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	<description>Il mondo del jazz a piccoli post...</description>
	<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 10:27:10 +0000</pubDate>
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		<title>Roma, performance di street art per Tweedy E jazz con Galliano, Rava e Gualazzi.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 10:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[FONTE: ILFATTOQUOTIDIANO.IT (Articolo di di Eugenia Romanelli)
Per l&#8217;autore prima esibizione in uno spazio pubblico della Capitale. Si tratta del terzo ed ultimo appuntamento di Spirito Due, promosso da Giubilarte Eventi progetto che ogni volta coinvolge un diverso direttore di museo di arte contemporanea per mettere a confronto gli artisti più significativi del panorama creativo internazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FONTE: <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/23/tweedy-roma-performance-street/172547/">ILFATTOQUOTIDIANO.IT </a>(Articolo di <span class="grigioscuro grazie f12 bold">di Eugenia Romanelli)</span></p>
<p class="fleft w620 f14 lh14 nero grazie bold">Per l&#8217;autore prima esibizione in uno spazio pubblico della Capitale. Si tratta del terzo ed ultimo appuntamento di Spirito Due, promosso da Giubilarte Eventi progetto che ogni volta coinvolge un diverso direttore di museo di arte contemporanea per mettere a confronto gli artisti più significativi del panorama creativo internazionale con un luogo che rappresenta il valore della memoria del passato</p>
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<div style="margin-right:10px;" class="w300 fleft">
<p align="left"><img border="" style="margin: 0 20px 10px 0; float: left" class="fleft" alt="" src="http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/themes/ilfatto/thumb/295x0/wp-content/uploads/2011/11/Retracing-my-steps-small.jpg" title="" /><strong>Ian Tweedy</strong> è un artista che della contemporaneità riesce a cogliere il cuore. I suoi graffiti esprimono visioni futuristiche esaltanti, pur capaci di restare in armonia con l’ambiente del presente. La sua performance, domani, venerdi 25 novembre, a Roma, presso il Complesso monumentale Santo Spirito in Sassia, dove si esibisce, per la prima volta in uno spazio pubblico della Capitale, in un’eccentrica personale. Si tratta del terzo ed ultimo appuntamento di Spirito Due, promosso da <strong>Giubilarte Eventi</strong>, progetto che ogni volta coinvolge un diverso direttore di museo di arte contemporanea per mettere a confronto gli artisti più significativi del panorama creativo internazionale con un luogo che rappresenta il valore della memoria del passato (il complesso ospedaliero è del 727 d.C. e si è poi ridefinito nella seconda metà del Quattrocento sotto Papa Sisto IV). Il format prevede sempre un intervento performativo di poche ore, e domani Tweedy realizzerà una painting perfomance spettacolare (ore 19 – 22) dal titolo “Retracing my steps”, curata da <strong>Valentina Ciarallo</strong> e <strong>Ludovico Pratesi</strong>: la sorta di “messa in scena” dell’archivio personale di fotografie che rappresentano l’attività di street artist vedrà il giovane creativo alle prese con una rielaborazione pittorica improvvisata di tutti i suoi materiali. L’opera, rigorosamente site specific, mentre fa dialogare fotografia e pittura, si apre al sound (Sound design di Underground reverie) e al Rinascimento, arricchendo gli affreschi cinquecenteschi del Complesso Santo Spirito in Sassia con le provocazioni dei tratti franti della contemporaneità. Non solo: sabato 26, tra le 10 e le 14, Tweedy accompagnerà chi si è prenotato in un bus tour per vedere i lavori di street art più significativi di Roma, mentre Valentina Ciarallo e Ludovico Pratesi si impegneranno ad illustrarne valore e significato (invito riservato alle prime 30 persone che si prenotano inviando un’email nominale all’indirizzo <em>info@giubilarte.it</em>).</p>
<p>La sera, sempre a Roma e sempre domani, 25 novembre, il <strong>JazzUp Winter</strong>, marchio di qualità del del Jazz italiano e internazionale, porta sul palco i Réseau. Il progetto, che punta a sostenere giovani musicisti ma anche le eccellenze enogastronomiche, questa volta propone Il Peccato di Ronciglione, con un gruppo capace di integrare più “territori artistici”. E infatti strumenti come vibrafono, clarinetto basso, percussioni e batteria interagiscono con sonorità elettroniche digitali (realizzate live in una sorta di djset che offre alla musica il sapore dell’improvvisazione in jam) fino a sperimentare l’intreccio tra sonorità drum’n’bass e ritmiche antiche come la Tap dance. Lo ricordiamo: il Jazz Up è riuscito a far duettare musicisti del calibro di <strong>Billy Cobham, Richard Galliano, Enrico Rava, Gino Paoli</strong> o <strong>Fabio Concato</strong> con talenti ancora non esplosi come <strong>Gnu Quartett</strong> e <strong>Rapahel Gualazzi</strong>, o come <strong>Greg Burk</strong>, interessantissimo pianista e compositore di Detroit che attualmente sta dicendo una parola piuttosto significativa nel panorama internazionale del jazz e a cui il JazzUp ha affidato la direzione artistica della sezione New Generation.</p>
</p></div>
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		<title>Norma Winstone al Teatro La Fenice di Venezia.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Domenica 6 Novembre 2011 alle 18.00, al Teatro La Fenice di Venezia, Norma Winstone, una delle più importanti cantanti jazz di tutti i tempi, insieme al pianista italiano Glauco Venier e al sassofonista tedesco Klaus Gesing, interpreterà dal vivo i brani di Stories Yet To Tell, l’ultimo album del trio. Norma Winstone è un’artista che unisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Domenica 6 Novembre 2011 alle 18.00, al Teatro La Fenice di Venezia, Norma Winstone, una delle più importanti cantanti jazz di tutti i tempi, insieme al pianista italiano Glauco Venier e al sassofonista tedesco Klaus Gesing, interpreterà dal vivo i brani di Stories Yet To Tell, l’ultimo album del trio.<br /> <br />Norma Winstone è un’artista che unisce la propria indiscussa maestria ad una gamma espressiva di straordinaria ampiezza che le permette qualunque abilità si possa desiderare da una cantante jazz.<br />Il sodalizio musicale con Klaus Gesing e Glauco Venier è nato nel 2001, nel 2004 il trio ha pubblicato Chamber Music a cui son seguiti Distances e Stories Yet to tell.</p>
<p align="center"> <br /><img height="349" style="margin: 5px" width="500" alt="" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/11/teatro-la-fenice-a-venezia.jpg" /></p>
</p>
<p>Con la pubblicazione di &quot;Stories Yet To Tell&quot;, la band italo-tedesco-britannica continua la sua esplorazione a tutto campo, che spazia dalle ballad jazzistiche alle canzoni popolari friulane, dalla musica da camera fino a ballate trobadoriche del XIII secolo e a ninne-nanne armene.<br />In questo disco si trovano anche brani di autori come il messicano Armando Manzanero, l`armeno Komitas e il sassofonista jazz Wayne Shorter. La band si appropria di tutti questi brani - di molti, le parole sono state scritte dalla stessa Winstone - e tramite il processo improvvisativo li trasforma in piccoli capolavori di creatività triadica.<br />Acqua Minerale San Benedetto sostiene questo concerto perché è importante dare spazio alla vera musica di qualità. La nostra vita ha bisogno anche di bellezza e la cultura è una risorsa. L’Azienda Total Beverage si impegna a promuoverla tenendo fede alla propria mission “Risorse per la Vita”; un impegno che nasce dal profondo radicamento nel territorio in cui opera e che vuol dire sostenere progetti che offrono al pubblico un ambiente culturale che insegni a pensare e che renda liberi di esprimersi e di diffondere innovazione.</p>
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		<title>Rassegna Jazz Groove - Mestre (VE) - 10-30 nov.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 08:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Questa nuova edizione di “Jazz Groove&#34; dà subito spazio al miglior jazz italiano con Francesco Bearzatti e il suo Tinissima Quartet. Il 2011 e&#8217; stato per il sassofonista friulano, da tempo trasferitosi ora stabilitosi a Parigi, l&#8217;anno della definitiva consacrazione. Il suo gruppo ed il disco (Suite for Malcolm) hanno vinto l&#8217;annuale referendum del mensile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;"><span class="article_title_list">Questa nuova edizione di “Jazz Groove&quot; dà subito spazio al miglior jazz italiano con Francesco Bearzatti e il suo Tinissima Quartet. Il 2011 e&#8217; stato per il sassofonista friulano, da tempo trasferitosi ora stabilitosi a Parigi, l&#8217;anno della definitiva consacrazione. Il suo gruppo ed il disco (Suite for Malcolm) hanno vinto l&#8217;annuale referendum del mensile Musica Jazz. Messosi in luce prima con il Bizart Trio, poi con una formazione molto diversa, i Sax Pistols, Bearzatti ha forse trovato , con questo quartetto una dimensione piu&#8217; equilibrata, capace di bilanciare le sue diverse anime. E&#8217; fondamentale a tal fine il ruolo giocato dai suoi tre partner, a loro volta musicisti assai noti, ovvero Giovanni Falzone, tromba, Danilo Gallo, basso, e Zeno De Rossi, batteria. La nuova suite, secondo lavoro discografico del gruppo e&#8217; interamente composta dal sassofonista e dedicata al leader afroamericano Malcolm X, viene sviluppata dal vivo in un progetto multimediale che prevede la proiezione di illustrazioni realizzate da Francesco Chiacchio.</span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;"><span class="article_title_list"><img height="338" width="335" style="margin: 5px; float: right" alt="" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/11/francesco-bearzatti-2.jpg" /><br /></span>Con il secondo concerto l&#8217;attenzione si sposta dal jazz alla musica etnica. Gli appassionati avranno cosi&#8217; modo di apprezzare la straordinaria, ancorch poco nota in Italia conosciuta nel nostro paese, vocalist Kiran Ahluwalia, girovaga musicale nata in India, cresciuta in Canada e quindi stabilitasi a New York. “Aam Azeem: Common Ground&quot; album da cui e&#8217; tratto il titolo dello spettacolo, il suo quinto da leader, finalmente uscito ora anche in Europa. Kiran fra le poche artiste in grado di comporre nuova musica per i ghazals, sorta di poesia ritmica, indiana e persiana. In questo suo nuovo progetto discografico ha voluto al suo fianco i Tinariwen ed i Terakaft, gruppi di musicisti tuareg del Mali. Quanto interessi oggi l&#8217;Africa alla cantante indiana è dimostrato dalla presenza in questo tour, in qualità di come ospite speciale, del chitarrista algerino Faris Amine, presente anche nel disco insieme ai con i Terakaft.<br /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;">Jazz Groove ha sempre ospitato realta&#8217; emergenti del jazz internazionale ed anche stavolta non si smentisce proponendo il Tingvall Trio, guidato dal pianista svedese Martin Tingvall. La formazione, stabilitasi in Germania, con il suo jazz fresco, trasversale e ricco di contaminazioni, contaminato si pone come esempio dell&#8217;acquisita universalita&#8217; del linguaggio jazzistico visto che, accanto al leader scandinavo, vi sono il contrabbassista cubano Omar Rodriguez Calvo ed il batterista tedesco Jrgen Spiegel. TingvaIl Trio ha subito raggiunto subito il successo con l&#8217;album del debutto, nel 2006. Viene presentato in questa tourne questo tour il quarto atteso disco, “Vgen&quot;. Il repertorio, fortemente orientato verso la forma canzone, dona alla musica, rigorosamente acustica, una struttura forma ed un suono davvero particolari, facendo e fa apparire il gruppo, agli occhi degli appassionati, come il naturale erede del mai dimenticato Esbjrn Svensson Trio.<br /></span></p>
