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	<title>Planet Jazz</title>
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	<description>Il mondo del jazz a piccoli post...</description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:00:08 +0000</pubDate>
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		<title>Kenny Wheeler &amp; Colours Jazz Orchestra</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:00:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per rivisitare i classici bisogna avere  coraggio, capacità e intelligenza. L&#8217;ottimo lavoro di Kenny  Wheeler con la Colours Jazz Orchestra è un esempio da  portare quando si vuole ritrovare il gusto del passato guardando al  presente.
Alcune pietre miliari della musica jazz come ”How  Deep Is The Ocean”, ”Stella By Starlight” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="lblDescrizione"><img class="alignleft" src="http://www.xtm.it/Documenti_XTM%5CImmagini%5CKenny%20Wheeler%20-%20Nineteen%20Plus%20One.jpg" alt="" width="156" height="156" />Per rivisitare i classici bisogna avere  coraggio, capacità e intelligenza. L&#8217;ottimo lavoro di <strong><em>Kenny  Wheeler</em></strong> con la <strong>Colours Jazz Orchestra</strong> è un esempio da  portare quando si vuole ritrovare il gusto del passato guardando al  presente.<br />
Alcune pietre miliari della musica <em>jazz</em> come <em>”How  Deep Is The Ocean”</em>, ”Stella By Starlight” e <em>”The Man I Love”</em> vengono arricchiti dalla voce dell&#8217;ispirata <strong><em>Diana Torto</em></strong> che, fondendosi con l&#8217;<em>ensemble</em>, apporta il giusto contenuto di  personalità, carattere e pura capacità vocale.<br />
L&#8217;Orchestra tutta  marchigiana viene diretta da <strong><em>Massimo Morganti</em></strong>, fondatore e  motore del complesso, che si affida ai caratteri stilistici del momento  arricchiti dalla presenza del trombettista <em><strong>Wheeler</strong></em>, ormai  quasi membro effettivo della band.<br />
Se Morganti appare solo con il  pregevole assolo di trombone in <em>”How Deep Is The Ocean”</em>, Wheeler e  la CJO trasportano perfettamente il suo lavoro fatto di linee  compositive pregevoli, grandi orchestrazioni e una raffinatezza  espositiva che pervade tutto il disco.<br />
Durante i sette standard  l&#8217;orchestra mostra di avere appreso fino in fondo l&#8217;intento stilistico  che Wheeler ha portato, fatto di intense linee armoniche, modulazioni  tonali e repentine variazioni ritmiche, aggiungendo un pizzico di brio  compositivo a delle pietre miliari della musica <em>jazz</em> mondiale.<br />
Si  nota soprattutto la capacità di dialogo fra l&#8217;artista canadese e la  formazione marchigiana, che non viene costretta ad un lavoro  semplicemente espositivo ma quasi motivata a trovare il miglior punto  d&#8217;incontro melodico fra le parti.<br />
Un disco deciso ma ammiccante,  anche e soprattutto per orecchie meno esperte, fondato sulla maturità  artistica della Colours Jazz Orchestra e dalla <em>verve</em> indiscussa  di Wheeler.<br />
</span></p>
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		<title>Esce &#8220;Giètz!&#8221; di Andrea Campanella: il fumetto sul Jazz Italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Lo spezzino Andrea Campanella presenterà in  anteprima il suo graphic novel alla Fiera del Fumetto Fullcomics di  Sarzana  e al Festival BilBOlBul di Bologna
Appuntamento venerdì 5  marzo allo stand Tunué (Fortezza Firmafede) e domenica 7 marzo (ore  12.30) alla libreria “Irnerio” di Bologna.
“Giètz”, il graphic  novel in uscita il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.atutticoloro.it/wp-content/uploads/2010/03/geits.jpg" alt="" width="216" height="306" /></p>
<p><span style="font-family: georgia; line-height: 150%; font-size: 13px; color: #404040;">Lo spezzino Andrea Campanella presenterà in  anteprima il suo graphic novel alla Fiera del Fumetto Fullcomics di  Sarzana  e al Festival BilBOlBul di Bologna</p>
<p>Appuntamento venerdì 5  marzo allo stand Tunué (Fortezza Firmafede) e domenica 7 marzo (ore  12.30) alla libreria “Irnerio” di Bologna.</p>
<p>“Giètz”, il graphic  novel in uscita il 15 marzo per Tunuè-Editori dell’Immaginario, scritto e  sceneggiato dallo spezzino Andrea Campanella con i disegni di Hannes  Pasqualini, è una storia che parla di jazz in Italia a partire dalla  fine della seconda guerra mondiale. Una storia che ha per protagonisti  alcuni di quelli che in prima pagina non ci finiscono mai, ma forse  anche per questo una storia che non ci si può lasciar sfuggire.</span></p>
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		<title>Cuneo: al Jazz Club, Davide Osenda e tanta musica</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:00:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Jazz Club di via Santa Croce 16 a Cuneo continua ad offrire eventi e  serate di grande pregio. Dal 10 al 31 marzo, in ambito artistico, si  potranno vedere i fumetti di Davide Osenda, considerato &#8220;una delle  più sorprendenti rivelazioni dell’edizione 2008 del Festival della  Matematica di Roma&#8221;. Il vernissage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Jazz Club di via Santa Croce 16 a Cuneo continua ad offrire eventi e  serate di grande pregio. Dal 10 al 31 marzo, in ambito artistico, si  potranno vedere i fumetti di Davide Osenda, considerato <em>&#8220;una delle  più sorprendenti rivelazioni dell’edizione 2008 del Festival della  Matematica di Roma&#8221;</em>. Il vernissage sarà mercoledì 10 marzo alle  18.30, alla presenza dell&#8217;illustre matematico Pier Giorgio Odifreddi.</p>
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		<title>Bluestone: Bosso e De Paula (Italia vs Brasile tra jazz e bossanova)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La tromba sinuosa di uno dei principi del nuovo jazz italiano, Fabrizio  Bosso e la chitarra di uno dei grandi diffusori della cultura brasiliana  in Italia, Irio De Paula, s’incontrano martedì 9 marzo alle 22.30 sul  palco del Bluestone.
Irio De Paula sostiene ogni brano  ritmicamente e armonicamente offrendo a Fabrizio Bosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tromba sinuosa di uno dei principi del nuovo jazz italiano, Fabrizio  Bosso e la chitarra di uno dei grandi diffusori della cultura brasiliana  in Italia, Irio De Paula, s’incontrano martedì 9 marzo alle 22.30 sul  palco del Bluestone.</p>
<p>Irio De Paula sostiene ogni brano  ritmicamente e armonicamente offrendo a Fabrizio Bosso spunti per  assioli limpidi e sensuali, figli di un interplay in cui ognuno dei due  solisti più lasciare improvvisamente spazio all’altro, riprenderlo,  doppiarlo, allontanandosi per poi ritrovarsi. Alla base del repertorio  del duo i brani del cd “Once I loved”, perle griffate Antonio Carlos  Jobim e Cole Porter, intramontabili, classici della bossanova e del  jazz, ma proprio per questo difficili da proporre in modo completamente  originale.</p>
<p>I due, però, ci riescono, e alla grande, come  sottolineava Enrico Rava nelle note del disco: &#8220;Questa è la magia del  jazz: due musicisti che non hanno mai suonato insieme, che appartengono a  due generazioni molto lontane fra di loro e che provengono da  esperienze musicali completamente diverse, si incontrano in uno studio,  senza prove, incominciano a suonare e una musica bellissima si  materializza improvvisamente&#8221;.</p>
<p>Fabrizio Bosso è un trombettista  (oramai uno dei migliori a livello mondiale) con un curriculum alle  spalle che è impossibile snocciolare in poche righe,vanta collaborazioni  con numerosi artisti italiani da Cammariere a Conte, Irio De Paula,  definito dalla critica &#8220;il più affascinante dei chitarristi brasiliani&#8221;,  nella sua lunga carriera, ha suonato con i migliori musicisti del suo  paese quali Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Dijalma Ferreira,  Juarez e tanti altri ancora da Astrud Gilberto a Chico Buarque; vanta  una considerevole discografia quasi sessanta tra CD e LP.</p>
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		<title>Ritorna alla Casa del Jazz il ciclo &#8216;Frontiere&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo il successo della prima serie, registrato nel 2009, torna alla Casa  del Jazz di Roma, da giovedi&#8217; prossimo, il ciclo di conversazioni  &#8221;Frontiere&#8221;, ricerche ed esplorazioni di musicologia afroamericana a  cura di Marcello Piras, un musicologo che da anni vive nelle Americhe.  Il primo incontro riguardera&#8217; il tema &#8216;Collaboratrici domestiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="a" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>Dopo il successo della prima serie, registrato nel 2009, torna alla Casa  del Jazz di Roma, da giovedi&#8217; prossimo, il ciclo di conversazioni  &#8221;Frontiere&#8221;, ricerche ed esplorazioni di musicologia afroamericana a  cura di Marcello Piras, un musicologo che da anni vive nelle Americhe.  Il primo incontro riguardera&#8217; il tema &#8216;Collaboratrici domestiche non  regolarizzate a Napoli: le Moresche di Orlando di Lasso (1552)&#8217;.</p>
<p>La rassegna prevede 12 appuntamenti e affrontera&#8217; argomenti e motivi che  vanno al di la&#8217; del jazz. Essa viene inquadrata nel piu&#8217; vasto campo  delle musiche di discendenza africana, antiche come l&#8217;umanita&#8217;, di cui  il jazz e&#8217; un grande ramo.</p>
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		<title>Sorrento Jazz e dintorni</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Al MARIANIELLO JAZZ CAFFÈ prosegue la travolgente programmazione  musicale anche nel mese di marzo 2010, con quattro imperdibili  appuntamenti creati in collaborazione con Sorrento Jazz Onlus.
Dal  1948 il Gran Caffè Marianiello a Piano di Sorrento (NA) si propone come  luogo-must dell’area sorrentina. Amatissime le sue colazioni, i caffè, i  brunch [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.napoli.com/artman/uploads/201003/33043_2sm.jpg" alt="" width="157" height="192" />Al MARIANIELLO JAZZ CAFFÈ prosegue la travolgente programmazione  musicale anche nel mese di marzo 2010, con quattro imperdibili  appuntamenti creati in collaborazione con Sorrento Jazz Onlus.</p>
<p>Dal  1948 il Gran Caffè Marianiello a Piano di Sorrento (NA) si propone come  luogo-must dell’area sorrentina. Amatissime le sue colazioni, i caffè, i  brunch d’autore e gli after dinner, ma ancora di più gli immancabili  appuntamenti serali e notturni con mostre fotografiche, jazz-concert,  live-music, incontri d’arte e selezioni musicali…</p>
<p>A dare il via a  questi importanti eventi-jazz curati dalla direzione artistica di  Antonino Esposito e dalla direzione tecnica di Nello Russo, GIOVEDI 4  MARZO 2010 (ore 22.30) saranno gli ELISIR featuring WALTER CALLONI. Gli  Elisir sono un progetto nato nel 2002 da un’idea della cantante e  autrice di testi Paola Donzella, ispirata e affascinata dall’atmosfera  culturale e musicale francese degli anni Trenta. Nel 2009 si sono  aggiudicati la Targa Tenco per il miglior disco d’esordio con l’album  “Pere e cioccolato”.</p>
<p>MERCOLEDI 10 MARZO FEBBRAIO 2010 (ore  22.30) protagonista della programmazione sarà un duetto d’eccezione:  FRANCESCO NASTRO E FABRIZIO BOSSO DUO. L’incontro tra un compositore ed  estroso pianista (Francesco Nastro) ed un affermato trombettista della  scena jazz internazionale (Fabrizio Bosso) ha portato alla nascita di un  disco che passando per la magia della tradizione dell’evocazione del  be-bop e l’hard-bop degli anni ’60 arriva all’elaborazione di un suono  del tutto originale.</p>
<p>LARRY FRANCO TRIO, saranno i protagonisti  della serata diGIOVEDI 18 MARZO 2010 (ore 22.30): un trio elegante e  raffinato che suona repertorio italiano e americano in stile “Nat King  Cole”.</p>
<p>VENERDI’ 26 MARZO 2010 (ore 22.30) sarà la volta  diQUINTORIGO, che sul palco del Marianiello ripercorreranno le tappe  della loro carriera attraverso un percorso che hanno volutamente  chiamato “Le origini”.</p>
<p>Passando attraverso diversi generi  musicali (dalla musica classica, al rock, al jazz, al reggae al blues…),  i Quintorigo mostreranno ancora una volta al pubblico la loro  versatilità e le loro grandi capacità strumentali.</p>
<p>Queste sono  solo le prime anticipazioni sulla ricca programmazione straordinaria del  mese di MARZO 2010…nel segno del  Marianiello Jazz Caffè e del Sorrento  Jazz!</p>
<p>MARIANIELLO JAZZ CAFFÈ<br />
Piazza Domenico Cota<br />
Piano di  Sorrento (NA)<br />
Infoline 081.8786283</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fiemme Ski Jazz</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Per una decina di giorni alcuni dei migliori comprensori sciistici delle  Dolomiti del Trentino (Val di Fiemme – Obereggen, Val di Fassa e San  Martino di Castrozza ) diventano le location di intriganti concerti in  quota.  Decine di musicisti jazz scenderanno “in pista”, e gli ottoni  prenderanno il posto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per una decina di giorni alcuni dei migliori comprensori sciistici delle  Dolomiti del Trentino (Val di Fiemme – Obereggen, Val di Fassa e San  Martino di Castrozza ) diventano le location di intriganti concerti in  quota.  Decine di musicisti jazz scenderanno “in pista”, e gli ottoni  prenderanno il posto di sci e snwboard. In  cartellone alcuni tra i nomi più prestigiosi dell’italian jazz:  Alessandro Lanzoni Trio, Gianni Ghirardini, Luigi Grasso Quartet, Bruna  Sardo e Funkyou…  ma anche artisti della scena  internazionale, come il Greg Osby Quintet. E dopo il tramonto, jam  session e concerti jazz anche nei pub, nei locali notturni e nei teatri  del fondovalle.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.dolomitiskijazz.com/skijazz/immagini/img-home.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
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		<title>&#8221;Jazz Cocktail Europa&#8221;: in Valdelsa tre giorni dedicati alla Norvegia tra musica, cultura e gastronomia.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/jazz-cocktail-europa-in-valdelsa-tre-giorni-dedicati-alla-norvegia-tra-musica-cultura-e-gastronomia/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[

Dalla musica alla cucina alla letteratura, si svolgerà da  venerdì 5 a domenica 7 marzo a Poggibonsi e a Colle di Val  d&#8217;Elsa un weekend tutto norvegese e ricco di storie del Nord. La tre  giorni dedicata alla Norvegia si svilupperà attraverso quattro concerti,  la presenza dell&#8217;ambasciatore norvegese, incontri culturali ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/DOCUME~1/MARS.UNO/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /></p>
<p><img src="file:///C:/DOCUME~1/MARS.UNO/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /></p>
<p><strong>Dalla musica alla cucina alla letteratura</strong>, si svolgerà <strong>da  venerdì 5 a domenica 7 marzo</strong> a Poggibonsi e a Colle di Val  d&#8217;Elsa un weekend tutto norvegese e ricco di storie del Nord. La tre  giorni dedicata alla Norvegia si svilupperà attraverso quattro concerti,  la presenza dell&#8217;ambasciatore norvegese, incontri culturali ed  enogastronomici e la partecipazione dello scrittore di punta della scena  letteraria scandinava <strong>Saabye Christensen.</strong><img class="alignright" src="http://www.sienafree.it/images/notizie/concerti-spettacoli/norvegia.jpg" alt="" width="222" height="300" /></p>
<p><strong>Il  tutto nell&#8217;ambito del “Jazz Cocktail 2010”</strong> che dopo il  concertone del duo <strong>Fresu-Towner</strong> prosegue con la sezione  europea, giunta alla seconda edizione, guidata da <strong>Raffaello  Pareti,</strong> direttore della scuola pubblica di musica di  Poggibonsi.</p>
<p><strong>Il “Jazz Cocktail Europa”,</strong> promosso  dai Comuni di Poggibonsi e Colle Val D’Elsa e dalla Fondazione Elsa con  il supporto di <strong>Music Pool/Network Sonoro</strong>, ha come  partner di questa edizione la Reale Ambasciata di Norvegia.</p>
<p><strong>Gli appuntamenti</strong> si svolgeranno in vari luoghi a  Poggibonsi e a Colle di Val d&#8221;Elsa.</p>
<p><strong>Biglietti</strong>:  intero 15 euro, ridotto 13 euro (tre concerti 30 euro).</p>
<p><strong>Il  “Jazz Coktail”</strong> è realizzato da Comune di Poggibonsi e  Fondazione Elsa in collaborazione con Comune di Colle Val d’Elsa, Music  Pool/Network Sonoro, Regione Toscana, Provincia di Siena, Associazione  Timbre, Scuola Pubblica di Musica del Comune di Poggibonsi, Disco Shop,  con il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Partner la  Reale Ambasciata di Norvegia.</p>
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		<item>
		<title>Venezze Jazz Festival 2010: Inaugurazione con Joey Calderazzo, tra USA, Africa e Italia.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/venezze-jazz-festival-2010-inaugurazione-con-joey-calderazzo-tra-usa-africa-e-italia/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso l’auditorium del Conservatorio F. Venezze di Rovigo,  straordinaria esibizione del pianista jazz Joey Calderazzo, supportato  da un inedito ensemble “afro” composto da contrabbasso, batteria e  alcune percussioni rigorosamente legate alle sonorità del continente  nero.
Strumentista caratterizzato da un tocco superbamente ispirato e una  ritmica incalzante, potente e virtuosistica fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://rovigojazzclub.files.wordpress.com/2010/03/calderazzo.jpg?w=201&amp;h=300" alt="" width="201" height="299" />Presso l’auditorium del Conservatorio F. Venezze di Rovigo,  straordinaria esibizione del pianista jazz Joey Calderazzo, supportato  da un inedito ensemble “afro” composto da contrabbasso, batteria e  alcune percussioni rigorosamente legate alle sonorità del continente  nero.</p>
<p>Strumentista caratterizzato da un tocco superbamente ispirato e una  ritmica incalzante, potente e virtuosistica fino al parossismo,  Calderazzo ha stupito il pubblico con un mix incredibile di fantasia  musicale e simpatia tipicamente italoamericana (madre napoletata, padre  calabrese). Di grandissima efficacia, tanto nelle sopraccitate  evoluzioni “jam”, quanto negli assoli più poeticamente distesi,  Calderazzo ha da subito conquistato il numeroso pubblico con il suo  carattere informale ed empatico. Perfetti anche i compagni A. J. Brown  al contrabbasso, Brevan Hampden alle percussioni, e Larry Draughn Jr.  alla batteria, quest’ultimo veramente degno di nota per forza,  precisione e dinamica. Insomma, una serata da ricordare. Si ringrazia il  Conservatorio F. Venezze, specie nella persona del direttore artistico  della rassegna, Marco Tamburini, per l’estrema qualità delle sue scelte  musicali.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gelato&amp;Jazz: quando la musica ha gusto</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/gelatojazz-quando-la-musica-ha-gusto/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Può il gelato esser musica per i sensi? Si,  se si tratta di un gelato dal sapore unico come quello di Fiorio, nato a  Torino oltre due secoli fa. Se poi, a quel gelato si affianca anche la  musica dei migliori gruppi jazz, il gioco è presto fatto. Un momento  goloso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="textarticle2">Può il gelato esser musica per i sensi? Si,  se si tratta di un gelato dal sapore unico come quello di Fiorio, nato a  Torino oltre due secoli fa. Se poi, a quel gelato si affianca anche la  musica dei migliori gruppi jazz, il gioco è presto fatto. Un momento  goloso si trasforma in una serata magica.  Proprio come accade nei ‘venerdì musicali’ del Caffè Fiorio, in  programma fino a Giugno nello storico locale di Via Po 8.<br />
Quattro gli appuntamenti musicali del mese di Marzo, sempre con inizio  previsto alle ore 21.30: il 5 Marzo “Barbra and Liza”, il 12 Marzo “One  woman band”, “Flavio Pivari Trio” il 19 Marzo e, per concludere, il  “Pioneer of jazz guitar” il 26 Marzo. Tutti gli amanti della musica jazz  potranno così coccolare i propri sensi, ascoltando, guardando e  naturalmente, gustando il proprio gelato preferito.<br />
La “stagione musicale” Fiorio dedica così il primo venerdì di Marzo a  Barbra Streisand e Liza Minnelli. La musica delle due famose cantanti e  attrici americane prenderà ritmo e sonorità nella splendida voce  dell’artista Lil Darling, accompagnata al piano dal Maestro Paolo  Volante, nello spettacolo “Barbra and Liza”.<br />
Lil Darling è celebre per il repertorio musicale dedicato ai grandi del  jazz e dello swing, come Cole Porter, Billie Holiday, Louis Armstrong,  Richard Rodgers, George Gershwin, Duke Ellington e Ella Fitzgerald e  Frank Sinatra. Si è esibita al Teatro Regio e al Teatro Piccolo Regio  Puccini di Torino, al Teatro Carlo Felice di Genova, per poi approdare  persino oltreoceano, in Giappone. La sua voce profonda e aggressiva è  accompagnata al piano da Paolo Volante, pianista jazz torinese, che ha  fondato nel 1983 La Lippa Jazz Band e nel ’93 l’Hot Club, una formazione  swing che ha seguito la vocalist Lil Darling in gran parte dei suoi  concerti.<br />
Venerdì 12 Marzo, è invece la volta del concerto &#8221;One woman band&#8221; di  Laura Fedele, una tra le più grandi cantanti e pianiste jazz italiane,  famosa anche per numerose collaborazioni a livello internazionale. Laura  Fedele fa il suo ingresso nel mondo della musica già in tenera età,  iniziando a soli 5 anni a suonare il pianoforte. Ha tenuto numerosi  concerti in Italia, Svizzera, Germania e ha partecipato insieme a nomi  di spicco del panorama jazz a prestigiosi festival italiano o  internazionali, come il Jazz and Heritage Festival di New Orleans.<br />
Una serata dedicata ai grandi del jazz americano, venerdì 19 Marzo, con  il  &#8221;Flavio Pivari trio&#8221;, grazie alla voce di Flavio Pivari con  l’accompagnamento al piano di Paolo Volante e al filicorno di Fulvio Di  Nunzio. Flavio Pivari è chitarrista swing e cantante  &#8221;crooner&#8221;,conosciuto da oltre trent&#8217;anni nel mondo del jazz italiano.  Per finire, venerdì 28 Marzo, arriva nei locali del Fiorio il &#8221;Pioneer  of jazz guitar&#8221;, concerto dedicato a Eddie Lang e Carl Kress con le  chitarre di Marco Parodi e Christophe Romeo B.Kerleau. Marco Parodi,  artista torinese, si è avvicinato al jazz da autodidatta all&#8217;età di 10  anni. Da allora non l’ha più lasciato: nel corso degli anni si è esibito  in Italia, Francia, Germania e Giappone, suonando con molti musicisti  affermati.<br />
Per partecipare ai venerdì musicali del Fiorio non è necessario  prenotare, anche se è preferibile: i concerti si terranno nella sala del  piano superiore del Caffè di Via Po 8, il costo del biglietto è di 8  euro più il costo del gelato o di qualunque altra prelibatezza che si  vorrà consumare durante la serata.<br />
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Caffè Fiorio  al numero 011/8173225. </span></p>
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		<title>Il marzo caldo del Blue Note nel segno di Billy Cobham</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 08:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il mese di marzo si addice al club Blue Note. È nato il 19 marzo 2003  in via Borsieri 37 con alcuni concerti di Chick Corea, e da allora ha  sempre festeggiato la ricorrenza attribuendo un premio a qualche  musicista di valore internazionale. Quest&#8217;anno precorre addirittura la  data: ieri è iniziata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testo_articolo_dimensione">Il mese di marzo si addice al club Blue Note. È nato il 19 marzo 2003  in via Borsieri 37 con alcuni concerti di Chick Corea, e da allora ha  sempre festeggiato la ricorrenza attribuendo un premio a qualche  musicista di valore internazionale. Quest&#8217;anno precorre addirittura la  data: ieri è iniziata una «cinque giorni» di musica favolosa con due  concerti ogni sera, affidati per i primi due giorni al trio del  contrabbassista Ron Carter con Jacky Terrasson pianoforte, Russell  Malone chitarra, e per gli ultimi tre al sestetto del batterista Billy  Cobham con Christophe Cravero violino, Camelia Ben Nasur tastiere,  Jean-Marie Ecay chitarra, Fifi Chayeb basso elettrico e Junior Gill  steel drums, un efficace attrezzo a percussione presente a volte nei  gruppi jazz che privilegiano i ritmi. Si tratta di due complessi di  tendenze molto diverse, che perciò richiamano spettatori altrettanto  diversi ma ugualmente avveduti. E il premio annuale è già deciso:  toccherà a Billy Cobham.<br />
Ron Carter, uno dei migliori contrabbassisti  della storia della musica afro-americana, ha da poco superato i  settant&#8217;anni. Ha avuto la fortuna - lo dice lui stesso - di essere nato  con la musica nel dna: non a caso sa suonare, in modo tutt&#8217;altro che  dilettantesco, un&#8217;altra mezza dozzina di strumenti, vanta un paio di  diplomi di conservatorio, è insegnante e direttore di gruppi propri. I  suoi innumerevoli estimatori sostengono che incute rispetto anche  soltanto a guardarlo: alto, di aspetto severo pur essendo pronto alla  battuta nel momento giusto, ha più il piglio del concertista classico  (ha fatto parte anche di orchestre sinfoniche e da camera) che del  solista di jazz. Non si contano le sue collaborazioni con i più famosi  maestri del jazz: la più celebrata, tuttavia, è la partecipazione al  mitico quintetto di Miles Davis degli anni Sessanta con Wayne Shorter  sax tenore, Herbie Hancock pianoforte e Tony Williams batteria, quello  che precedette di poco lo fondamentale svolta «elettrica» davisiana del  1969. Di Carter la critica francese loda «la tecnica straordinaria, la  sonorità superba e il perfetto senso del ritmo che hanno influenzato  tutti i contrabbassisti più giovani». Non c&#8217;è nient&#8217;altro da aggiungere.<br />
Di  Billy Cobham, panamense di nascita ma cittadino di New York fin  dall&#8217;infanzia, le doti che subito vengono in mente a chiunque sono la  potenza, le velocissime combinazioni fra il tamburo rullante, la  grancassa e i piatti, nonché lo stile al limite fra il jazz e il rock e  il polso ferreo di direttore. Figlio di un pianista che ne ha favorito  al massimo la naturale disposizione per la musica, ha esordito nel jazz  ad alto livello collaborando con il quintetto del pianista Horace Silver  nel 1968 e in seguito con i fratelli Randy e Michael Brecker, tromba e  sax tenore, e con la Mahavishnu Orchestra del chitarrista John  McLaughlin. Nel 1975 costituisce un proprio gruppo che chiama Spectrum  dal nome di un suo album diventato subito famoso; da allora dirige  soltanto gruppi suoi. Con Cobham è assicurata la spettacolarità,  favorita dal suo magistero nell&#8217;arte della poliritmia e dei tempi  dispari. E&#8217; stato anche uno dei primi batteristi che abbiano usato  effetti elettronici, echi e sequenziatori, e naturalmente continua  tuttora.</div>
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		<title>Arriva a Roma lo &#8220;Yo! Urban Dance Festival&#8221;: tre giorni di danza, workshop e spettacoli</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 07:00:17 +0000</pubDate>
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Spettacoli, competizioni, workshop e club nights:  questo sarà lo Yo! Urban Dance  Festival, in programma a Roma il 12,13 e 14 Marzo 2010. Un enorme  contenitore dedicato al mondo della danza urbana, in particolare (come  suggerisce il titolo) al mondo dell’ Hip Hop e alla House Dance, il  Ragga ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.yofestival.com/images/stories/top_img/big_img/top2.jpg" alt="" width="650" height="200" /></p>
<p>Spettacoli, competizioni, <em>workshop</em> e <em>club nights</em>:  questo sarà lo <a href="http://www.yofestival.com/">Yo! Urban Dance  Festival</a>, in programma a Roma il 12,13 e 14 Marzo 2010. Un enorme  contenitore dedicato al mondo della danza urbana, in particolare (come  suggerisce il titolo) al mondo dell’ Hip Hop e alla House Dance, il  Ragga ed il Jazz-Rock.</p>
<p>Una manifestazione con ospiti internazionali del calibro di Mr.  Wiggles, pioniere newyorkese del movimento hip hop e membro attivo della  Rock Steady Crew e degli Electric Boogaloos (le due più significative  realtà artistiche al mondo nell’ambito della breakdance e del Funk  Style). Sarà presente Brian Green e il suo collettivo World Soul per la  house dance, Dominique Lesdema da Parigi per il Jazz-Rock, gli italiani  Flavor Kingz per la <em>breakdance</em> e molti altri nomi per ogni  disciplina.</p>
<p>Apertura del programma venerdì 12 con la prima sessione del workshop  intensivo, seguita sabato 13 da tutte le attività didattiche, la prima  giornata di competizione e lo spettacolo con ospiti internazionali, per  concludersi domenica 14 con le ultime attività didattiche, il <em>contest</em> di <em>breakdance</em> e la sessione finale della competizione  coreografica.</p>
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		<title>Anzio: il 9 marzo si esibiscono i “Wake Forest University Concert Choir”</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 06:00:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ottavo anniversario  dell’inaugurazione del  Chris Cappell College: martedì 9 marzo, alle ore 18.00,  l’importante  concerto della Wake Forest University Concert  Choir
“La  pre­senza della Wake Forest  University Concert Choir ad Anzio vuole  essere un affettuoso omaggio per la  ricorrenza del Chris Cappell  College, inaugurato nel marzo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><strong>Ottavo anniversario  dell’inaugurazione del  Chris Cappell College: martedì 9 marzo, alle ore 18.00,  l’importante  concerto della Wake Forest University Concert  Choir</strong></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><em>“La  pre­senza della Wake Forest  University Concert Choir ad Anzio vuole  essere un affettuoso omaggio per la  ricorrenza del Chris Cappell  College, inaugurato nel marzo del 2002, e vuole  offrire una sincera  testimonianza di solido legame tra i due  istituti”.</em></span></div>
<div><em> </em></div>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Lo ha  affermato Peter Kairoff,  profes­sore di musica alla Wake Forest  University dal 1988  e direttore del  Centro Studi della Wake Forest  a Venezia, in occasione del concerto, pre­visto  per martedì 9 marzo  alle </span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">ore 18.00  presso l’Audtorium del Chris Cappell  College, per celebrare  l’ottavo anniversario dell’inaugurazione della scuola.</p>
<p></span></p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Nel marzo del  2003 il Maestro Kairoff  ha tenuto al Chris Cappell College un  emozionante concerto da solista dedicato a  Christian Cappelluti, suo  allievo di pianoforte alla Wake Forest  University.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">La Corale della Wake Forest  University (North  Carolina), istituita nel 1948, è formata da 45 elementi di  grande  talento che si esibiscono ogni tre anni nelle principali capitali degli   Stati Uniti e d’Europa. Diretta dal M° Brian Gorelick al podio e e dal  M° Joanne  Inkman al pianoforte, la Corale pos­siede un repertorio che  spazia dalla musica  clas­sica a quella contemporanea, dal jazz alla  musica folkloristica prettamente  americana. </span></div>
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		<title>Giovanni Allevi riletto per chitarra: ecco &#8216;Beyond&#8217; di Roberto Fabbri</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 15:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Si intitola &#8220;Beyond&#8221; il nuovo disco di Roberto  Fabbri, compositore e chitarrista, che il 6 aprile sarà al Blue Note  di  Milano per presentarlo al pubblico. L&#8217;album del musicista romano  contiene venti brani: quattordici inediti con musiche composte ed  eseguite per chitarra classica e sei composizioni di Giovanni  Allevi , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.fullsong.it/uploads/News/giovanni%20allevi_2.jpg" alt="" width="591" height="443" /></p>
<p><span class="arial15-t">Si intitola &#8220;Beyond&#8221; il nuovo disco di Roberto  Fabbri, compositore e chitarrista, che il 6 aprile sarà al Blue Note  di  Milano per presentarlo al pubblico. L&#8217;album del musicista romano  contiene venti brani: quattordici inediti con musiche composte ed  eseguite per chitarra classica e sei composizioni di Giovanni  Allevi , che Fabbri ha trascritto ed eseguito sempre per chitarra  classica. Durante la serata al Blue Note, Robero Fabbri suonerà, oltre  ai brani inediti di &#8220;Beyond” anche una “fantasia” creata appositamente  per l’occasione, che unisce in un unico pezzo le sei composizioni di  Giovanni Allevi riarrangiate per chitarra classica.</span></p>
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		<title>Il ritorno di “Voci del contemporaneo. Polifonie oggi tra jazz, pop e rock”</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 13:35:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A partire dal 2 marzo e fino ad esaurimento dei posti disponibili è  possibile prenotare il proprio posto in sala per la rassegna “Voci del  contemporaneo. Polifonie oggi tra jazz, pop e rock”, la replica del  fortunato concerto di cori moderni che ritornerà sabato 13 marzo alle  ore 21 al Teatro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 2 marzo e fino ad esaurimento dei posti disponibili è  possibile prenotare il proprio posto in sala per la rassegna “Voci del  contemporaneo. Polifonie oggi tra jazz, pop e rock”, la replica del  fortunato concerto di cori moderni che ritornerà sabato 13 marzo alle  ore 21 al Teatro Comunale Città di Vicenza. Sul palco ancora i Chorus  Ensamble e il Gospel Joy Singer che si esibiranno in un repertorio che  passerà da Luciano Ligabue a Freddy Mercury, da Bob Dylan a Lucio  Battisti passando per i Beatles e le interpretazioni jazz.</p>
<p>I cori moderni rappresentano una realtà molto diffusa in Europa, dove  hanno un largo seguito di pubblico giovane e critica, questo si verifica  un po’ meno  in Italia, dove  sono più note le formazioni legate alle  tradizioni popolari del passato. A Vicenza, dopo lo spettacolo del 16  gennaio scorso, tornano sul palco del Teatro Comunale due cori di  consolidata esperienza che hanno già saputo strappare applausi a scena  aperta: il Chorus Ensemble diretto da Andrea D’Alpaos, dalla provincia  di Verona ed i Gospel Joy Singers, veneziani, diretti da Carlo Bennati.  L’ingresso alla serata è gratuito ma prevede  la prenotazione  obbligatoria del posto in sala ed il ritiro del biglietto entro 2 giorni  dalla prenotazione.</p>
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		<title>GESUALDO, LA MAGIA DELLA MUSICA DI PAOLO CONTE</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Paolo Conte, Maestro per eccellenza della musica italiana, giovedì 4  marzo con un esclusivo concerto, in programma al Teatro Carlo Gesualdo  di Avellino.
