Archive for Gennaio, 2010

Casa del Jazz propone gli anni Venti della canzone americana.

Martedì, Gennaio 26th, 2010

Per oltre mezzo secolo ha diffuso emozioni in tutto il mondo. Autori, editori, arrangiatori e interpreti accomunati dalla sigla di Tin Pan Alley hanno fatto a gara per sfornare successi destinati a durare ben oltre il loro tempo. E’ la canzone americana la cui grande tradizione viene rievocata a Roma, alla Casa del Jazz, nel ciclo di guide all’ascolto curate da Paolo Prato - docente di “Musica, Comunicazione e Cultura” e “Linguaggi della radio” alla Pontifica Universita’ Gregoriana - ”Swing Time-gli anni d’oro della canzone americana”. Il prossimo appuntamento, fissato per domani alle 19, prendera’ in esame gli anni Venti che verranno raccontati dalla voce di Eleonora Betti e dal pianoforte di Edoardo.
Il ciclo, partito il 13 gennaio, affronta lo sviluppo del ‘’song” secondo un percorso cronologico, decennio dopo decennio. La narrazione segue di pari passo l’evoluzione degli stili, delle formazioni strumentali e delle tecniche di incisione, senza trascurare la dimensione economica della musica e la sua diffusione attraverso le tecnologie e i mezzi allora disponibili, dal rullo al disco, dalla radio al cinema, dal teatro alla televisione. Tra i temi che vengono affrontati spiccano le origini della canzone americana (col suo mix di folklore, work e parlour songs, canti e inni patriottici, minstrel shows), i Ruggenti Anni Venti (la mitica Jazz Age celebrata da Francis Scott Fitzgerald e dal suo ”Grande Gatsby”), la Swing Era delle Big Band e i radio days, gli anni della Seconda Guerra Mondiale con i suoi spettacoli patriottici e il decennio del Sogno Americano, con il suo carico di ottimismo verso il futuro.
Ad eseguire dal vivo i brani proposti sono chiamati giovanissimi allievi della Scuola Percentomusica (Eleonora Betti alla voce accompagnata da Edoardo Simeone al pianoforte ) e della Scuola Popolare di Musica di Testaccio (Priscilla Bei alla voce accompagnata da Nico Maraja al pianoforte). Il tutto sara’ corredato anche da ascolti e proiezioni di materiale storico (scene da film, musical, show televisivi, concerti) presentati dal curatore Paolo Prato.

Fonte: AdKronos.com

Casa del jazz: Una giornata dedicata a Steve Lacy.

Venerdì, Gennaio 22nd, 2010

Una serata per ricordare il sopranista e compositore Steve Lacy morto nel giugno 2004. A proporla è la Casa del Jazz che, per oggi alle 19, ha organizzato l’appuntamento «Steve Lacy night. Lift the bandstand». La figura del musicista sarà evocata mediante parole, immagini e soprattutto suoni, affidati alla maestrìa di Riccardo Fassi, collaboratore in più occasioni del jazzista americano (anche in due cd: «Belleville», colonna sonora del film di Marco Turco «Vite in sospeso» e «Dummy. Steve Lacy meets the R.Fassi trio» del 2002). Si inizia, con il coordinamento di Luigi Onori, con l’ascolto di registrazioni inedite di Steve Lacy e la testimonianza diretta di Fassi, Ettore Fioravanti, Steve Cantarano. Alle 19.40 -dopo una rapida introduzione- verrà proiettato il documentario «Steve Lacy-Lift the Bandstand» diretto da Peter Bull. Realizzato nel 1985, il filmato dura cinquanta minuti e vede Lacy raccontare il proprio complesso itinerario artistico nonché suonare con il suo gruppo che allora comprendeva Irene Aebi, Steve Potts, Bobby Few, Jean-Jacques Avenel ed Oliver Johnson. Alle 20.30 inizierà il concerto del Riccardo Fassi Sextet, in un set unico. Il pianista ha chiamato accanto a sé Massimo Pirone (trombone), Achille Succi (sax alto, clarinetto basso), Marcello Allulli (sax soprano e tenore), Cantarano (contrabbasso) e Fioravanti (batteria).

Paolo Conte in Concerto.