</p>
<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;">Citta&#8217; di Venezia, Assessorato alle Attivita&#8217; Culturali Candiani Centro Culturale Caligola Circolo Culturale</span></p>
</p>
<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;">JAZZ GROOVE novembre 2011</span></p>
<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;">Giovedi&#8217; 10 Novembre FRANCESCO BEARZATTI Tinissima Quartet<br /> “X (Suite for Malcom)<br /> Francesco Bearzatti (sax tenore, clarinetto)<br /> Giovanni Falzone (tromba, effetti)<br /> Danilo Gallo (contrabbasso, basso acustico)<br /> Zeno De Rossi (batteria)<br /> Disegni di Francesco Chiacchio<br /> Progetto video di Antonio Vanni<br /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;">Giovedi&#8217; 24 Novembre<br /> KIRAN AHLUWALIA &amp; Faris Amine<br /> Aam Zameen<br /> Kiran Ahluwalia (voce)<br /> Faris Amine (chitarre)<br /> Rez Abbasi (chitarre)<br /> Rob Curto (fisarmonica)<br /> Nikku Nayar (basso)<br /> Nitin Mitta (tablas)<br /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;">Mercoledi&#8217; 30 Novembre<br /> TINGVALL TRIO<br /> “Vgen&quot;<br /> Martin Tingvall (pianoforte)<br /> Omar Rodriguez Calvo (contrabbasso)<br /> Jrgen Spiegel (batteria)<br /></span></p>
<p><span style="font-size:10pt; font-family:VERDANA,ARIAL;">MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani (IV piano)<br /> inizio concerti ore 21.30<br /> Prezzo dei biglietti: posto unico, 13 intero e 10 ridotto (riduzioni per possessori di Candiani Card, Carta Cinemapiu&#8217;, giovani under 20, studenti under 25)<br /> Prevendite e informazioni: Centro Culturale Candiani, piazza Candiani, Mestre, tel. 41.2386126, www.centroculturalecandiani.it; Caligola, via N.Sauro 1/B, Mestre, tel./fax 041.962205, cell. 335.6428695, www.caligola.it<br /></span></p></p>
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		<title>La jazz oddity di Federica Zammarchi al Music Inn</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 14:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sabato 5 novembre, il progetto “Jazz Oddity” di Federica Zammarchi arriverà sul palco del Music Inn, storico jazz club della Capitale, che dallo scorso aprile ha ricominciato la sua attività. Il progetto prende nome dall’omonimo album, uscito ad aprile 2011 con l’etichetta CNI, che sta riscuotendo ottimi consensi di critica e di pubblico e nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 5 novembre, il progetto “Jazz Oddity” di Federica Zammarchi arriverà sul palco del Music Inn, storico jazz club della Capitale, che dallo scorso aprile ha ricominciato la sua attività. Il progetto prende nome dall’omonimo album, uscito ad aprile 2011 con l’etichetta CNI, che sta riscuotendo ottimi consensi di critica e di pubblico e nel quale si fondono, finalmente, le due più grandi passioni di Federica Zammarchi: il jazz ed il rock anni ’70, in particolare quello del White Duke David Bowie.</p>
<p align="center"><img height="298" style="margin: 5px" width="450" alt="" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/11/zammarchi-a-villa-celimontana-2-450x298.jpg" /></p>
<p align="left">
<p>Federica Zammarchi: “L’idea da cui Jazz Oddity ha preso forma, in realtà è nata tanti anni prima, quando mi sono convinta che il jazz non era un “che cosa” ma piuttosto un “come”. Il repertorio del genere ha sempre attinto alla musica popolare amata dalla gente in un certo periodo storico: all’inizio era Broadway, poi gli stessi grandi utilizzarono musica “diversa” per riconquistare un pubblico che avevano in parte perso, si pensi ad Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan che cantarono i Beatles.”</p>
<p>Sul palco insieme a Federica Zammarchi, Antonio Jasevoli (chitarra), Marco Siniscalco (basso), Emanuele Smimmo (batteria) ed il giovane talento pianistico Enrico Zanisi: un ensemble eclettico e carismatico che già nel disco ha contribuito alla realizzazione di un sound trasversale , a tratti influenzato da gruppi europei come l’ Esbjörn Svensson Trio, sviluppando l’arrangiamento jazz-rock dei brani più salienti della carriera di Bowie: la “jazz oddity” dell’ensemble scorre in tutte le 11 tracce presenti nel disco, che corrispondono ad undici pathos fondamentali nella musica del Duca Bianco: After All, Loving the Alien, Andy Warhol, Space Oddity, Time, All the Mad Men, Lady Grinning Soul, Life on Mars?, Alladin Sane, The Man Who Sold the World, Ziggy Sturdust.</p>
<p>Artista poliedrica, è cantante, compositrice ed arrangiatrice, Federica Zammarchi è nota da anni nella scena jazz italiana. Il suo album di esordio “Fires ‘n Pyres” (Realizzato con Marco Bonini, Gianluca Renzi, Ettore Fioravanti, Paolo Recchia ed Aldo Bassi), pubblicato nel 2009 dall’etichetta Dodicilune (KNE002) ha riscosso i consensi della stampa specializzata: un album incentrato sulle composizioni originali ed orientato al jazz moderno, sull’onda della scena europea contemporanea (Kenny Wheeler, Norma Winstone) e delle pubblicazioni Blue Note anni ‘60 di artisti come Wayne Shorter, Freddy Hubbard ed altri.</p>
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		<title>Bologna,  Ciclo di concerti e di eventi domenicali “Sunday Jazz &amp; Blues”</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 13:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[I concerti si terranno all’interno del locale Giostrà, in via Mattei 46 che sarà ogni domenica l’interessante punto di riferimento per la domenica sera… Sunday Jazz &#38; Blues
Tutte le serate vedranno la partecipazione di numerosi musicisti jazz, con un tema comune assolutamente caratteristico: saranno concerti estemporanei, vere e proprie jam sessions con la partecipazione aperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I concerti si terranno all’interno del locale Giostrà, in via Mattei 46 che sarà ogni domenica l’interessante punto di riferimento per la domenica sera… Sunday Jazz &amp; Blues</p>
<p>Tutte le serate vedranno la partecipazione di numerosi musicisti jazz, con un tema comune assolutamente caratteristico: saranno concerti estemporanei, vere e proprie jam sessions con la partecipazione aperta ai più importanti professionisti della musica jazz italiana (e non solo).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ciao, Steve&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 09:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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&#34;Addio al grande innovatore&#34; dice il presidente americano Barack Obama. &#34;Mi mancherà immensamente&#34; gli fa eco Bill Gates, fondatore di Microsoft, il grande amico-rivale di Steve Jobs alla notizia della sua morte prematura.
Noi, nel nostro piccolo, unendoci alle voci di tutto il mondo possiamo solo dire &#34;Ciao, Steve&#8230;&#34;
“&#8230;la morte è molto probabilmente la migliore invenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img height="348" width="450" alt="goodbye steve" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/10/goodbye-steve.jpg" /></p>
</p>
<p>&quot;Addio al grande innovatore&quot; dice il presidente americano Barack Obama. &quot;Mi mancherà immensamente&quot; gli fa eco Bill Gates, fondatore di Microsoft, il grande amico-rivale di Steve Jobs alla notizia della sua morte prematura.</p>
<p>Noi, nel nostro piccolo, unendoci alle voci di tutto il mondo possiamo solo dire &quot;Ciao, Steve&#8230;&quot;</p>
<p>“&#8230;la morte è molto probabilmente la migliore invenzione della vita. È l&#8217;agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per fare posto al nuovo. Il tempo a vostra disposizione è limitato, per cui non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro”.(Steve Jobs - 2005)</p>
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		<title>Ravenna Jazz 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 07:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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&#160;
Ravenna Jazz, la cui trentottesima edizione si svolgerà dal 28 al 30 ottobre al Teatro Alighieri (con inizio alle ore 20:45), si conferma come uno dei festival più longevi del panorama nazionale. La formula con due concerti in ciascuna delle tre serate permette al programma di offrire un&#8217;ampia visuale sulla migliore attualità jazzistica. Saranno due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img alt="Paolo Fresu 3 di Riccardo Crimi piccola" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/10/paolo-fresu-3-di-riccardo-crimi-piccola1314715183.jpg" width="450" height="576" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ravenna Jazz, la cui trentottesima edizione si svolgerà dal 28 al 30 ottobre al Teatro Alighieri (con inizio alle ore 20:45), si conferma come uno dei festival più longevi del panorama nazionale. La formula con due concerti in ciascuna delle tre serate permette al programma di offrire un&#8217;ampia visuale sulla migliore attualità jazzistica. Saranno due i temi conduttori di Ravenna Jazz 2011: la prima serata del festival sarà dedicata a Miles Davis, la cui eredità musicale non finisce di ispirare le nuove generazioni di jazzisti; Nino Rota, del quale nel 2011 ricorre il centenario della nascita, sarà invece il destinatario di una serie di omaggi musicali nelle due successive sere. Sul palcoscenico dell&#8217;Alighieri saliranno soprattutto gruppi made in Italy, tutti guidati da artisti la cui fama si estende ben al di là dei confini del jazz nazionale, capaci di sottolineare l&#8217;importanza che da sempre il cartellone di Ravenna Jazz detiene nel panorama dei festival europei.<br />
Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna e con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.</p>
<p>Nel corso degli anni, Ravenna Jazz ha più volte reso omaggio a Miles Davis, musicista di culto per eccellenza della musica afroamericana improvvisata. Ravenna Jazz 2011 tornerà sulle orme musicali davisiane con due progetti ispirati a momenti assai diversi della carriera del &#8216;divino&#8217; Miles. Venerdì 28 ottobre, la serata inaugurale del festival si aprirà con l&#8217;esibizione del guru dell&#8217;elettronica martux_m dedicata alla svolta elettrica di Davis: &#8220;About A Silent Way&#8221;. A dare vita alle visioni elettroacustiche di martux_m ci sarà una band ricca di presenze straordinarie: Fabrizio Bosso (tromba, flicorno, elettronica), Eivind Aarset (chitarra elettrica), Francesco Bearzatti (sassofoni, elettronica), Aldo Vigorito (contrabbasso).<br />
Poi toccherà a Paolo Fresu, che invece esplorerà le celeberrime pagine orchestrali create da Gil Evans per la tromba di Davis. Assieme ai venti elementi dell&#8217;Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Giovanni Agostino Frassetto, Fresu rispolvererà uno dei suoi progetti di maggiore successo: &#8220;Porgy And Bess&#8221;.</p>
<p>Artista sempre celebrato per le colonne sonore entrate nella memoria di milioni di spettatori, Nino Rota inizia finalmente a godere di una riscoperta anche come autore classico. La vasta fama e la particolarità melodica e ritmica delle sue musiche non potevano non attrarre l&#8217;attenzione dei moderni improvvisatori. Ed ecco ora a Ravenna Jazz il più ampio omaggio jazzistico mai dedicato al compositore felliniano per antonomasia. Sabato 29 ottobre il primo a dire la sua sulle musiche di Rota sarà il celebre pianista Uri Caine: &#8220;Round About Rota&#8221; sarà il suo personalissimo punto di vista sulle oniriche musiche del compositore milanese.<br />
Poi salirà sul palco l&#8217;i-Jazz Ensemble 2011, che sotto la guida di Gianluca Petrella,il trombonista di riferimento del jazz italiano odierno, offrirà una revisione jazz-noise dall&#8217;impatto tellurico delle musiche di Rota. Faranno parte del gruppo John De Leo (voce), Giovanni Guidi (pianoforte), Beppe Scardino (sax), Andrea Sartori (elettronica), Joe Rehmer (contrabbasso) e Cristiano Calcagnile (batteria)</p>