L’atmosfera raccolta della moderna location consentirà di apprezzare al  meglio le raffinate sonorità del repertorio dell’avvocato della canzone  italiana, che per l’occasione sarà affiancato da una band di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.freewebs.com/nathitaliano/Paolo%20conte.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Paolo Conte, Maestro per eccellenza della musica italiana, giovedì 4  marzo con un esclusivo concerto, in programma al Teatro Carlo Gesualdo  di Avellino.<br />
L’atmosfera raccolta della moderna location consentirà di apprezzare al  meglio le raffinate sonorità del repertorio dell’avvocato della canzone  italiana, che per l’occasione sarà affiancato da una band di  straordinari musicisti, come: Daniele di Gregorio (pianoforte, batteria e  marimba), Jino Touche (contrabbasso e chitarra), Daniele dall’Omo  (chitarra), Massimo Pitzianti (pianoforte, tastiera, fisarmonica,  bandoneon, clarinetto e sax baritono), Claudio Chiara (basso, tastiera,  fisarmonica, sassofoni e flauto), Luca Velotti (sassofoni e clarinetto),  Lucio Caliendo (oboe, fagotto, percussioni e tastiera) e Piergiorgio  Rosso (violino).<br />
La musica di Paolo Conte fluttua tra il jazz di New Orleans o di Duke  Ellington, la raffinata chanson francese di Jacques Brel o la stralunata  poetica di Leonard Cohen.<br />
La sua voce è uno strumento unico ed inconfondibile, in grado di  infondere un colore ed un’emozione che sembrano perfette per le sue  storie permeate di struggenti malinconie, come anche di forti passioni.<br />
Le sue canzoni sono un continuo sperimentare contaminazioni tra stili  diversi, con sapienza, intelligenza e forza seduttiva, con una generosa  apertura e riscoperta, nei confronti di un jazz italiano, assolutamente  meritoria, e che rappresenta una posizione forse unica all’interno del  panorama dei cantautori nazionali.<br />
La sua forte personalità assume degli accenti di nobiltà e antiretorica,  assolutamente originali, con tinte vagamente decadenti, specie negli  ultimi lavori.<br />
La sua straordinaria carriera lo ha portato ad esibirsi più volti nei  templi della canzone, quali l’Olympia di Parigi, o della musica jazz,  come il Blue Note di New York, a partecipale inoltre ai principali  festival jazzistici mondiali (Montreux, Montreal, Nancy) e ad incidere  finora più di venti cd e dvd.<br />
Autore di canzoni indimenticabili (Sotto le stelle del jazz, Bartali,  Via con me, Gli impermeabili, Genova per noi, tanto per citarne solo  alcune tra le tante), Paolo Conte proporrà al pubblico molti brani del  suo straordinario repertorio, in un concerto che spazierà in tutti i  generi che il grande cantautore astigiano ama frequentare, dalla musica  latino-americana al jazz, dalle ballate melodiche allo swing, dal blues  alle piece piano-voce.<br />
Ogni concerto di Paolo Conte è molto più di una serata di grande musica:  è un vero e proprio “luogo del cuore” che si delinea via via attraverso  stati d’animo diversi, dalla malinconia all’ironia, dal sogno al  ricordo, che l’artista dosa con la sua fantastica personalità.</p>
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		<title>Les Ballets Jazz de Montreal a Ravenna, Teatro Alighieri, il 7 marzo 2010Les Ballets Jazz de Montreal a Ravenna, Teatro Alighieri, il 7 marzo 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La stagione di danza del Teatro Alighieri  presenta, domenica 7 marzo 2010, uno spettacolo fuori abbonamento che  vedrà per la prima volta a Ravenna Les Ballets Jazz de Montreal.
Domenica 7 marzo 2010, ore 15.30
Teatro Alighieri
via Mariani, 2 - Ravenna
La Compagnia, punto di riferimento per la danza neoclassica  contemporanea e jazz in Canada, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="textarticle2">La stagione di danza del Teatro Alighieri  presenta, domenica 7 marzo 2010, uno spettacolo fuori abbonamento che  vedrà per la prima volta a Ravenna Les Ballets Jazz de Montreal.</p>
<p>Domenica 7 marzo 2010, ore 15.30<br />
Teatro Alighieri<br />
via Mariani, 2 - Ravenna</p>
<p>La Compagnia, punto di riferimento per la danza neoclassica  contemporanea e jazz in Canada, proporrà due lavori di Aszure Barton,  coreografa residente del nuovo Baryshnikov Arts Centre di New York: Les  Chambres des Jacques e Jack in a box. Solidamente affermata nel panorama  internazionale, Les Ballets Jazz de Montreal continua a crescere grazie  alla vitalità e all’apertura che l’hanno caratterizzata sin dalla  nascita (1972). La Compagnia intraprende un nuovo percorso, da quando  nel 1998, subentra l’attuale direttore artistico Louis Robitaille,  interprete che ha calcato i più importanti palcoscenici del mondo,  ispiratore di una generazione di coreografi e danzatori e nominato  Ufficiale dell’Ordine del Canada e dell’Ordine del Québec. Oggi Les  Ballets Jazz de Montreal è il luogo di espressione per eccellenza di una  nuova generazione di coreografi, per una danza creativa e innovativa  resa possibile anche dall’utilizzo di differenti tecniche e grazie alle  qualità eccezionali degli interpreti.</p>
<p>Les Chambres des Jacques è una produzione ironica e intrigante sulle  musiche di Vivaldi, Gilles Vigneault e la musica folk della Cracow  Klezmer Band. Il lavoro coreografico propone una forma di dialogo tra la  coreografa e i danzatori, una esplorazione quasi interattiva, basata su  di una dimensione umana che oscilla tra il quotidiano e il grottesco,  tra il banale e l’inatteso. Una coreografia che è stata lodata dal  pubblico e dalla critica durante la sua recente tournée internazionale.  Esplorando l’individuo sotto tutte le sue sfaccettature e fino al cuore  della sua natura “animale”, Aszure Barton fa emergere una materia  grezza, autentica, ma intima, e universale. La coreografa tesse la sua  tela a partire dai piccoli tic personali riportati tali e quali nei  movimenti dei danzatori, o ancora dai molteplici dettagli che compongono  le loro personalità. Minute imperfezioni che rendono omaggio alla  bellezza ed alla fragilità dell’essere umano.</p>
<p>Mentre Les Chambres des Jacques ha come punto di partenza l’esplorazione  dell’essere umano che sta nel danzatore, in particolare la sua vita  personale ed i suoi drammi interiori, diversamente la nuova creazione,  Jack in a Box affronta i limiti esterni dei corpi. Per sua struttura  l’opera interroga questa volta lo sviluppo, le convenzioni sociali e il  potere del gruppo in quanto insieme collettivo.</p>
<p>Informazioni e prenotazioni:<br />
www.teatroalighieri.it<br />
tickets@teatroalighieri.org<br />
tel. 0544 249244 </span></p>
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		<title>All&#8217;Officina delle Arti di Montegranaro suona lo Scott Anderson Trio</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:50:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Henderson vanta una lunga serie di collaborazioni tra cui quelle con la  Chick Corea&#8217;s Elektric Band, il violinista Jean-Luc Ponty, il bassista  Jeff Berlin, il Joe Zawinul Syndicate. Quattro gli album incisi, venduti  in tutto il mondo; nel 1991 è stato eletto miglior chitarrista dalla  rivista &#8220;Jazz Guitarist&#8221;. Alle ore 21:30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Henderson vanta una lunga serie di collaborazioni tra cui quelle con la  Chick Corea&#8217;s Elektric Band, il violinista Jean-Luc Ponty, il bassista  Jeff Berlin, il Joe Zawinul Syndicate. Quattro gli album incisi, venduti  in tutto il mondo; nel 1991 è stato eletto miglior chitarrista dalla  rivista &#8220;Jazz Guitarist&#8221;. Alle ore 21:30 di stasera, all&#8217;auditorium  Officina delle Arti, lo Scott Henderson Trio, aprirà la rassegna TAM nel  comune calzaturiero. Ad accompagnare il chitarrista sul palco saranno  John Humprey al basso elettrico e Alan Hertz alla batteria.</p>
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		<title>A Ragusa il jazz di Amana Melomè</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Amana Melomè, nata in Germania ma cittadina americana, arriva a Ragusa per un’esibizione in trio acustico, sabato 6 marzo alle 21 presso il nuovo Auditorium Scuola Regionale dello Sport, in Via Magna Grecia (vicino Piscina Comunale).
Grazie all’Associazione Culturale Wartoy (operante nel campo della comunicazione visiva e impegnata in progetti di divulgazione sociale video-fotografica in Italia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://ragusa.blogsicilia.it/wp-content/uploads/img-archive/2010/2/28/9e7b2c84302952a8262e52b2f040eaa0-440x330.jpg" alt="" width="440" height="293" /></p>
<p>Amana Melomè, nata in Germania ma cittadina americana, arriva a Ragusa per un’esibizione in trio acustico, sabato 6 marzo alle 21 presso il nuovo Auditorium Scuola Regionale dello Sport, in Via Magna Grecia (vicino Piscina Comunale).</p>
<p>Grazie all’Associazione Culturale Wartoy (operante nel campo della comunicazione visiva e impegnata in progetti di divulgazione sociale video-fotografica in Italia, Congo e Perù), Amana Melomè proporrà una serata all’insegna della Word Music e della sperimentazione sonora.</p>
<p>La bellissima cantante, “figlia d’arte” (il nonno, Jimmi Woode, faceva parte della band di Duke Ellington) e cantautrice, ha esordito con l’album “Indigo Red” (Irma Records), che proporrà al pubblico ragusano. Il suo jazz, definito Nu Jazz, è arricchito da altri stili intrecciati e armonizzati: blues, neo soul, funk e bossa e si configura come una sorta di viaggio intorno al mondo.</p>
<p>L’evento è promosso dalla Provincia Regionale di Ragusa e dall’Assessorato allo Sport e Tempo Libero e il ricavato sarà devoluto alla missione Waibraimu Muhanga, nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’Associazione Wartoy ha avviato un progetto di documentazione delle condizioni di vita nelle zone colpite dalla guerra civile.</p>
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		<title>Bergamo Jazz</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 07:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Inaugura la primavera dei festival, Bergamo Jazz, diretto da Paolo Fresu e in programma dal 19 al 21 marzo. Tra i tanti artisti che animeranno questa edizione, nel tradizionale spazio del Teatro Donizetti, al Teatro Sociale e all&#8217;ex Chiesa della Maddalena, spicca certamente il nome del pianista Ahmad Jamal, che in luglio raggiungerà il traguardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.giornaledellamusica.it/edicola/immagini/group.jpeg" alt="" width="500" height="293" /></p>
<p>Inaugura la primavera dei festival, Bergamo Jazz, diretto da Paolo Fresu e in programma dal 19 al 21 marzo. Tra i tanti artisti che animeranno questa edizione, nel tradizionale spazio del Teatro Donizetti, al Teatro Sociale e all&#8217;ex Chiesa della Maddalena, spicca certamente il nome del pianista Ahmad Jamal, che in luglio raggiungerà il traguardo degli ottant&#8217;anni. Oltre a Jamal, al Donizetti troviamo il duo Galliano/Surman, il Moskow Art Trio, il quintetto di Enrico Rava, Omar Sosa e le star del San Francisco Jazz Collective, impegnate in un omaggio a Horace Silver. Tra gli eventi &#8220;collaterali&#8221;, segnaliamo i soli di Surman e di Misha Alperin, il Plug Trio di Gianluca Petrella e il duo tra Gianluigi Trovesi e ancora Enrico Rava; il trombettista sarà protagonista anche della proiezione del film Il giro del giorno di 80 mondi e di un blindfold test pubblico.</p>
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		<title>Conoscere il Jazz dall’1 al 22 Marzo a Bollate</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 18:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Inizia oggi e proseguirà fino al 22 Marzo 2010, la manifestazione ‘Conoscere il Jazz 2010‘.
Conoscere il Jazz è un’evento fatto di numerosi appuntamenti con la musica jazz italiana ed internazionale: protagonisti di questo anno saranno Mingus Dynasti, Jazz Tribe e Tullio De Piscopo. La serata inaugurale vedrò Maurizio Franco che illustrerà le serate e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://scopridovequando.files.wordpress.com/2010/03/jazz.jpg?w=170&amp;h=157" alt="" width="170" height="157" />Inizia oggi e proseguirà fino al 22 Marzo 2010, la manifestazione ‘<strong>Conoscere il Jazz 2010</strong>‘.</p>
<p>Conoscere il Jazz è un’evento fatto di numerosi appuntamenti con la musica jazz italiana ed internazionale: protagonisti di questo anno saranno Mingus Dynasti, Jazz Tribe e Tullio De Piscopo. La serata inaugurale vedrò Maurizio Franco che illustrerà le serate e il calendario degli eventi. Il primo concerto sarà l’<strong>8 Marzo</strong> con la <strong>Mingu Dynasty</strong>, band composta dai migliori musicisti di New York, a seguire, il <strong>15 Marzo</strong>, sarà l’italiano <strong>Tullio De Piscopo</strong> ad esibirsi. A concludere l’evento sarà la <strong>Jazz Tribe</strong> il <strong>22 Marzo 2010</strong>.</p>
<p>Gli appuntamenti di ‘Conoscere il Jazz’ si terranno presso il <strong>Cineteatro Splendor a Bollate</strong>, provincia di Milano. L’inizio dei concerti è previsto per le ore 21.00: i biglietti hanno un prezzo di 15€ in prevendita acquistabile presso la biglietteria del Teatro Splendor.</p>
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		<title>Jammin&#8217; Jazz con gli Allievi del Centro Jazz di Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Martedì 2 marzo e&#8217; prevista la seconda JAMMIN&#8217;JAZZ della nuova serie delle Jam Sessions degli Allievi dei Corsi 2009-2010 del Centro Jazz Torino.
Gli appuntamenti del Martedì, rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico.
Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.musicalnews.com/img_art/28022010135755.jpg" alt="" width="500" height="494" /></p>
<p>Martedì 2 marzo e&#8217; prevista la seconda JAMMIN&#8217;JAZZ della nuova serie delle Jam Sessions degli Allievi dei Corsi 2009-2010 del Centro Jazz Torino.</p>
<p>Gli appuntamenti del Martedì, rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico.</p>
<p>Gli allievi sono guidati sul palco da Pino Russo, docente del Centro Jazz Torino, che dirige le serate come una sorta di lezione aperta, sull&#8217;esecuzione dei più importanti brani del repertorio jazz e blues tra cui Summertime, Lover Man, Mo’ Better Blues, Autumn Leaves e molti altri.</p>
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		<title>Alex Bioli Quartet in concerto con &#8220;Circle Trip&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 16:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Appuntamento all&#8217;Art Blakey Jazz Club lunedì 1 marzo, dalle 21. Lo storico locale ospita il concerto del l’Alex Bioli Quartet, formazione varesina che presenta il suo recente lavoro discografico dal titolo “Circle Trip”, un disco raffinato e originale che contiene brani inediti, una ballad del bassista Stefano Cerri e un omaggio a Mina.
Il quartetto è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www3.varesenews.it/immagini_articoli/201003/banner_alex_7039.jpg" alt="" width="250" height="131" />Appuntamento all&#8217;Art Blakey Jazz Club lunedì 1 marzo, dalle 21. Lo storico locale ospita il concerto del l’Alex Bioli Quartet, formazione varesina che presenta il suo recente lavoro discografico dal titolo “Circle Trip”, un disco raffinato e originale che contiene brani inediti, una ballad del bassista Stefano Cerri e un omaggio a Mina.<br />
Il quartetto è guidato dal sassofonista Alex Bioli e  vede la collaborazione di professionisti come Achille Giglio al contrabbasso, Enrico Penazzi al piano e Massimiliano Varotto alla batteria, formazione che lavora da anni nel jazz e vede alle spalle numerose collaborazioni, oltre che concerti live in prestigiosi festival e Jazz Club.<br />
Durante la serata bustocca il gruppo presenterà i brani del disco, oltre a standard di compositori come Miles Davis, John Coltrane, Charlie Parker, Duke Ellington, Coole Porter, Mingus, Brown, Bacharach e rivisitazioni di “ever green” arrangiati in chiave swing.</p>
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		<title>Il jazz entra nel carcere di Piacenza, con gli Sugar Pie &amp; The Candymen</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nell’ambito della settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, martedì 2 marzo il jazz entra nella Casa Circondariale di Piacenza, in Via delle Novate, con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito della settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, martedì 2 marzo il jazz entra nella Casa Circondariale di Piacenza, in Via delle Novate, con il concerto del gruppo Sugar Pie &amp; The Candymen, riservato ai detenuti e in programma alle ore 13.00.</p>
<p>L’iniziativa, già inaugurata con successo lo scorso anno e alla quale la direzione del carcere ha aderito con entusiasmo, è coerente con l’intento degli organizzatori di portare il jazz in ogni luogo della città e viene riproposta in collaborazione con l’Associazione di volontariato penitenziario “Oltre il muro”.</p>
<p>La band Sugar Pie &amp; The Candymen è formata da cinque musicisti che nel 2008 hanno deciso di unire le loro esperienze professionali e artistiche: “Sugar Pie”, ovvero Georgia Ciavatta, ventiquattro anni, una voce matura e tecnicamente spettacolare e i suoi “Candymen”, ovvero Jacopo Delfini e Renato Podestà alle chitarre e cori, Alex Carreri al contrabbasso e Roberto Lupo alla batteria.La band si diverte a riarrangiare le canzoni del momento e gli evergreen della musica pop e della discomusic nello stile delle orchestre da ballo degli anni Trenta e Quaranta e si è esibita in una varietà di occasioni e luoghi, in Italia e all&#8217;estero, riscuotendo successo e apprezzamento per l&#8217;eleganza e l&#8217;originalità della proposta.</p>
<p>I musicisti e gli organizzatori saranno accompagnati all’interno del carcere da Valeria Viganò Parietti, dell&#8217;Associazione di volontariato &#8220;Oltre il Muro&#8221;.</p>
<p>Il prossimo appuntamento nell’ambito del Piacenza Jazz Fest è la Finale del concorso nazionale “Note di Donna”, in programma al “Milestone” di Piacenza giovedì 4 marzo.</p>
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		<title>Roseto, torna l&#8217;appuntamento con il Jazz</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/roseto-torna-lappuntamento-con-il-jazz/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Tredici appuntamenti scanditi in cinque mesi tra la fine di febbraio e la metà di giugno in una location decisamente intrigante a Roseto degli Abruzzi, che così ripropone una situazione un po’ “Newyorkese”,

con la gente che ascolta, commenta e chiacchiera con i musicisti tra un pezzo e l’altro.