Giovedì, Gennaio 21st, 2010

Paolo Conte, Maestro per eccellenza della musica italiana, lunedì 22 febbraio 2010 ritorna nel Triveneto con un esclusivo concerto, in programma al Gran Teatro di Padova.

L’atmosfera raccolta della moderna location consentirà di apprezzare al meglio le raffinate sonorità del repertorio dell’avvocato della canzone italiana, che per l’occasione sarà affiancato da una band di straordinari musicisti, come: Daniele di Gregorio (pianoforte, batteria e marimba), Jino Touche (contrabbasso e chitarra), Daniele dall’Omo (chitarra), Massimo Pitzianti (pianoforte, tastiera, fisarmonica, bandoneon, clarinetto e sax baritono), Claudio Chiara (basso, tastiera, fisarmonica, sassofoni e flauto), Luca Velotti (sassofoni e clarinetto), Lucio Caliendo (oboe, fagotto, percussioni e tastiera) e Piergiorgio Rosso (violino).

La musica di Paolo Conte fluttua tra il jazz di New Orleans o di Duke Ellington, la raffinata chanson francese di Jacques Brel o la stralunata poetica di Leonard Cohen.

La sua voce è uno strumento unico ed inconfondibile, in grado di infondere un colore ed un’emozione che sembrano perfette per le sue storie permeate di struggenti malinconie, come anche di forti passioni.

Le sue canzoni sono un continuo sperimentare contaminazioni tra stili diversi, con sapienza, intelligenza e forza seduttiva, con una generosa apertura e riscoperta, nei confronti di un jazz italiano, assolutamente meritoria, e che rappresenta una posizione forse unica all’interno del panorama dei cantautori nazionali.

La sua forte personalità assume degli accenti di nobiltà e antiretorica, assolutamente originali, con tinte vagamente decadenti, specie negli ultimi lavori.

La sua straordinaria carriera lo ha portato ad esibirsi più volti nei templi della canzone, quali l’Olympia di Parigi, o della musica jazz, come il Blue Note di New York, a partecipale inoltre ai principali festival jazzistici mondiali (Montreux, Montreal, Nancy) e ad incidere finora più di venti cd e dvd.

Fuego!: il festival jazz a Como e Chiasso dal 4 al 6 febbraio 2010.

Mercoledì, Gennaio 20th, 2010

Torna il Festival Jazz di Chiasso: il 4, 5, 6 febbraio 2010 - con un prologo a Como il 30 gennaio 2010 - la tredicesima edizione del festival, intitolata “Fuego!”, proporrà quattro serate e una decina di concerti nello Spazio Officina appositamente allestito per l’occasione.
Dopo le edizioni degli scorsi anni dedicate al jazz del nord, al jazz ‘freddo’ e ‘free’, la tredicesima edizione del Chiasso Jazz Festival è orientata verso un jazz meno cerebrale, più ‘caldo’, latineggiante. L’attenzione si sposterà dunque verso quelle forme e contaminazioni musicali provenienti dall’America latina, dall’Africa e da paesi come l’Argentina, il Brasile, Cuba.
Tra gli ospiti di questa edizione spicca la partecipazione, tra gli altri, del leggendario sassofonista Gato Barbieri, divenuto celeberrimo in ogni parte del mondo per la colonna sonora del film Ultimo tango a Parigi (1972) di Bernardo Bertolucci, che gli valse un Grammy Award.
Nelle tre serate del Festival, accanto a lui figureranno altre vette della scena jazz contemporanea, tra i quali segnaliamo musicisti come Hamid Drake, Manu Katché, Tony Allen, i Quintorigo, Luciano Biondini con Javier Girotto e vari altri.
A fare da contorno, come d’abitudine, anche dj-set in tarda notte.