<p>Anche la serata finale di Ravenna Jazz 2011, domenica 30 ottobre, tutta dedicata agli omaggi a Nino Rota, sarà aperta da un piano solo: ne sarà protagonista Danilo Rea, il titolo della cui performance, &#8220;Romeo e Giulietta&#8221;, esprime al meglio l&#8217;alto valore poetico sia del suo stile pianistico che delle pagine di Rota.<br />
Al più rilevante concerto dell&#8217;intero programma del festival spetterà l&#8217;onore di chiudere questa edizione di Ravenna Jazz: &#8220;Enchantment&#8221;, ovvero Fabrizio Bosso in veste sinfonica alle prese con gli incantesimi musicali di Nino Rota. La tromba di Bosso, sostenuta dalla ritmica di Claudio Filippini (pianoforte), Rosario Bonaccorso (contrabbasso) e Lorenzo Tucci (batteria), svetterà davanti ai 35 elementi (tra archi, fiati e percussioni) della i-Orchestra. A dirigere l&#8217;orchestra ci sarà Stefano Fonzi, autore degli arrangiamenti sinfonici.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p>Venerdì 28 ottobre<br />
&#8220;Davisiana&#8221;</p>
<p>MARTUX_M &#8220;ABOUT A SILENT&#8221;<br />
Tributo a Miles Davis<br />
martux_m - electronics; Fabrizio Bosso - tromba, flicorno, elettronica; Eivind Aarset - chitarra elettrica; Francesco Bearzatti - sassofoni, elettronica; Aldo Vigorito - contrabbasso</p>
<p>PAOLO FRESU &amp; ORCHESTRA JAZZ DELLA SARDEGNA in<br />
&#8220;Porgy And Bess&#8221;<br />
Omaggio all&#8217;opera gershwiniana nella versione di Gil Evans per tromba e orchestra con Miles Davis<br />
Giovanni Agostino Frassetto - direttore<br />
Paolo Fresu - tromba solista<br />
OJS:<br />
Aldo Nicolicchia - flauto; Caterina Solinas - flauto; Gianpiero Carta - clarinetto; Teodoro Ruzzettu - clarinetto; Dante Casu - clarinetto basso; Massimo Carboni - sax contralto; Andrea Tofanelli - tromba; Luca Uras - tromba; Emanuele Dau - tromba; Pietro Pilo - tromba; Gavino Mele - corno; Roberto Chelo - corno; Roberto Mura - corno; Salvatore Moraccini - trombone; Emiliano Desole - trombone; Guido Murgia - trombone; Maurizio Ligas - trombone basso; Tomaso Azara - tuba; Alessandro Zolo - contrabbasso; Luca Piana - batteria</p>
<p>Sabato 29 ottobre<br />
&#8220;Rota 1&#8243;</p>
<p>URI CAINE SOLO<br />
&#8220;Round about Rota&#8221;<br />
Tribute to Nino Rota<br />
Uri Caine - pianoforte</p>
<p>GIANLUCA PETRELLA I-JAZZ ENSEMBLE 2011<br />
&#8220;Il Bidone&#8221;<br />
Omaggio a Nino Rota<br />
Gianluca Petrella - trombone, direzione; Giovanni Guidi - pianoforte; John De Leo - voce; Beppe Scardino - sax baritono; Andrea Sartori - elettronica, sartofono; Joe Rehmer - contrabbasso; Cristiano Calcagnile - batteria<br />
produzione originale i-jazz</p>
<p>Domenica 30 ottobre<br />
&#8220;Rota 2&#8243;</p>
<p>DANILO REA SOLO<br />
&#8220;Romea e Giulietta&#8221;<br />
Omaggio a Nino Rota<br />
Danilo Rea - pianoforte</p>
<p>FABRIZIO BOSSO &amp; i-ORCHESTRA<br />
&#8220;Enchantment&#8221;<br />
L&#8217;incantesimo di Nino Rota<br />
Fabrizio Bosso - tromba solista<br />
Stefano Fonzi - direzione, arrangiamenti<br />
con<br />
Claudio Filippini - pianoforte; Rosario Bonaccorso - contrabbasso; Lorenzo Tucci - batteria<br />
i-Orchestra:<br />
23 archi, 1 flauto, 1 oboe, 2 clarinetti, 1 fagotto, 2 corni, 2 trombe, 1 trombone, 1 percussionista, 1 timpanista</p>
<p>Prezzi:<br />
Abbonamenti alle tre serate: platea e palchi I – II – III ordine 66 Euro; palchi IV ordine e galleria 51 Euro; loggione 39 Euro.<br />
Biglietti per le singole serate: platea e palchi I – II – III ordine intero 28 Euro, ridotto 25; palchi IV ordine e galleria intero 23 Euro, ridotto 20; loggione intero 18 Euro, ridotto 15.</p>
<p>Prevendite:<br />
Biglietteria del Teatro Alighieri, Via Mariani 2 (tel. 0544 249244), giorni feriali ore 10-13, giovedì ore 16-18. Tutte le sedi della Cassa di Risparmio di Ravenna; IAT Ravenna, Via Salara 8, tel. 0544 482838; IAT Teodorico, Via delle Industrie 34, tel. 0544 451539; IAT Cervia, Via Evangelisti 4, tel. 0544 974400. Diritti di prevendita: maggiorazione del 10% sul prezzo dei biglietti e del 4% su quello degli abbonamenti venduti on-line e presso: IAT Ravenna, Via Salara 8, tel. 0544 482838 e IAT Teodorico, Via delle Industrie 34, tel.0544 451539; diritti esclusi per la vendita biglietti presso il Teatro Alighieri il giorno stesso di spettacolo e per quella degli abbonamenti emessi presso la biglietteria del Teatro Alighieri.</p>
<p>
Direzione Artistica: Sandra Costantini</p>
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		<title>Busto Arsizio: EVENTI IN JAZZ 2011</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2011/10/busto-arsizio-eventi-in-jazz-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 09:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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&#160;
Lunedì 17 ottobre ore 21
Steppin’ On Stars
Joe Locke – vibrafono Dado Moroni – pianoforte Rosario Giuliani – sassofono contralto e soprano
Ore 23 Jazz Galà (Gastronomia Crespi)
Martedì 18 ottobre ore 21
Lydian Sound OrchestraArrangiatore e Direttore Riccardo Brazzale
Pietro Tonolo – sassofono contralto e soprano Robert Bonisolo – sassofono contralto e tenore Rossano Emili – sassofono baritono e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img alt="jazz logo" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/10/jazz-logo.jpg" width="450" height="537" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lunedì 17 ottobre ore 21</strong></p>
<p>Steppin’ On Stars</p>
<p>Joe Locke – vibrafono Dado Moroni – pianoforte Rosario Giuliani – sassofono contralto e soprano</p>
<p>Ore 23 Jazz Galà (Gastronomia Crespi)</p>
<p><strong>Martedì 18 ottobre ore 21</strong></p>
<p>Lydian Sound OrchestraArrangiatore e Direttore Riccardo Brazzale</p>
<p>Pietro Tonolo – sassofono contralto e soprano Robert Bonisolo – sassofono contralto e tenore Rossano Emili – sassofono baritono e clarinetto</p>
<p>J. Kyle Gregory – tromba - piccolo Roberto Rossi – trombone Dario Duso – tuba Paolo Birro – pianoforte Marc Abrams – contrabbasso Mauro Beggio – batteria</p>
<p><strong>Mercoledì 19 ottobre ore 21</strong></p>
<p>Proiezione del film documentario</p>
<p>Michel Petrucciani – Body &amp; Soul</p>
<p>del regista Michael Radford, presentato all’edizione 2011 del Festival di Cannes.</p>
<p>Costo del biglietto € 4.00 – ingresso gratuito per gli abbonati</p>
<p><strong>Giovedì 20 ottobre ore 21</strong></p>
<p>Louis Hayes &amp; The Cannonball Legacy Band</p>
<p>Louis Hayes – batteria Vincent Herring – sassofono contralto Philip Harper – tromba Rick Germanson – pianoforte Richie Goods – contrabbasso</p>
<p><strong>Venerdì 21 ottobre ore 21</strong></p>
<p>Rava Tribe</p>
<p>Enrico Rava – tromba Gianluca Petrella – trombone Giovanni Guidi – pianoforte Gabriele Evangelista – contrabbasso Fabrizio Sferra – batteria</p>
<p><strong>Sabato 22 ottobre ore 21</strong></p>
<p>Kyle Eastwood -Songs From The Chateau</p>
<p>Kyle Eastwood – contrabbasso Jim Watson – pianoforte Richard Beesley – sassofono tenore Henry Collins – tromba Martyn Kaine – batteria</p>
<p>Prevendita biglietti Concerti Città di Busto Arsizio:</p>
<p>Ingresso € 8,00 - Abbonamento 5 concerti e ingresso film 19 ottobre € 35,00 Teatro Sociale – Piazza Plebiscito, 1 – Busto Arsizio – tel. 0331/679000 Mercoledì – Venerdì dalle ore 16,00 alle ore 18,00</p>
<p>(per ogni biglietto venduto € 2.00 verranno devoluti ad una Associazione Onlus)</p>
<p>Informazioni Città di Busto Arsizio Ufficio Cultura: 0331/390359 <a href="http://www.comune.bustoarsizio.va.it">www.comune.bustoarsizio.va.it</a> - <a href="mailto:cultura2@comune.bustoarsizio.va.it">cultura2@comune.bustoarsizio.va.it</a></p>
<p>Città di Castellanza<br />
CASTELLANZA</p>
<p>GRANDE JAZZ&#8230; all’UNIVERSITÀ</p>
<p>Università Carlo Cattaneo - LIUC - Aula Bussolati Piazza Soldini, 5</p>
<p><strong>Venerdì 4 Novembre ore 21</strong></p>
<p>Cordoba Reunion</p>
<p>Javier Girotto – sassofono baritono e sassofono soprano Gerardo Di Giusto – pianoforte Carlos “El Tero” Buschini – contrabbasso Minino Garay – batteria e percussioni Ore 23 Jazz Fantasy (Compass Group)</p>
<p><strong>Venerdì 11 Novembre ore 21</strong></p>
<p>Antonio Faraò Trio</p>
<p>Antonio Faraò – pianoforte Darryl Hall – contrabbasso Dejan Terzic – batteria</p>
<p><strong>Venerdì 18 Novembre ore 21</strong></p>
<p>Rachel Gould Luigi Tessarollo Quartet</p>
<p>Rachel Gould – voce Luigi Tessarollo – chitarra Aldo Zunino – contrabbasso Alfred Kramer – batteria</p>
<p>Ore 23 Wine Jazz (Pro Loco di Castellanza)</p>
<p>L’ingresso ai concerti di Castellanza è libero e gratuito</p>
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		<title>VII edizione del Garbatella jazz festival</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2011/09/vii-edizione-del-garbatella-jazz-festival/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 09:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
&#160;
Arrivato alla sua VII edizione il mini-festival, presentato dalle Ass. Culturali Cara Garbatella e Altrevie, ospita a partire dalle 19.30 alcuni dei nomi più significativi del jazz italiano. Si è cominciato ieri con la chitarra di Andrea Gomellini e si prosegue questa sera con Pasquale Innarella al sassofono e il resto del quartetto composto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="garbatella" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/10/garbatella.jpg" width="450" height="618" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Arrivato alla sua VII edizione il mini-festival, presentato dalle Ass. Culturali Cara Garbatella e Altrevie, ospita a partire dalle 19.30 alcuni dei nomi più significativi del jazz italiano. Si è cominciato ieri con la chitarra di Andrea Gomellini e si prosegue questa sera con Pasquale Innarella al sassofono e il resto del quartetto composto da Francesco Lo Cascio al vibrafono, Silvia Bolognesi al contrabbasso e Roberto Altamura alla batteria. Iannarella è considerato una figura di primo piano della scena romana d&#8217;avanguardia, specialmente in seguito all&#8217;uscita del suo ultimo disco L&#8217;uomo del 300 gilera. Sabato 1 ottobre è la volta, alle 19.30, del Dasa Quartetto e a seguire alla 21.30 dei Eddy Palermo bossa jazz Trio con la voce di Claudia Marss. Il quartetto comprende Antonio Ricciardi al pianoforte, Alessandro Ionescu alla chitarra, Dario Ambrosini al basso e Sauro Giovannetti alla batteria. Per chi ama la musica brasiliana e in particolare la bossa nova il concerto del trio composto da Eddy Palermo alla chitarra, Pino Sallusti ( direttore artistico del festival) al contrabbasso e Gianni di Renzo alla batteria, rappresenta un appuntamento imperdibile. Palermo, infatti, dopo un inizio di carriera rivolto esclusivamente al jazz, si interessa definitivamente alla musica brasiliana sul finire degli anni &#8216;90, in seguito confrontandosi con i grandi nomi della bossa quali Roberto Menescal, Toninho Horta, Pery Ribeiro si iscrive tra i più quotati chitarristi del samba jazz. Si unisce al trio la voce e l&#8217;interpretazione della cantante brasiliana Claudia Marss che renderanno la serata ancora più suggestiva catapultando chi l&#8217;ascolta nella solarità brasiliana.</p>
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		<title>De Piscopo e Grossman ospiti d’onore alla Notte Bianca del Jazz di Bologna</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 18:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[il prossimo sabato sera, Bologna vi offre la “Notte Bianca del Jazz”. In occasione dei “T Days”, sul palco si avvicenderanno le musiche di Tullio De Piscopo, di Steve Grossman, della Street Dixieland Jazz Band e del Tom Kilpatrick Quartet.