È l’appuntamento con John &#38; Jazz 2010 che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tredici appuntamenti scanditi in cinque mesi tra la fine di febbraio e la metà di giugno in una location decisamente intrigante a Roseto degli Abruzzi, che così ripropone una situazione un po’ “Newyorkese”,<br />
<a name="more"></a><br />
con la gente che ascolta, commenta e chiacchiera con i musicisti tra un pezzo e l’altro.</p>
<p>È l’appuntamento con John &amp; Jazz 2010 che torna per il secondo anno con una ventina tra i migliori “sideman” di jazz italiano e la performance di alcuni straordinari e grandi artisti internazionali.</p>
<p>L’evento è stato presentato questa mattina in Conferenza stampa dagli organizzatori della GEC, Gestione Eventi Culturali, di cui è presidente Francesco De Crescenzo, insieme al Sindaco Franco Di Bonaventura e all’Assessore al Turismo Antonio Porrini.</p>
<p>L’evento infatti si avvale del Patrocinio dell’Amministrazione comunale:&lt; Perché richiama tanti appassionati anche da fuori Regione, e perché è sintomo della vivacità culturale della nostra Città che si apre alla musica per eccellenza ospitando i grandi nomi ma anche i bravi musicisti della nostra terra – hanno commentato Sindaco e Assessore salutando la manifestazione. I concerti, gratuiti avranno tutti inizio alle ore 21,30 presso il Bar Sportivo.</p>
<p>Primo appuntamento venerdì 26 febbraio alle 21.00 con Giacomo Aula Trio gruppo diretto dal pianista, compositore e polistrumentista Giacomo Aula che vive e lavora a Berlino. Il musicista vanta una serie di esperienze in tutta Europa e negli Usa. Un percorso dagli studi musicali con Franco D&#8217; Andrea, Stefano Battaglia, Gianluigi Trovesi e Bruno Tommaso all&#8217; incontro di Aula con solisti importanti come Lee Konitz, Ada Montellanico, Claudio Fasoli. Giacomo Aula si esibirà con un trio formato da Stefano Senni ( contrabbasso) e Thomas Alkier , uno dei più raffinati batteristi europei.</p>
<p>12 marzo è di scena Ja.ck Trio con Piero Delle Monache al sassofono, il chitarrista Francesco Diodati e il batterista Zsolt Kovàcs. I musicisti del gruppo si sono incontrati a Roma dove risiedono attualmente e si sono subito sentiti uniti dalla necessità di vivere la musica come ricerca senza confini, né geografici né stilistici. Come anticipato dal nome stesso della formazione, infatti, il “Ja.ck trio” rappresenta un crocevia artistico tra gli aspetti più affascinanti del jazz e quelli del rock.</p>
<p>- 26 marzo è la volta di Marta Raviglia Quartet, una formazione atipica e sorprendente con Marta Raviglia, voce/live electronics Simone Sbarzella, piano Roberto Raciti, contrabbasso, Claudio Sbrolli, batteria. Le esplorazioni timbriche dei vari strumenti e la raffinatezza compositiva sono marchi distintivi di un sound dal carattere perfettamente riconoscibile. Lirismo e virtuosismo convivono con equilibrio nella musica del quartetto, rincorrendosi in cerca della purezza primigenia, dell’ingenuità e della trasparenza, tessendo trame inconsuete e giocando con la forza e la bellezza dirompente dei suoni. Alla fluidità della voce di Marta Raviglia, si uniscono le armonie del pianista Simone Sbarzella e la ritmica possente del contrabbasso di Roberto Raciti e della batteria di Claudio Sbrolli. Il repertorio del gruppo composto da materiale originale, è arricchito tal volta da jazz standards e da brani presi in prestito da musiche altre.</p>
<p>- 9 aprile esibizione di Jerry Popolo &amp; Massimiliano Coclite, Edomondo Di Giovannantonio, Glauco Di Sabatino. Sax tenore, alto, soprano, clarinetto e flauto Jerry Popolo ha suonato con grandi interpreti tra cui Tony Scoot e Kenny Barron, oltre che in numerose orchestre di trasmissioni televisive tra cui “Ieri-Goggi-Domani” su Rai 1 e “Festival bar” Mediset.</p>
<p>Massimiliano Coclite, diplomato in pianoforte, ha frequentato corsi di alto perfezionamento in Italia e all’estero con alcuni fra i più grandi pianisti classici di livello mondiale, da Michele Marvulli a Pierluigi Camicia. Eclettico polistrumentista ha inciso tre dischi come cantante pianista ed è il vocalist del quartetto Twice. Edmondo Di Giovannantonio, è diplomato in contrabbasso in Musica Jazz e in Canto Lirico. Ha suonato con molteplici formazioni jazz , dal duo all’orchestra, e collaborato con artisti di fama internazionale quali Xavier GIROTTO, Fabrizio BOSSO, Gianni COSCIA, Fabrizio MANDOLINI, Andrea MARCELLI, Fabio ZEPPETELLA, Marcello DI LEONARDO. Glauco di Sabatino, cresciuto in un ambiente con particolare propensione verso la musica (padre e fratello sono musicisti e insegnanti di Conservatorio), dopo aver iniziato lo studio del pianoforte si dedica alla batteria. Ha avuto modo di perfezionarsi con batteristi del calibro di Horacio “El Negro” Hernandez, Christian Meyer, Massimo Manzi. Ha al proprio attivo un cd a proprio nome dal titolo Inside the Groove (Paolo Di Sabatino, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Gianluca Caporale, Mauro De Federicis, Josè Fioravanti) pubblicato dall’etichetta Ideasuoni.<br />
- 16 aprile è la volta di B.E.M. Trio e Giovanni Amato. Compositore di notevole spessore, ottimo arrangiatore, Giovanni Amato è un musicista dotato di uno swing eccezionale unito ad uno scorrevolissimo fraseggio boppistico. Il tocco morbido e potente, la musicalità versatile e spontanea sono le sue peculiarità. Numerose le collaborazioni con musicisti quali: Danilo Perez, Lee Konitz, Gary Peacoc, Steve Grossman e Roberto Gatto. Nell’ambito della musica leggera vanno menzionate le collaborazioni e talvolta incisioni con Gino Paoli, Gianna Nannini, Teresa De Sio, Marina Rei, Fred Bongusto, Gegè Telesforo, Stefano Palatresi, Irene Fargo, Nino Buonocore, Toni Esposito, Alex Baroni, Laura Pausini e Gianni Moranti. Del B.E.M. Trio fanno parte Massimiliano Coclite, Edmondo Di Giovannantonio e Bruno Marcozzi.<br />
- 30 aprile è la volta di  Simone Pacelli Trio.  Pacelli al pianoforte e basso elettrico, ha collaborato</p>
<p>come arrangiatore con la ”OFP Orchestra” di Bruno Tommaso, l’orchestra da camera “Serra” di Bologna, l’Orchestra Tipografia di Pescara, l’Orchestra d’archi “Continuo Ensemble” dell’Aquila, l’Orchestra “Il Sentimento Agricolo - Laboratorio di musica popolare” del cabarettista “’Nduccio”, di cui è attualmente direttore e bassista; come tastierista con Karl Potter, Paolo Giordano e Pierpaolo Pecoriello. Daniele Fratini: diplomato in “chitarra moderna” ha suonato ed arrangiato per l’a.M.P. Big band con Hiram Bullock, Maurizio Rolli, Diana Torto, Angelo Trabucco, Angelo Canelli, Gianluca Esposito, Carmine Ianieri, Fabrizio Bosso, e in: Arezzo jazz festival, Eddie Lang jazz festival, Suoni Mediterranei jazz festival, Musicarte nel parco, Jamboree festival, Giffoni film festival, tributo ad Ivan Graziani. Paolo Chiavaroli: alla batteria, ha collaborato con: “Alex Whatanna &amp; The Big Fat Balls” (Green Hills Blues Festival, Pistoia Blues Festival 2004), Oscar Stagnaro, Silvia Pagni (trasmissione “Il Tappeto Volante” – raidue, “Festival internazionale della fisarmonica – città di Massa-fra”), Simone Pacelli Octet, Philip Giffin. Attualmente è impegnato in varie situazioni jazz, blues e pop</p>
<p>- 7 maggio è la volta di B.E.M. Trio &amp; Massimo Morganti. Figura di spicco del jazz marchigiano, trombonista, arrangiatore e direttore della “Colours Jazz Orchestra”, orchestra nata nel 2002 che coinvolge i migliori musicisti marchigiani e che collabora frequentemente con figure importanti del Jazz contemporaneo, tra tutti il grande trombettista canadese Kenny Wheeler. Con il Trio B.E.M. Moranti proporrà alcuni brani originali e suoi arrangiamenti di canzoni note.</p>
<p>14 Maggio ancora B.E.M. Trio questa volta con Massimo Ionata</p>
<p>21 maggio è di scena The Travellers (Fabrizio Leonetti Trio) con Alessia Odoardi - voce, Fabrizio Leonetti - clarinetto, sax soprano, cajon e Remo Leonzi – chitarra. E’ un trio di recente costituzione. Il nome del gruppo (“I Viaggiatori”) rimanda all’idea di fondo di questo progetto: far fare all’ascoltore ogni volta un diverso viaggio in musica. In ogni viaggio si incontrano (e a volte si incrociano) generi musicali molto differenti tra loro(dallo swing alla bossa nova, dal raggae al rock) e i musicisti più diversi (da Frank Sinatra a Michael Jacson, dai Beatles agli ABBA). Il tutto arrangiato per un organico abbastanza inusuale dove percussioni, strumenti a fiato, voce e chitarra si fondono insieme per creare alchimie molto particolari.<br />
- 28 maggio: Di Tommaso Quartet formato da giovani musicisti romani: al sassofono tenore Gianluca Vigliar, al contra-basso Antonio Veredice e alla batteria Roberto Giaquinto. Propone un repertorio di musica originale, scritto principalmente dal chitarrista, Nicola Di Tommaso dove il Jazz tradizionale si mescola a sonorita europee e mediterranee. Il quartetto ha suonato in diversi festival: Roma Festival delle musiche dell’Adriatico - Termoli Auditorium Parco Della Musica CAVEA - Roma Villa Celimontana Jazz - Roma Casa del jazz - Roma Alexanderplatz.</p>
<p>- 4 giugno: B.E.M. TRIO &amp; Javier Girotto; originario di Cordoba dove fa crescere la sua vena jazzistica suonando il sax contralto, Javier Girotto nella sua lunga carriera ha lavorato con grandissimi artisti, ricordiamo tra gli altri Peppe Servillo, Enrico Rava e Fabrizio Bosso. Attualmente è insegnante nella cattedra jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.<br />
- 11 giugno: Soundtrack Trio composto da Walter Gaeta musicista dinamico e originale capace di esprimersi in un pianismo melodico, ritmico e autentico. Roberto Desiderio: alle percussioni con esperienze maturate sia in Italia che all’estero. Ricordiamo la sua partecipazione come batterista allo spettacolo “ Peter Uncino” con gli attori Milva e Davide Riondino nei Teatri di tutta Italia.</p>
<p>Dal Musicologo Stefano ZENNI è stato menzionato, nell’articolo “Medio Adriatico, Mosso” della rivista “Musica Jazz” , quale nuovo talento abruzzese. Gabriele Pesaresi al contrabbasso, ha suonato con jazzisti importanti tra cui Kenny Wheeler, George Benson, John Taylor, Flavio Boltro, Mike Melillo, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Gianni Basso, Javier Girotto. Molto ricca la sua discografia.</p>
<p>18 giugno; chiusura in grande stile con Trem Azul &amp; Irio De Paula. Lo straordinario chitarrista, dotato di tecnica e feeling trascendenti (pari solo alla sua modestia d’uomo!) che lo fanno ritenere un maestro, o meglio, “il Maestro“ da parte di tutti i musicisti che “lavorano” nel genere brasiliano. Tutta la sua musica (stile strumentale, composizione, senso del ritmo) proviene dalle più pure ed autentiche origini brasiliane (è carioca: nato a Rio de Janeiro) e si colloca a pieno titolo nell’ere-dità culturale brasiliana allo stesso modo in cui il jazz, le cui radici sono le stesse, si colloca nell’eredità culturale afro-americana. IRIO DE PAULA è uso venare di jazz la musica popolare del suo paese natale confrontandosi anche con altri patrimoni folkloristici in cui la tradizione afroamericana e quella sudamericana si incontrano e crescono insieme. IRIO DE PAULA letteralmente risplende nelle bosse, nei samba, nelle ballads toccando ogni brano con passione e con stile raffinati, sì da rendere anche le più vecchie e abusate songs quali “Garota de Ipanema”,”Dindi”, o “A’ felicidade” fresche come fiori di prima-vera. Su tutti i brani, da quelli di Jobim e Lobo a quelli di sua composizione, egli imprime il marchio della sua personalità, esprimendo nei tempi più mossi, con contagiosa efficacia, la sua irrefrenabile gioia di vivere e, in quelli lenti, il suo mondo introspettivo e malinconico”. IRIO DE PAULA è definito dalla critica “il più affascinante dei chitarristi brasiliani”.</p>
<p>programma<br />
26 Febbraio GIACOMO AULA TRIO<br />
12 Marzo JACK TRIO<br />
26 Marzo MARTA RAVIGLIA 4TET<br />
09 Aprile JERRY POPOLO con il  TRIO Coclite - Di Giovannantonio - Di Sabatino<br />
16 Aprile GIOVANNI AMATO con il BEM TRIO (Coclite-Di Giovannantonio-Marcozzi)<br />
30 Aprile SIMONE PACELLI TRIO<br />
07 Maggio MASSIMO MORGANTI con il BEM TRIO (Coclite-Di Giovannantonio-Marcozzi)<br />
14 Maggio MAX IONATA con il BEM TRIO (Coclite-Di Giovannantonio-Marcozzi)<br />
21 Maggio THE TRAVELLERS (Fabrizio LEONETTI TRIO)<br />
28 Maggio NICOLA DI TOMMASO 4TET<br />
04 Giugno JAVIER GIROTTO con il BEM TRIO (Coclite-Di Giovannantonio-Marcozzi)<br />
18 Giugno IRIO DE PAULA con i TREM AZUL (Coclite-Manuli-Marcozzi-Marteggiani)</p>
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		<title>Il quartetto degli Earth Jazz Agents arriva a Ferrara</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 14:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Al cuore del jazz. Come il nome del quartetto di Vincent Herring che suonerà questa sera (sabato 27 febbraio) alle 21.30 al Torrione per Ferrara in Jazz.
Il quartetto Earth Jazz Agents è una delle più esplosive band di soul jazz attive negli ultimi anni e può vantare ormai numerose tournèe in tutto il mondo, oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2010/02/herring-400x363.jpg" alt="" width="400" height="363" /></p>
<p>Al cuore del jazz. Come il nome del quartetto di Vincent Herring che suonerà questa sera (sabato 27 febbraio) alle 21.30 al Torrione per Ferrara in Jazz.</p>
<p>Il quartetto Earth Jazz Agents è una delle più esplosive band di soul jazz attive negli ultimi anni e può vantare ormai numerose tournèe in tutto il mondo, oltre all’omonima fortunata produzione discografica che è ormai diventata un marchio di qualità per gli appassionati. Forte della coesione della ritmica e delle straordinarie doti solistiche di Vincent Herring il gruppo presenterà per Ferrara in Jazz una scaletta fatta di brani originali accanto ad alcuni arrangiamenti di noti classici del jazz e del funky.</p>
<p>Nonostante la giovane età musicale, poco più di 40 anni, il talento di <strong>Vincent Herring</strong>, con il suo fluido fraseggio, parla ormai la lingua dei maestri del sax alto. Se oggi l’altosassofonista statunitense ha al suo attivo una lunga serie di prestigiose collaborazioni, oltre ad alcuni significativi dischi come leader, molti dei quali per la Concord Jazz, la sua ascesa si deve agli importanti ingaggi con gruppi come i Jazz Messengers di Art Blakey, Horace Silver e l’orchestra di Lionel Hampton, partecipazioni che hanno permesso al suo stile di consolidarsi con le ripetute esperienze al fianco di Cedar Walton, Freddie Hubbard e Wynton Marsalis. Diventato richiestissimo nelle più prestigiose sale concerto internazionali, Herring è stato chiamato a suonare con autorevoli formazioni, come quelle di Freddie Hubbard, Horace Silver, Dizzy Gillespie, la Mingus Big Band, il Phil Woods Saxtet.</p>
<p>Attualmente Herring è direttore musicale della band di Nancy Wilson e guida con Louis Hayes la Cannonball Adderley Legacy Band.</p>
<p>Con lui sul palco un trio di giovani ma già affermati musicisti del jazz d’oltreoceano: il tastierista <strong>Anthony Wonsey</strong>, <strong>Richie Goods</strong> e <strong>Joris Dudli</strong>.</p>
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		<title>Jazz Al circolo Scighera la Flight Band e il mito di Mingus</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 14:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Stasera (ore 22), al circolo «La Scighera» di via Candiani 131, interessante appuntamento per gli appassionati del jazz con la Flight Band che propone «Uni-Versus Mingus», omaggio al grande Charles Mingus, uno dei contrabbassisti, musicisti e compositori più importanti della storia del genere. Personaggio, anzi leggenda del jazz, molto eccentrico, ha partecipato alle vicende sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testo_articolo_dimensione">Stasera (ore 22), al circolo «La Scighera» di via Candiani 131, interessante appuntamento per gli appassionati del jazz con la Flight Band che propone «Uni-Versus Mingus», omaggio al grande Charles Mingus, uno dei contrabbassisti, musicisti e compositori più importanti della storia del genere. Personaggio, anzi leggenda del jazz, molto eccentrico, ha partecipato alle vicende sociali dei mutamenti storici degli anni Cinquanta e Sessanta. La sua caratteristica peculiare era di lavorare per «workshop»; infatti le sue originalissime composizioni prendevano corpo e forma in un lavoro continuo con tutti i suoi collaboratori. Nell’evento di stasera proposto dalla Flight Band, a cura di Giuseppe Fiorito, la musica si alterna alle letture di episodi, interpretati dall&#8217;attore Antonio Rosti, della vita dell’artista, statunitense, liberamente tratti dall’autobiografia intitolata «Peggio di un bastardo», e dal libro della sua ultima moglie dal titolo «Tonight at Noon». L&#8217;organico dell&#8217;orchestra è di 14 musicisti diretti da Biagio Coppa, e l&#8217;esecuzione si basa sulla tecnica della «painting conduction», una sorta di conduzione con le mani e con il corpo in cui a un gesto del maestro corrispondono precisi comandi che creano un flusso di musica in continuo movimento. Le tematiche affrontate dalle letture degli brani sono quelle sociali tipiche degli anni Cinquanta e Sessanta.</div>
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		<title>Jazz &amp; Grill: Jam Session al Roadhouse Grill di Ferrara martedi 2 Marzo 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:00:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martedi 2 Marzo 2010 dalle ore 21.00 presso la steakhouse Roadhouse Grill in Via Eridano 2/D a Ferrara serata Jazz con jam session a cui tutti i musicisti jazz potranno partecipare, dando vita ad uno spettacolo unico e conivolgente per il pubblico in sala.
La jam session è sostenuta da un resident trio (Luca di Luzio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedi 2 Marzo 2010 dalle ore 21.00 presso la steakhouse Roadhouse Grill in Via Eridano 2/D a Ferrara serata Jazz con jam session a cui tutti i musicisti jazz potranno partecipare, dando vita ad uno spettacolo unico e conivolgente per il pubblico in sala.<br />
La jam session è sostenuta da un resident trio (Luca di Luzio alla chitarra, Luca Dalpozzo al contrabbasso e Peppe Risitano alla batteria) a cui si aggiungeranno vari solisti, fiati, cantanti, pianisti: chiunque voglia sperimentare e condividere il proprio talento con altri musicisti e con il pubblico.<br />
La jam session per i musicisti jazz è sempre un’occasione per trovarsi, scoprirsi e confrontarsi, e per mettere alla prova la propria abilità di improvvisatori a confronto con altri musicisti, spesso con esperienze, stili e caratteri diversi.<br />
E’ una grande opportunità per musicisti di tutti i livelli, dai professionisti ai giovani talenti del jazz, e diventa per il pubblico uno spettacolo ogni volta unico, speciale e coinvolgente.<br />
Un trio di base e solisti che si alternano sul palco esibendosi senza prove, né repertorio concordato, ma improvvisando sugli standards: i capolavori del repertorio afroamericano.<br />
La steakhouse Roadhouse Grill propone un vasto assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet Mignon, T-Bone Steak) accompagnati da un&#8217;ampia scelta di contorni, seguiti da innumerevoli dolci; il tutto servito in un&#8217;atmosfera piacevole e informale che il martedi sera è arricchita dalla musica e dall&#8217;energia della jam session che ospiterà professionisti jazz a sorpresa. Per contattare Roadhouse Grill di Ferrara 0532 53762. Per intervenire alla jam session tel. 3351340537. Le jam sessions si svolgeranno dalle 21.00 alle 23.30. I prossimi appuntamenti con le jam sessions al Roadhouse Grill saranno martedi 16 Marzo e martedi 23 Marzo 2010.</p>
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		<title>Altro Teatro di Cadelbosco: Il grande Jazz di Franco Cerri.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La grande musica di Franco Cerri arriva all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra. Il 27 febbraio (ore 21) il più autorevole chitarrista jazz italiano, Franco Cerri, sarà a Cadelbosco in versione quartetto.
Molto apprezzato a livello internazionale per la formidabile natura ritmica e per il gusto sopraffino, Cerri, ha lavorato al fianco di artisti del calibro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La grande musica di Franco Cerri arriva all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra. Il 27 febbraio (ore 21) il più autorevole chitarrista jazz italiano, Franco Cerri, sarà a Cadelbosco in versione quartetto.</p>
<p>Molto apprezzato a livello internazionale per la formidabile natura ritmica e per il gusto sopraffino, Cerri, ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Django Reinhardt, Gorni Kramer, Chet Baker, Gerry Mulligan, Billie Holiday, Stéphane Grappelli, Lee Konitz, Dizzy Gillespie, Tullio De Piscopo, Pino Presti, Jean Luc Ponty.</p>
<p>Nel giovane Cerri La passione per la musica prende corpo a cavallo della seconda guerra mondiale e, dopo aver ricevuto in dono dal padre la desideratissima chitarra, matura grazie al sodalizio con l’amico e pianista Giampiero Boneschi con il quale inizia ad approfondire la conoscenza del jazz.</p>
<p>Cominciata la sua carriera nel 1945, al fianco di Gorni Kramer con Bruno Martelli, Franco Mojoli, Carlo Zeme e il Quartetto Cetra, Cerri si è subito trovato nel 1949 a suonare con Django Reinhardt, la sua prima, vera influenza chitarristica. Ha suonato con quasi tutti i più grandi jazzisti italiani ed è felice e orgoglioso di aver scoperto e incoraggiato il giovane e straordinario talento di Dado Moroni. E’ stato alla testa di quartetti e quintetti propri, nei quali figurano anche talenti della scena italiana quali Gianluigi Trovesi e Tullio De Piscopo. E’ intervenuto in più di 750 trasmissioni televisive e ha condotto alcuni programmi della Rai tra i quali: “Fine serata da Franco Cerri”, “Jazz in Italia”, “Jazz in Europa”, “di Jazz in Jazz” e “Jazz primo amore”.</p>
<p>Ad accompagnare il maestro Cerri, sabato all’Altro Teatro ci saranno Alberto Gurrisi, organo Hammond, Mattia Magatelli, contrabbasso e Tony Arco, batteria. Sarà uno spettacolo all’insegna del grande Jazz.</p>
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		<title>Valdarno Jazz Winter Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Ritorna con un’edizione speciale e sotto il segno del grande Jazz il Valdarno Jazz Winter Festival, la prestigiosa kermesse musicale, giunta alla XV edizione, organizzata dall’Associazione Valdarno Jazz diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool. La rassegna si terrà nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://doc.arezzoweb.it/notizie/20100224_john_helliwell.jpg" alt="" width="450" height="270" /></p>
<p>Ritorna con un’edizione speciale e sotto il segno del grande Jazz il Valdarno Jazz Winter Festival, la prestigiosa kermesse musicale, giunta alla XV edizione, organizzata dall’Associazione Valdarno Jazz diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool. La rassegna si terrà nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Montevarchi) da Sabato 27 febbraio a Giovedì 18 marzo: otto eventi che uniscono la tradizione all’innovazione ed alla ricerca musicale a 360°, una vera e propria officina sul jazz con guide all’ascolto (il 12.3 con la presentazione del libro “Bitches Brew” del musicologo Enrico Merlin sul genio Miles Davis, dal significativo sottotitolo “I don’t play rock. I play black”), proiezione di documentari sulla “società del jazz” (il 6.3, film tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009, tra cui l’esperienza del quintetto Paolo Fresu), lezioni concerto (il 7.3 quella imperdibile tenuta da John Helliwell, il sassofonista dei SUPERTRAMP, e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi), oltre a tanti ottimi live: il concerto-evento della “Scott Handerson Band” (4.3), il concerto del “Marta Raviglia 4ett” (5.3), il concerto del quartetto di saxs SAX FOUR FUN “la musica delle Alpi e delle Ande” con ospite Javier Girotto (14.3), il concerto-evento del Philip Harper 4ett (18.3).</p>
<p>Il programma si inaugura quest’anno con una prima assoluta: il 27 Febbraio ci sarà il concerto di presentazione del nuovo CD del Daniele Malvisi 4ett, “Storie Nascoste”. L’album si presenta come una raccolta di brani stilisticamente molto diversi tra loro, il cui filo conduttore tuttavia trae le proprie origini dalla medesima fonte d’ispirazione, ovvero da uno spirito critico nei confronti del mondo dell’informazione e dei media in generale con il conseguente omaggio ad alcune grandi personalità del giornalismo internazionale che nel corso della vita hanno fatto della verità il proprio stile di vita. Per citarne alcuni: Ilaria Alpi, Roberto Saviano, la giornalista russa Anna Poliktoskaja (“Non scrivo ciò che penso, scrivo ciò che vedo”), Enzo Biagi, Indro Montanelli e altri ancora. Il risultato è quello di un condensato di musica piena di energia che nell’arduo sforzo narrativo giunge a toccare una vastissima gamma di colori e di sfumature. Il Malvisi Quartett è formato da Daniele Malvisi ( sax ), Gianmarco Scaglia ( contrabbasso ), Giovanni Conversano ( chitarra ), Paolo Corsi ( batteria ). Malvisi è tra i sassofonisti italiani uno dei più trasversali ed eclettici, attento da sempre ai nuovi fermenti ed in costante ricerca. Suona e lavora stabilmente con tutto il Gotha del jazz nostrano ed internazionale (es. William Parker).</p>
<p>Scendendo nello specifico del resto del programma del Valdarno Jazz Winter, marzo inizia con il concerto-evento della “SCOTT HANDERSON BAND” (4.3): il chitarrista Scott comincia a calcare le scene nel sud della Florida suonando brani dei Led Zeppelin fino a James Brown. Il suo stile si forma sulle note di Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Albert King e Buddy Guy, ma la strada che intraprende nello studio del jazz e delle sue possibilità espressive lo portano a maturare un linguaggio personalissimo, provare per credere. Il 5.3 il concerto del “Marta Raviglia 4ett” unisce alla fluidità della voce di Marta Raviglia le armonie del pianista Simone Sbarzella e la ritmica possente del contrabbasso di Roberto Raciti e della batteria di Claudio Sbrolli. Sabato 6 ci sarà invece la proiezione del film documentario dell’Ass. MACMA tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009 dal titolo : “La società del Jazz”. Il 7.3 un altro evento speciale, ovvero la lezione concerto tenuta da John Helliwell, il sassofonista dei SUPERTRAMP, e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi i quali proporranno un repertorio di brani originali dei vari periodi che hanno contraddistinto le teppe fondamentali della storia del jazz, conducendo la ricerca stilistica nei territori dell’interplay e dell’intesa intellettiva. La lezione ha lo scopo di far capire come si riesce a produrre una performance elegante e ricca di atmosfere magiche ed energiche, in un clima di piena sintonia e collaborazione. Il 12.3, poi, ci sarà la guida all’ascolto e la presentazione del libro “Bitches Brew” del musicologo Enrico Merlin sui caleidoscopici mo(n)di di Miles Davis. Un viaggio attraverso la &#8220;svolta elettrica&#8221; di una delle figure carismatiche della cultura del&#8217;900, attraverso ascolti guidati, aneddoti e racconti. Il 14.3 ecco il concerto del quartetto di saxs SAX FOUR FUN “la musica delle Alpi e delle Ande” con ospite il grande JAVIER GIROTTO (14.3), un live che spazia dal jazz più nero al blues, alla salsa ed alle tangenzialità etniche tipiche della world music, una varietà di stili che i musicisti sanno affrontare con disinvoltura e personalità, forti di un affiatamento costruito in un decennio di attività sotto le insegne dei Sax Four Fun. Chiude il cartellone dei concerti il grande trombettista americano PHILIP HARPER, in quartetto (18.3). Il quartetto si è riunito ad Amsterdam lo scorso inverno, per concerti in Olanda. Durante le performance, l&#8217;entusiasmo del pubblico e degli addetti ai lavori è stata ammirevole, fino al punto che il quartetto ha deciso di continuare l&#8217;attività concertistica.</p>
<p>“Vorrei sottolineare il radicamento e la stima per la comunità del Valdarno”, sostiene Daniele Malvisi. “A partire dalla ricorrenza del decennale del nostro festival (nel 2007), la direzione artistica ha varato una serie di progetti con il fine di valorizzare alcune tra le più importanti realtà artistico culturali che operano sul nostro territorio. Abbiamo così trasformato il festival in un contenitore interattivo dove al suo interno possono collaborare ed interagire tra loro molte realtà associative, in modo da dar luogo a varie produzioni originali. Il documentario La società del jazz dell’Associazione Macma di San Giovanni V.no ne è un valido esempio. Seguiteci: ancora una volta siamo sicuri di aver tenuto fede alle nostre finalità artistico-culturali”.</p>
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		<title>XII edizione di Linguaggi Jazz: Towner-Fresu duo intenso.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/xii-edizione-di-linguaggi-jazz-towner-fresu-duo-intenso/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 11:49:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Secondo appuntamento, stasera, della XII edizione di «Linguaggi Jazz». Protagonista un duo di grande caratura internazionale formato da Ralph Towner alla chitarra e Paolo Fresu alla tromba ed al flicorno. Il concerto registra da tempo il tutto esaurito ed è nella sala del Conservatorio Giuseppe Verdi di piazza Bodoni.