PROGRAMMA

Sabato 30 gennaio 2010
Teatro Sociale, Sala Bianca - Como
Ore 21.00
Biondini/Girotto
Luciano Biondini fisarmonica
Javier Girotto sax, clarinetto, flauti

Giovedì 4 febbraio 2010
Spazio Officina - Chiasso
Ore 20.30
Quintorigo & Maria Pia De Vito
Andrea Costa violino
Gionata Costa violoncello
Stefano Ricci contrabbasso
Valentino Bianchi sax
Maria Pia De Vito voce
Ore 22.30
Gato Barbieri
Gato Barbieri sax tenore
Thelmo Porto (Portinho) batteria
Eddie Martinez piano
Mario Rodriguez chitarra
Luisito Quintero percussioni

Venerdì 5 febbraio 2010
Spazio Officina - Chiasso

Ore 20.30
Imperial Tiger Orchestra
Raphaël Anker tromba
John Menoud sax
Alexandre Rodrigues Fender Rhodes, sintetizzatori
Cyril Moulas basso elettrico, phin
Julien Israelian batteria
Luc Détraz percussioni
Ore 22.30
Tony Allen Octet
Tony Allen batteria
Fixi tastiere
Claude Dibongue chitarra
Kolobgo chitarra
Rody Cereyon basso elettrico
Nicols Giraud tromba
Jean-Jacques Elangue sax tenore
Audrey Gbaguidi voce
Ore 24.00
Da definire
Ore 01.30
Dj Masaya

Sabato 6 febbraio 2010
Spazio Officina - Chiasso
Ore 20.30
Hamid Drake& Bindu
Hamid Drake batteria e percussioni
Napoleon Maddox voce
Jeff Parker chitarra
Jeb Bishop trombone
Jeff Albert trombone
Josh Abrams basso
Ore 22.30
Manu Katché
Manu Katché batteria
Jason Rebello piano e tastiere
Nicolas Fiszman basso elettrico
Tore Brunborg sassofoni
Kami Lyle tromba e voce
Ore 24.00
Da definire
Ore 01.30
Dj Angel Cielo

Orari
Le serate a Chiasso avranno inizio alle ore 20.30.
La serata a Como avrà inizio alle ore 21.

I luoghi del Festival
Spazio Officina, via Dante Alighieri 4, Chiasso (CH)
Sala Bianca del Teatro Sociale, Via Bellini 1, Como

Entrata
Intero Spazio Officina Chiasso 30 franchi (20.- €)
Club Rete Due, soci Touring club e ridotti 25 franchi (17.- €)
After 24.00 10 franchi ( 7.- €)
Tessera 3 giorni / 2 giorni 60 franchi (40.- €) / 45 franchi (30.- €)

Biglietto concerto di Como 20 € (+ 2.50 € di prevendita)

Tornano gli “Incognito”.

Mercoledì, Gennaio 20th, 2010

Trent’anni di fortunata carriera. Domani al Piper arrivano gli Incognito, pionieri della scena britannica acid jazz. Nel 2010 cade il trentennale del loro debutto e la band sceglie di festeggiarlo con un lungo tour che parte proprio da Roma. Una città molto amata dal gruppo di Jean Paul “Bluey” Maunick. Mai prima d’ora, però, gli Incognito avevano suonato al Piper. Nel 1981 fu «Jazz Funk», album quasi interamente strumentale, a rivelare al mondo il talento dell’ensemble britannico. Da allora hanno pubblicato altri 13 album, per arrivare al recente «Tales from the beach», uscito nella primavera del 2008 e seguito dall’album di versioni alternative «More tales remixed». La particolarità del gruppo britannico sta nell’aver creato un sound peculiare, che ha contribuito a definire il genere ormai universalmente noto come acid jazz. Prendendo spunto dal jazz e dal funk, arricchiti con atmosfere «acide», Bluey e compagni hanno dato vita a un mondo musicale inconfondibile, ottenendo negli anni grandi successi. L’apice della loro carriera risale al ’92, anno dell’album «Tribes, vibes and scribes», lanciato dalla celebre cover di «Don’t you worry ’bout a thing», classico di Stevie Wonder. Oggi, al fianco di Bluey, negli Incognito suonano i vocalist Melonie Crosdale, Tony Momrelle e Joy Rose, Peter Biggin alla batteria e alle percussioni, Matt Cooper alle tastiere, Francis Hylton al basso, Sid Gauld alla tromba, Trevor Mires al trombone e Aaron Peters al sax. Un appuntamento prezioso per chi ama ballare e divertirsi con musica di qualità, godendo di arrangiamenti raffinati, grandi voci e di un’energia che dopo trent’anni di concerti non accenna a scemare. I biglietti per il concerto sono in vendita a 26 euro, attraverso i circuiti greenticket, helloticket e ticketone.

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