L’evento inizierà alle ore 17,30 in via Caprarie, dove il regista Pupi Avati avrà l’onore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il prossimo sabato sera, <strong>Bologna </strong>vi offre la<em> “Notte Bianca del Jazz”</em>. In occasione dei <em>“T Days”</em>, sul palco si avvicenderanno le musiche di <strong>Tullio De Piscopo</strong>, di <strong>Steve Grossman</strong>, della <strong>Street Dixieland Jazz Band </strong>e del <strong>Tom Kilpatrick Quartet</strong>.</p>
<p>L’evento inizierà alle ore 17,30 in via Caprarie, dove il regista <strong>Pupi Avati </strong>avrà l’onore di inaugurare<em> “La strada del Jazz”</em>, scoprendo la targa dedicata a <em>“Alberto Alberti”</em> e assistendo alla posa della stella realizzata per ricordare <strong>Chet Baker</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-609" title="277087_104851586280165_7813076_n" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/09/277087_104851586280165_7813076_n.jpg" alt="277087_104851586280165_7813076_n" width="200" height="155" /></p>
<p>Ed ecco il <strong>programma </strong>degli eventi:</p>
<ul>
<li><strong>ore 19,00: </strong>la band <em>“Amici di Alberto”</em> ci stupirà con il suo sound in via Orefici</li>
<li><strong>ore 20,30:</strong> che ne dite dell’esibizione itinerante della<strong> Street Dixieland Band</strong>? La troverete girovagando per le strade del <strong>Quadrilatero</strong></li>
<li><strong>ore 21,15: </strong>qui dovete fare una dolorosa scelta, abbiamo un triplo <strong>concerto </strong>in contemporanea. Se volete ascoltare <strong>Tullio De Piscopo</strong> dovrete andare in piazza Santo Stefano, per <strong>Grossman </strong>recatevi in piazza Galvani, mentre il <strong>quartetto Kilpatrick </strong>si esibirà in via Orefici</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-610" title="907672-tullio1" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/09/907672-tullio1.jpg" alt="907672-tullio1" width="470" height="263" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>NAPOLI: JAZZ E VINO, CONCERTI PER PAOLI E FRESU</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2011/09/napoli-jazz-e-vino-concerti-per-paoli-e-fresu/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 08:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un festival da vivere con tutti e cinque i sensi &#8220;DiVino Jazz Festival&#8221;, che da otto anni coinvolge le citta&#8217; della fascia vesuviana del napoletano. Gino Paoli, Danilo Rea, Banda Osiris, Aldo Farias quartet, Matteo Franza Quartet, Mimmo Langella Trio, The Voices&#8217; Box, Raffaele Carotenuto Quartet, Magicaboola Brass Band, Atmo, Rosaria Castiglione, Gli Infarinati, Francesco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-604" title="thumb250-700_dettaglio2_divino-jazz-festival" src="http://www.planetjazz.it/wp-content/uploads/2011/09/thumb250-700_dettaglio2_divino-jazz-festival.jpg" alt="thumb250-700_dettaglio2_divino-jazz-festival" width="250" height="164" /></p>
<p>Un festival da vivere con tutti e cinque i sensi &#8220;DiVino Jazz Festival&#8221;, che da otto anni coinvolge le citta&#8217; della fascia vesuviana del napoletano. Gino Paoli, Danilo Rea, Banda Osiris, Aldo Farias quartet, Matteo Franza Quartet, Mimmo Langella Trio, The Voices&#8217; Box, Raffaele Carotenuto Quartet, Magicaboola Brass Band, Atmo, Rosaria Castiglione, Gli Infarinati, Francesco d&#8217;Errico Trio, e Paolo Fresu con Trilok Gurtu e Omar Sosa, da domani al 18 settembre, non sono che alcuni degli &#8216;ingredienti&#8217; di un calendario che offre, tra i comuni di Torre del Greco, Boscotrecese e Pompei, nello scenario mozzafiato degli scavi, anche &#8216;Aperitivi jazz&#8217; assaggi misti di vino e di musica, e concerti di artisti importanti in piazza a prezzi popolari, dai 10 ai 15 euro a biglietto, ed eventi gratis. Lo scopo e&#8217; divulgare la grammatica del jazz, dell&#8217;arte e del vino anche attraverso reading, mostre di pittura, laboratori del gusto, spettacoli per le strade e performance artistiche, e fare attivita&#8217; di promozione e conoscenza delle bellezze estetiche e del territorio vesuviano.</p>
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		<title>Nuovo Festival del Vittoriale: Wynton Marsalis e la Lincoln Center Orchestra</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 07:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[  
Si  preannuncia un sabato sera dalle atmosfere indimenticabili quello  prossimo al ‘Nuovo festival del Vittoriale tener – a- mente’ che  ospiterà, alle 21.15, la prima tappa della tournée italiana del  trombettista più famoso al mondo Wynton Marsalis, primo e unico  compositore a essersi aggiudicato il Premio Pulitzer per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="itemImageBlock"><span class="itemImage"> <a class="modal" title="Clicca per ingrandire" href="http://www.radiowebitalia.it/media/k2/items/cache/46e5d8ac55fb8936edfe08ff50af4f76_XL.jpg"> <img style="width: 300px; height: auto;" src="http://www.radiowebitalia.it/media/k2/items/cache/46e5d8ac55fb8936edfe08ff50af4f76_L.jpg" alt="Nuovo Festival del Vittoriale: Wynton Marsalis e la Lincoln Center Orchestra" /></a></span></div>
<p><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;"><span style="color: #000000;">Si  preannuncia un sabato sera dalle atmosfere indimenticabili quello  prossimo al ‘Nuovo festival del Vittoriale tener – a- mente’ che  ospiterà, alle 21.15, la prima tappa della tournée italiana del  trombettista più famoso al mondo Wynton Marsalis, primo e unico  compositore a essersi aggiudicato il Premio Pulitzer per il jazz e  vincitore di ben 9 Grammy Award. Sul palco di Gardone Riviera, Brescia,  Marsalis salirà con la Lincoln Center Orchestra, di cui è direttore dal  1995, e che vede schierati i 15 più importanti solisti del panorama  jazz. Definita dalla stampa come “un’orchestra straordinariamente  versatile”, la Lincoln Center, insieme al suo direttore, proporrà al  pubblico un estratto dal grande repertorio che unisce il jazz alla  musica classica attraversando l’hard Bop con molte suite, nuovi  arrangiamenti, composizioni originali di Wynton Marsalis, Ted Nash ed  estratti di Charles Mingus, John Coltrane, Duke Ellington, Luis  Armstrong e altre icone immortali.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;">Cresciuto  musicalmente nella patria del jazz, New Orleans, il primo incontro vero  con la musica Marsalis lo fa a 13 anni, quando scopre quella classica  attraverso le note di Maurice Andrè. Il suo successo arriva a New York,  dove si trasferisce giovanissimo per studiare e dove incontra i due suoi  padri putativi: il batterista Art Blakey e Ornette Coleman. </span><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;">N</span><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;">egli  anni ’80 Marsalis si impone all’attenzione della critica e delle case  discografiche come esponente degli Young Lions, musicisti che si  ispirano alla musica degli anni ’60 di Miles Davis. Più tardi sarà </span><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;">Duke Ellington</span><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;"> a influenzare il grande trombettista. </span><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;">A soli ventidue anni Wynton è già considerato il jazzista più famoso del momento e comincia a vincere numerosi premi. </span><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;">N</span><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;">el  1981 è al fianco del pianista Herbie Hancock che lo porta in tournée e  un anno dopo gira il mondo con un quintetto formato da lui, riscuotendo  un successo inaudito. Nel tempo cambierà varie formazioni e nel 1995  passa a dirigere l&#8217;orchestra del Lincoln Center. Nel 1997 realizza  ‘Blood on the Field’, una lunga composizione ispirata al lavoro degli  afroamericani nei campi di cotone ai tempi della deportazione  dall&#8217;Africa che gli varrà il premio Pulitzer. Il successo che ne  consegue è stellare. Ancora oggi, Wynton Marsalis è riconosciuto  all’unanimità come uno dei più importanti artisti contemporanei.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;"><span style="color: #000000;">Quella  di Gardone Riviera sarà la prima tappa del tour italiano di Wynton  Marsalis e della Lincoln Center Orchestra che comprenderà anche il  Pescara Jazz Festival. Il costo dei biglietti per il concerto di sabato  16 luglio al Nuovo Festival del Vittoriale tener – a – mente è di 47  euro per la Platea e gradinata numerata (più 5 euro di prevendita) e di  35 euro per la gradinata libera (più 3 euro di prevendita). Per avere  informazioni e/o acquistare biglietti: </span><span style="color: windowtext;"><span style="text-decoration: underline;">www.anfiteatrodelvittoriale.it</span></span><span style="color: #000000;"> , oppure telefonare<span> </span>al 0365/20072.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;"><span style="color: #000000;">IL 16 LUGLIO AL “NUOVO FESTIVAL DEL VITTORIALE TENER – A – MENTE” WYNTON MARSALIS E LA LINCOLN CENTER ORCHESTRA</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;"><span style="color: #000000;">A GARDONE RIVIERA PRIMA TAPPA ITALIANA PER IL TROMBETTISTA JAZZ PREMIO PULITZER </span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; font-size: 10pt;"><span style="color: #000000;">SABATO 16 LUGLIO – ORE 21.15 – GARDONE RIVIERA - BRESCIA</span></span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Israel Festival, edizione straordinaria con jazz, teatro e balletto</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 15:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[  È più che straordinario quest&#8217;anno l&#8217;&#8221;Israel Festival&#8221;. Artisti  da tutto il mondo per celebrare il giubileo dell’Israel Festival.  L’Israel Festival Jerusalem che ebbe inizio nel 1961 a Cesarea con una  modesta serie di concerti di musica classica, è diventato ormai non solo  uno dei più importanti eventi culturali in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cinquew.it/public/fotonews/balletto-israele.jpg" border="0" alt="balletto-israele" width="280" height="185" align="left" /> <span style="font-size: 12px; font-weight: bold;"></span> È più che straordinario quest&#8217;anno l&#8217;&#8221;Israel Festival&#8221;. Artisti  da tutto il mondo per celebrare il giubileo dell’Israel Festival.  L’Israel Festival Jerusalem che ebbe inizio nel 1961 a Cesarea con una  modesta serie di concerti di musica classica, è diventato ormai non solo  uno dei più importanti eventi culturali in Israele, ma anche un  festival di fama internazionale. Un ricco programma di spettacoli di  alto livello artistico sarà dedicato alla celebrazione del giubileo del  Festival. Per ben tre settimane, dal 23 maggio al 18 giugno, si  susseguiranno rappresentazioni teatrali, balletti, concerti jazz, musica  classica, musica israeliana e da tutto il mondo, con interpreti  internazionali ed israeliani.<br />