La rassegna, curata dal Centro Jazz Torino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/torino/cronaca/towner_fresu_g_01.jpg" alt="" width="300" height="230" /></p>
<p><span class="articolo">Secondo appuntamento, stasera, della XII edizione di «Linguaggi Jazz». Protagonista un duo di grande caratura internazionale formato da Ralph Towner alla chitarra e Paolo Fresu alla tromba ed al flicorno. Il concerto registra da tempo il tutto esaurito ed è nella sala del Conservatorio Giuseppe Verdi di piazza Bodoni.<br />
La rassegna, curata dal Centro Jazz Torino con il sostegno di Città, Regione e Fondazione Crt, sta incassando il consenso del pubblico e offrendo uno spaccato esauriente delle più disparate maniere di declinare oggi i suoni del jazz.</p>
<p>Tocca ora al duo ben assortito che mette insieme il colto chitarrista americano, nato nel 1940, innamorato dei suoni classici e mediterranei, inventore di una delle più perfette macchine musicali mai ascoltate, gli Oregon, con il trombettista di Berchidda, nato nel 1961, diplomato al Conservatorio di Sassari, affascinato dal jazz così come dai suoni della sua terra, che vanta l&#8217;indiscutibile primato di aver partecipato a 300 diverse incisioni.</p>
<p>Vinicius De Moraes, che di incontri musicali ne aveva fatti davvero parecchi, sosteneva che «La vita è l&#8217;arte dell&#8217;incontro». Indubbiamente la collaborazione Towner - Fresu è l&#8217;ennesima riprova della felicità di questo pensiero, testimoniata anche dall&#8217;album registrato dal duo lo scorso anno per ECM, dal titolo «Chiaroscuro»; Paolo Fresu, poi, ha segnato tutto il suo percorso artistico dal continuo bisogno di riferirsi a un preciso interlocutore: la sua discografia e le sue tournèe sono costellate da diversi e intensissimi duo, caratterizzati sempre da un gusto raffinato.</p>
<p>Towner sulla chitarra è un funambolo dalla tecnica impressionante, ma allo stesso tempo ammalia l&#8217;ascoltatore trasmettendo emozioni e sentimenti che il suo fascinoso strumento trasmette. Possiede un senso della melodia raro. Altrettanto si può affermare per Fresu, anche lui capace di far leva su una espressività caratteristica di tutti gli strumenti acustici: sarà anche perché il suono della tromba esce per emissione di aria, esattamente come la voce umana. Il dialogo continuo tra i due musicisti garantisce momenti di notevole intensità, caratterizzati da forza e lirismo al tempo stesso. L&#8217;improvvisazione e l&#8217;interplay sono caratteri specifici e perfettamente dominati dai due musicisti che sanno intrecciare alla perfezione i loro universi sonori, restituendo al pubblico una serie di brani che risultano preziosi per quanto riescono ad esprimere.</span></p>
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		<title>ROSWELL RUDD QUARTET al XI Edizione di Crossroads</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/roswell-rudd-quartet-al-xi-edizione-di-crossroads/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 11:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Concerto di sabato 27 febbraio 2010
PIACENZA, TEATRO PRESIDENT, ORE 21:15
“Piacenza Jazz Fest”
ROSWELL RUDD QUARTET
Sunny Kim – voce; Roswell Rudd – trombone;
Lafayette Harris – pianoforte; Ken Filiano – contrabbasso
L’edizione 2010 di Crossroads, l’undicesima del festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, prenderà il via sabato 27 febbraio al Teatro President [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://3.bp.blogspot.com/_NXK2XYapThQ/S4Uv6fvmOlI/AAAAAAAACnM/DbCcFYwxiHk/s320/Rudd_Roswell_Quartet.jpg" alt="" width="319" height="320" /></p>
<p>Concerto di sabato 27 febbraio 2010</p>
<p><strong>PIACENZA, TEATRO PRESIDENT, ORE 21:15<br />
</strong>“Piacenza Jazz Fest”<br />
<strong>ROSWELL RUDD QUARTET</strong><br />
Sunny Kim – voce; Roswell Rudd – trombone;<br />
Lafayette Harris – pianoforte; Ken Filiano – contrabbasso</p>
<p>L’edizione 2010 di Crossroads, l’undicesima del festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, prenderà il via sabato 27 febbraio al Teatro President di Piacenza (con inizio del concerto alle ore 21:15). Per l’inaugurazione del festival è stato invitato un musicista che ha segnato la storia del jazz del secondo Novecento: Roswell Rudd. Il trombonista statunitense si presenterà alla testa del suo nuovo quartetto, che intreccia la creatività jazzistica con ammalianti sonorità africane e che si avvale di musicisti che garantiscono alla musica una spiccata valenza multietnica: Sunny Kim (voce), Lafayette Harris (pianoforte) e Ken Filiano (contrabbasso). Il concerto è organizzato in collaborazione con il Piacenza Jazz Club nell’ambito del “Piacenza Jazz Fest”. Biglietti: intero euro 13, ridotto 10.</p>
<p>Una svolta notevole quella di Roswell Rudd (nato in Connecticut nel 1935): annoverato tra i massimi esponenti del free jazz storico, col suo più recente quartetto multietnico ha imboccato una direzione di notevole spontaneità melodica, realizzando un omaggio alle musiche dell’Africa (e il Mali in particolare) la cui immediatezza d’ascolto non rinuncia alla profondità dell’esplorazione musicale, ricorrendo addirittura a un passo swingante. È una musica che viene così diretta dal cuore da sembrare una provocazione, come il più tagliente free cui Rudd ci aveva abituati. Del resto, questa nuova esplorazione di Rudd non è avulsa dal suo passato artistico: entrato nella storia della musica afro-americana per il notevole apporto che ha fornito al movimento del free jazz, Rudd è in verità sempre stato un musicista curioso e versatile, capace di inserirsi in qualsiasi situazione jazzistica (i suoi esordi giovanili sono addirittura legati al più tradizionale dixieland). Soprattutto, Rudd non ha mai mancato di sottolineare il legame della sua musica con una matrice africana che ora emerge prepotentemente in tutta la sua ammaliante bellezza. Nonostante questa sua immediata fruibilità, la recente musica di Rudd non rompe quindi con lo spirito impegnato delle sue più celebri e durature collaborazioni, che lo hanno visto al fianco di Archie Shepp, Cecil Taylor, Steve Lacy e John Tchicai.</p>
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		<title>C.J. Everett &amp; Geoff Warren Confluences Quintet a Sabato in Concerto Jazz.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato 6 marzo 2010, alle 18, la rassegna Sabato in Concerto Jazz 2009/2010, promossa dalla Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione dell&#8217;AICS Pescara, propone il concerto del C.J. Everett &#38; Geoff Warren Confluences Quintet. L&#8217;ingresso al concerto è libero.
Il Confluences Quintet guidato da C.J. Everett e Geoff Warren è una formazione dove l&#8217;incontro e le confluenze, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.primapaginamolise.com/backoffice_website/data/137/f278946108a1c9fc2fa74184c9a91910_370455640.jpg" alt="" width="225" height="300" />Sabato 6 marzo 2010, alle 18, la rassegna Sabato in Concerto Jazz 2009/2010, promossa dalla Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione dell&#8217;AICS Pescara, propone il concerto del C.J. Everett &amp; Geoff Warren Confluences Quintet. L&#8217;ingresso al concerto è libero.<br />
Il Confluences Quintet guidato da C.J. Everett e Geoff Warren è una formazione dove l&#8217;incontro e le confluenze, appunto, sono al primo posto. Il batterista americano e il flautista inglese tracciano la linea artistica del quintetto unendo la tradizione del bop con l&#8217;accento musicale moderno, il divertimento, il gusto dell&#8217;improvvisazione con le dinamiche più sperimentali.<br />
A loro si uniscono tre musicisti italiani, esperti e molto affiatati, tra loro come Cristian Panetto, Marco Di Battista e Giorgio Pelagatti. E, ancora, in questo modo, si aggiungono l&#8217;estrema compattezza della sezione ritmica formata da Everett e Pelagatti, l&#8217;impasto sonoro elegante di flauto e sax alto.<br />
Il repertorio si compone di temi originali di Geoff Warren e Cristian Panetto e guarda in maniera varia alla tradizione del jazz passando da Dizzy Gillespie a Wayne Shorter e ad altri maestri della storia del jazz: una scelta improntata alla sinesi tra gli standard e il jazz modale, sia nella scelta dei brani che nella scrittura.<br />
C.J. Everett vanta collaborazioni con Ornette Coleman e Harold Danko e porta nel quintetto, con la sua esperienza e con la sua classe, l&#8217;impronta della tradizione ma anche la necessità di ampliare quel linguaggio con suoni e modalità più attuali. Geoff Warren, dal canto suo, è animato da un forte eclettismo, tipicamente inglese, e da una costante ricerca per nuove strade espressive, dalla musica contemporanea al jazz e alla musica etnica, superando in modo coerente e creativo le distinzioni di genere.<br />
Il prossimo appuntamento con Sabato in Concerto Jazz è per sabato 20 marzo 2010 con il concerto in piano solo di Michele Di Toro.</p>
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		<title>Bergamo Jazz 2010 dal 19 al21 marzo.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:00:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Partono le prevendite di “Bergamo Jazz 2010”, che dal 19 al 21 marzo, con la direzione artistica di Paolo Fresu, saluterà l&#8217;arrivo della primavera con numerosi appuntamenti al Teatro Donizetti e in altri spazi della città. Da lunedì 8 febbraio sono in vendita gli abbonamenti per i concerti al Teatro Donizetti, mentre da lunedì 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.provincia.bergamo.it/imgArtisti/BG_123/bergame4.400.jpg" alt="" width="294" height="400" />Partono le prevendite di “Bergamo Jazz 2010”, che dal 19 al 21 marzo, con la direzione artistica di Paolo Fresu, saluterà l&#8217;arrivo della primavera con numerosi appuntamenti al Teatro Donizetti e in altri spazi della città. Da lunedì 8 febbraio sono in vendita gli abbonamenti per i concerti al Teatro Donizetti, mentre da lunedì 15 saranno disponibili i biglietti per le singole serate e per alcuni degli eventi collaterali ospitati al Teatro Sociale e all&#8217;ex Chiesa della Maddalena.</p>
<p>Prezzi abbonamenti: da 17 a 67 euro. Prezzi biglietti Teatro Donizetti: da 8 a 31 euro, inclusi diritti di prevendita (possessori Giovani Card da 5,50 a 23 euro, inclusi diritti di prevendita). Prezzi biglietti concerto all&#8217;ex Chiesa della Maddalena di sabato 20 e concerti al Teatro Sociale: 11 euro (Giovani Card 8 euro), con diritto di prelazione per gli abbonati. Sia gli abbonamenti che i biglietti si possono acquistare presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, aperta dal lunedì al sabato dalle ore 13 alle 20,30, oppure on line (www.teatrodonizetti.it). Per informazioni: tel. 4160601/02/03.</p>
<p><strong>Venerdì 19 marzo</strong>, la prima delle tre serate al Teatro Donizetti verrà aperta alle ore 21 dall&#8217;inedito faccia a faccia tra due fuoriclasse del jazz del Vecchio Continente: il fisarmonicista francese Richard Galliano e il clarinettista e sassofonista inglese John Surman. La loro esibizione sarà seguita da quella di una delle ultime leggende viventi del jazz: Ahmad Jamal, il pianista prediletto da Miles Davis. Il quasi ottantenne musicista di Pittsburgh si produrrà alla testa di un quartetto comprendente il bassista James Cammack, il batterista Herlin Riley e il percussionista Manolo Badrena, già componente negli anni Settanta dei Weather Report.<br />
<strong><br />
Sabato 20</strong> sono previsti due degli eventi collaterali a pagamento: la solo performance di John Surman (ex Chiesa della Maddalena, ore 12) e il doppio concerto al Teatro Sociale (ore 16) con il trio Plug (con Gianluca Petrella al trombone, Andrea Lombardini al basso elettrico e Giovanni Giorgi alla batteria) e con il pianista Claudio Angeleri che nell&#8217;occasione presenterà il suo nuovo progetto denominato Moods. In serata (ore 21), al Teatro Donizetti si potranno invece ascoltare il Moscow Art Trio, una delle più interessanti formazioni europee (con Misha Alperin al pianoforte, Arkady Shilkloper a corno e flicorno e Sergey Starostin al clarinetto), e il nuovo quintetto di Enrico Rava. Il più internazionale dei jazzisti italiani sarà affiancato da Gianluca Petrella al trombone, Giovanni Guidi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e da Fabrizio Sferra alla batteria.</p>
<p>Rava sarà anche protagonista dell&#8217;ultimo evento collaterale a pagamento, in programma <strong>domenica 21</strong> al Teatro Sociale (ore 18): all&#8217;inedito duo tra il trombettista di origine triestina e Gianluigi Trovesi seguirà la proiezione del film “Il giro del giorno in 80 mondi”. Al Teatro Donizetti (ore 21) i riflettori saranno prima puntati sul pianista cubano Omar Sosa e poi sul San Francisco Jazz Collective. Artefice di un affascinante mix che ingloba elementi caraibici, africani e, ovviamente jazzistici, Omar Sosa guiderà il suo Afreecanos Quintet, gruppo multietnico che allinea la cantante maliana Mamani Keita, il mozambicano Childo Thomas (basso), i cubani Leandro Saint-Hill (sax alto e flauto) e Julio Barreto (batteria).</p>
<p>Il San Francisco Jazz Collective, sorta di all-stars delle ultime generazioni di jazzisti d&#8217;oltre Atlantico, renderà omaggio al glorioso pianista e compositore Horace Silver, schierando il trombettista Avishai Cohen, i sassofonisti Miguel Zenon e Mark Turner, il trombonista Robin Eubanks, il vibrafonista Stefon Harris, il pianista Edward Simon, il contrabbassista Matt Penman e il batterista Eric Harland.</p>
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		<title>Jazz e scuola, un binomio vincente</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 11:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Jazz e batteria: un&#8217;evoluzione parallela. Questo il tema della seconda lezione-concerto ad ingresso gratuito ed aperto a tutti (studenti, insegnanti, musicisti, appassionati, curiosi…) organizzata dal Liceo G. B. Bodoni di Saluzzo in collaborazione con l’Associazione Saluzzo Jazz D.O.C. ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.
Il tema della lezione svela gli “attrezzi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #000000; font-size: x-small;">Jazz e batteria: un&#8217;evoluzione parallela. Questo il tema della seconda lezione-concerto ad ingresso gratuito ed aperto a tutti (studenti, insegnanti, musicisti, appassionati, curiosi…) organizzata dal Liceo G. B. Bodoni di Saluzzo in collaborazione con l’Associazione Saluzzo Jazz D.O.C. ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.<br />
Il tema della lezione svela gli “attrezzi del mestiere” del M° Volpe: laureato &#8220;cum laude&#8221; al prestigioso Berklee College of Music di Boston ed allievo di Alan Dawson e Gary Chaffee, Marco Volpe è senza dubbio l’insegnante che tutti i batteristi vorrebbero avere: didatta formidabile, è autore del metodo “Suona da professionista” e del DVD “I sette maestri del ritmo”. Dal 1985 al 2004 è assistente ai corsi di &#8220;Berklee summer school at Umbria Jazz”, tiene una rubrica mensile sulla più letta rivista italiana del settore (“l’angolo della Volpe”), insegna nel suo studio di Milano e presso il “Percstudio” di Torino; vanta tra i suoi allievi alcuni tra i batteristi di maggior spicco nella scena musicale italiana (per farsene un’idea si veda www.marcovolpe.it). Oltre all’intensa attività didattica, Marco Volpe ha partecipato a numerosi festival e manifestazioni internazionali (festival di Rapperswil, “Davos sounds good”, “Umbria jazz”, festival internazionale “Città di Milano”, festival di Willisau, “Percfest”, etc.) e la sua discografia comprende collaborazioni con Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Michael Rosen etc.<br />
Per meglio esplicitare i contenuti della lezione, che si snoderà dagli albori del jazz ai giorni nostri in un percorso strumentale e musicale ricco di spunti interessanti, il Maestro Volpe potrà avvalersi di alcuni tra i musicisti tra più apprezzati sulla scena jazz internazionale: il quartetto rappresenta l’evoluzione del precedente progetto di Volpe, denominato “Mare Mosso”, che si è reso protagonista della scena jazzistica italiana con diversi concerti e l’omonimo CD, pubblicato da Wide Sound nel 2005. Il nuovo quartetto, vede ai sassofoni Germano Zenga (ha suonato con David Liebman, Kenny Wheeler, Franco D’Andrea, Franco Cerri, Enrico Intra per citarne alcuni), al pianoforte Simone Daclon (Gianni Cazzola, Scott Hamilton, Mario Biondi, Tony Arco, Fabrizio Bosso, Ana Flora, Rosalia De Souza) ed al contrabbassoa Giorgio Dini, (Carlo Actis Dato, Gianni Basso, Ignacio Borrea, Tommy Campbell, Sam Rivers, Mike Rosen, James Williams, Jon Worrell)<br />
Coloro che hanno assistito alla prima, interessantissima lezione con il quartetto del M° Tessarollo, lo sanno già: anche le più “spigolose” questioni teoriche legate al jazz diventano formidabilmente comprensibili se a parlarne sono coloro che quotidianamente le praticano con estrema competenza per poi trasformarle in musica ed arte nelle avvincenti esecuzioni dal vivo.<br />
I batteristi, musicisti, appassionati e curiosi sono avvertiti: ore 11 mercoledì 10 Marzo… Imperdibile!<br />
La lezione-concerto di mercoledì 10 marzo ha inizio alle ore 11:00 presso la palestra del Liceo Classico-Scientifico G.B. Bodoni di Saluzzo - Via Donaudi, 24. L’ingresso è gratuito ed aperto a tutti.</span></p>
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		<title>Dal 25 giugno a Bolzano il Suedtirol Jazz Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aprira&#8217; a  Bolzano il 25 giugno per chiudersi il 4 luglio il Suedtirol Jazz  Festival.
In programma concerti a Bolzano, Bressanone, Merano, Brunico ed  esibizioni a Malles, Plan de Corones, Vipiteno e Magre&#8217;.
Tra i  nomi di spicco di questa edizione la cantante israeliana Noa, la  statunitense Dianne Reeves e, poi, nomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aprira&#8217; a  Bolzano il 25 giugno per chiudersi il 4 luglio il Suedtirol Jazz  Festival.</p>
<p>In programma concerti a Bolzano, Bressanone, Merano, Brunico ed  esibizioni a Malles, Plan de Corones, Vipiteno e Magre&#8217;.</p>
<p>Tra i  nomi di spicco di questa edizione la cantante israeliana Noa, la  statunitense Dianne Reeves e, poi, nomi di calibro mondiale come  Enrico Rava, Gianluca Petrella, Danilo Rea, Yamandu&#8217; Costa,  Edmar Castaneda, Jason Lindner.</p>
<p>Fonte: ANSA</p>
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		<title>Valdarno Jazz Winter Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 27 febbraio al 18 marzo &#8216;Valdarno Jazz Winter Festival&#8217; con due concerti evento: la Scott Henderson Band il 4 marzo e la lezione concerto di John Halliwell il 12.
Va bene che il jazz e&#8217; un genere musicale ormai di moda, ma la fortuna di ascoltare musica di qualita&#8217; e di essere guidati nell&#8217;ascolto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.viaroma100.net/foto_home/danilo%20rea12-2-2009.jpg" alt="" width="226" height="151" />Dal 27 febbraio al 18 marzo &#8216;Valdarno Jazz Winter Festival&#8217; con due concerti evento: la Scott Henderson Band il 4 marzo e la lezione concerto di John Halliwell il 12.</p>
<p>Va bene che il jazz e&#8217; un genere musicale ormai di moda, ma la fortuna di ascoltare musica di qualita&#8217; e di essere guidati nell&#8217;ascolto da lezioni concerto rappresenta una grande occasione per tutti, appassionati e irrefrenabili amanti del bello. L&#8217;appuntamento e&#8217; in terra valdarnese dal 27 febbraio al 18 marzo per la 15esima edizione del festival omonimo. Un&#8217;edizione speciale che unisce ai &#8216;live&#8217; di livello internazionale, guide all&#8217;ascolto con il musicologo Enrico Merlin, proiezione di documentari sulla &#8217;societa&#8217; del jazz&#8217; e lezioni concerto con John Helliwell, il sassofonista dei Supertramp. Si comincia il 27 febbraio a Terranuova con Daniele Malvisi, direttore della kermesse, e la presentazione del nuovo cd &#8216;Storie Nascoste&#8217;; un album con brani stilisticamente molto diversi tra loro, ma accomunati dal medesimo spirito critico nei confronti dell&#8217;informazione e dei media in generale. Il 4 marzo e&#8217; poi la volta del concerto evento della Scott Henderson Band. Per il 5 marzo il cartellone prevede il concerto di &#8216;Marta Raviglia&#8217;. Appuntamento speciale domenica 7 marzo con la lezione concerto di John Helliweel, ad ingresso gratuito. Il Valdarno Jazz Festival prosegue il 12 marzo con la guida all&#8217;ascolto del musicologo Enrico Merlin. Il 14 marzo sara&#8217; la volta del quartetto &#8216;Sax for fun&#8217; con ospite Javier Girotto, sempre a ingresso gratuito. Il festival chiudera&#8217; il 18 marzo a Terranuova con un altro concerto evento, quello del quartetto Philip Harper. Ad eccezione degli appuntamenti gratis, l&#8217;ingresso ai concerti e&#8217; di 10 euro; 12 euro per il concerto dello Scott Henderson Trio.</p>
<p>Fonte: Toscana.tv</p>
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		<title>L’Italian Jazz Ensemble alla Stagione di musica da camera.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 14:50:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 25 febbraio al 25 marzo si terrà ad Alba e Gallo Grinzane la XXXIII Stagione di Musica da Camera, sette concerti con ingresso gratuito.
Scrive Nicola Davico: “…musica colta, forme d’arte parallele, il jazz, il musical ed altre contaminazioni tra letteratura e arti visive. Riflettori puntati su musicisti più giovani e non meno talentuosi, chiamati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #000000; font-size: x-small;">Dal 25 febbraio al 25 marzo si terrà ad Alba e Gallo Grinzane la XXXIII Stagione di Musica da Camera, sette concerti con ingresso gratuito.<br />
Scrive Nicola Davico: “…musica colta, forme d’arte parallele, il jazz, il musical ed altre contaminazioni tra letteratura e arti visive. Riflettori puntati su musicisti più giovani e non meno talentuosi, chiamati in questa rassegna ad interpretare composizioni più classiche. Tra le novità da segnalare, un concerto dedicato alla fisarmonica, strumento da sempre considerato popolare nell’accezione meno positiva del termine, che darà sfoggio delle sue molteplici possibilità espressive. Una stagione fresca, senza alcun dubbio”.<br />
Il primo appuntamento è per giovedì 25 febbraio, alle 21, nella sala storica Teatro Sociale «Giorgio Busca» di Alba, in piazza Vittorio Veneto 3, con l’Italian Jazz Ensemble: Gigi Di Gregorio ai sassofoni, Roberto Chiriaco al contrabbasso, Fabio Gorlier al pianoforte, Edoardo Bellotti alla batteria e la voce di Daniela Caggiano.</span></p>
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		<title>La Casa del Jazz ospita Renzo Arbore.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 13:19:36 +0000</pubDate>
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Renzo Arbore protagonista d&#8217;eccezione alla Casa del Jazz di Roma, giovedi prossimo alle 19. Nuovo appuntamento della rassegna &#8220;Io e il jazz&#8221;, una serie di incontri con personalita&#8217; del mondo della musica, della letteratura, del cinema, del teatro, della televisione, del giornalismo, che raccontano al pubblico la propria grande passione per la musica jazz. Arbore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="casa del jazz" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /><br />
Renzo Arbore protagonista d&#8217;eccezione alla Casa del Jazz di Roma, giovedi prossimo alle 19. Nuovo appuntamento della rassegna &#8220;Io e il jazz&#8221;, una serie di incontri con personalita&#8217; del mondo della musica, della letteratura, del cinema, del teatro, della televisione, del giornalismo, che raccontano al pubblico la propria grande passione per la musica jazz. Arbore parlera&#8217; dei suoi rapporti con la musica afroamericana e dei suoi incontri con alcuni grandi protagonisti del jazz.</p>
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		<title>Jamiroquai in concerto a Luglio a Vienna.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:51:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Jamiroquai]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
I Jamiroquai compaiono tra le band che parteciperanno al NOVA JAZZ &#38; BLUES NIGHT 2010 festival che si terrà a Vienna a Luglio.
Sebbene la notizia non sia ancora stata confermata da alcuna fonte ufficiale, i biglietti del concerto sono già in vendita sul sito ticketonline.com.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.smh.com.au/ffximage/2005/11/24/jamiroquai_wideweb__470x312,0.jpg" alt="" width="470" height="312" /></p>
<p>I Jamiroquai compaiono tra le band che parteciperanno al NOVA JAZZ &amp; BLUES NIGHT 2010 festival che si terrà a Vienna a Luglio.</p>
<p>Sebbene la notizia non sia ancora stata confermata da alcuna fonte ufficiale, i biglietti del concerto sono già in vendita sul sito <a title="Jamiroquai in concerto al NOVA JAZZ &amp; BLUES NIGHT 2010" href="http://www.ticketonline.com/at/de/modul/1030-Suche/?q=jamiroquai&amp;searchcity=" target="_blank">ticketonline.com</a>.</p>
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		<title>Ritorna il Jazz a Ruvo, per gli appassionati e non.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/ritorna-il-jazz-a-ruvo-per-gli-appassionati-e-non/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 10:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da non perdere gli appuntamenti che faranno compagnia agli appassionati di grande musica jazz e del buon vino. Genere musicale che nasce a New Orleans alla fine del XIX secolo da un’elaborazione di elementi africani ed europei per opera di musicisti neri, musica vitale e libera, che pone l’accento sull’espressività e sul virtuosismo strumentale .
Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.ruvolive.it/imgnews/donato%20castagna%282%29.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Da non perdere gli appuntamenti che faranno compagnia agli appassionati di grande musica jazz e del buon vino. Genere musicale che nasce a New Orleans alla fine del XIX secolo da un’elaborazione di elementi africani ed europei per opera di musicisti neri, musica vitale e libera, che pone l’accento sull’espressività e sul virtuosismo strumentale .<br />
Una sintetica lettura di Jazz condotta da Donato Castagna ci conduce in questo mondo pieno di ritmo e d’improvvisazione: blues, spirituals, marce, ragtime, songs &amp; swing; da New Orleans a Chicago, da New York a Kansas City un viaggio attraverso il tempo e lo spazio a ritmo di musica.</p>
<p>Quattro serate di grande interesse per gli appassionati di questo virtuosistico genere musicale e, soprattutto, per chi lo conosce poco.</p>
<p>Un’iniziativa, quella del titolare del locale che ha l’intento di creare un punto d’incontro in cui organizzare mostre fotografiche, organizzare presentazione di libri e concerti un miscuglio d’ ingredienti per creare nuovi stimoli e nuove idee, prendendo in considerazione una serie di fattori come l’ambiente, la qualità del cibo e della musica.</p>
<p>Per chi volesse un ambiente accogliente e fortemente ispirato, una piacevole atmosfera tra le mura di mattoni e gli alti soffitti per ascoltare musicajazz dal vivo, grande occasione è di partecipare a “Jazz at Acinomoro”, un disco pub situato nel centro di Ruvo: musica e drink tutti i giovedì in una magica atmosfera.</p>
<p>La rassegna jazz, dal nome “Acinomoro at jazz”è stata affidata al direttore artistico Donato Castagna, <strong>laureato</strong> in strumenti a percussione presso il conservatorio ”N. Piccinni” di Bari, che frequenta attualmente seminari di alto perfezionamento in batteria jazz, tra cui la Berklee School di Boston in Umbria jazz e St.Louis a Roma presso la casa del jazz e segue presso il Conservatorio Pergolesi di Fermo, le giornate della percussione, maturando grande esperienza nel campo jazzistico.</p>
<p>Il suo impegno è di realizzare quattro eventi con solisti differenti nello stile e strumento, per avere un’ampia visione di questo genere musicale jazz.</p>
<p>I quattro appuntamenti avranno un trio stabile come nei club jazz americani con la presenza di: Nico Marziliano (piano), Francesco Cinquepalmi (contrabbasso) e Donato Castagna (batteria). Impegnativo il compito del trio che dovrà adeguarsi con ritmica stabile alle esigenze dei diversi solisti che si alterneranno in ciascuna serata.<br />
Un evento da non perdere e da scrivere subito sulle vostre agende.</p>
<p>fonte: http://www.ruvolive.it/</p>
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		<title>Tim Berne &amp; Buffalo Collision al Metastasio Jazz.</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 10:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 22 febbraio, Teatro Metastasio, Prato. Il sassofonista americano a capo del nuovo progetto. Domenica 21 concerto-aperitivo alla Monash University: la Maremma di Raffaelo Pareti. Ultimi appuntamenti Metastasio Jazz 2010.
Tim Berne è sciuramente una delle figure più influenti della scena jazz degli ultimi vent&#8217;anni. Emerso nei primi Ottanta come sassofonista dalla voce fresca, duttile ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 22 febbraio, Teatro Metastasio, Prato. Il sassofonista americano a capo del nuovo progetto. Domenica 21 concerto-aperitivo alla Monash University: la Maremma di Raffaelo Pareti. Ultimi appuntamenti Metastasio Jazz 2010.</p>
<p>Tim Berne è sciuramente una delle figure più influenti della scena jazz degli ultimi vent&#8217;anni. Emerso nei primi Ottanta come sassofonista dalla voce fresca, duttile ed espressiva, si è andato rapidamente imponendosi come compositore e leader di grande originalità: abbandonati i classici giri armonici, Berne ha optato per lunghi, complessi sviluppi di imprevedibilità drammaturgica. Al tempo stesso le sue originali qualità di improvvisatore si sono perfettamente fuse con le complesse strategie compositive, di cui il grande violoncellista Hank Roberts è stato spesso complice e protagonista.</p>
<p>Il progetto Buffalo Collision nasce dall&#8217;incontro di Berne e Roberts con due membri del giovane trio The Bad Plus, una delle formazioni più discusse e apprezzate della scena newyorkese: il pianista Ethan Iverson (1973) e il batterista Dave King (1970) portano la loro visione eccentrica ed obliqua ad un gruppo fondato sulla capacità di costruire narrazioni coerenti attraverso la pura improvvisazione, sostenuta da costanti, formidabili tensione, energia e ispirazione. Nato da poco più di un anno, osannato dalla critica, Buffalo Collision si è subito imposto come uno dei gruppi chiave del jazz di oggi.</p>
<p>Sempre nell&#8217;ambito di Metastasio Jazz, domenica 21 alle ore 10, presso il Salone Grollo della Monash University (ingresso 2 euro), concerto aperitivo &#8220;La Maremma di Raffaello Pareti&#8221;, con<br />
Stefano &#8220;Cocco&#8221; Cantini al sax, Giovanni Guidi al pianoforte, Simone Zanchini alla fisarmonica e<br />
Raffaello Pareti contrabbasso: una raffinata fusione di atmosfere cameristiche, ritmi swing e allusioni al mondo popolare, non solo toscano, che si è guadagnato consensi ovunque. Segue alle 11,30 l&#8217;incontro con il musicologo Claudio Sessa su &#8220;Le età del jazz, i contemporanei&#8221;.</p>
<p>Lunedì 22 febbraio - ore 21<br />
Teatro Metastasio - via Cairoli 59 - Prato<br />
Info tel. 0574 608501 - www.metastasio.it<br />
Biglietti interi ? 20,00 ridotti ? 12,00 under 25 ?10,00<br />
Biglietteria on-line: http://ticka.metastasio.it</p>
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		<title>Alla Casa del Jazz Francesco Diodati con i &#8216;Neko&#8217;.</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 10:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo appuntamento domani, alla Casa del Jazz di Roma, per la rassegna &#8221;Giovani Leoni&#8221;. Ad esibirsi, alle 21, sara&#8217; il gruppo Neko capeggiato dal giovane chitarrista Francesco Diodati.
Il gruppo unisce la freschezza melodica e timbrica alla liberta&#8217; formale per dar forma a canzoni ricercate ma orecchiabili. Una ricerca espressiva in cui il jazz e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo appuntamento domani, alla Casa del Jazz di Roma, per la rassegna &#8221;Giovani Leoni&#8221;. Ad esibirsi, alle 21, sara&#8217; il gruppo Neko capeggiato dal giovane chitarrista Francesco Diodati.</p>
<p>Il gruppo unisce la freschezza melodica e timbrica alla liberta&#8217; formale per dar forma a canzoni ricercate ma orecchiabili. Una ricerca espressiva in cui il jazz e&#8217; solo il punto di partenza. L&#8217;album d&#8217;esordio, intitolato &#8221;Purple Bra&#8221;, e&#8217; prodotto da Auand Records (AU9021). Il gruppo e&#8217; formato da alcuni dei piu&#8217; promettenti musicisti della scena italiana. Francesco Diodati nasce nel 1983 a Roma e studia con Roberto Spadoni, perfezionandosi presso Siena Jazz e vincendo la borsa di studio per frequentare i seminari In.Jam. Con i suoi gruppi ha vinto numerosi premi nazionali (Barga Jazz, Martina Franca, Jazz Image, Porsche Jazz e Giovani). Francesco Bigoni, classe &#8216;82, nel 2001 vince una borsa di studio presso i corsi estivi di Siena Jazz per partecipare allo IASJ a Helsinki.</p>
<p>E&#8217; una delle voci piu&#8217; personali del jazz italiano, assiduo collaboratore di musicisti come Gianluca Petrella, Stefano Battaglia e membro del collettivo El Gallo Rojo. Francesco Ponticelli, &#8216;83, e&#8217; uno dei piu&#8217; originali contrabbassisti italiani, collaboratore di Gianluca Petrella, Fabrizio Sferra, Enrico Rava, Giovanni Guidi. Ermanno Baron inizia gli studi classici per poi perfezionarsi in jazz vincendo borse di studio per la partecipazione a Siena Jazz (2004) e a InJam (2008).</p>
<p>Fonte: adnkronos.it</p>
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		<title>Macerata, Jazz al Lauro Rossi con un quintetto d’eccezione</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/macerata-jazz-al-lauro-rossi-con-un-quintetto-deccezione/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Quattro dei più importanti nomi del jazz italiano, Massimo Manzi, Francesco Marziani, Seby Burgio e Gianluigi Goglia, accompagnati dal trombettista Giovanni Amato, si esibiranno per la prima volta insieme, al teatro Lauro Rossi, domenica 21 febbraio alle 17.30.
L’occasione è il terzo appuntamento con il Trl Jazz 2010, rassegna curata da Paolo Piangiarelli e dall&#8217;associazione Musicando, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignleft" src="http://www.maceratanotizie.it/images/stories/news/macerata/cultura/20100216-giovanniamato-p.jpg" alt="" width="140" height="103" />Quattro dei più importanti nomi del jazz italiano, Massimo Manzi, Francesco Marziani, Seby Burgio e Gianluigi Goglia, accompagnati dal trombettista <strong>Giovanni Amato</strong>, si esibiranno per la prima volta insieme, al teatro Lauro Rossi, domenica 21 febbraio alle 17.30.</p>
<p>L’occasione è il terzo appuntamento con il Trl Jazz 2010, rassegna curata da Paolo Piangiarelli e dall&#8217;associazione Musicando, con il patrocinio ed il sostegno dell&#8217;Amministrazione comunale.</p>
<p>Massimo Manzi, batterista, è conosciuto come musicista poetico e strumentista raffinato ed è sulla scena jazzistica da oltre venticinque anni. Insieme a lui, sul palco, si esibiranno Sebastiano “Seby” Burgio e Francesco Marziani, due giovani musicisti che già vantano  riconoscimenti e collaborazioni di alto livello. A completare la sezione ritmica il bassista Gianluigi Goglia, professionista dal 1996, vanta un curriculum ricco di collaborazioni con artisti di livello nazionale ed internazionale.</p>
<p>Ciliegina sulla torta sarà Giovanni Amato, uno dei maggiori trombettisti del momento, dotato di uno swing eccezionale unito ad un suono dalla potenza e dal fraseggio strepitoso. Dunque un evento unico di grande jazz da non perdere.</p>
<p>Il prossimo appuntamento della rassegna è previsto per domenica 28 febbraio alle 17.30 con Nico Gori, Alessandro Lanzoni, Gabriele Evangelista e Stefano Tamborrino.</p>
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		<title>Mediterraneo Jazz Festival – Isola d’Elba Contest: il concorso.</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Approda alla 3° edizione il prestigioso contest che si terrà a Marciana Marina (Isola d’Elba) dal 24 giugno al 4 luglio, con la direzione artistica di Luigi Campoccia, musicista e compositore che ha creato, con il contributo delle amministrazioni comunali e della Regione Toscana, nonché il considerevole sostegno di partner economici privati, il Mediterraneo Jazz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://puglialive.net/dfiles/news/images/1mediterraneo-jazz-f.jpg" alt="" width="515" height="146" /></p>
<p>Approda alla 3° edizione il prestigioso contest che si terrà a Marciana Marina (Isola d’Elba) dal 24 giugno al 4 luglio, con la direzione artistica di Luigi Campoccia, musicista e compositore che ha creato, con il contributo delle amministrazioni comunali e della Regione Toscana, nonché il considerevole sostegno di partner economici privati, il Mediterraneo Jazz Festival – Isola d’Elba Contest, che già si attesta tra i più rilevanti in Europa.</p>
<p>La partecipazione al concorso è totalmente gratuita ed è aperta a tutte le formazioni musicali attive sia in Italia che all&#8217;estero, senza limiti di età, indipendenti o legate a scuole di musica o istituti di formazione musicale operanti sul territorio.</p>
<p>Visto il successo delle passate edizioni, tutti coloro che supereranno la preselezione e che, quindi, verranno invitati a partecipare al contest, avranno la possibilità, se lo desidereranno, di suonare ogni sera in una location diversa con un soggiorno totalmente gratuito, per l&#8217;intera durata della Manifestazione.</p>
<p>Questo regalerà ai fortunati selezionati una bellissima vacanza in un&#8217;isola unica al mondo per ospitalità e bellezza, ma soprattutto la straordinaria opportunità di potersi esibire in più concerti godendo della visibilità offerta dal pubblico dell’ intera isola.</p>
<p>Di tutto rispetto anche i premi in denaro:</p>
<p>I° Classificato        €  3.000,00<br />
II° Classificato       €  2.000,00<br />
III° Classificato      €  1.000,00</p>
<p>Miglior solista borsa di studio per l’iscrizione ai prestigiosi seminari estivi 2011 della Fondazione Accademia Siena Jazz.<br />
Ai concorrenti è richiesto un progetto musicale in ambito jazzistico, sia esso improntato su brani originali o standards.</p>
<p>La commissione selezionatrice valuterà la preparazione tecnica e il curriculum dei musicisti, oltre all’originalità del progetto. Sono così ammessi alla selezione gruppi impegnati in un ampio range di generi: dal Jazz tradizionale, fino a progetti caratterizzati da contaminazioni tipo “fusion” (latin jazz, influenze etniche e popolari, soul, funky ecc).</p>
<p>I gruppi che intendano partecipare dovranno inviare all’indirizzo all’indirizzo: Luigi Campoccia, Piazza Della Pace, 9 - 53035 - Monteriggioni - Località Castellina Scalo (Siena), a mezzo Poste Italiane o corriere, entro e non oltre il termine del 31 Maggio 2010, la seguente documentazione:<br />
a) Il modulo di iscrizione completo di liberatoria, allegato al presente regolamento e scaricabile dal sito www.elbamjf.org debitamente compilato e sottoscritto,<br />
b) Tre copie identiche di un CD contenenti almeno 3 brani musicali liberamente scelti, che permetteranno una adeguata valutazione per l’ammissione al concorso.<br />
c) Il nome, dettagli anagrafici e recapiti telefonici, indirizzo mail del responsabile del gruppo o del musicista solista.<br />
d) Un curriculum artistico aggiornato, con materiale fotografico (min. 4 immagini) di buona qualità.</p>
<p>Gli esiti della preselezione saranno comunicati entro il 7 giugno 2010, tramite pubblicazione sul sito www.elbamjf.org e telefonicamente o via mail, ai responsabili dei gruppi selezionati.</p>
<p>Il Concorso avrà durata di 11 giorni e si svolgerà in due fasi: Eliminatorie e Finale e vedrà impegnate diverse giurie formate da giornalisti e critici musicali dell’intero territorio nazionale.<br />
Nei giorni di durata del “Contest” l’organizzazione garantirà l’ospitalità a tutti i partecipanti per il pernottamento relativo alla serata di esibizione. Si ribadisce che per i gruppi che daranno la disponibilità di suonare per l’intera durata del Contest, per esibizioni negli esercizi pubblici locali (club, ristoranti, strutture alberghiere ecc.). e negli spazi pubblici (piazze, ecc.), l’Organizzazione garantirà l’ospitalità per l’intera permanenza.</p>
<p>Per ulteriori informazioni: www.elbamjf.org</p>
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		<title>Woody Allen e la sua jazz band a Venezia</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/woody-allen-e-la-sua-jazz-band-a-venezia/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 10:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Woody Allen al clarinetto e la sua New Orleans Jazz Band inaugurano in prima assoluta a Venezia il nuovo tour 2010. Il 30 marzo il Gran Teatro la Fenice ospitera&#8217; il grande concerto del regista americano, appassionato di musica jazz, in particolare di quella classica americana anni Trenta e Quaranta. Dopo Venezia, Allen sara&#8217; a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.mentelocale.it/img_contenuti/collaboratori/grandi/WoodyAllenBand_g.jpg" alt="" width="400" height="201" /></p>
<p>Woody Allen al clarinetto e la sua New Orleans Jazz Band inaugurano in prima assoluta a Venezia il nuovo tour 2010. Il 30 marzo il Gran Teatro la Fenice ospitera&#8217; il grande concerto del regista americano, appassionato di musica jazz, in particolare di quella classica americana anni Trenta e Quaranta. Dopo Venezia, Allen sara&#8217; a Roma, il 31 marzo, all&#8217;Auditorium Parco della Musica. Il tour tocchera&#8217; poi Monaco, Amburgo, Berlino, Vienna, Ginevra, Barcellona.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>The best of jazz a Siena</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/the-best-of-jazz-a-siena/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 10:38:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 18 e venerdì 19 febbraio, alle ore 21,45 all&#8217;Enoteca Italiana di Siena (Fortezza Medicea - ingresso libero) i grandi del jazz italiano e statunitense si ritrovano per due esibizioni uniche, promosse dalla Fondazione Siena Jazz.
Sul palcoscenico si alterneranno veri e propri miti del jazz mondiale, come Steve Kuhn, Marc Ducret, Ralph Alessi, Adam Nussbaum, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 18 e venerdì 19 febbraio</strong>, alle ore 21,45 all&#8217;Enoteca Italiana di Siena (Fortezza Medicea - ingresso libero) i grandi del jazz italiano e statunitense si ritrovano per due esibizioni uniche, promosse dalla Fondazione Siena Jazz.</p>
<p><strong>Sul palcoscenico si alterneranno veri e propri miti del jazz mondiale</strong>, come <strong>Steve Kuhn, Marc Ducret, Ralph Alessi, Adam Nussbaum, Stefano Battaglia, Claudio Fasoli </strong>e <strong>Gianluca Petrella </strong>in veste anche di docenti dell&#8217;International Jazz Master Program, in corso nelle aule della Fortezza Medicea.<br />
Sono musicisti di fama internazionale e docenti di tutto il mondo giunti a Siena per esibirsi ed insegnare all&#8217;International Jazz Master che, per i suoi aspetti originali e per l’impostazione didattica ed organizzativa, rappresenta un’occasione unica per gli studenti di specializzarsi in una struttura all’avanguardia per standard didattici e tecnico-strumentali.</p>
<p><strong>Il pianista Steve Kuhn</strong>, è uno dei grandi maestri del piano jazz tuttora in attività. Tra la fine degli anni &#8216;50 e l&#8217;inizio degli anni &#8216;60 ha suonato tra gli altri con Kenny Dorham, Stan Getz e Art Farmer, ed è stato inoltre il primo pianista del leggendario quartetto di John Coltrane, insieme a Steve Davis e Pete La Roca, nel corso di una lunga scrittura al Jazz Gallery di New York.<br />
Con lui <strong>Marc Ducret</strong>, uno dei più rappresentativi chitarristi del panorama musicale contemporaneo, capace di spaziare dal free jazz all’avanguardia. Saranno poi presenti il trombettista <strong>Ralph Alessi</strong>, il prestigioso batterista <strong>Adam Nussbaum</strong>, altri nomi d&#8217;eccellenza del jazz internazionale, accanto a straordinari talenti italiani ormai apprezzati in tutto il mondo, come i sax di <strong>Roberto Ottaviano, Maurizio Gianmarco, Mauro Negri</strong> e <strong>Claudio Fasoli</strong>, il pianoforte di S<strong>tefano Battaglia</strong>, la batteria di <strong>Fabrizio Sferra</strong>, il contrabbasso di<strong> Furio Di Castri </strong>e <strong>Paolino Dalla Porta</strong>, il trombone di <strong>Gianluca Petrella</strong>.</p>
<p><strong>Grandi eventi organizzati con il contributo</strong> della Fondazione Monte dei Paschi di Siena ed il sostegno degli Enti soci fondatori Comune di Siena, Provincia di Siena ed Associazione Jazzistica senese. Una novità assoluta nel panorama jazzistico italiano, l’In.Ja.M. è un corso biennale che si svolge a Siena e che terminerà nel giugno 2010.</p>
<p><strong>Con il numero chiuso a 52 allievi</strong>, ed un massimo di cinque per classe di strumento, l&#8217;International Jazz Master Program è riservato a giovani musicisti con esperienza professionale o semiprofessionale oppure con diploma di jazz.<br />
Si tratta di un&#8217;assoluta novità per l&#8217;Europa, con un formato innovativo che permette ai partecipanti di perfezionare ed approfondire ulteriormente le proprie competenze strumentali e la tecnica dell’improvvisazione con lezioni individuali e di gruppo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Donne in Jazz X edizione.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/donne-in-jazz-x-edizione/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 12:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo il successo dell&#8217;anteprima dello scorso gennaio per il concerto di Malika Ayane, si terrà dal 5 all&#8217;8 marzo al Teatro Tosti di Ortona (Ch) la decima edizione di &#8220;Donne in Jazz&#8221;, rassegna italiana di musica Jazz interamente dedicata al genio femminile organizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche culturali della Provincia di Roma e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.donneinjazz.com/images/top.gif" alt="" width="550" height="83" /></p>
<p><img class="alignright" src="http://www.donneinjazz.com/images/wine.jpg" alt="" width="270" height="200" />Dopo il successo dell&#8217;anteprima dello scorso gennaio per il concerto di Malika Ayane, si terrà dal 5 all&#8217;8 marzo al Teatro Tosti di Ortona (Ch) la decima edizione di &#8220;Donne in Jazz&#8221;, rassegna italiana di musica Jazz interamente dedicata al genio femminile organizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche culturali della Provincia di Roma e con la collaborazione del Comune di Frascati.</p>
<p>Quest&#8217;anno la rassegna sarà affiancata da Jazz &#8216;n&#8217;Rose, serata di musica e sapori che interesseranno 15 comuni e 40 strutture ricettive il giorno dell&#8217;8 marzo, Festa della Donna. Il cartellone, ancora in via di definizione, quest&#8217;anno proporrà tra gli altri Simona Molinari, Sarah Jane Morris, Nina Zilli &amp; The Smoke.</p>
<p><em></em></p>
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		<title>Veneto Jazz al Bhr Treviso Hotel: nuova rassegna internazionale.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 11:53:49 +0000</pubDate>
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Nell&#8217;ambito della stagione invernale, Veneto Jazz inaugura una nuova rassegna internazionale all&#8217;Hotel BHR di Quinto Treviso, con un programma di straordinarie voci femminili.
Il modernissimo auditorium della struttura ospiterà infatti sabato 13 febbraio, alle ore 21.15, la potente soul singer Sarah Jane Morris accompagnata dai chitarristi Kevin Armstrong e Tim Cansfield. La rossa di Southampton, lanciata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.venetojazz.com/img/venetojazz.jpg" alt="" width="340" height="85" /></p>
<p>Nell&#8217;ambito della stagione invernale, Veneto Jazz inaugura una nuova rassegna internazionale all&#8217;Hotel BHR di Quinto Treviso, con un programma di straordinarie voci femminili.<br />
Il modernissimo auditorium della struttura ospiterà infatti sabato 13 febbraio, alle ore 21.15, la potente soul singer Sarah Jane Morris accompagnata dai chitarristi Kevin Armstrong e Tim Cansfield. La rossa di Southampton, lanciata nello showbusiness dopo la collaborazione con Jimmy Somerville e i Communards ai tempi di &#8220;Don&#8217;t leave me this way&#8221;, è oggi una donna dalla forte presenza, sempre più convinta delle sue scelte artistiche che l&#8217;hanno portata fuori dal mainstream. Sarah Jane Morris è una delle più black tra le cantanti inglesi. Pur non essendo, la sua, una musica &#8220;difficile&#8221;, la scelta è stata da sempre categorica e integrale: no alla commercializzazione sfrenata della musica, sì alla qualità, e a qualunque prezzo. La ricambia un folto numero di fans, anche in Italia, ormai sua seconda patria.<br />
Il secondo appuntamento, previsto per sabato 27 marzo, vede in scena l&#8217;emergente Saba. Nata a Mogadiscio da padre italiano e madre etiope, Saba incarna un generoso intreccio tra cultura africana ed europea. Affiancata da una band internazionale, sposa alla lingua somala altri idiomi, narra storie di viaggi, affetti, diaspora e nostalgia, venando di echi pop una musica meticcia, specchio di un&#8217;identità dinamica e moderna,che affonda le sue radici nella ricchissima tradizione africana. Nel nuovo album, BIYO (che rimanda al termine greco Bios, Vita, ma che in somalo, indica con significativa attinenza l&#8217;acqua) è frutto di una ricerca musicale sul campo, in particolare nella capitale etiope, dove convergono tutti gli stili musicali del Corno d&#8217; Africa. Tema fondamentale, l&#8217;acqua, come risorsa in assoluto più importante, con la famosa &#8220;tanica gialla&#8221; a simbolo del progetto discografico.<br />
Infine, giovedì 1 aprile, la protagonista della serata è Tèrez Montcalm. Dopo lo straordinario successo di &#8220;Voodoo&#8221;, l&#8217;album che l&#8217;ha fatta conoscere a livello internazionale e l&#8217;ha consacrata come una delle voci femminili più interessanti del panorama jazzistico internazionale, Tèrez Montcalm presenta il suo nuovo album dal titolo &#8220;Connection&#8221;. Come per il suo precedente lavoro, la cantante canadese, originaria del Quebec, anche conosciuta come la &#8220;Janis Joplin del jazz&#8221;, spazia elegantemente tra il jazz e la canzone d&#8217;autore, con una particolare predilezione per la chanson francese.<br />
Possibilità di cena prima del concerto, ore 19.30, gustando al Gioja Restaurant del BHR Hotel la migliore cucina del territorio con suggestioni internazionali.</p>
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		<title>Piacenza Jazz Fest 2010. Rava suona Gershwin.</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 10:52:43 +0000</pubDate>
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Sabato 20 febbraio 2010 si apre ufficialmente la settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, divenuta negli anni palcoscenico d’eccezione per il circuito jazz italiano e organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.piacenzajazzclub.it/imgs/banner.jpg" alt="" width="573" height="148" /></p>
<p>Sabato 20 febbraio 2010 si apre ufficialmente la settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, divenuta negli anni palcoscenico d’eccezione per il circuito jazz italiano e organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio. Ad inaugurare la kermesse sarà il concerto Rava suona Gershwin, che si terrà alle ore 21.15 presso lo spazio “Le Rotative” di Piacenza, in Via Benedettine 66 (biglietteria serale dalle ore 20.00).<br />
Sul palco un ensemble di nove elementi: Enrico Rava alla tromba e flicorno, Francesco Fratini alla tromba, Mauro Ottolini al trombone e tuba, Daniele Tittarelli al sax alto e soprano, Dan Kinzelman al sax tenore e arrangiamenti, Marcello Giannini alla chitarra, Giovanni Guidi al piano, Stefano Senni al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria.<br />
Enrico Rava è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. Apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, si è rapidamente imposto come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente, sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali. Rava è reduce dalla sua ultima fatica discografica, “New York Days” (ECM 2009), inciso a New York con Stefano Bollani, Paul Motian, Larry Grenadier e Mark Turner, ma nell’ambito della sua corposa discografia vanno ricordati anche gli imperdibili “Quartet” (ECM 1978) “Rava l’opera Va” (Label Bleu 1993), “Easy Living” (ECM 2004), &#8220;Tati&#8221; (ECM 2005) e “The Words and the Days”, in quintetto (ECM 2007), &#8220;The Third Man&#8221; (ECM 2007), in duo con Stefano Bollani. Rava ha all’attivo collaborazioni con un lungo l&#8217;elenco di musicisti, italiani, europei e americani: Franco D&#8217;Andrea, Massimo Urbani, Stefano Bollani (con cui suona da anni in un acclamatissimo duo), Joe Henderson, John Abercrombie, Palle Danielsson, Jon Christensen, Pat Metheny, Archie Shepp, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano (con cui dirige un quintetto agli inizi degli anni ‘90) Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Galliano, Martial Solal, Steve Lacy e molti altri. L’artista ha tenuto tour e concerti in tutto il mondo, partecipando a importanti festival ed è stato insignito di numerosi premi: più volte votato come miglior musicista nel referendum annuale della rivista &#8220;Musica Jazz&#8221;, risultando vincitore anche nelle categorie &#8220;miglior gruppo&#8221; e &#8220;miglior disco italiano”, è stato nominato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal Ministro della Cultura Francese e nel 2002 ha ricevuto il prestigioso “Jazzpar Prize” a Copenhagen; negli ultimi tre anni è comparso al quarto posto del referendum della rivista americana Down Beat, nella sezione riservata ai trombettisti. Nel gennaio 2004 si è esibito per una settimana al prestigioso “Blue Note” di New York, bissando ancora il successo alla “Town Hall” e poi ancora al “Birdland” (2006 e 2008). Attualmente, oltre al suo New Quintet (insieme a Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Pietro Leveratto e Fabrizio Sferra) e al duo con il pianista Stefano Bollani, ama esibirsi con un gruppo di giovanissimi talenti, un ottetto denominato Rava Special Edition.<br />
Sul concerto di Enrico Rava è puntato anche l’obiettivo fotografico dei partecipanti al workshop &#8220;Come un racconto chiamato jazz&#8221;, curato dal noto fotografo milanese Pino Ninfa, giunto alla seconda edizione e organizzato nell&#8217;ambito del Piacenza Jazz Fest. Il corso intensivo, riservato agli iscritti, si svolgerà da venerdì 19 a domenica 21 febbraio e avrà il proprio “quartier generale” al Milestone di Piacenza, sede del Piacenza Jazz Club. Scopo del workshop è di stimolare l’espressività e la ricerca personale fotografando la musica, ovvero mettendo a fuoco gli elementi centrali dell’evento musicale e quelli circostanti: con la macchina fotografica come compagna di viaggio, i partecipanti potranno, infatti, seguire l&#8217;evoluzione di tutte le fasi di realizzazione dell’evento, dal sound check al concerto.<br />
In seconda serata, alle ore 23.15 circa, appuntamento con il dopofestival al “Milestone” di Via Emilia Parmense, 27, che propone il concerto del Max Duo “Alter Ego 2.1” (ingresso libero con tessera Piacenza Jazz Club o Anspi). Il Max Duo, nato nel lontano 1990, unisce il jazz tradizionale a un linguaggio più moderno ed è composto da Massimo Serra alla batteria e Max Tempia all’organo Hammond. Oggi, con la maturità artistica acquisita dopo vent&#8217;anni di attività, il duo ritorna alle origini con sonorità tradizionali, per ritrovare l&#8217;essenza del jazz contaminata dai percorsi musicali vissuti. Al Milestone il duo presenta il Cd &#8220;Alter Ego 2.1”, edito dalla Splasc(h) Records, che contiene pezzi jazz standard e brani originali.<br />
Piacenza Jazz Fest è realizzato con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Piacenza, Regione Emilia Romagna, Provincia di Piacenza, Comune di Fiorenzuola D’Arda (PC) e con il contributo di alcune realtà imprenditoriali del territorio. Tra proposte musicali e culturali di alto spessore artistico, il festival proseguirà fino al 27 marzo prossimo.<br />
Il programma ufficiale del Piacenza Jazz Fest, con le indicazioni relative ai contatti, ai biglietti e alle prevendite, è pubblicato sul sito “www.piacenzajazzfest.it”</p>
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		<title>Swing Out Sister al Catania Jazz.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 12:00:45 +0000</pubDate>
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Gli appuntamenti della XXVII stagione di concerti continuano mercoledì 10 febbario 2010 con il concerto degli Swing Out Sister, una serata da non perdere per gli amanti delle atmosfere da &#8220;nightclub&#8221;, grazie alla miscela pop e jazz del gruppo inglese.