Al Festival verranno eseguite 12 première create da artisti  israeliani, come le  opere realizzate  dal direttore creativo della  Batsheva Dance Company, Ohad Naharin, e dal Clipa Theater d’avanguardia,  e gli altri spettacoli provenienti da 18 paesi, come il Cile, la  Giorgia e il Giappone.<br />
Gli eventi di maggior spicco del Festival sono i seguenti: la serata  inaugurale vedrà la rappresentazione di Fields di Ohad Naharin; il  recital di Dame Kiri de Kanawa; la rappresentazione del Clipa Theater  “Un’immagine che si apre nel buio”; i 3 balletti della Merce Cunningham  Company; l’ Amleto di Shakespeare interpretato dai membri del Teatro  Berlin’s Schaubùhne; la proiezione del film russo Zio Vanya di Cecov,  interpretato dalla star televisiva Sergey Makovetsky; i balletti del  Danish Dance Theater che presenteranno la première mondiale Love Songs.<br />
Il repertorio musicale del Festival  è arricchito dalla partecipazione di numerosi musicisti internazionali:<br />
il coreografo Nimrod Fried e il compositore Israel Breit  presenteranno la première di La<br />
il virtuoso clavicembalo Aapo Hakkinnen  suonerà musiche di Bach,  Vivaldi e Legeti<br />
il Quartetto Hagen  festeggerà il suo 30° anniversario con musiche di Brahms, Haydn e Bartok<br />
il pianista e compositore israeliano Gil Shohat accompagnato dal  mezzosoprano Svetlana Sendler e dal tenore Guy Manheim, suonerà musiche  di Chopin<br />
il pianista russo Nicolay Petrov  darà un recital con  musiche di Strauss e Gershwin<br />
il vincitore del 13° Concorso per Pianoforte A: Rubenstein, che si  svolgerà durante il Festival, darà un concerto al YMCA di Gerusalemme<br />
la rappresentazione “Out of Egypt – from Slavery to Freedom “ sarà  accompagnata da musiche di Handel, da due pezzi musicali di Yair Dallal  eseguiti da un’orchestra Baroque, da cantanti di musica soul e da un  coro di ragazzi.</p>
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		<title>Casa del jazz: si cambia.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 09:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Allo scadere dei mandati, è il momento di radicali cambi di direzione  nei principali centri di promozione culturale della capitale e così  dopo la Casa del Cinema che ha visto Caterina D’Amico prendere il posto  di Felice Laudadio, è la volta della Casa del Jazz, la Villa Osio di  Viale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allo scadere dei mandati, è il momento di radicali cambi di direzione  nei principali centri di promozione culturale della capitale e così  dopo la Casa del Cinema che ha visto Caterina D’Amico prendere il posto  di Felice Laudadio, è la volta della Casa del Jazz, la Villa Osio di  Viale di porta Ardeatina. Finita l’era di Luciano Linzi ora è Giampiero  Rubei a prendere le redini della struttura che, forte della lunga  esperienza sia come padrone di casa del rinomato jazz club  Alexanderplatz che di uno dei più noti e seguiti festival estivi, ovvero  il Villa Celimontana Jazz Festival, è l’erede al quale il Comune di  Roma delega lo sviluppo del progetto. Con trent’anni di lavoro alle  spalle, una lunga esperienza nel campo e una invidiabile capacità  gestionale dei rapporti con le istituzioni la nomina di Rubei era  prevedibile.  Il nuovo direttore conferma che saranno seguite le linee  guida che hanno fatto della Casa del Jazz un luogo ideale dove il  pubblico colto ma anche i neofiti possono conoscere, comprendere e  scoprire un genere musicale che negli ultimi anni è tornato in auge  basti pensare all’ultima edizione del Festival di Sanremo che ha visto  sul podio il giovane Raphael Gualazzi.</p>
<p><span style="font-weight: bold;"><strong></p>
<table class="foto-h-right" border="0" width="1" align="right">
<tbody>
<tr>
<td><img src="http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2011/03/05/jazz--180x140.jpg" border="0" alt="" width="180" height="140" align="right" /></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></strong></span> La continuità con la vecchia gestione, dice  Rubei, è a garantita. Il neodirettore conferma che «alla Casa del Jazz  le guide all’ascolto, le presentazioni dei libri e dei dischi rimarranno  nel programma perché l’aspetto didattico e divulgativo deve rimanere.  E’ fondamentale offrire ad un pubblico che, sinceramente ancora non  conosco, la possibilità di continuare a frequentare appuntamenti che  sono molto seguiti». Confermata anche l’apertura della libreria.  Ma non  mancano le nuove iniziative che hanno l’obiettivo di dare una botta di  adrenalina alla scena musicale nostrana. «Voglio dare più spazio e  visibilità ai giovani musicisti»- aggiunge Rubei – «e sperando che dal  Comune arrivino fondi adeguati, tra le tante cose che ho in mente, c’è  quella di offrire la possibilità di registrare un disco , dopo un lavoro  in studio di tre giorni».  Produrre e dare una mano alle nuove leve del  jazz è quindi un punto fondamentale del nuovo iter.  «La struttura ha  una foresteria, sala prove e studio di registrazione e posso dire con  certezza che solo noi possiamo offrire tanto». A questo si aggiunge il  progetto più ambizioso, ovvero la nascita di un appuntamento di respiro  internazionale e Rubei parla del meeting internazionale degli addetti ai  lavori. «Aprire la struttura ai più importanti direttori di case  discografiche, ma anche alle etichette indipendenti, senza dimenticare i  promoter e i manager ai quali offrire la possibilità di ritrovarsi alla  Casa del Jazz per ascoltare le nuove produzioni. Vorrei portare sul  palco la bellezza di cento tra musicisti e gruppi così da creare una  grande vetrina di livello internazionale». Il preventivo per un  appuntamento del genere, a suo dire, si aggira attorno ai 120.000 euro,  soldi che «devono arrivare dal Comune».</p>
<p><span style="font-weight: bold;"><strong></p>
<table class="foto-h-left" border="0" width="1" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><img title="La casa del Jazz (Pucciariello)" src="http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2011/03/05/casaja--180x140.jpg" border="0" alt="La casa del Jazz (Pucciariello)" width="180" height="140" align="left" /></td>
</tr>
<tr>
<td>La casa del Jazz (Pucciariello)</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></strong></span>Giampiero Rubei si scalda quando  parla dell’Orchestra Nazionale dei bambini. «E’ un’idea alla quale tengo  molto. Vorrei lavorare sui più giovani, parlo di ragazzini di 8 anni,  quelli delle scuole elementari ai quali dare la possibilità di imparare a  suonare in un luogo che deve essere visto come la Mecca del jazz».</p>
<p>C’è anche da  considerare che sono solo 140 le poltrone della sala dei concerti e per  questo il direttore vuole portare alcuni progetti fuori dalla struttura  di Viale di Porta Ardeatina, e per ricordare il direttore Gorni Kramer  ha pensato di coinvolgere il Teatro Sistina dove, quando i fondi saranno  a disposizione, si celebrerà l’eclettico artista italiano che ha  portato il jazz anche in tv durante gli anni ’50 e ’60.</p>
<p><strong></p>
<table class="foto-h-right" border="0" width="1" align="right">
<tbody>
<tr>
<td><img title="Un'immagine del Villa Celimontana Jazz Festival" src="http://images.roma.corriereobjects.it/media/foto/2011/03/05/villacelimontana--180x140.jpg" border="0" alt="Un'immagine del Villa Celimontana Jazz Festival" width="180" height="140" align="right" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Un&#8217;immagine del Villa Celimontana Jazz Festival</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></strong> <span style="font-weight: bold;"></span>Per  chiudere viene spontaneo chiedere se il Villa Celimontana Jazz Festival,  il festival ideato da Rubei nel 1994, ha trovato una nuova location e  il neodirettore artistico della Casa del jazz non tarda a confermare che  «per una questione di budget ovviamente porterò il festival nel parco  che circonda la Casa del Jazz Viale di porta Ardeatina. Senza dubbio si  tratta di una cornice adatta ed ideale».</p>
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		<title>Woody Allen suona il jazz e annuncia: &#8220;Il nuovo film sarà a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 16:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Woody Allen si esibirà con la sua New Orleans Jazz Band il 26 marzo  all&#8217;Auditorium della Conciliazione, unica data italiana in  collaborazione con Bambino Gesù Associazione. &#8220;Faremo al solito la  musica che più mi piace, che s&#8217;ispira ad artisti leggendari come Sidney  Bechet, George Lewis, Jonny Dodds, Jimmie Noone e Louis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://vvoice.vo.llnwd.net/e12/the-jazz-evangelism-of-woody-allen.4876871.40.jpg" alt="" width="250" height="293" /></p>
<p>Woody Allen si esibirà con la sua New Orleans Jazz Band il 26 marzo  all&#8217;Auditorium della Conciliazione, unica data italiana in  collaborazione con Bambino Gesù Associazione. &#8220;Faremo al solito la  musica che più mi piace, che s&#8217;ispira ad artisti leggendari come Sidney  Bechet, George Lewis, Jonny Dodds, Jimmie Noone e Louis Armostrong. Il  nostro repertorio include più di un migliaio di pezzi tra marce, blues,  rags e motivi popolari, e ogni performance è un susseguirsi  d&#8217;improvvisazioni, senza scalette prefissate&#8221;, spiega il regista. Woody  Allen ha annunciato che il suo prossimo film sarà girato a Roma</p>
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		<title>PARTE SABATO 12 MARZO IL PROGETTO “URBAN INSIDE JAZZ CLUB”</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 09:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Atto primo per l’Urban Inside Jazz Club. Sabato sera (12 marzo)  prenderà ufficialmente corpo e anima un progetto di gusti, sensazioni e  ottima musica che punta alla valorizzazione delle eccellenze ed a far  tornare il centro storico della città di Spoleto un punto di riferimento  fondamentale per la cultura e l’intrattenimento.