Gli Swing Out Sister, capitanati dal tastierista Andy Connell e dalla vocalist Corinne Drewery, dopo aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.cliffroles.com/Quickstart/ImageLib/Swing_Out_Sister,_1989.jpg" title="Swing Out Sister" class="aligncenter" width="504" height="363" /></p>
<p>Gli appuntamenti della XXVII stagione di concerti continuano mercoledì 10 febbario 2010 con il concerto degli Swing Out Sister, una serata da non perdere per gli amanti delle atmosfere da &#8220;nightclub&#8221;, grazie alla miscela pop e jazz del gruppo inglese.<br />
Gli Swing Out Sister, capitanati dal tastierista Andy Connell e dalla vocalist Corinne Drewery, dopo aver scalato negli anni &#8216;80 le classifiche mondiali con hit come &#8220;Breakout&#8221; hanno infatti avuto una svolta jazz, soul e R&#038;B nelle loro ultime pubblicazioni e nelle riproposizioni dei loro classici.</p>
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		<title>A Roma arrivano gli anni Quaranta del Jazz americano .</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:39:00 +0000</pubDate>
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Nuovo appuntamento alla Casa del Jazz di Roma per il ciclo di guide all&#8217;ascolto curate da Paolo Prato &#8221;Swing Time-gli anni d&#8217;oro della canzone americana&#8221;. Oggi alle 19 si parlera&#8217; degli anni Quaranta. Ad eseguire dal vivo i brani proposti saranno chiamati i giovani allievi della Scuola Percentomusica Eleonora Betti alla voce accompagnata da Edoardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="casa del jazz" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>Nuovo appuntamento alla Casa del Jazz di Roma per il ciclo di guide all&#8217;ascolto curate da Paolo Prato &#8221;Swing Time-gli anni d&#8217;oro della canzone americana&#8221;. Oggi alle 19 si parlera&#8217; degli anni Quaranta. Ad eseguire dal vivo i brani proposti saranno chiamati i giovani allievi della Scuola Percentomusica Eleonora Betti alla voce accompagnata da Edoardo Simeone al pianoforte.</p>
<p>Il ciclo di sei incontri presentato alla Casa del Jazz, cominciato il 13 gennaio, affronta lo sviluppo del &#8216;&#8217;song&#8221; secondo un percorso cronologico, decennio dopo decennio. La narrazione segue di pari passo l&#8217;evoluzione degli stili, delle formazioni strumentali e delle tecniche di incisione, senza trascurare la dimensione economica della musica e la sua diffusione attraverso le tecnologie e i mezzi allora disponibili, dal rullo al disco, dalla radio al cinema, dal teatro alla televisione.</p>
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		<title>EuroJazz Festival Ivrea e Canavese 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:02:58 +0000</pubDate>
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Si svolgerà dal 9 al 14 marzo 2010 la trentesima edizione di Euro Jazz Festival Ivrea, rassegna internazionale tra le più longeve nel panorama musicale primaverile e che ogni anno offre al ciclo degli eventi italiani il meglio della musica jazz. In cartellone nelle sei serate artisti italiani e stranieri come Stefano Bollani con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh6.ggpht.com/_DAuXlR_WZ6M/S0Gbi2KJ9JI/AAAAAAAAAY4/gnSaGXMNsxk/s640/EUROJAZZ%2030%C2%B0%20logo.jpg" alt="" width="439" height="640" /></p>
<p>Si svolgerà dal 9 al 14 marzo 2010 la trentesima edizione di Euro Jazz Festival Ivrea, rassegna internazionale tra le più longeve nel panorama musicale primaverile e che ogni anno offre al ciclo degli eventi italiani il meglio della musica jazz. In cartellone nelle sei serate artisti italiani e stranieri come Stefano Bollani con il suo Danish Trio, Claudio Fasoli, Francesco Cafiso, Boltro, Enten Eller &amp; Javier Girotto, Till Brönner e altri. Nel corso della rassegna sono previsti concerti aperitivo e dopo festival, mostre e presentazioni editoriali dedicate al jazz. Ulteriori info sul sito www.jazzaicscontromusica.com</p>
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		<title>Crossroads 2010 -11a Edizione 27/2 - 23/5/2010</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 14:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Con l&#8217;esordio previsto per il 27 febbraio, è pronto a rimettersi in moto Crossroads, l&#8217;ormai storico festival itinerante i cui concerti portano su tutto il territorio dell&#8217;Emilia-Romagna i più celebri nomi e le più innovative espressioni del jazz e delle musiche creative a esso affini. L&#8217;undicesima edizione di Crossroads conferma ancora una volta i suoi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.crossroads-it.org/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.crossroads-it.org/saxes09.jpg" alt="" width="264" height="295" /></a></p>
<p><span class="textarticle2">Con l&#8217;esordio previsto per il 27 febbraio, è pronto a rimettersi in moto Crossroads, l&#8217;ormai storico festival itinerante i cui concerti portano su tutto il territorio dell&#8217;Emilia-Romagna i più celebri nomi e le più innovative espressioni del jazz e delle musiche creative a esso affini. L&#8217;undicesima edizione di Crossroads conferma ancora una volta i suoi importanti numeri, con una programmazione ricca di decine di concerti che si distribuiranno lungo un periodo di 3 mesi, a partire dal 27 febbraio sino al 23 maggio, toccando una ventina di città sparse da un estremo all&#8217;altro della regione: da Rimini a Piacenza, da Bologna a Ferrara, passando per Ravenna, Modena, Correggio e numerosi altri centri. Crossroads 2010 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l&#8217;Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna e numerose altre istituzioni.</span></p>
<p>L&#8217;apertura dell&#8217;undicesima edizione di Crossroads, il 27 febbraio al Teatro President di Piacenza, sarà affidata al quartetto del trombonista Roswell Rudd, nome storico del jazz più libero e dirompente: affermatosi nel decennio infuocato dal free jazz, gli anni Sessanta, Rudd col suo nuovo quartetto imbocca una direzione di maggiore spontaneità melodica, in un omaggio alle musiche dell&#8217;Africa (del Mali in particolare) la cui immediatezza d&#8217;ascolto non rinuncia alla profondità dell&#8217;esplorazione musicale. Subito a ridosso del concerto inaugurale arriverà uno degli appuntamenti di spicco del festival: il duo formato da Paolo Fresu e il chitarrista Ralph Towner, che saranno il 28 febbraio al Teatro Fabrizio De André di Casalgrande.</p>
<p>Tra gli artisti stranieri di maggior prestigio, si esibiranno la Mingus Dynasty, impegnata in una particolarissima produzione originale che la vedrà unire il proprio organico con quello dell&#8217;italiana Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale (7 marzo, Teatro Asioli di Correggio); uno dei più avvincenti piano trii in circolazione, quello di Stanley Cowell, che sarà preceduto dall&#8217;altrettanto formidabile terzetto di Dado Moroni (18 marzo, Teatro dell&#8217;Osservanza di Imola); la spumeggiante Jazz Tribe, una all-star band afro-latina di culto guidata dal percussionista Ray Mantilla e dal sassofonista Bobby Watson (25 marzo, Teatro Petrella di Longiano); il trio del contrabbassista Eddie Gomez, per anni celebrato partner del mitico Bill Evans (Modena, Baluardo della Cittadella, 8 aprile); l&#8217;esoterica e iconoclasta Sun Ra Arkestra, guidata dal venerando Marshall Allen e impegnata in una produzione originale che coinvolgerà anche Gianluca Petrella (Correggio, 9 aprile). Un altro progetto originale di notevoli dimensioni sarà Pulse, capeggiato dall&#8217;irrefrenabile estro di Uri Caine (Correggio, 16 aprile). Il gruppo Guataca di Chico Freeman offrirà i suoi pirotecnici ritmi afro-latini alle scintillanti evoluzioni dell&#8217;ospite Arturo Sandoval, trombettista tra i più sbalorditivi di ogni tempo (Correggio, 18 aprile). Due tra i più rinomati virtuosi delle percussioni, Giovanni Hidalgo e Horacio &#8220;El Negro&#8221; Hernandez, saranno a Ravenna il 22 aprile in concerto e il 23 aprile per un workshop (Teatro Rasi). Ancora a Correggio, l&#8217;8 maggio si ascolteranno i contrabbassi più originali e virtuosi della scena francese: l&#8217;Orchestre de Contrebasses, con i suoi sei elementi impegnati in una vera coreografia strumentale, e il trio di un altro bassista di punta della scena transalpina, Renaud Garcia-Fons. A Santarcangelo (Teatro Supercinema, 9 maggio) spetterà l&#8217;onore di ospitare un super duo che vedrà affiancati il fisarmonicista Richard Galliano e il pianista Gonzalo Rubalcaba.</p>
<p>Nel corso dei suoi tre mesi di programmazione, a Crossroads transiteranno i jazzisti italiani più affermati e amati dal pubblico: oltre al già citato Paolo Fresu, arriveranno, in ordine cronologico, il chitarrista Franco Cerri, decano dei jazzisti italiani, in un trio co-diretto col pianista Enrico Intra (Casalgrande, 11 marzo); Enrico Rava eseguirà un programma di musiche di Gershwin con la sua nuova creatura, il &#8220;Parco della Musica&#8221; Jazz Lab, formazione &#8216;residente&#8217; dell&#8217;Auditorium di Roma nella quale confluisce la crema delle nuove generazioni del jazz italiano, per questa occasione arricchita con ospiti speciali come Gianluca Petrella e Gianluigi Trovesi (Imola, 20 aprile); pochi giorni dopo (29 aprile, al Teatro degli Atti di Rimini) Gianluca Petrella sarà nuovamente protagonista di una serata di Crossroads, con la sua Cosmic Band. Tre produzioni originali caratterizzeranno il mese di maggio. Il 2, a Imola, i vertici del jazz italiano e di quello transalpino saranno allineati sullo stesso palco per un omaggio a Don Cherry: Fabrizio Bosso, Géraldine Laurent, Henri Texier e Aldo Romano. Il 6 maggio, a Rimini, il batterista per eccellenza del jazz italiano, Roberto Gatto, si presenterà alla testa dell&#8217;I-Jazz Ensemble 2010: una formazione all-star di otto elementi creata grazie alla sinergia tra alcuni dei più rilevanti festival nazionali, tra i quali Crossroads. Assolutamente originale sarà la serata conclusiva di Crossroads 2010, a Russi (Teatro Comunale, 23 maggio): uno spettacolo dedicato al celebre scrittore hard-boiled Raymond Chandler, che coniugherà musica (con la cantante Rossana Casale e la Lydian Sound Orchestra diretta da Riccardo Brazzale) e recitazione (con Franco Costantini, ideatore del progetto, e, in un ruolo per lei inedito, la stessa Casale). Attorno al concerto si svilupperanno alcune iniziative sempre dedicate a Chandler, presso l&#8217;Ex Macello di Russi: dal 13 al 23 maggio la mostra &#8220;Il papà di Marlowe&#8221; e il 22 maggio l&#8217;incontro pubblico &#8220;Music &amp; Noir&#8221; al quale parteciperanno tra gli altri i famosi scrittori di noir Eraldo Baldini e Carlo Lucarelli.</p>
<p>Tra gli altri concerti di marzo spiccano la rara opportunità di ascoltare assieme Carla e Rita Marcotulli, che si esibiranno in duo a Casalgrande (il 3); il quartetto co-diretto dalla cantante Rachel Gould e dal chitarrista Luigi Tessarollo alla Sala del Carmine di Massa Lombarda (l&#8217;8); l&#8217;omaggio a Django Reinhardt offerto dal Manomanouche Quintet (all&#8217;Oratorio dell&#8217;Annunziata di Solarolo, il 14); un altro appuntamento vocale a Massa Lombarda, con la produzione originale del Brazilian Jazz Trio di Silvia Donati (il 19); il quartetto del sassofonista Gary Thomas (Ferrara, Jazz Club, il 20); due serate al Cassero Teatro Comunale di Castel San Pietro Terme, che saranno una sorta di mini-rassegna all&#8217;interno del festival. Qui si ascolteranno i Mickey Finn con ospite d&#8217;eccezione il trombettista Cuong Vu (il 27), il magistrale quartetto del pianista Franco D&#8217;Andrea e la creatività eversiva degli Hairy Bones, forti della presenza di Peter Brötzmann (il 28).v<br />
In Aprile si potrà ascoltare anche un&#8217;esibizione in piano solo di Danilo Rea dedicata alle musiche di Fabrizio De André (Longiano, l&#8217;1). Poi il Teatro Comunale di Dozza diventerà sede di un mini-festival tutto suo, con la performance in piano solo di Matthew Shipp preceduta da quella dell&#8217;avanguardistico duo formato da Sabina Meyer e Veryan Weston (il 10) e l&#8217;omaggio alle musiche di Mal Waldron proposto dal Deep Down Sextet (l&#8217;11). Sempre a Dozza, negli stessi giorni altri eventi arricchiranno il cartellone: all&#8217;Enoteca Regionale dell&#8217;Emilia-Romagna si terranno le esibizioni di Sean Bergin in sax solo e del Duo Pascal (il 10) e la presentazione del libro &#8220;Altre X-Roads&#8221; di Franco Minganti (l&#8217;11). Crossroads 2010 farà tappa anche a Bologna, con un concerto che avrà per protagonista il trio del chitarrista beninese Lionel Loueke (Teatro San Martino, il 15); tornerà a Correggio per una doppia esibizione del sassofonista Dan Kinzelman, in trio e quartetto (il 17); raggiungerà Cervia, dove si potrà invece ascoltare il duo composto da Pietro Tonolo e Paolo Birro (Teatro Comunale, il 23).</p>
<p>Oltre ai grandi concerti già segnalati, in maggio in una sola serata il sassofonista Javier Girotto si esibirà alla testa di due diverse formazioni, il duo con Gianni Iorio e i Six Sax (Correggio, il 18).</p>
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		<title>Casale in Jazz</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:08:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prosegue Casale in Jazz, sabato 6 febbraio alle ore 21,30 nel Salone Tartara in Piazza Castello il grande chitarrista Gigi Cifarelli si esibirà accompagnato da Tony Casuscelli al piano, Flavio Scopaz al basso, e Antonio Fusco alla batteria.

Conosciuto dal grande pubblico per aver collaborato con Renato Zero, Tullio De Piscopo, Carlo Marrale (Matia Bazar), Mina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue Casale in Jazz, sabato 6 febbraio alle ore 21,30 nel Salone Tartara in Piazza Castello il grande chitarrista Gigi Cifarelli si esibirà accompagnato da Tony Casuscelli al piano, Flavio Scopaz al basso, e Antonio Fusco alla batteria.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://images.musicclub.it/foto/gi/big/GIGI_CIFARELLI.tif.2.big.jpg" alt="" width="495" height="591" /></p>
<p>Conosciuto dal grande pubblico per aver collaborato con Renato Zero, Tullio De Piscopo, Carlo Marrale (Matia Bazar), Mina e per aver partecipato a diverse trasmissioni televisive accompagnando artisti come Joe Cocker, Paul Young, Sam Moore. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 27 febbraio con Andrea Pozza Trio e Rosario Giuliani sax , mentre il 6 marzo Dado Moroni Trio.</p>
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		<title>A Ferrara il jazz italiano si mobilita per Haiti</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 07:18:17 +0000</pubDate>
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Anche Ferrara in Jazz partecipa alla colletta nazionale di solidarietà messa in piedi dai volti più noti del jazz italiano a favore di Haiti. Questa sera (lunedì 1 febbraio), a partire dalle 21.30, con ingresso a offerta libera (minimo 5 euro), sul palco del Torrione si alterneranno in una grande jam session i volti più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2010/01/IMG_8442_3_4_5_6_7-400x266.jpg" class="aligncenter" width="400" height="266" /></p>
<p>Anche Ferrara in Jazz partecipa alla colletta nazionale di solidarietà messa in piedi dai volti più noti del jazz italiano a favore di Haiti. Questa sera (lunedì 1 febbraio), a partire dalle 21.30, con ingresso a offerta libera (minimo 5 euro), sul palco del Torrione si alterneranno in una grande jam session i volti più noti del panorama jazzistico locale (compresi maestri del conservatorio e delle scuole di musica estensi), “una maratona di musica afroamericana – spiega il direttore artistico del Jazz Club Francesco Bettini – per raccogliere fondi a sostegno delle vittime di questa immane tragedia umanitaria”.<br />
L’iniziativa rientra nel circuito della manifestazione nazionale “Haitian Fight Song. Italian Jazz for Haiti” –titolo che rimanda al grintoso spirito del brano di Charles Mingus -, iniziata oggi, domenica 31 gennaio, e che vede i volti più noti del jazz italiano ritrovarsi sulle scene d’importanti, generosi, teatri e club italiani, per una doppia maratona benefica, i cui proventi saranno interamente devoluti al Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere.</p>
<p>I concerti e le jam session in calendario si terranno in due tranche, a pochi giorni di distanza l’una dall’altra: dal 31 gennaio al 2 febbraio a Milano, Genova, Brescia, Ferrara e Cordenons (Pn) e dal 20 al 22 febbraio a Bologna, Roma, Napoli, Bari, Ancona, Pescara, Firenze, Cagliari, e ancora Torino.</p>
<p>I fondi andranno favore di Medici Senza Frontiere.</p>
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		<title>Jazz Vision con Riccardo Zegna.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 13:19:12 +0000</pubDate>
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Torna a Barge sabato 30 gennaio presso la Biblioteca Comunale la rassegna &#8220;Jazz visions&#8221;, che unisce la grande musica jazz a performance artistiche visive. Il primo appuntamento del 2010, affiancato dalla mostra &#8220;Click and jazz&#8221; dal 18 al 30 gennaio, vedrà protagonista un &#8220;mostro sacro&#8221; del piano: Riccardo Zegna. Straordinario solista al pianoforte, attivo da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.jazzitalia.net/public/Comunicati/immagini/jazzvision2009.gif" alt="" width="228" height="188" /></p>
<p>Torna a Barge sabato 30 gennaio presso la Biblioteca Comunale la rassegna &#8220;Jazz visions&#8221;, che unisce la grande musica jazz a performance artistiche visive. Il primo appuntamento del 2010, affiancato dalla mostra &#8220;Click and jazz&#8221; dal 18 al 30 gennaio, vedrà protagonista un &#8220;mostro sacro&#8221; del piano: Riccardo Zegna. Straordinario solista al pianoforte, attivo da circa 30 anni sulla scena musicale italiana ed estera, è uno dei pochi pianisti jazz che si trova a suo agio nel &#8220;piano solo&#8221;. Dopo una parentesi classica, dal 1978 si dedica al jazz, e nella sua carriera ha suonato con il gotha della musica afro-americana e con i principali esponenti della scena nazionale. Molte collaborazioni con i più importanti musicisti jazz italiani sono nate nello storico jazz club &#8220;Capolinea&#8221; di Milano, mentre dal 1983 è docente presso i seminari di &#8220;Siena Jazz&#8221;. Tra le recenti pubblicazioni &#8220;Oltre mare&#8221; di Pietro Tonolo, con il leggendario batterista Paul Motian e nel 2006 il suo disco &#8220;Carillon&#8221; (edizioni Egea). Durante la serata, con inizio alle 21 e ingresso libero, sarà affiancato da Andrea Nisbet, art performer della serata con le sue installazioni.</p>
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		<title>Doppia maratona Jazz per Haiti.</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:37:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; all&#8217;insegna del comune amore per la musica jazz che i volti più noti del jazz italiano si ritroveranno insieme per &#8216;Haitian Fight Song. Italian Jazz for Haiti&#8217;, una doppia maratona benefica i cui proventi saranno interamente devoluti al Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere. I concerti e le jam session in calendario si terranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.jazzitalia.net/recensioni/immagini/billevansproject.jpg" alt="" width="290" height="294" />E&#8217; all&#8217;insegna del comune amore per la musica jazz che i volti più noti del jazz italiano si ritroveranno insieme per &#8216;Haitian Fight Song. Italian Jazz for Haiti&#8217;, una doppia maratona benefica i cui proventi saranno interamente devoluti al Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere. I concerti e le jam session in calendario si terranno in due tranche, a pochi giorni di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra: dal 31 gennaio al 2 febbraio a Milano, Genova, Brescia, Ferrara e Cordenons (Pordenone) e dal 20 al 22 febbraio a Bologna, Roma, Napoli, Bari, Ancona, Pescara, Firenze, Cagliari, e ancora Torino. Il progetto nasce dall&#8217;intuizione di Riccardo Fioravanti, contrabbassista jazz, decisamente poco avvezzo al mondo dei new media e - fino a qualche settimana fa - alle potenzialità di un mezzo come Facebook. Il suo post del 15 gennaio è infatti stato all&#8217;origine - si legge in una nota - di un&#8217;istantanea catena di comunicazioni a carattere organizzativo, confluite in un programmazione musicale degna di un festival. Tra i musicisti di ogni provenienza ed età, dai big del jazz agli emergenti, ad aver prontamente aderito - a titolo assolutamente gratuito - assieme agli organizzatori all&#8217;iniziativa: Bruno Cesselli, Gaetano Valli, Gaspare Pasini, Giorgio Zanier, Romano Todesco, Nevio Basso, Nevio Zaninotto, Lara Iacovini, Maria Ventura, Betty Vittori, Sandro Gibellini, Luciano Poli, Roberto Soggetti, Valerio Abeni, Angelo Peli, Marco Cremaschini, Enrico Rava, Aldo Zunino, Alfred Kramer, Andrea Pozza, Alessio Menconi (tbc), Luciano Milanese, Riccardo Zegna, Massimiliano Rolff, Giampaolo Casati, Luca Begonia, Francesco Bettini, Emanuele Ronchi, Riccardo Fioravanti, Renato Sellani, Franco Cerri, Paolo Tomelleri, Mario Rusca, Tullio De Piscopo, Franco D&#8217;Andrea, Antonio Faraò, Gigi Cifarelli, Laura Fedele, Attilio Zanchi, Gianni Cazzola, Paolino Dalla Porta, Bebo Ferra, Andrea Dulbecco, Giovanni Falzone e altri ancora.</p>
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		<title>VALDARNO JAZZ WINTER 2010 A TERRANUOVA BRACCIOLINI</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 12:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro incontri con la musica al microscopio, quattro appuntamenti di guida all’ascolto insieme a musicologi e professionisti del settore, ogni settimana del mese di febbraio presso i locali della bibblioteca “LE FORNACI” di Terranuova Bracciolini, a cura dell’Associazione Valdarno Jazz.
Mercoledì 3 febbraio ore 21.15 “Made in italy” il jazz italiano, questo sconosciuto, un singolare percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.viaroma100.net/foto/jazz26-1-2010.jpg" alt="" width="124" height="124" />Quattro incontri con la musica al microscopio, quattro appuntamenti di guida all’ascolto insieme a musicologi e professionisti del settore, ogni settimana del mese di febbraio presso i locali della bibblioteca “LE FORNACI” di Terranuova Bracciolini, a cura dell’Associazione Valdarno Jazz.</p>
<p>Mercoledì 3 febbraio ore 21.15 “Made in italy” il jazz italiano, questo sconosciuto, un singolare percorso attraverso l’ascolto delle più originali produzioni musicali della nostra terra (a cura di Daniele Malvisi).</p>
<p>Giovedì 11 febbraio ore 21.15 “Tesis e Arsis” un percorso di ascolti sulla percezione del ritmo, l’evoluzione del concetto ritmico attraverso le tecniche dei più grandi batteristi della storia del jazz (a cura di Paolo Corsi).</p>
<p>Mercoledì 17 febbraio ore 21.15“Incontrare Lennie Tristano” Introduzione ad uno dei più riconosciuti maestri del jazz di tutti i tempi ed al tempo stesso uno dei più misconosciuti tra il grande pubblico. La biografia, le musiche, le fonti per avvicinarsi ad uno dei grandi musicisti del ’900. (a cura di Gabriele Lunati)</p>
<p>Mercoledì 24 febbraio ore 21.15 “Scott La Faro - was a true jazz innovator” l’affascinante storia di un giovane musicista italo americano che nel corso della sua breve vita cambiò totalmente la storia del contrabbasso, una serie di ascolti attraverso le celebri incisioni del &#8220;Bill Evans Trio&#8221;, (a cura di Gianmarco Scaglia)</p>
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		<title>Piacenza Jazz Fest 2010</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/piacenza-jazz-fest-2010/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 10:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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Programma ricco e di assoluto livello nazionale e non solo per la settima edizione del Piacenza Jazz Fest, che si appresta a diventare sempre più una vetrina importante per la nostra città. Città che viene coinvolta a tutti i livelli, a partire dai luoghi: la Biblioteca Passerini Landi, il salone del Conservatorio Nicolini, il Teatro President, il Milestone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.piacenzasera.it/images/img_prodotto/img_15849_11531.gif" alt="" width="530" height="336" /></p>
<div>
<p>Programma ricco e di assoluto livello nazionale e non solo per la settima edizione del<strong> Piacenza Jazz Fest</strong>, che si appresta a diventare sempre più una vetrina importante per la nostra città. Città che viene coinvolta a tutti i livelli, a partire dai luoghi: la Biblioteca Passerini Landi, il salone del Conservatorio Nicolini, il Teatro President, il Milestone, lo Spazio Rotative ma anche <strong>Piazza Cavalli</strong>, Centro Gotico, le Carceri delle Novate e, novità assoluta, la<strong> Sala Teatini </strong>recentemente restaurata, oltre al Teatro Verdi di Fiorenzuola d&#8217;Arda.</p>
<p><span style="font-size: 10pt;">La manifestazione, momento clou dell’attività dell’Associazione culturale <em>Piacenza Jazz Club </em>e palcoscenico d’eccezione per il circuito jazz italiano, è stata presentata stamattina presso l&#8217;Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano dal direttore artistico <strong>Gianni Azzali</strong>, alla presenza dell&#8217;avvocato Giorgio Reggiani, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, dell&#8217;Assessore alla Cultura del Comune di Piacenza Paolo Dosi, dell&#8217;Assessore alla Cultura e Vice Presidente della Provincia di Piacenza Maurizio Parma e dell&#8217;Assessore alla Cultura del Comune di Fiorenzuola Nicoletta Barbieri.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Azzali, Presidente dell’Associazione culturale <strong>Piacenza Jazz Club </strong>(che vanta 350 iscritti) oltre che direttore artistico del festival, ha voluto innanzitutto sottolineare gli eventi collaterali e tutte le prestigiose collaborazioni: con Arcicomics il senso delle nuvole per il concorso di fumetti Strisce di Jazz, giunta alla terza edizione, con il Centro Gotico che porterà la musica jazz per quattro sabati nella piazzetta del centro comnmerciale, con la Passerini Landi per la presentazione di due libri, ed infine quella, da confermare, con le Carceri delle Novate per un concerto all&#8217;interno della casa circondariale.</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt;">Passando poi al programma vero e proprio occorre dire subito che si tratta di un <strong>cartellone eccezionale </strong>e di <strong>respiro internazionale</strong>: <span style="font-size: 10pt;">accanto a solisti ed ensemble d’eccezione e dal sapore internazionale, che testimoniano un’apertura a 360 gradi verso le traiettorie e le tendenze del jazz contemporaneo, tornano le iniziative collaterali, di carattere musicale e culturale, che confermano la levatura artistica di un evento capace di </span><span style="font-size: 10pt;">intercettare il pubblico più vario, </span><span style="font-size: 10pt;">rappresentando un’ottima occasione di socializzazione, per i piacentini e non solo.</span> I</span><span style="font-size: 10pt;">l</span><strong><span style="font-size: 10pt;"> </span></strong><em><span style="font-size: 10pt;">Piacenza Jazz Fest</span></em><span style="font-size: 10pt;"> entra nel vivo <strong>sabato</strong> <strong>20 febbraio</strong> con il concerto inaugurale <strong>Rava suona Gershwin</strong>, che si terrà presso lo spazio “Le Rotative” di Piacenza: <strong>Enrico Rava</strong> (tromba e flicorno), affiancato da un ensemble di altri otto elementi, tra i quali il batterista americano <strong>Jeff Ballard</strong>, renderà omaggio a uno dei compositori più noti del secolo scorso, George Gershwin, considerato l&#8217;iniziatore del musical americano. Anche in quest’edizione, per il settimo anno consecutivo, <em>Piacenza Jazz Fest</em> incrocia il cartellone della rassegna jazzistica itinerante <em>CrossRoads</em>, coproducendo il concerto del <strong>Roswell Rudd Quartet</strong>, che si terrà al teatro “President” di Piacenza <strong>sabato 27 febbraio</strong> e che rappresenta il concerto inaugurale della rassegna emiliano-romagnola. <strong>Domenica 7 marzo</strong>, sempre al “President” di Piacenza, è invece in programma un doppio concerto: <strong>Enrico Zanisi Trio</strong> (ensemble del pianista romano che nel 2009 si è aggiudicato il primo premio per la Sezione Solisti del ConcorsoNazionale “Chicco Bettinardi”, abbinato al festival) e <strong>Aki Takase Quintet “Plays Fats Waller” </strong>(l’ensemble della nota pianista e compositrice giapponese, da tempo residente in Germania, renderà a Thomas &#8220;Fats&#8221; Waller). A confermare la levatura artistica della manifestazionepiacentina, in cartellone spiccano due grandi nomi del panorama jazz internazionale: il noto saxofonista statunitense <strong>Ravi Coltrane</strong>,figlio del leggendario John Coltrane – uno dei musicisti più importanti dell&#8217;intera storia del jazz – che <strong>ha scelto il <em>Piacenza Jazz Fest</em> per aprire la sua tournée europea</strong> e sarà in concerto con il suo quartetto<strong> domenica</strong> <strong>14 marzo</strong> al teatro “President” di Piacenza e <strong>Brad Mehldau</strong>, il pianista e compositore americano più famoso della sua generazione, che si esibirà in <strong>piano solo</strong> <strong>mercoledì</strong> <strong>24 marzo</strong>, presso il Salone del Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza. </span><strong><span style="font-size: 10pt;">Mercoledì 17 marzo</span></strong><span style="font-size: 10pt;">, presso la “Sala dei Teatini” di Piacenza, <strong><span style="font-weight: normal;">sarà la volta della</span></strong></span><span style="font-size: 10pt;">performance fotografico-musicale</span><span style="font-size: 10pt;"> <strong>&#8220;Attraverso l&#8217;Etiopia&#8221;</strong></span><span style="font-size: 10pt;">, in cui le immagini del fotoreporter <strong>Pino Ninfa</strong> incontrano la musica della pianista </span><strong><span style="font-size: 10pt;">Rita Marcotulli</span></strong><span style="font-size: 10pt;"> e del saxofonista <strong>Pietro Tonolo</strong>. </span><span style="font-size: 10pt;">Da segnalare, inoltre, l’ormai consolidata collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Fiorenzuola D’Arda (PC), che <strong>sabato</strong> <strong>20 marzo</strong> ospiterà al teatro “Verdi” il concerto<strong> Fabrizio Bosso – Javier Girotto Latin Mood “Sol!”</strong>.</span></p>
<div><span style="font-size: 10pt;">Anche in quest’edizione torneranno i consueti <strong>dopofestival </strong>al “Milestone” di Piacenza, sede del <em>Piacenza Jazz Club </em></span><span style="font-size: 10pt;">(un primo set sarà in contemporanea ai concerti del festival, cui seguirà, alle ore 23:15 circa, un lungo set di “dopofestival”)</span><em><span style="font-size: 10pt;">: </span></em><strong><span style="font-size: 10pt;">sabato 20 febbraio</span></strong><span style="font-size: 10pt;"> è in programma il concerto del <strong>Max Duo</strong>, che presenta il progetto discografico “Alter Ego 2.1”</span><span style="font-size: 10pt;">, mentre <strong>sabato 27 febbraio</strong> si esibirà il gruppo <strong>Ruben Chaviano y Cuba Reunìon.</strong></span></div>
<div></div>
<div><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 10pt;"><span style="font-size: 10pt;">Il festival, che coinvolge le città di Piacenza e Fiorenzuola d&#8217;Arda, realizzato con il sostegno della <em>Fondazione di Piacenza e Vigevano</em> e della Regione Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, si avvale del<span style="font-weight: normal;">la </span>direzione artistica di Gianni Azzali, presidente del <em>Piacenza Jazz Club </em>e si presenta quest’anno con una nuova veste grafica, curata da <em>Fausto Mazza Studio</em>, media partner dell’evento. </span></span></span></div>
<div><span class="bigtext">Il programma ufficiale della manifestazione sarà disponibile da mercoledì 27 gennaio, sul sito <a href="http://www.piacenzajazzfest.it/ " target="_blank">http://www.piacenzajazzfest.it/ </a></span></div>
</div>
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		<title>Lara Jacovini, tributo a Chet Baker.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 16:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dopo il successo come solista dell’album d’esordio Everybody’s song, Lara Iacovini si ripresenta al pubblico con Riccardo Fioravanti in un nuovo progetto, In the mood of Chet. Ideato e realizzato a quattro mani, il lavoro è un omaggio a Chet Baker, trombettista statunitense tragicamente scomparso il 13 maggio 1988.