Due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm6.static.flickr.com/5212/5505677243_d9df0dcfc8_b.jpg" alt="foto" width="470" height="669" /><strong></strong></p>
<p>Atto primo per l’Urban Inside Jazz Club. Sabato sera (12 marzo)  prenderà ufficialmente corpo e anima un progetto di gusti, sensazioni e  ottima musica che punta alla valorizzazione delle eccellenze ed a far  tornare il centro storico della città di Spoleto un punto di riferimento  fondamentale per la cultura e l’intrattenimento.<br />
Due momenti musicali, tutti imperniati sulle infinite facce di un genere  musicale, il jazz appunto, capace di comunicare a più livelli le  proprie convinzioni e convenzioni. Il trio formato da Alessandro Bravo  (Fender rodes), Daniele Mencarelli (contrabbasso) e Sara Ceccarelli  (voce), seguito dal duo Marco Collazzoni (saxofono) – Emanuele  Pellegrini (piano) inaugureranno una lunga serie di proposte musicali  che il locale, sotto la direzione artistica del musicista imprenditore  Francesco Calvani, offrirà alle notti spoletine del sabato.<br />
Il  progetto, che ha visto un primo positivo “collaudo” lo scorso 12  febbraio, ha ricevuto il plauso di Andrea Tattini, presidente di  Confcommercio Spoleto. “L’Associazione commercianti – queste le sue  parole - ringrazia Francesco Calvani per l’ideazione del  nuovo progetto  “ Urban Inside Jazz Club”, altro capitolo della sua inarrestabile vena  creativa,  invitando la cittadinanza tutta a partecipare alla serie di  eventi che allieteranno le nostre serate, con una full immersion  nell’arte a 360 gradi”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arcobaleni d&#8217;Amore</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 19:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
È in uscita Arcobaleni d`Amore …da Zeus a Iesus, una raccolta  di scritti e poesie che trattano l’amore in tutte le sue forma, da  quello profano a quello divino per il Signore. Autore è ExoFabius, nome  d’arte di Fabio Sepe, nato a Napoli il 1973 e laureatosi in Economia e  Commercio.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/161680_1475333781_5588331_n.jpg" alt="" width="180" height="255" /></p>
<p>È in uscita<em> Arcobaleni d`Amore …da Zeus a Iesus</em>, una raccolta  di scritti e poesie che trattano l’amore in tutte le sue forma, da  quello profano a quello divino per il Signore. Autore è ExoFabius, nome  d’arte di Fabio Sepe, nato a Napoli il 1973 e laureatosi in Economia e  Commercio.<a href="http://www.pianetazzurro.it/wp-content/uploads/2011/03/I-COPERTINA.jpg"><br />
</a>Il libro ospita scritti di Paolo Muzzica, Alfonso Nervo, Nino  Sodano, Marco Tanzillo, Raimondo Miraglia e Luigi Galano. La copertina è  a cura di Gemma Flore.<br />
L’incasso del libro, il costo è di 10 € ed è possibile acquistarlo online su <a href="http://www.boopen.it/acquista/VisualizzaCarrello.aspx?PARAM=WEB">http://www.boopen.it/acquista/VisualizzaCarrello.aspx?PARAM=WEB</a> , sarà devoluto in beneficenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mantova jazz al via Il programma dei concerti</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2011/02/mantova-jazz-al-via-il-programma-dei-concerti/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Per Mantova Jazz è tempo di alzare il  sipario. Inizia una rassegna che proseguirà fino al 17 aprile e che  vedrà alternarsi sui palchi del Bibiena e dei locali della città molte  sfumature del jazz con artisti di livello internazionale ad esibirsi.  L&#8217;inizio è però atipico: il primo spettacolo, quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="related-content">
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<p style="text-align: center;"><img src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/gazzetta-di-mantova/2011/02/04/jpg_3349775.jpg" border="0" alt="Mantova jazz al via Il programma dei concerti" width="250" /></p>
</div>
<p>Per Mantova Jazz è tempo di alzare il  sipario. Inizia una rassegna che proseguirà fino al 17 aprile e che  vedrà alternarsi sui palchi del Bibiena e dei locali della città molte  sfumature del jazz con artisti di livello internazionale ad esibirsi.  L&#8217;inizio è però atipico: il primo spettacolo, quello di questa sera, è  un film. Al cinema Mignon di via Benzoni sarà infatti proiettato &#8220;Bird&#8221;,  il film che Clint Eastwood ha dedicato a Charlie Parker. Il 10 febbraio  al Clos wine bar di corte dei Sogliari suona Gianluca Petrella e il  giorno dopo al Modì è di scena il Caterina Palazzi quartet. Il 17 si  torna al cinema Mignon, con My Main man, e il 19 Mauro Ottolini trio si  esibirà all&#8217;Arci Virgilio. Il 24 ancora cinema al Mignon con &#8220;Io sono  Tony Scott&#8221;. In marzo si entra nel vivo: suoneranno Alkord (il 1 al  Clos), Tolga trio (il 4 all&#8217;hotel La Favorita). Il 5 marzo una serata di  swing gitano. Al Bibiena il quintetto Django&#8217;s Clan suonerà prima del  trio dei chitarristi Boulou ed Eliòs Ferrè; il 10 al Bibiena c&#8217;è Joe  Lovano; il 12 sempre al Bibiena c&#8217;è The Ugo Conta Italian quintet; il 15  al Clos suonano Paolo Fresu e Donpasta; il 18 al Modì Massimo Greco  quartet; il 20 al Bibiena Tom Harrel quintet; il 2 aprile al Bibiena  Mauro Negri &#8220;Europart&#8221;, il 7 all&#8217;arci Tom c&#8217;è Marc Ribot; il 17 al  Bibiena Stachmo Mood-la musica di Louis Armstrong.  <strong>BIGLIETTI.</strong> Per gli eventi al Bibiena la vendita è anche online (oltre che al  momento del concerto) sui siti di Mantova.com e di Ticketone. Le  prenotazioni per gli altri eventi sono disponibili nei club. Arci  Virgilio: 0376-325721. Clos: 0376-369972. Modì: 0376-368464. Mignon:  0376-366233. La Favorita: 0376-254711. (www.mantovajazz.it)</p>
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		<title>Umbria Jazz 11: Carlos Santana, BB King e Trombone Shorter tra i protagonisti della prossima edizione</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 15:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L’icona del rock latino, Carlos Santana, il veterano del blues, BB   King, la nuova stella di New Orleans, Trombone Shorty, con la sua  Orleans Avenue  e Wayne Shorter, Herbie Hancock e Marcus Miller per un  concerto celebrativo del  ventesimo anniversario della morte di Miles  Davis. Saranno loro alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="lightbox[3434]" href="http://www.umbriacity.it/wp-content/uploads/2011/02/uj11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3435" style="margin: 3px 1px;" src="http://www.umbriacity.it/wp-content/uploads/2011/02/uj11-150x120.jpg" alt="" width="150" height="120" /></a>L’icona del rock latino, Carlos Santana, il veterano del blues, BB   King, la nuova stella di New Orleans, Trombone Shorty, con la sua  Orleans Avenue  e Wayne Shorter, Herbie Hancock e Marcus Miller per un  concerto celebrativo del  ventesimo anniversario della morte di Miles  Davis. Saranno loro alcuni dei  protagonisti della prossima edizione di  Umbria Jazz 11, in programma a Perugia  dall’8 al 17 luglio. Ma non sono  solo queste le novità annunciate oggi dallo  staff della kermesse  musicale più famosa della regione. Umbria Jazz, in questa  edizione,  entra di slancio nelle celebrazioni del 150esimo anniversario   dell’Unità d’Italia con un progetto pensato ad hoc: a tutti gli artisti  italiani  presenti al festival sarà chiesto di eseguire durante il loro  concerto una  rilettura jazz, ciascuno a proprio modo, dell’Inno di  Mameli. Secondo i  responsabili del festival umbro, uno dei principali  motivi di crescita della  scena jazz italiana negli ultimi anni è stato  l’affrancamento dal tradizionale  songbook americano e la riscoperta di  un repertorio nazionale, dalle canzoni  d’autore all’opera lirica alla  musica popolare. La rilettura dell’inno  rappresenterebbe in un certo  senso, secondo gli organizzatori del festival, una  sottolineatura di  questa identità. “Riscrivere” l’inno nazionale ha illustri  precedenti,  dal Jimi Hendrix di Woodstock ai “guastatori” Sex Pistols. Per  l’Inno  di Mameli, però, la chiave di lettura non sarà la provocazione ma   piuttosto il senso di appartenenza. In ogni caso, proprio per  sottolineare la  celebrazione dell’anniversario, la rappresentanza  italiana ad Umbria Jazz sarà  ancora più numerosa che nelle precedenti  edizioni e di grande qualità. Oltre a  questa anticipazione, Umbria Jazz  ha comunicato oggi nel suo sito i primi nomi  di peso: sono quelli di  Carlos Santana, icona del rock latino, all’arena di  Santa Giuliana  (senza sedie, per aumentare la capienza) il 12 luglio, e del  veterano  del blues, BB King, di scena, sempre all’arena, con la fedele chitarra,   Lucille, il 16 luglio, preceduto dalla nuova stella di New Orleans,  Trombone  Shorty, con la sua Orleans Avenue. Per i fans del jazz, una  chicca: il 9 luglio,  unica data italiana (in Europa saranno 6 in tutto)  del concerto celebrativo del  ventesimo anniversario della morte di  Miles Davis: per lui suoneranno Wayne  Shorter, Herbie Hancock e Marcus  Miller, i suoi tre più celebri alunni.</p>
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		<title>L&#8217; Euro Jazz Festival si rinnova e diventa “Open”</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non più Euro Jazz Festival, ma Euro Open Jazz Festival. La modifica nel  nome è accompagnata da un moto “softweristico” per contare l’edizione,  che non sarà la numero 31 ma la “3.1”. A spiegare le ragioni di queste  variazioni sul tema è Massimo Barbiero, una delle anime della rassegna  jazzistica eporediese: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non più Euro Jazz Festival, ma Euro Open Jazz Festival. La modifica nel  nome è accompagnata da un moto “softweristico” per contare l’edizione,  che non sarà la numero 31 ma la “3.1”. A spiegare le ragioni di queste  variazioni sul tema è Massimo Barbiero, una delle anime della rassegna  jazzistica eporediese: «Dopo trent’anni lascia l0organizzazione del  festival Sergio Ramella. Questa nuova situazione ci ha portati a  ritenere doverosa una variazione sul nome della manifestazione,  considerandola quindi questa edizione come una nuova partenza: da qui la  decisione di definirlo “edizione 3.1” invece che “31esima edizione”».</p>
<p>Il  via al Festival avverrà il 16 marzo per terminare il 20, con concerti,  oltre che a Ivrea, anche a Chiaverano, Bollengo e Banchette. Dal gemello  autunnale (l’Open World Jazz Festival) la rassegna primaverile mutuerà  un momento di approfondimento, riproponendo (venerdì 18) il convegno  (con concerto) dedicato a “Come la cultura Olivetti ha saputo alimentare  un territorio durante e dopo l’utopia della società di Adriano”.  Interverranno: Sergio Giolito (La Sentinella – presidente della Società  Musicale Olivetti), Franco Bergoglio( Jazzitalia), Guido Michelone  (Musica Jazz- Il Manifesto), Neri Pollastri (Musica Jazz- Allaboutjazz) e  Marco Basso (La Stampa).</p>
<p>«In questi 31 anni – evidenzia Barbero -  Ivrea ha visto lo smantellamento della grande industria e, oltre al  lavoro e a una grande cultura industriale, sono venuti a mancare gli  storici “Servizi Culturali”: uno dei motori della già scarsa vita  culturale della città. A parte, il famoso carnevale, l’Euro Jazz  Festival d’Ivrea è rimasto un elemento di continuità. Un “evento” di  grande livello, atteso come unico momento di progettualità musicale e  che ha sempre portato pubblico anche da fuori del Canavese».</p>
<p>Questo il <strong>programma</strong> per l’edizione 3.1 dell’ Euro Open Jazz Festival:</p>
<p><strong>mercoledì 16 marzo</strong><br />
Chiaverano – Teatro Bertagnolio – via del Teatro 19 - ore 21.30<br />
Roberto Ottaviano Trio</p>
<p><strong>giovedì 17 marzo</strong><br />
Bollengo - Salone Comunale (piazza Statuto 1) - ore 21.30<br />
Maurizio Brunod<br />
Javier Vercher Quartet</p>
<p><strong>venerdì 18 marzo</strong><br />
Ore 17.30 - Archivio storico Olivetti Via Miniere, 31 Ivrea</p>
<p>Convegno – Concerto<br />
Come la cultura Olivetti ha saputo alimentare un territorio durante e dopo l’utopia della società di Adriano.</p>
<p>Presentazione dello storico documentario<br />
&#8220;Divertimento for Olivetti Machines&#8221; di Bob Gill e Tristram Cary.</p>
<p>A seguire - Concerto<br />
Massimo Barbiero e Giovanni Maier -  Presentazione cd “Code Talker”</p>
<p>Banchette - ore 21.30<br />
Lorelei Quartet</p>
<p>Jose Luis Gutierrez Quartet</p>
<p>Ore 23. 50 - Ivrea Jazz Club: “In Borghetto” Via G. Gozzano 12<br />
Around  Horace Vibrations</p>
<p><strong>Sabato 19 Marzo</strong><br />
ore 18,30 – Enoteca Vino &amp; Dintorni via Arduino,126 -<br />
Concerto Aperitivo jazz duo</p>
<p>Teatro Giacosa - ore 21.00<br />
The Trio of Oz feat. Omar Hakim</p>
<p>Ivrea Jazz Club: “In Borghetto” Via G. Gozzano 12<br />
Ecaroh jazz quintet</p>
<p><strong>domenica  20 marzo</strong><br />
Ivrea – Teatro Giacosa (via del Teatro 1) - ore 21.00<br />
Gianluigi Trovesi - Gianni Coscia</p>
<p><strong>domenica  20 marzo</strong><br />
Ivrea – Teatro Giacosa (via del Teatro 1) - ore 10.00<br />
MasterClass di batteria Homar Hakim</p>
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		<title>La Spezia, città del jazz</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 15:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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 La Spezia sul finire del 1944, la città sotto i bombardamenti e Nicola  Bertini, un giovane ventenne che suona la tromba nella banda Puccini, le  sue storie d&#8217;amore e la realtà della musica italiana. Sullo sfondo i  partigiani e i soldati americani che sfilano per le vie della città e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a id="hlFoto" title="Aldo Romano alla betteria (foto http://fr.academic.ru)" rel="prettyPhoto" href="http://www.cittadellaspezia.com/get_image.ashx?id=11031&amp;width=800"><img id="Image1" style="border-width: 0px; margin-right: 7px;" src="http://www.cittadellaspezia.com/get_image.ashx?id=11031&amp;width=300" alt="" align="left" /></a></p>
<div style="margin-right: 7px; text-align: justify; margin-bottom: 20px;"><span style="font-family: georgia; line-height: 150%; font-size: 13px; color: #404040;"> <strong></strong>La Spezia sul finire del 1944, la città sotto i bombardamenti e Nicola  Bertini, un giovane ventenne che suona la tromba nella banda Puccini, le  sue storie d&#8217;amore e la realtà della musica italiana. Sullo sfondo i  partigiani e i soldati americani che sfilano per le vie della città e la  musica che passa da &#8220;O bella ciao&#8221; a &#8220;When the saints go marchin&#8217; in&#8221;  dei soldati afroamericani. E&#8217; questa l&#8217;ambientazione di Giétz, una  grafic novel tutta italiana, scritta da Andrea Campanella e Hannes  Pasqualini ed edita da Tunuè, che per la prima volta arriva su  applicazione digitale. Il fumetto sarà tutto leggibile su I-pad e  sfruttando le infinite possibilità della tecnologia, sarà il primo  fumetto con un vero e proprio trailer, una galleria fotografica e una  colonna sonora incisa dalla band del famoso compositore Piero Umiliani,  sulle cui vicende biografiche si basa il fumetto. Le immagini della  grafic novel scorrono infatti sullo schermo a ritmo di musica e di  &#8220;Quintetto Stella&#8221;, la sigla che Piero Umiliani aveva composto per la  sua band nel 1944, quando suonava come pianista a Firenze in un club  militare americano. &#8220;Giètz è la parabola del jazz italiano, della musica  che nasce nelle realtà di provincia grazie alle bande e ai complessi&#8221;,  una realtà che attualmente rappresenta il panorama più interessante  della musica jazz a cui La Spezia da ambientazione e che omaggia  quotidianamente con grandi interpreti.</span></div>
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		<title>Adele 2011 Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 07:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Uno show entusiasmante è in arrivo a Milano: mercoledì 30 marzo 2011 la splendida cittadina lombarda ospiterà infatti il concerto della bravissima cantante britannica Adele.
La giovane stella della musica  internazionale, che ha avuto il suo debutto a soli 19 anni nel 2008, presenterà nel corso dell’unica data italiana tutti i brani del suo ultimo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uno show entusiasmante è in arrivo a <strong>Milano: mercoledì 30 marzo 2011 l</strong>a splendida cittadina lombarda ospiterà infatti il concerto della bravissima cantante britannica <strong>Adele.</strong><br />
La giovane stella della musica  internazionale, che ha avuto il suo debutto a soli 19 anni nel 2008, presenterà nel corso dell’<strong>unica data italiana</strong> tutti i brani del suo ultimo lavoro intitolato<strong> “21” </strong>e preceduto dall’uscita del singolo <strong>“Rolling in the Deep”.</strong><br />
L’enorme consenso che quest’artista ha riscosso e continua a riscuotere  nel nostro paese è confermato dal fatto che lo show dovesse aver luogo  presso ai Magazzini Generali, ma attualmente<strong> è stato spostato all’Alcatraz.</strong><br />
Potrete quindi ascoltare dal vivo i grandi successi soul e jazz di  Adele, facenti parte del suo primo cd “19” oppure dell’ultima fatica  musicale.<br />
Avrete la possibilità di ammirare delle inedite versioni live di canzoni amatissime quali<strong> “Chasing Pavements”, “Cold Shoulder” e “Make You Feel My Love”.</strong><br />
Non perdete quindi questa splendida occasione per godere di uno spettacolo unico ed emozionante, scegliete <strong>l’Alcatraz di Milano il 30 marzo 2011!</strong><br />
Lo show avrà inizio alle ore 21.00.<br />
<strong>Biglietti:</strong> € 25.30 posto unico intero.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
<a title="www.adele.tv" href="http://www.adele.tv/">www.adele.tv</a></p>
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		<title>YOUNG JAZZ COUNTDOWN*2: CHIUSA LA MANIFESTAZIONE, È TEMPO DI BILANCI</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2011/02/young-jazz-countdown2-chiusa-la-manifestazione-e-tempo-di-bilanci/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 11:08:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Chiusa con successo la seconda edizione della rassegna invernale “Young  Jazz Countdown” e in attesa dell’ormai consolidato “Young Jazz  Festival”, in programma quest’anno per la sua settima edizione dal 25 al  29 maggio 2011, l’associazione culturale folignate non interrompe la  sua azione di promozione musicale e territoriale. Attraverso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="foto-articolo"><a class="enlarge" rel="shadowbox" href="http://www.tuttoggi.info/media/images/29298/guanopadano.jpg"> <img src="http://www.tuttoggi.info/media/images/29298/210_guanopadano.jpg" alt="YOUNG JAZZ COUNTDOWN*2: CHIUSA LA MANIFESTAZIONE, È TEMPO DI BILANCI (Foto)" /> </a></div>
<div class="testo-articolo">
<p class="justify">Chiusa con successo la seconda edizione della rassegna invernale “Young  Jazz Countdown” e in attesa dell’ormai consolidato “Young Jazz  Festival”, in programma quest’anno per la sua settima edizione dal 25 al  29 maggio 2011, l’associazione culturale folignate non interrompe la  sua azione di promozione musicale e territoriale. Attraverso la formula  “Jazz &amp; Territory” si promuoverà anche in un importante evento come  la Borsa Internazionale del Turismo che si svolgerà a Milano dal 17 al  20 febbraio prossimi.</p>
<p class="justify">Un bilancio ottimo è intanto quello tracciato dal presidente di Young  Jazz Mario Gammarota per il percorso musicale di “Young Jazz Countdown”,  una rassegna che, con i suggestivi concerti dei Mulabanda, del Trio  Doz, della Magicaboola Brass Band, dei Guano Padano e di Roberto  Cecchetto, proposti dalla direzione artistica di Giovanni Guidi, “ha  presentato per quattro mesi, da ottobre 2010 a gennaio 2011, il jazz  delle ‘giovani generazioni’ e di ‘giovane generazione’ ad un pubblico  attento a recepire le novità più interessanti sulla scena musicale.  Senza dimenticare, naturalmente, anche le proiezioni cinematografiche  dedicate alla storia del jazz realizzate grazie alla sezione ‘Young Jazz  Cinema’ e che hanno visto sempre, anche queste, un’importante  partecipazione di pubblico”.</p>
<p class="justify">Ora, le attività di Young Jazz continuano anche in altre direzioni.  L’associazione, infatti, prosegue un percorso di partecipazione a  manifestazioni e fiere nazionali ed internazionali sul turismo  attraverso la collaborazione con l’Assessorato al Turismo della  provincia di Perugia e l’APT dell’Umbria per proporre e presentare  pacchetti turistici realizzati grazie ad un progetto di incoming (<a href="http://www.umbriae.it/">www.umbriae.it</a> è stato creato dall’agenzia Brezza Tour di Foligno) che permette di  ottenere una vasta promozione del territorio e una risposta turistica  importante soprattutto intorno all’evento di punta “Young Jazz  Festival”. L’idea è quella di far spostare il turista – i pacchetti  turistici a partire da 80 euro comprendono pernottamento e tour  musicale, culturale ed enogastronomico – attraverso uno scambio  reciproco fra le note del jazz e le eccellenze del territorio.</p>
<p class="justify">“Il nostro obiettivo – afferma il presidente di Young Jazz Mario  Gammarota – è quello di avvicinare il festival e in generale le nostre  iniziative al contesto culturale, produttivo e commerciale di Foligno,  del territorio e della regione, grazie anche alle location che vengono  scelte, oltre ai tradizionali palchi anche musei, esercizi commerciali,  piazze, frantoi, cantine ecc…, e alle collaborazioni che vengono create  con altre realtà del nostro comprensorio. Puntiamo sempre a creare il  legame dei nostri eventi con il territorio, i beni culturali e i  prodotti tipici, in una parola con le sue eccellenze”. Infatti,  attraverso l’incontro tra jazz, beni culturali ed enogastronomia si  vuole dimostrare come questo mix di cultura ed eccellenze locali possa  essere un importante elemento di stimolo per lo sviluppo economico del  territorio. Quelli organizzati da Young Jazz sono ormai, pertanto, tra  gli eventi su cui anche le istituzioni puntano per il rilancio di  settori strategici per l’Umbria come la cultura e il turismo.</p>
<p class="justify">Dopo aver partecipato a Lugano al Salone Internazionale Svizzero delle  Vacanze, sempre grazie alla provincia di Perugia, Young Jazz è stato nel  novembre scorso anche a Genova per promuovere le sue iniziative presso  la Borsa del Turismo Scolastico e Studentesco. E a seguire ha  partecipato anche alla trasferta fatta a Bruxelles dall’Assessorato allo  Sviluppo Economico del comune di Foligno per promuovere il territorio.</p>
<p class="justify">L’associazione folignate, appena archiviata con successo la sua rassegna  invernale, riparte ora con questo aspetto promozionale partecipando  all’imminente BIT di Milano. Oltre ad essere presente con materiali  divulgativi per promuovere il suo festival di maggio, Young Jazz sarà  protagonista pure con alcuni concerti. Si consolida così, grazie alla  provincia di Perugia, il percorso iniziato da alcuni mesi con la  partecipazione a fiere nazionali e internazionali sul turismo per la  promozione del territorio e delle sue eccellenze attraverso la musica.</p>
<p class="justify">Dopo i concerti continuano quindi le attività collaterali e di  promozione di Young Jazz, sempre più, inoltre, realtà consolidata del  panorama culturale regionale e nazionale. Di recente, infatti, ha  ottenuto anche un riconoscimento importante come “Miglior Grafica 2010”,  secondo il referendum indetto dalla rivista Jazzit che ha preso in  esame le rassegne e i festival musicali italiani.</p>
<p class="justify">Per il 2011, infine, l’appuntamento da segnare sul calendario è quello  con la settima edizione di “Young Jazz Festival” (25-29 maggio), che  oltre a Foligno toccherà anche Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco,  Spello e Trevi.</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>DONNE IN JAZZ XI EDIZIONE</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2011/02/donne-in-jazz-xi-edizione/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 10:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Venerdì 11 febbraio 2011  Ore 11,30
Chieti, Foyer Storico del Teatro Marrucino
Interverranno:
Avv. Umberto Di Primio - sindaco di Chieti
Ing. Nicola Fratino - sindaco di Ortona
Claudio Di Dionisio -  direttore artistico e organizzatore Donne in Jazz
Fabio Ciminiera - direttore artistico Donne in Jazz 2011
Ritorna  il tradizionale appuntamento con il Festival al Femminile Donne in  Jazz, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="graybody"><img class="alignnone" src="http://www.icn-news.com/workimg/logo%20DONNE%20IN%20JAZZ%202011.jpg" alt="" width="157" height="83" /></p>
<p>Venerdì 11 febbraio 2011  Ore 11,30</p>
<p>Chieti, Foyer Storico del Teatro Marrucino</p>
<p>Interverranno:<br />
Avv. Umberto Di Primio - sindaco di Chieti<br />
Ing. Nicola Fratino - sindaco di Ortona<br />
Claudio Di Dionisio -  direttore artistico e organizzatore Donne in Jazz<br />
Fabio Ciminiera - direttore artistico Donne in Jazz 2011</p>
<p>Ritorna  il tradizionale appuntamento con il Festival al Femminile Donne in  Jazz, la più longeva rassegna italiana di musica Jazz interamente  dedicata al genio femminile. Giunta alla sua undicesima edizione, la  manifestazione ospiterà quest&#8217;anno artisti ed eventi di rilievo  internazionale. Il programma dettagliato verrà presentato in sede di  conferenza stampa venerdì 11 febbraio 2011 alle ore 11,30 presso il  Foyer del teatro Marrucino di Chieti. Donne in Jazz è un progetto Ass.  Culturale Route 66 on the road e gode del sostegno di Regione Abruzzo ,  Comune di Ortona e Comune di Chieti , ARSSA , Movimento Turismo del Vino  , Confartigianato , Camera di Commercio di Chieti , Associazione  Nazionale Donne Del Vino .</p>
<p></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovedì30 ultimo concerto del 2010 all&#8217;Enoteca del Jazz De Astis</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/12/giovedi30-ultimo-concerto-del-2010-allenoteca-del-jazz-de-astis/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 17:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Giovedì 30 Dicembre, alle ore 21  circa,  presso l&#8217;Enoteca del Jazz De Astis, approda il musicista  molfettese Michele Salvemini con il duo Free-Dot di Antonio Cotardo e  Paolo Pacciolla.