Accanto a Lara Iacovini e Riccardo Fioravanti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.studiomusica.net/Data/images/news/BANNER_Iacovini.jpg" alt="" width="216" height="160" />Dopo il successo come solista dell’album d’esordio Everybody’s song, Lara Iacovini si ripresenta al pubblico con Riccardo Fioravanti in un nuovo progetto, In the mood of Chet. Ideato e realizzato a quattro mani, il lavoro è un omaggio a Chet Baker, trombettista statunitense tragicamente scomparso il 13 maggio 1988.<br />
Accanto a Lara Iacovini e Riccardo Fioravanti, il quintetto si compone di altri tre grandi musicisti del panorama italiano: Mario Rusca, raffinato pianista che con Baker ha suonato spesso, il fantasioso Giovanni Falzone alla tromba e Stefano Bagnoli, batterista di fama internazionale.</p>
<p>L&#8217;esibizione è in programma venerdì 29 gennaio, alle 21, al Jazz Club Bergamo.</p>
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		<title>Casa del Jazz propone gli anni Venti della canzone americana.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:20:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[

Per oltre mezzo secolo ha diffuso emozioni in tutto il mondo. Autori, editori, arrangiatori e interpreti accomunati dalla sigla di Tin Pan Alley hanno fatto a gara per sfornare successi destinati a durare ben oltre il loro tempo. E&#8217; la canzone americana la cui grande tradizione viene rievocata a Roma, alla Casa del Jazz, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="a" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Per oltre mezzo secolo ha diffuso emozioni in tutto il mondo. Autori, editori, arrangiatori e interpreti accomunati dalla sigla di Tin Pan Alley hanno fatto a gara per sfornare successi destinati a durare ben oltre il loro tempo. E&#8217; la canzone americana la cui grande tradizione viene rievocata a Roma, alla Casa del Jazz, nel ciclo di guide all&#8217;ascolto curate da Paolo Prato - docente di &#8220;Musica, Comunicazione e Cultura&#8221; e &#8220;Linguaggi della radio&#8221; alla Pontifica Universita&#8217; Gregoriana - &#8221;Swing Time-gli anni d&#8217;oro della canzone americana&#8221;. Il prossimo appuntamento, fissato per domani alle 19, prendera&#8217; in esame gli anni Venti che verranno raccontati dalla voce di Eleonora Betti e dal pianoforte di Edoardo.<br />
Il ciclo, partito il 13 gennaio, affronta lo sviluppo del &#8216;&#8217;song&#8221; secondo un percorso cronologico, decennio dopo decennio. La narrazione segue di pari passo l&#8217;evoluzione degli stili, delle formazioni strumentali e delle tecniche di incisione, senza trascurare la dimensione economica della musica e la sua diffusione attraverso le tecnologie e i mezzi allora disponibili, dal rullo al disco, dalla radio al cinema, dal teatro alla televisione. Tra i temi che vengono affrontati spiccano le origini della canzone americana (col suo mix di folklore, work e parlour songs, canti e inni patriottici, minstrel shows), i Ruggenti Anni Venti (la mitica Jazz Age celebrata da Francis Scott Fitzgerald e dal suo &#8221;Grande Gatsby&#8221;), la Swing Era delle Big Band e i radio days, gli anni della Seconda Guerra Mondiale con i suoi spettacoli patriottici e il decennio del Sogno Americano, con il suo carico di ottimismo verso il futuro.<br />
Ad eseguire dal vivo i brani proposti sono chiamati giovanissimi allievi della Scuola Percentomusica (Eleonora Betti alla voce accompagnata da Edoardo Simeone al pianoforte ) e della Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Priscilla Bei alla voce accompagnata da Nico Maraja al pianoforte). Il tutto sara&#8217; corredato anche da ascolti e proiezioni di materiale storico (scene da film, musical, show televisivi, concerti) presentati dal curatore Paolo Prato.</p>
<p>Fonte: AdKronos.com</p>
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		<title>Casa del jazz: Una giornata dedicata a Steve Lacy.</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 15:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Una serata per ricordare il sopranista e compositore Steve Lacy morto nel giugno 2004. A proporla è la Casa del Jazz che, per oggi alle 19, ha organizzato l’appuntamento «Steve Lacy night. Lift the bandstand». La figura del musicista sarà evocata mediante parole, immagini e soprattutto suoni, affidati alla maestrìa di Riccardo Fassi, collaboratore in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="casa del jazz" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>Una serata per ricordare il sopranista e compositore Steve Lacy morto nel giugno 2004. A proporla è la Casa del Jazz che, per oggi alle 19, ha organizzato l’appuntamento «Steve Lacy night. Lift the bandstand». La figura del musicista sarà evocata mediante parole, immagini e soprattutto suoni, affidati alla maestrìa di Riccardo Fassi, collaboratore in più occasioni del jazzista americano (anche in due cd: «Belleville», colonna sonora del film di Marco Turco «Vite in sospeso» e «Dummy. Steve Lacy meets the R.Fassi trio» del 2002). Si inizia, con il coordinamento di Luigi Onori, con l’ascolto di registrazioni inedite di Steve Lacy e la testimonianza diretta di Fassi, Ettore Fioravanti, Steve Cantarano. Alle 19.40 -dopo una rapida introduzione- verrà proiettato il documentario «Steve Lacy-Lift the Bandstand» diretto da Peter Bull. Realizzato nel 1985, il filmato dura cinquanta minuti e vede Lacy raccontare il proprio complesso itinerario artistico nonché suonare con il suo gruppo che allora comprendeva Irene Aebi, Steve Potts, Bobby Few, Jean-Jacques Avenel ed Oliver Johnson. Alle 20.30 inizierà il concerto del Riccardo Fassi Sextet, in un set unico. Il pianista ha chiamato accanto a sé Massimo Pirone (trombone), Achille Succi (sax alto, clarinetto basso), Marcello Allulli (sax soprano e tenore), Cantarano (contrabbasso) e Fioravanti (batteria).</p>
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		<title>Paolo Conte in Concerto.</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 17:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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Paolo Conte, Maestro per eccellenza della musica italiana, lunedì 22 febbraio 2010 ritorna nel Triveneto con un esclusivo concerto, in programma al Gran Teatro di Padova.
L&#8217;atmosfera raccolta della moderna location consentirà di apprezzare al meglio le raffinate sonorità del repertorio dell&#8217;avvocato della canzone italiana, che per l&#8217;occasione sarà affiancato da una band di straordinari musicisti, come: Daniele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="paolo conte" src="http://www.ilprincipehotel.com/taormina-arte-2009/Paolo%20Conte.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p><strong>Paolo Conte</strong>, Maestro per eccellenza della musica italiana, <strong>lunedì 22 febbraio 2010 </strong>ritorna nel Triveneto con un esclusivo concerto, in programma al <strong>Gran Teatro di Padova</strong>.</p>
<p>L&#8217;atmosfera raccolta della moderna location consentirà di apprezzare al meglio le raffinate sonorità del repertorio dell&#8217;avvocato della canzone italiana, che per l&#8217;occasione sarà affiancato da una band di straordinari musicisti, come: Daniele di Gregorio (pianoforte, batteria e marimba), Jino Touche (contrabbasso e chitarra), Daniele dall&#8217;Omo (chitarra), Massimo Pitzianti (pianoforte, tastiera, fisarmonica, bandoneon, clarinetto e sax baritono), Claudio Chiara (basso, tastiera, fisarmonica, sassofoni e flauto), Luca Velotti (sassofoni e clarinetto), Lucio Caliendo (oboe, fagotto, percussioni e tastiera) e Piergiorgio Rosso (violino).</p>
<p>La musica di Paolo Conte fluttua tra il jazz di New Orleans o di Duke Ellington, la raffinata chanson francese di Jacques Brel o la stralunata poetica di Leonard Cohen.</p>
<p>La sua voce è uno strumento unico ed inconfondibile, in grado di infondere un colore ed un&#8217;emozione che sembrano perfette per le sue storie permeate di struggenti malinconie, come anche di forti passioni.</p>
<p>Le sue canzoni sono un continuo sperimentare contaminazioni tra stili diversi, con sapienza, intelligenza e forza seduttiva, con una generosa apertura e riscoperta, nei confronti di un jazz italiano, assolutamente meritoria, e che rappresenta una posizione forse unica all&#8217;interno del panorama dei cantautori nazionali.</p>
<p>La sua forte personalità assume degli accenti di nobiltà e antiretorica, assolutamente originali, con tinte vagamente decadenti, specie negli ultimi lavori.</p>
<p>La sua straordinaria carriera lo ha portato ad esibirsi più volti nei templi della canzone, quali l&#8217;Olympia di Parigi, o della musica jazz, come il Blue Note di New York, a partecipale inoltre ai principali festival jazzistici mondiali (Montreux, Montreal, Nancy) e ad incidere finora più di venti cd e dvd.</p>
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		<title>Fuego!: il festival jazz a Como e Chiasso dal 4 al 6 febbraio 2010.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 16:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Torna il Festival Jazz di Chiasso: il 4, 5, 6 febbraio 2010 - con un prologo a Como il 30 gennaio 2010 - la tredicesima edizione del festival, intitolata &#8220;Fuego!&#8221;, proporrà quattro serate e una decina di concerti nello Spazio Officina appositamente allestito per l&#8217;occasione.
Dopo le edizioni degli scorsi anni dedicate al jazz del nord, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="chiasso jazz" src="http://www.lagodicomo.com/_media/images/news2010/ChiassoJazz.jpg" alt="" width="439" height="179" /></p>
<p><strong>Torna il Festival Jazz di Chiasso: il 4, 5, 6 febbraio 2010</strong> - con un prologo a <strong>Como</strong> il 30 gennaio 2010 - la tredicesima edizione del festival, intitolata <strong>&#8220;Fuego!&#8221;, </strong>proporrà quattro serate e una decina di concerti nello Spazio Officina appositamente allestito per l&#8217;occasione.<br />
Dopo le edizioni degli scorsi anni dedicate al jazz del nord, al jazz &#8216;freddo&#8217; e &#8216;free&#8217;, la tredicesima edizione del Chiasso Jazz Festival è orientata verso un jazz meno cerebrale, più &#8216;caldo&#8217;, latineggiante. L&#8217;attenzione si sposterà dunque verso quelle forme e contaminazioni musicali provenienti dall&#8217;America latina, dall&#8217;Africa e da paesi come l&#8217;Argentina, il Brasile, Cuba.<br />
Tra gli ospiti di questa edizione spicca la partecipazione, tra gli altri, del leggendario sassofonista Gato Barbieri, divenuto celeberrimo in ogni parte del mondo per la colonna sonora del film Ultimo tango a Parigi (1972) di Bernardo Bertolucci, che gli valse un Grammy Award.<br />
Nelle tre serate del Festival, accanto a lui figureranno altre vette della scena jazz contemporanea, tra i quali segnaliamo musicisti come Hamid Drake, Manu Katché, Tony Allen, i Quintorigo, Luciano Biondini con Javier Girotto e vari altri.<br />
A fare da contorno, come d&#8217;abitudine, anche dj-set in tarda notte.</p>
<p><strong>PROGRAMMA </strong></p>
<p><strong>Sabato 30 gennaio 2010</strong><br />
Teatro Sociale, Sala Bianca - Como<br />
Ore 21.00<br />
<strong>Biondini/Girotto </strong><br />
Luciano Biondini fisarmonica<br />
Javier Girotto sax, clarinetto, flauti</p>
<p><strong>Giovedì 4 febbraio 2010</strong><br />
Spazio Officina - Chiasso<br />
Ore 20.30<br />
<strong>Quintorigo &amp; Maria Pia De Vito </strong><br />
Andrea Costa violino<br />
Gionata Costa violoncello<br />
Stefano Ricci contrabbasso<br />
Valentino Bianchi sax<br />
Maria Pia De Vito voce<br />
Ore 22.30<br />
<strong>Gato Barbieri </strong><br />
Gato Barbieri sax tenore<br />
Thelmo Porto (Portinho) batteria<br />
Eddie Martinez piano<br />
Mario Rodriguez chitarra<br />
Luisito Quintero percussioni</p>
<p><strong>Venerdì 5 febbraio 2010</strong><br />
Spazio Officina - Chiasso</p>
<p>Ore 20.30<br />
<strong>Imperial Tiger Orchestra </strong><br />
Raphaël Anker tromba<br />
John Menoud sax<br />
Alexandre Rodrigues Fender Rhodes, sintetizzatori<br />
Cyril Moulas basso elettrico, phin<br />
Julien Israelian batteria<br />
Luc Détraz percussioni<br />
Ore 22.30<br />
<strong>Tony Allen Octet<br />
</strong>Tony Allen batteria<br />
Fixi tastiere<br />
Claude Dibongue chitarra<br />
Kolobgo chitarra<br />
Rody Cereyon basso elettrico<br />
Nicols Giraud tromba<br />
Jean-Jacques Elangue sax tenore<br />
Audrey Gbaguidi voce<br />
Ore 24.00<br />
Da definire<br />
Ore 01.30<br />
<strong>Dj Masaya </strong></p>
<p><strong>Sabato 6 febbraio 2010</strong><br />
Spazio Officina - Chiasso<br />
Ore 20.30<br />
<strong>Hamid Drake&amp; Bindu </strong><br />
Hamid Drake batteria e percussioni<br />
Napoleon Maddox voce<br />
Jeff Parker chitarra<br />
Jeb Bishop trombone<br />
Jeff Albert trombone<br />
Josh Abrams basso<br />
Ore 22.30<br />
<strong>Manu Katché </strong><br />
Manu Katché batteria<br />
Jason Rebello piano e tastiere<br />
Nicolas Fiszman basso elettrico<br />
Tore Brunborg sassofoni<br />
Kami Lyle tromba e voce<br />
Ore 24.00<br />
Da definire<br />
Ore 01.30<br />
<strong>Dj Angel Cielo </strong></p>
<p><strong>Orari </strong><br />
Le serate a Chiasso avranno inizio alle ore 20.30.<br />
La serata a Como avrà inizio alle ore 21.</p>
<p><strong>I luoghi del Festival<br />
</strong>Spazio Officina, via Dante Alighieri 4, Chiasso (CH)<br />
Sala Bianca del Teatro Sociale, Via Bellini 1, Como</p>
<p><strong>Entrata </strong><br />
Intero Spazio Officina Chiasso 30 franchi (20.- €)<br />
Club Rete Due, soci Touring club e ridotti 25 franchi (17.- €)<br />
After 24.00 10 franchi ( 7.- €)<br />
Tessera 3 giorni / 2 giorni 60 franchi (40.- €) / 45 franchi (30.- €)</p>
<p>Biglietto concerto di Como 20 € (+ 2.50 € di prevendita)</p>
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		<item>
		<title>Tornano gli &#8220;Incognito&#8221;.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 11:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Trent&#8217;anni di fortunata carriera. Domani al Piper arrivano gli Incognito, pionieri della scena britannica acid jazz. Nel 2010 cade il trentennale del loro debutto e la band sceglie di festeggiarlo con un lungo tour che parte proprio da Roma. Una città molto amata dal gruppo di Jean Paul &#8220;Bluey&#8221; Maunick. Mai prima d’ora, però, gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="incognito" src="http://hoyloco.files.wordpress.com/2007/06/incognito.jpg" alt="" width="336" height="242" /></p>
<p>Trent&#8217;anni di fortunata carriera. Domani al Piper arrivano gli Incognito, pionieri della scena britannica acid jazz. Nel 2010 cade il trentennale del loro debutto e la band sceglie di festeggiarlo con un lungo tour che parte proprio da Roma. Una città molto amata dal gruppo di Jean Paul &#8220;Bluey&#8221; Maunick. Mai prima d’ora, però, gli Incognito avevano suonato al Piper. Nel 1981 fu «Jazz Funk», album quasi interamente strumentale, a rivelare al mondo il talento dell’ensemble britannico. Da allora hanno pubblicato altri 13 album, per arrivare al recente «Tales from the beach», uscito nella primavera del 2008 e seguito dall’album di versioni alternative «More tales remixed». La particolarità del gruppo britannico sta nell’aver creato un sound peculiare, che ha contribuito a definire il genere ormai universalmente noto come acid jazz. Prendendo spunto dal jazz e dal funk, arricchiti con atmosfere «acide», Bluey e compagni hanno dato vita a un mondo musicale inconfondibile, ottenendo negli anni grandi successi. L’apice della loro carriera risale al ’92, anno dell’album «Tribes, vibes and scribes», lanciato dalla celebre cover di «Don&#8217;t you worry &#8217;bout a thing», classico di Stevie Wonder. Oggi, al fianco di Bluey, negli Incognito suonano i vocalist Melonie Crosdale, Tony Momrelle e Joy Rose, Peter Biggin alla batteria e alle percussioni, Matt Cooper alle tastiere, Francis Hylton al basso, Sid Gauld alla tromba, Trevor Mires al trombone e Aaron Peters al sax. Un appuntamento prezioso per chi ama ballare e divertirsi con musica di qualità, godendo di arrangiamenti raffinati, grandi voci e di un’energia che dopo trent’anni di concerti non accenna a scemare. I biglietti per il concerto sono in vendita a 26 euro, attraverso i circuiti greenticket, helloticket e ticketone.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Torna &#8216;Paradiso Jazz&#8217; di San Lazzaro.</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 08:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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Torna a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, la terza edizione della rassegna musicale &#8216;Paradiso Jazz&#8217;, che verra&#8217; inaugurata giovedi&#8217; 28 gennaio dall&#8217;unico concerto italiano il pianista Benny Green, in arrivo da San Francisco, con il suo trio. I concerti sono stati presentati oggi nella sede della Provincia di Bologna, con la partecipazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="1" src="http://www.riminibeach.it/var/news/storage/images/notizie/francesco-cafiso-a-san-lazzaro/654475-1-ita-IT/francesco-cafiso-a-san-lazzaro_large.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p>Torna a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, la terza edizione della rassegna musicale &#8216;Paradiso Jazz&#8217;, che verra&#8217; inaugurata giovedi&#8217; 28 gennaio dall&#8217;unico concerto italiano il pianista Benny Green, in arrivo da San Francisco, con il suo trio. I concerti sono stati presentati oggi nella sede della Provincia di Bologna, con la partecipazione, tra gli altri, degli assessori alla Cultura di Regione Alberto Ronchi, Provincia Maura Pozzati e Comune di San Lazzaro Roberta Ballotta.</p>
<p>Ronchi, commentando l&#8217;attivita&#8217; del circolo Paradiso, ha parlato di &#8221;una piccola scommessa vinta, quella di una rassegna ben inserita nella piu&#8217; complessiva programmazione jazzistica nel bolognese, rinata negli ultimi anni anche grazie agli impulsi trasmessi da scelte di politica culturale della Regione&#8221;. &#8220;In un&#8217;epoca di scarsita&#8217; di risorse - ha aggiunte Ronchi - e&#8217; fondamentale ottimizzare e incentivare il rapporto tra le istituzioni e il vasto mondo professionale che si occupa di cultura, tutto a vantaggio di un modello culturale che puo&#8217; dare ancora di piu&#8217;&#8221;.</p>
<p>Il secondo concerto, giovedi&#8217; 11 febbraio, offre l&#8217;occasione di ascoltare un grande maestro del sassofono, Jerry Bergonzi in quartetto, il cui stile rappresenta un momento centrale tra la tradizione e la personale ricerca. Con il Jesse Davis Quartet, giovedi&#8217; 25 febbraio, vibreranno le energie del neo-bop piu&#8217; travolgente e col sax del leader, si esibiranno straordinari strumentisti come Alvin Queen alla batteria, Reggie Johnson al contrabbasso e Andrea Pozza, talento del pianismo italiano.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Jazz All’Auditorium si incoronano i migliori del 2009!</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/jazz-all-auditorium-si-incoronano-i-migliori-del-2009/</link>
		<comments>http://www.planetjazz.it/index.php/jazz-all-auditorium-si-incoronano-i-migliori-del-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 09:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Due grandi serate per festeggiare il jazz italiano. Domani la sala Santa Cecilia dell’Auditorium ospiterà i migliori giovani talenti di oggi, e lunedì premierà i vincitori del «Top Jazz 2009». La prima serata vedrà in scena la «Cosmic Band» di Gianluca Petrella, che la sera successiva verrà incoronata come migliore formazione del 2009, e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Gianluca Petrella  Cosmic Band" src="http://www.musiczone.it/wp-content/uploads/2008/11/gianluca-petrella-cosmic-band.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>Due grandi serate per festeggiare il jazz italiano. Domani la sala Santa Cecilia dell’Auditorium ospiterà i migliori giovani talenti di oggi, e lunedì premierà i vincitori del «Top Jazz 2009». La prima serata vedrà in scena la «Cosmic Band» di Gianluca Petrella, che la sera successiva verrà incoronata come migliore formazione del 2009, e la «Unknown Rebel Band» di Giovanni Guidi. La testimonianza che in questi ultimi anni l’Italia ha assistito a una sorprendente esplosione di talenti. Dal nord al sud sono saltati fuori solisti straordinari. Giovani dotati di tecnica eccellente e spesso già capaci di sviluppare un linguaggio personale. Il biglietto per il doppio concerto di domani costa appena 2 euro, ragione in più per non perdere l’appuntamento. La seconda serata sarà una grande festa, dedicata all’assegnazione dei premi ma anche alle esibizioni dei vincitori. E quindi, in poche ore si alterneranno sul palco Luca Aquino, Francesco Bearzatti, Dino Betti Van Der Noot, Fabrizio Bosso, Paolino Dalla Porta, Maria Pia De Vito, Roberto Gatto, Dado Moroni, Enrico Rava e Antonello Salis, vera e propria parata di stelle del jazz italiano. Per l’occasione gli artisti si esibiranno in formazioni inedite, studiate appositamente per la serata di gala. Il premio «Arrigo Polillo» per il miglior disco del 2009 verrà assegnato, ex-aequo, a Stunt del duo Fabrizio Bosso-Antonello Salis e a New York days di Enrico Rava. A Rava andrà anche un altro dei riconoscimenti: il premio «Pino Candini» per il musicista dell’anno, che lo ha visto prevalere su Gianluca Petrella, Stefano Bollani e Franco D’Andrea. A sua volta Petrella, vincitore l’anno scorso, stavolta ha vinto come leader della miglior formazione, la «Cosmic Band». Poi ci saranno i premi per le categorie di musicisti: tra compositori e arrangiatori, affermazione di Dino Betti van der Noot; tra gli ottoni, il premio sarà assegnato al trombettista Fabrizio Bosso; tra le ance al sassofonista Francesco Bearzatti; per la sezione tastiere e chitarra, al pianista Dado Moroni; per i musicisti della sezione ritmica al batterista Roberto Gatto; infine, nella categoria «miscellanea», trionfo della cantante Maria Pia De Vito, unico caso di riconferma dopo il premio del 2008.<br />
Anche in questo caso, biglietto a prezzi popolari (5 euro), occasione d&#8217;oro per regalarsi una grande serata di jazz.</p>
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		<title>Live Matt Bianco, soul-jazz al Blue Note.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:43:18 +0000</pubDate>
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Tre serate per i Matt Bianco al Blue Note, da oggi a sabato. Il gruppo britannico, oggi composto dal cantante Mark Reilly e dal tastierista Mark Fisher, re delle classifiche negli anni ’80 con brani come «Whose side are you are?», «Half minute» e «More than I can bear», sarà dunque sul palco del jazz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="matt bianco" src="http://www.jazzreview.com/f/user_images/4-129-4124-1.jpg" alt="" width="200" height="250" /></p>
<p style="text-align: left;">Tre serate per i Matt Bianco al Blue Note, da oggi a sabato. Il gruppo britannico, oggi composto dal cantante Mark Reilly e dal tastierista Mark Fisher, re delle classifiche negli anni ’80 con brani come «Whose side are you are?», «Half minute» e «More than I can bear», sarà dunque sul palco del jazz club di via Borsieri, interprete di quelle sonorità soul-jazz che l’hanno fatto apprezzare sulle due sponde dell’Atlantico.</p>
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		<title>I big del jazz suonano a Siena.</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:56:44 +0000</pubDate>
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Grandi artisti nella doppia veste di musicisti e insegnanti, nell&#8217;ambito dell&#8217;International Jazz Master in Tecniche dell&#8217;Improvvisazione organizzato dalla Fondazione Siena Jazz, che si apre mercoledì 13 gennaio nella aule della Fortezza Medicea con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e degli Enti soci fondatori: il Comune di Siena, la Provincia di Siena [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Siena Jazz" src="http://www.planetjazz.it/images/siena.jpg" alt="" width="361" height="140" /></p>
<p>Grandi artisti nella doppia veste di musicisti e insegnanti, nell&#8217;ambito dell&#8217;International Jazz Master in Tecniche dell&#8217;Improvvisazione organizzato dalla Fondazione Siena Jazz, che si apre mercoledì 13 gennaio nella aule della Fortezza Medicea con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e degli Enti soci fondatori: il Comune di Siena, la Provincia di Siena ed l&#8217;Associazione Jazzistica senese.Giovedì 14 gennaio, alle ore 21,30, prende il via il calendario delle esibizioni serali che si svolgono ad ingresso libero all&#8217;Enoteca Italiana di Siena. Insieme, sullo stesso palco, mostri sacri del jazz americano e nuove promesse della musica europea ed italiana. Si comincia con il gruppo capitanato dal trombettista Eddie Herderson. Con lui Andrea Catagnoli (sax alto), Francesco Di Giulio (trombone), Giulio Angori (contrabbasso) e Michele Salgarello (batteria). Spazio quindi al gruppo di Achille Succi, con Pasquale Calò (sax tenore), Antonio Loffredo (chitarra), Valerio Silvestro (pianoforte), Piero Spitilli (contrabbasso) e Giuseppe Sardina (batteria). La terza esibizione della serata vedrà protagonista il gruppo del contrabbassista Pietro Leveratto.<br />
Non è da meno l&#8217;appuntamento di venerdì 15 gennaio, sempre alle ore 21,30 all&#8217;Enoteca Italiana. Si parte con il gruppo del contrabbassista Eddie Gomez. Quindi due grandi pianisti, Don Friedman e Aaron Goldberg, con &#8220;special guest&#8221; il sax di Pietro Tonolo. L&#8217;ultimo gruppo della serata avrà come protagonista il batterista Eric Harland con Federico Pascucci al sax alto, Alessandro Tedesco al trombone, Marcello Giannini alla chitarra, Eugenio Corsaro al pianoforte, Andrea Lamacchia al contrabbasso.I concerti si concludono sabato 16 gennaio: taglia il nastro la band del batterista Roberto Gatto, con Humberto Amesquita (trombone), Gianpiero Lobello (tromba), Francesco Negro (pianoforte) e Graziano Brufani (contrabbasso). Spazio poi alle performance del chitarrista Kurt Rosenwinkel che guiderà Silvio Bernardi al trombone, Antonio Gallucci al sax tenore, Igor Legari al contrabbasso e Simone Tecla alla batteria. Il terzo gruppo sarà guidato dal trombonista Gianluca Petrella. Con lui Stefano Tommaselli (sax alto), Andrea Lagi (tromba), Michele Francesconi (pianoforte), Stefano Cappa (basso) e Lorenzo Capello (batteria).L&#8217;International Jazz Master prevede un numero chiuso di allievi, con un massimo di cinque per classe di strumento. Un corso di eccellenza riservato a giovani artisti con esperienza professionale o semiprofessionale, oltre che un&#8217;assoluta novità per l&#8217;Europa, con un format che permette ai partecipanti di perfezionare ed approfondire le proprie competenze strumentali e la tecnica dell&#8217;improvvisazione.</p>
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		<title>Il Martha J. Quartet al Jumpin&#8217; Jazz</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 08:05:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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Le più belle canzoni della storia del jazz, da Duke Ellington a George Gershwin e Nat King Cole, interpretate, con grande sensibilità e capacità di coinvolgere ed emozionare, da una della più apprezzate cantanti del panorama italiano e dal suo quartetto. Sabato 9 gennaio lo storico Jumpin&#8217; Jazz di Milano inaugura l&#8217;anno nuovo con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.jumpinjazz.it/martha%20j.jpg" alt="" /></p>
<p>Le più belle canzoni della storia del jazz, da Duke Ellington a George Gershwin e Nat King Cole, interpretate, con grande sensibilità e capacità di coinvolgere ed emozionare, da una della più apprezzate cantanti del panorama italiano e dal suo quartetto. Sabato 9 gennaio lo storico Jumpin&#8217; Jazz di Milano inaugura l&#8217;anno nuovo con una serata dedicata al grande jazz, con la splendida voce di Martha J. e il pianoforte di Francesco Chebat, giovane ma già affermato pianista con importanti collaborazioni all&#8217;attivo, insieme a Roberto Piccolo al contrabbasso e Stefano Bertoli alla batteria. Saranno proposti i grandi classici jazz, insieme ad alcuni pezzi dell&#8217;ultimo lavoro che Martha J. e Francesco Chebat hanno appena terminato di registrare, di prossima uscita, e a brani tratti dal recente album &#8220;That&#8217;s it!&#8221;. Un&#8217;occasione da non perdere per un divertente viaggio nella musica, attraverso le diverse anime del jazz, lasciandosi guidare dalla voce elegante e raffinata di Martha J. e dalle coinvolgenti improvvisazioni dei bravi ed affiatati musicisti.</p>
<p><strong>Martha J. Quartet - &#8220;That&#8217;s it!&#8221;</strong><br />
sabato 9 gennaio - ore 22.00</p>
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		<title>Stefano Bollani a Young Jazz Countdown</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 08:31:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Esibizione molto attesa è quella di Stefano Bollani per il finale di rassegna. Venerdì 12 febbraio 2010, con inizio alle ore 21.30, uno dei pianisti più straordinari al mondo, vero e proprio folletto sperimentatore della musica e improvvisatore senza eguali, non mancherà di affascinare con il suo concerto piano solo il pubblico dell’Auditorium San Domenico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="stefano bollani" src="http://www.musicamgm.it/foto/artisti/stefano_1.jpg" alt="" width="350" height="350" />Esibizione molto attesa è quella di Stefano Bollani per il finale di rassegna. Venerdì 12 febbraio 2010, con inizio alle ore 21.30, uno dei pianisti più straordinari al mondo, vero e proprio folletto sperimentatore della musica e improvvisatore senza eguali, non mancherà di affascinare con il suo concerto piano solo il pubblico dell’Auditorium San Domenico di Foligno, per una degna chiusura di questa nuova stagione invernale.<br />
A completare il programma dei concerti non ci saranno solo aperitivi in jazz e degustazioni di prodotti tipici, ma anche altre sorprese. In merito alle iniziative collaterali c’è da segnalare l’incontro che Bollani terrà il 12 febbraio alle ore 17.00, prima del suo concerto serale all’Auditorium, presso la Libreria Carnevali.<br />
La partecipazione degli artisti che si esibiscono a Foligno durante Young Jazz Countdown ha in ogni occasione, come caratteristica principale, l’abbinamento tra affermati giovani musicisti, originali sperimentazioni e suggestivi luoghi della città. La direzione artistica, infatti, ha scelto anche di uscire dalle sale da concerto – a parte il più classico Auditorium di piazza San Domenico per il finale tanto atteso di livello internazionale con Bollani – e portare la musica in luoghi dove raramente capita di ascoltarla: questi possono essere il centro storico di Foligno, che da qualche anno si sta dimostrando un affascinante palcoscenico naturale adatto alle musiche più diverse come ad esempio quelle proposte pochi giorni fa dalla Magicaboola Brass Band, un negozio oppure una libreria. Young Jazz è anche questo. È musica da ascoltare all’aperto, ma anche nella tranquillità di un ambiente insolito, vissuto nella quotidianità, accogliente e pieno di calore.</p>
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		<title>Dino Plasmati &amp; Michael Rosen Quartet a Sabato in Concerto Jazz</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 13:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 9 gennaio 2010, alle 18, la rassegna Sabato in Concerto Jazz 2009/2010, promossa dalla Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione dell&#8217;AICS Pescara, propone il concerto del quartetto di Dino Plasmati &#38; Michael Rosen: la formazione è completata da Pierluigi Balducci al basso elettrico e Marcello Nisi alla batteria. L’ingresso al concerto è libero.
Il quartetto guidato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Dino Plasmati" src="http://www.grupposprint.net/immagini/foto/Dino%20Plasmati.jpg" alt="" width="204" height="300" />Sabato 9 gennaio 2010, alle 18, la rassegna Sabato in Concerto Jazz 2009/2010, promossa dalla Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione dell&#8217;AICS Pescara, propone il concerto del quartetto di Dino Plasmati &amp; Michael Rosen: la formazione è completata da Pierluigi Balducci al basso elettrico e Marcello Nisi alla batteria. L’ingresso al concerto è libero.</p>
<p>Il quartetto guidato da Plasmati e Rosen propone un jazz moderno, fresco, capace di guardare con uguale attenzione sia agli aspetti melodici che ritmici. Il repertorio della formazione si fonda sui brani di Interactions, lavoro pubblicato dal chitarrista nella scorsa primavera per la EmArcy Universal: brani ricchi di spunti e animati da un suono raffinato ed elegante.</p>
<p>L&#8217;incontro tra Plasmati e Rosen è relativamente recente, ma ha portato i due a collaborare sia nei combo che nella LJP Big Band diretta dal chitarrista. La grande disposizione melodica del sassofonista e il suo suono pieno e sempre centrato si sposano in maniera efficace con le composizioni equilibrate e mai banali di Plasmati. La sezione ritmica è composta da Pierluigi Balducci e Marcello Nisi: musicisti di grande esperienza, entrambi vantano collaborazioni importanti con jazzisti di livello internazionale (Ernst Reijseger, Luciano Biondini, Nuevo Tango Ensemble il bassista; Greg Burk, Ron Seguin, Henry Cook il batterista) e portano nel suono del quartetto una visione melodica e narrativa del sostegno ritmico.</p>
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		<title>Young Jazz is back in Town</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/young-jazz-is-back-in-town/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 10:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Una doppia serata speciale dedicata a due gruppi di giovani talenti del jazz italiano. Due formazioni nuove che si stanno affermando a livello internazionale, che fanno della libertà, della creatività e del gusto della sfida la loro principale prerogativa, si alterneranno sul palco della prestigiosa Sala Santa Cecilia: Giovanni Guidi e la Unknown Rebel Band, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Young Jazz is back in Town  " src="http://www.auditorium.com/images/images/4836/salasantaceciliaeventi.jpg" alt="" width="222" height="191" /></p>
<p>Una doppia serata speciale dedicata a due gruppi di giovani talenti del jazz italiano. Due formazioni nuove che si stanno affermando a livello internazionale, che fanno della libertà, della creatività e del gusto della sfida la loro principale prerogativa, si alterneranno sul palco della prestigiosa Sala Santa Cecilia: Giovanni Guidi e la Unknown Rebel Band, Gianluca Petrella e la Cosmic Band. Domenica  17/01/2010, Fondazione Musica per Roma, MGM Produzioni Musicali, Pannonica e Verdeearancio presentano:</p>
<p><span class="spip_surligne">Young</span> <span class="spip_surligne">Jazz</span> is <span class="spip_surligne">back</span> in <span class="spip_surligne">Town</span><br />
<strong>The Unknown Rebel Band - The Cosmic Band</strong><br />
all’Auditorium Parco della Musica<br />
Sala Santa Cecilia, ore 21</p>
<p>Posto unico: 2.00 euro</p>
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		<title>5 COSENZA JAZZ FESTIVAL</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 14:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
IL COSENZA JAZZ FESTIVAL IN ARRIVO AL TEATRO MORELLI
PARTITA LA PREVENDITA DELLA &#8220;TRE GIORNI&#8221; IN PROGRAMMA DAL 6 ALL&#8217;8 GENNAIO
SUL PALCO SI ALTERNERANNO I MIGLIORI MUSICISTI DELLA PROVINCIA
C&#8217;è forte attesa nella città dei Bruzi per le tre serate di Jazz in programma al Teatro Morelli dal 6 all&#8217;8 gennaio prossimi a conclusione della 5° edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img title="cosenza_jazz_festival_logo" src="http://www.eventiesagre.it/images/upload/image/musicali/gennaio/2010/calabria/cosenza_jazz_festival_logo.jpg" alt="cosenza_jazz_festival_logo" width="250" height="150" /></p>
<p align="center"><strong>IL COSENZA JAZZ FESTIVAL IN ARRIVO AL TEATRO MORELLI<br />
PARTITA LA PREVENDITA DELLA &#8220;TRE GIORNI&#8221; IN PROGRAMMA DAL 6 ALL&#8217;8 GENNAIO<br />
SUL PALCO SI ALTERNERANNO I MIGLIORI MUSICISTI DELLA PROVINCIA</strong></p>
<p align="justify">C&#8217;è forte attesa nella città dei Bruzi per le tre serate di Jazz in programma al <strong>Teatro Morelli</strong> <strong>dal 6 all&#8217;8 gennaio</strong> prossimi a conclusione della <strong>5° edizione</strong> del <strong>Cosenza Jazz Festival</strong> &amp; <strong>Musica in Provincia</strong>, evento organizzato dalle <strong>Associazioni Gaia</strong> e <strong>Picanto</strong> con il contributo della <strong>Provincia di Cosenza</strong>, di <strong>C.C.I.A.A.</strong> e <strong>Confindustria Cosenza</strong>, di numerose amministrazioni comunali e di importanti Sponsor privati.</p>
<p align="justify">Dopo il lungo itinerario musicale tracciato nel territorio provinciale, la rassegna si concluderà, dunque, nel capoluogo con una intensa <strong>&#8220;tre giorni&#8221;</strong> dal titolo <strong>&#8220;3 Miles to Cosenza&#8221;</strong> (<strong><em>Tribute to Miles Davis</em></strong>) realizzata con il patrocinio del <strong>Comune di Cosenza</strong> (da ieri, presso Bar Tosti, In Prima Fila, Tempio della Musica e De Luca S.M. sono in vendita <strong>gli abbonamenti</strong> al prezzo speciale di <strong>15 euro</strong>).</p>
<p align="justify">Ciascuna delle <strong>tre serate</strong> sarà caratterizzata da <strong>due set</strong> che vedranno avvicendarsi sul palco le migliori formazioni della provincia, ognuna delle quali, su &#8220;commissione&#8221; del direttore artistico <strong>Sergio Gimigliano</strong>, dovrà inserire nel proprio repertorio almeno <strong>due brani</strong> del jazzista più famoso della storia: <strong>Miles Davis</strong>, nel 50° anniversario dall&#8217;uscita del fondamentale album <strong><span style="font-weight: normal;">Kind of Blue.</span></strong></p>
<p align="justify"><img style="margin: 5px;" title="cosenza_jazz_festival_red_basica" src="http://www.eventiesagre.it/images/upload/image/musicali/gennaio/2010/calabria/cosenza_jazz_festival_red_basica.jpg" alt="cosenza_jazz_festival_red_basica" width="250" height="250" align="left" />Nella prima giornata si esibiranno il <strong>B.O.S.</strong> <strong>Trio -</strong> formazione del chitarrista <strong>Bruno Marrazzo</strong> formata dal contrabbassista <strong>Quintino Medaglia</strong> e dal percussionista <strong>Vittorino Naso -</strong> e i <strong>RED BASICA</strong> (esplosivo sestetto formato dai sassofonisti <strong>Mirko Onofrio</strong> e <strong>Gianfranco De Franco</strong>, dal trombonista <strong>Giuseppe Oliveto</strong>, dal chitarrista <strong>Massimo Garritano</strong>, dal bassista <strong>Giuseppe Sergi</strong> e dal batterista <strong>Massimo Palermo</strong>).</p>
<p align="justify">Il giorno seguente, invece, aprirà la serata il giovane e talentuoso chitarrista castrovillarese <strong>Romualdo Panebianco</strong>, che salirà sul palco avendo al suo fianco <strong>Umberto Napolitano</strong> al piano e <strong>Fabrizio La Fauci</strong> alla batteria per presentare il suo nuovo progetto: <strong><em>Soulside</em></strong>; in seconda serata, poi, sarà la volta dei <strong>M</strong><strong>YSTÉRIX</strong>, trio del chitarrista <strong>Massimo Garritano</strong>, con <strong>Carlo Cimino</strong> al basso e <strong>Fabio Lizzani</strong> alla batteria.</p>
<p align="justify">L&#8217;ultima serata inizierà con l&#8217;esibizione di <strong>Umberto Napolitano</strong> (considerato il migliore pianista jazz della Calabria), che proporrà i più famosi standard jazz avendo al suo fianco <strong>Sasà Calabrese</strong> (contrabbasso), <strong>Vincenzo Gallo</strong> (batteria) e il percussionista cosentino <strong>Tarciso Molinaro</strong> e si concluderà con il multipercussionista <strong>Leon Pantarei</strong> che, a capo del trio <strong>OMPARTY</strong> (con <strong>Pasqualino Fulco</strong> alle chitarre e <strong>Roberto Cherillo</strong> al piano), dopo i recenti successi conseguiti alla Casa del Jazz di Roma, all&#8217;European Jazz Expo di Cagliari e al MEI di Faenza (vincitore del Premio &#8220;Suoni di Confine&#8221;) presenterà al l&#8217;album <strong><em>&#8220;L&#8217;Isola della Pomice&#8221;</em></strong> (<strong>Picanto Records</strong>).</p>
<p align="justify">Nell&#8217;intervallo tra il 1° e il 2° set, in ciascuna delle tre serate, nel Foyer del teatro verrà dato spazio alla <strong>degustazione</strong> <strong>gratuita</strong> di vini in collaborazione con la <strong>Fisar di Cosenza</strong> (si potranno assaggiare, rispettivamente, i vini prodotti dalle Cantine <strong>Tenuta del Castello</strong>, <strong>Spadafora</strong> e <strong>Ippolito 1845</strong>) e si potranno ammirare le foto della mostra fotografica <strong>a tema &#8220;Black &amp; White&#8221;</strong> curata da <strong>Antonio Armentano</strong>, <strong>Francesco Cisario</strong> e <strong>Tonino Cappellani</strong>.</p>
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		</item>
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		<title>new school for jazz</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:52:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[new school for jazz
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			<content:encoded><![CDATA[<h1>new school for jazz</h1>
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		<title>jazz piano music</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[jazz piano music
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			<content:encoded><![CDATA[<h1>jazz piano music</h1>
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		<title>the jazz music</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:51:27 +0000</pubDate>
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		<title>smooth jazz music</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:50:55 +0000</pubDate>
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		<title>jazz sheet music</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:49:53 +0000</pubDate>
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		<title>free jazz music</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:49:02 +0000</pubDate>
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		<title>jazz music cds</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 19:48:09 +0000</pubDate>
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		<title>Bollani: il mio jazz è genio e improvvisazione</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 11:44:17 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggi l&#8217;intervista rilasciata da Bollani su <a href="http://www.bergamonews.it/cultura_spettacolo/articolo.php?id=18861">bergamonews.it</a></p>
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		<title>United Jazz Artists of Milan, 37 musicisti a confronto</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 08:43:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tra i vari salotti del capoluogo lombardo, uno molto attivo e noto per l&#8217;ospitalità genuina, ha dato vita ad un progetto che si è concretizzato con la produzione di un cd e di uno spettacolo che contengono ben undici gruppi jazz milanesi. Quello di Gabriella Niccolai.   Sono quei musicisti che si sono fatti le ossa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="textarticle2">Tra i vari salotti del capoluogo lombardo, uno molto attivo e noto per l&#8217;ospitalità genuina, ha dato vita ad un progetto che si è concretizzato con la produzione di un cd e di uno spettacolo che contengono ben undici gruppi jazz milanesi. Quello di Gabriella Niccolai.   Sono quei musicisti che si sono fatti le ossa sul campo, nei club e nei pub.</span><br />
Leggi la notizia su <a href="http://www.informazione.it/c/0FD5E2C8-6B12-4565-82DE-500BE9E626A9/Concerto-evento-a-Milano-United-Jazz-Artists">informazione.it</a></p>
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		<title>Aznavour con la Clayton Jazz Orchestra</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 08:42:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; da oggi in vendita &#8220;Charles Aznavour &#38; The Clayton Hamilton Jazz Orchestra&#8221; (Emi) il nuovo album di Aznavour che esce a due anni di distanza da Duos.
Leggi l&#8217;articolo su bintmusic.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; da oggi in vendita &#8220;Charles Aznavour &amp; The Clayton Hamilton Jazz Orchestra&#8221; (Emi) il nuovo album di Aznavour che esce a due anni di distanza da Duos.</p>
<p>Leggi l&#8217;articolo su <a href="http://www.bintmusic.it/news/archives/002163.html">bintmusic.it</a></p>
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		<title>guitar lessons barre chords</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:56:15 +0000</pubDate>
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		<title>jazz bass guitar lessons</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:54:54 +0000</pubDate>
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		<title>jazz fusion guitar lessons</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:52:29 +0000</pubDate>
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		<title>gypsy jazz guitar lesson</title>
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		<title>free jazz guitar lessons</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:51:21 +0000</pubDate>
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		<title>jazz guitar chords progressions</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:37:58 +0000</pubDate>
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		<title>jazz club torino</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:34:48 +0000</pubDate>
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		<title>wes montgomery going out of my head</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:31:10 +0000</pubDate>
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		<title>wes montgomery jazz guitar solos</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 13:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<title>Il Jazz a Montecarlo</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Dal 24 al 28 novembre 2009 si terrà la quarta edizione del Montecarlo Jazz Festival, organizzato dal comitato artistico di Monte Carlo SBM sotto l’alto patrocinio di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II Di Monaco.
Per info e biglietti montecarloresort.com
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://it.montecarloresort.com/IMG/jpg/mcjf_gf-3.jpg" alt="" /></p>
<p>Dal 24 al 28 novembre 2009 si terrà la quarta edizione del Montecarlo Jazz Festival, organizzato dal comitato artistico di Monte Carlo SBM sotto l’alto patrocinio di Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II Di Monaco.</p>
<p>Per info e biglietti <a href="http://it.montecarloresort.com/!4o-Monte-Carlo-Jazz-Festival!.html">montecarloresort.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Moncalieri Jazz Festival 2009</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/moncalieri-jazz-festival-2009/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 09:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Moncalieri Jazz avrà inizio il 31 ottobre con il consueto sviluppo in due filoni di eventi paralleli … “Aspettando la Rassegna”&#8230; con un ricco e variegato calendario d&#8217;appuntamenti in collaborazione con enti e locali che ogni anno partecipano al festival. Moncalieri Jazz durerà sino al 15 novembre chiudendo con tre serate alle Fonderie Teatrali Limone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.moncalierijazz.com/images/logo_giugiaro.gif" alt="" /></p>
<p>Moncalieri Jazz avrà inizio il 31 ottobre con il consueto sviluppo in due filoni di eventi paralleli … “Aspettando la Rassegna”&#8230; con un ricco e variegato calendario d&#8217;appuntamenti in collaborazione con enti e locali che ogni anno partecipano al festival. Moncalieri Jazz durerà sino al 15 novembre chiudendo con tre serate alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri ed una quarta all’Auditorium “ A. Toscanini” Rai di Torino con grandi musicisti jazz italiani ed americani a livello internazionale.</p>
<p>Sito ufficiale: <a href="http://www.moncalierijazz.com/main.html">moncalierijazz.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ravenna Jazz 2009: Un autunno di musica</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/ravenna-jazz-2009-un-autunno-di-musica/</link>
		<comments>http://www.planetjazz.it/index.php/ravenna-jazz-2009-un-autunno-di-musica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 08:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ravenna Jazz è il prestigioso festival che da anni si svolge a fine ottobre al Teatro Alighieri, offrendo varie sfaccettature stilistiche e personalità di primissimo piano della scena internazionale. 
Fonte: comunicati-stampa.net
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ravenna Jazz è il prestigioso festival che da anni si svolge a fine ottobre al Teatro Alighieri, offrendo varie sfaccettature stilistiche e personalità di primissimo piano della scena internazionale. </p>
<p>Fonte: <a href="http://www.comunicati-stampa.net/com/cs-72744/Ravenna_Jazz_2009_Un_autunno_di_musica">comunicati-stampa.net</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Festa Europea della Musica di Lucca. INGRESSO LIBERO</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/festa-europea-della-musica-di-lucca-ingresso-libero/</link>
		<comments>http://www.planetjazz.it/index.php/festa-europea-della-musica-di-lucca-ingresso-libero/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 10:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.compagniadellearti.com/logo%20festa%202007.jpg" alt="" /></p>
<p><a href="http://www.compagniadellearti.com/manifesto%202009.gif"><img src="http://www.compagniadellearti.com/manifesto%202009.gif" alt="" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>SABATO 13 GIUGNO si inaugura  LaAV - progetto sulle Letture ad Alta Voce</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/sabato-13-giugno-si-inaugura-laav-progetto-sulle-letture-ad-alta-voce/</link>
		<comments>http://www.planetjazz.it/index.php/sabato-13-giugno-si-inaugura-laav-progetto-sulle-letture-ad-alta-voce/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 18:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ho ricevuto in email e pubblico volentieri questa interessante iniziativa che vede alcune città italiane impegnate, con i circoli di varie associazioni, ad effettuare incontri in pubbliche piazze per le &#8220;letture ad alta voce&#8221;.
A Napoli l&#8217;incontro si terrà in Villa Comunale alle ore 12.
Per info www.narrazioni.it
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.narrazioni.it/portal/images/stories/evidenza/LaAV.png" alt="" /></p>
<p>Ho ricevuto in email e pubblico volentieri questa interessante iniziativa che vede alcune città italiane impegnate, con i circoli di varie associazioni, ad effettuare incontri in pubbliche piazze per le &#8220;letture ad alta voce&#8221;.<br />
A Napoli l&#8217;incontro si terrà in Villa Comunale alle ore 12.<br />
Per info <a href="http://www.narrazioni.it/portal/">www.narrazioni.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.planetjazz.it/index.php/sabato-13-giugno-si-inaugura-laav-progetto-sulle-letture-ad-alta-voce/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria Top Jazz Festival, dal 3 al 7 giugno</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/reggio-calabria-top-jazz-festival-dal-3-al-7-giugno/</link>
		<comments>http://www.planetjazz.it/index.php/reggio-calabria-top-jazz-festival-dal-3-al-7-giugno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 19:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Novità anche per gli amici di Reggio Calabria: su calabrianotizie.it potete leggere tutta la notizia presa da &#8220;Il Giornale di Calabria&#8221;.
Stay tuned  
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Novità anche per gli amici di Reggio Calabria: su <a href="http://www.calabrianotizie.it/2009/05/29/a-reggio-calabria-la-2%C2%AA-edizione-del-top-jazz-festival/">calabrianotizie.it</a> potete leggere tutta la notizia presa da &#8220;Il Giornale di Calabria&#8221;.<br />
Stay tuned <img src='http://www.planetjazz.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Young Jazz Foligno</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 08:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Si conclude stasera 2 giugno a Foligno la manifestazione, giunta alla sua 5° edizione, Young Jazz.
Tra gli ospiti l&#8217;attesissimo Enrico Rava.
Per info youngjazz.it oppure tuttoggi.info



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si conclude stasera 2 giugno a Foligno la manifestazione, giunta alla sua 5° edizione, Young Jazz.<br />
Tra gli ospiti l&#8217;attesissimo Enrico Rava.<br />
Per info <a href="http://www.youngjazz.it/">youngjazz.it</a> oppure <a href="http://www.tuttoggi.info/articolo-15328.php">tuttoggi.info</a><br />
</p>
<p align="center">
<img alt="" src="http://www.youngjazz.it/resCache/site28735/res458425_resize_1140x560_2.jpg" title="http://www.youngjazz.it/resCache/site28735/res458425_resize_1140x560_2.jpg" class="alignnone" width="404" height="560" /></p>
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		<title>Si ricomincia!</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/hello-world/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 16:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti.
Questo sito è nato parecchio tempo fa, parliamo del 2004 o giù di lì, e voleva essere un semplicissimo punto di ritrovo per amanti del jazz.
Nel tempo si è sviluppato come blog, con post relativi a novità discografiche, proposte di serate dedicate alla musica jazz in tutti i locali d&#8217;Italia..
Oggi si è resa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti.</p>
<p>Questo sito è nato parecchio tempo fa, parliamo del 2004 o giù di lì, e voleva essere un semplicissimo punto di ritrovo per amanti del jazz.</p>
<p>Nel tempo si è sviluppato come blog, con post relativi a novità discografiche, proposte di serate dedicate alla musica jazz in tutti i locali d&#8217;Italia..</p>
<p>Oggi si è resa necessaria una modifica, un upgrade. Infatti avevamo cominciato ad avere problemi con lo spam e non solo, il sito aveva effettivamente bisogno di una rinfrescata.</p>
<p>Speriamo di non perdere il filo, e di stare bene insieme <img src='http://www.planetjazz.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>The Dave Brubeck Quartet - Take Five (1961)</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/index.php/the-dave-brubeck-quartet-take-five-1961/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 21:59:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BwNrmYRiX_o&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BwNrmYRiX_o&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object> </p>
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