FREE-DOT è uno spazio libero da barriere e costrutti musicali e  culturali, uno spazio di incontro aperto. Elementi essenziali della  poetica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.laltramolfetta.it/public/internet_news/FREE_DOT_Enoteca_del_jazz_De_Astis.jpg" alt=" " vspace="2" width="225" /></p>
<p>Giovedì 30 Dicembre, alle ore 21  circa,  presso l&#8217;Enoteca del Jazz De Astis, approda il musicista  molfettese Michele Salvemini con il duo Free-Dot di Antonio Cotardo e  Paolo Pacciolla.<br />
FREE-DOT è uno spazio libero da barriere e costrutti musicali e  culturali, uno spazio di incontro aperto. Elementi essenziali della  poetica di Free-Dot sono l’esplorazione del suono, il risuonare del  silenzio, la creazione di impasti timbrici e sonori originali associando  suoni di strumenti diversi per culture e provenienza; innanzitutto  quelli dell’India e Iran, di cui Pacciolla è ricercatore oltre che  esecutore, ma anche dell’Africa; qualsiasi strumento è benvenuto se il  suo suono risulta evocativo.<br />
L’improvvisazione, metodo per sviluppare il materiale tematico, è  essenziale per poter eseguire i brani in risonanza con gli stati d’animo  del momento.</p>
<p>Come naturale conseguenza di queste idee è nato il progetto OPEN  SPACE, nel quale il duo apre il proprio repertorio al contributo  sensibile e raffinato del clarinetto basso di Michele Salvemin, al fine  di creare nuove situazioni e soluzioni sonore.</p>
<p>Giovedì 30 Dicembre 2010<br />
Ore 21:00</p>
<p>OPEN SPACE trio<br />
Antonio Cotardo - flauti<br />
Paolo Pacciolla - daire, daff, jembak, mbira, voce<br />
Michele Salvemini - clarinetto basso</p>
<p>Enoteca del Jazz De Astis<br />
Via Tenente Fiorino, 50<br />
Molfetta (BA)</p>
<p>Ingresso: 6 euro<br />
Info e prenotazioni: 347 8126389 – 349 1917493</p>
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		<title>DICIOTTESIMO COMPLEANNO PER UMBRIA JAZZ WINTER</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/12/diciottesimo-compleanno-per-umbria-jazz-winter/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 14:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Dal 29 dicembre al 2 gennaio la città di Orvieto ospiterà la  tradizionale manifestazione jazzistica invernale. Il programma è come  sempre ricco , qualificato  e molti sono i nomi degli artisti che si  esibiranno: il duo pianistico Stefano Bollani e Chick Corea,  Paolo  Fresu con Gianluca Petrella, la Brass [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.italychic.it/wp-content/themes/vortex/timthumb.php?src=www.italychic.it/wp-content/uploads/2010/12/Immagine-1.png&amp;w=592&amp;zc=1" alt="DICIOTTESIMO COMPLEANNO PER UMBRIA JAZZ WINTER" width="460" height="270" /></p>
<p>Dal 29 dicembre al 2 gennaio la città di Orvieto ospiterà la  tradizionale manifestazione jazzistica invernale. Il programma è come  sempre ricco , qualificato  e molti sono i nomi degli artisti che si  esibiranno: il duo pianistico Stefano Bollani e Chick Corea,  Paolo  Fresu con Gianluca Petrella, la Brass Bang, Danilo Rea, Roberto Gatto,  Renato Sellani, Joe Locke con Dado Moroni e Rosario Giuliani, Ray  Anderson con una super band, Alfredo Rodriguez,  la cantante  statunitense Dee Alexander e molti altri. Serata conclusiva in  collaborazione con Musica Jazz e il “TOP JAZZ 2010″, i migliori  musicisti vincitori del referendum indetto annualmente dalla più  prestigiosa rivista jazz italiana.</p>
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		<title>Lanterna Jazz Winter, venerdì chiusura con Alessio Spampani</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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 La Spezia.  La rassegna musicale Lanterna Jazz Winter 2010 va in archivio con  l&#8217;ultimo appuntamento stagionale previsto per venerdì 17 dicembre quando  sul palco della pizzeria di Via XXIV maggio salirà Alessio Spampani  (&#8221;organ legacy), supportato dai giovani talenti spezzini Leonardo  Corradi  &#38; Matteo Cidale. Cena + Concerto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a id="hlFoto" title="Alessio Spampani trio (foto Archivio Cds)" rel="prettyPhoto" href="http://www.cittadellaspezia.com/get_image.ashx?id=19702&amp;width=800"><img id="Image1" style="border-width: 0px; margin-right: 7px;" src="http://www.cittadellaspezia.com/get_image.ashx?id=19702&amp;width=300" alt="" align="left" /></a></p>
<div style="margin-right: 7px; text-align: justify; margin-bottom: 20px;"><span style="font-family: georgia; line-height: 150%; font-size: 13px; color: #404040;"> <strong>La Spezia</strong>.  La rassegna musicale Lanterna Jazz Winter 2010 va in archivio con  l&#8217;ultimo appuntamento stagionale previsto per venerdì 17 dicembre quando  sul palco della pizzeria di Via XXIV maggio salirà Alessio Spampani  (&#8221;organ legacy), supportato dai giovani talenti spezzini Leonardo  Corradi  &amp; Matteo Cidale. Cena + Concerto 25 euro, consumazione  obbligatoria 5 euro. Per info e prenotazioni 0187/770200 O 392/9293179. </span></div>
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		<title>Gli allievi della Scuola Sarti in jam session al Zingarò Jazz Club.</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 10:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Mercoledì 15 dicembre 2010, lo Zingarò Jazz Club di Faenza presenta la prima delle Jam Session della Scuola di Musica Giuseppe Sarti in programma nella stagione del club faentino. La serata è ad ingresso libero e avrà inizio alle 22. Sarà il primo passo di un programma di incontri distribuiti nel corso dell&#8217;anno e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="postAbs">
<div id="absImg" style="float: left; margin: 0pt 10px 0pt 0pt; width: 250px;"><img class="left" src="http://faenzanotizie.it/workO/b_p/b_p-5888-abstr_img-FabrizioPuglisi.gif" alt="" width="250" height="167" /></p>
<p style="width: 250px;">
</div>
<p>Mercoledì 15 dicembre 2010, lo Zingarò Jazz Club di Faenza presenta la prima delle Jam Session della Scuola di Musica Giuseppe Sarti in programma nella stagione del club faentino. La serata è ad ingresso libero e avrà inizio alle 22. Sarà il primo passo di un programma di incontri distribuiti nel corso dell&#8217;anno e che culminerà ad aprile con il seminario su Monk a cura di Fabrizio Puglisi.</p></div>
<p>La  jam session è uno dei &#8220;momenti&#8221; più importanti nella vita musicale di  ogni jazzista: lo Zingarò Jazz Club offre ai giovani musicisti della  Scuola Sarti l&#8217;occasione di misurarsi con il palco e, allo stesso tempo,  propone al pubblicoun primo incontro con i jazzisti delle nuove  generazioni.</p>
<p>Prosegue, inoltre, l&#8217;esposizione di JazzART, collezione di dipinti di Francesco Di Santo dedicata agli strumenti del jazz.</p>
<p>Il prossimo appuntamento con lo Zingarò Jazz Club è per mercoledì 12 gennaio 2011, con il concerto del Sam Paglia Trio.</p>
<p>Lo Zingarò Jazz Club si trova a Faenza, in Via Campidori, 11.</p>
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		<title>Lomanto-Gianquitto&#8230; jazz in progress Joker</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 13:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[ articolo letto 42 volte 







Domenica 12 Dicembre 2010 ore 22,00
JOKER
(via De Mura 35, tel 081 1936 0088) presenta
Luca Gianquitto “Live with friends”
Carlo Lomanto &#38; Armanda Desideri
feat. Luca Gianquitto
Primo appuntamento domenica 12 dicembre dalle ore 22 sul palco del  Joker (via De Mura 35, tel 081 1936 0088) nel cuore del Vomero con Luca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="ecc_count_read"> articolo letto 42 volte </span></p>
<table border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td align="center"><img src="http://net-storage.tccstatic.com/storage/napolimagazine.com.cn/img_notizie/thumb1/a578501119fdb66b02949d96e364c775-82613-1291921881.jpeg" alt="" /></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Domenica 12 Dicembre 2010 ore 22,00<br />
JOKER<br />
(via De Mura 35, tel 081 1936 0088) presenta<br />
Luca Gianquitto “Live with friends”<br />
Carlo Lomanto &amp; Armanda Desideri<br />
feat. Luca Gianquitto</p>
<p>Primo appuntamento domenica 12 dicembre dalle ore 22 sul palco del  Joker (via De Mura 35, tel 081 1936 0088) nel cuore del Vomero con Luca  Gianquitto “Live with friends-jazz in progress”: protagonisti della  serata la straordinaria voce di Carlo Lomanto e il piano di Armanda  Desideri (piano). Il Joker accoglierà così nel suo ambiente raffinato  dove l’alta tecnologia si mescola con la musica di qualità e il  divertimento, una serie di session che avranno protagonisti i migliori  artisti della scena musicale campana accompagnati da Luca Gianquitto.<br />
Gianquitto è un chitarrista e compositore napoletano. Il suo stile<br />
spazia tra jazz, blues, rock, metal, pop e musical. Ha firmato un<br />
contratto con l’etichetta italiana Wide Sound, pubblicando nel 2005 il<br />
disco strumentale “My Big Room”. Si è laureato in Musica Jazz al<br />
Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli ed ha viaggiato e suonato<br />
da professionista in giro per il mondo raccogliendo esperienze nei più<br />
svariati stili musicali. La scorsa settimana è stato tra i protagonisti  all’Alcatraz di Milano della festa di Radio Virgin-Jack Daniel’s,  suonando con artisti del calibro di Marky Ramone dei Ramones, Cristina  Scabbia dei Lacuna Coil, Eugenio Finardi&#8230;<br />
La sua pagina di facebook - http://www.facebook.com/gianquitto - è tra le 10<br />
pagine di chitarristi italiani su facebook piu cliccate!</p>
<p>Carlo Lomanto: Diplomato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Napoli in  Scenografia, s&#8217;interessa di musica sin da bambino, coltivando questa  passione parallelamente agli studi scolastici, studia la batteria come  autodidatta, per poi passare alla chitarra sotto la guida del Maestro  Maurizio Barletta. Dal 1986 si dedica definitivamente allo studio del  canto sotto la guida della Maestra Cristina Floro. Inizia la sua  attività artistica nel 1988 con il gruppo vocale &#8220;Chattanooga&#8221; e con  loro collabora<br />
con molti artisti della musica leggera italiana tra cui: Teresa De Sio,  Fred Bongusto, Roberto Murolo, Tony Esposito, Tullio De Piscopo,  Eugenio Bennato… Dal 1991 al 1998 tiene corsi di tecnica vocale, canto  moderno e jazz, Tecnica di improvvisazione Scat ed un laboratorio di  canto corale jazz presso l&#8217;A.N.D.J.(Associazione Napoletana Diffusione  Jazz) e dal 2ooo ad oggi presso L&#8217;associazione Musicisti Associati di  Napoli, organizzando e seguendo concerti<br />
e seminari di alcuni dei più apprezzati artisti della musica jazz, tra  cui: Bob Stoloff, Norma Winstone, Miles Griffith, John Taylor, Ares  Tavolazzi, Fabrizio Sferra ecc. Come solista canta in innumerevoli clubs  e rassegne di jazz e World Music collaborando con alcuni dei migliori  musicisti italiani tra cui: Pietro Condorelli, Maria Pia De Vito,  Daniele Scannapieco, Francesco Nastro, Aldo Vigorito, Antonio Onorato,  Francesco D&#8217;Errico, Paola Arnesano, Guido Di Leone, Fausto Ferraiuolo,  Piero De Asmundis, Aldo e Angelo Farias, Pino E Pietro Iodice, Vittorio  Pepe, Marco Sannini, Brunella Selo, Gino Evangelista, Riccardo Veno,  Ciccio Merolla… Inoltre vanta una serie di concerti ed una trasmissione  radio Rai 1 con il clarinettista americano Tony Scott, ed un concerto  con il compianto sassofonista Massimo Urbani. Dal 2004 è la voce solista  dell&#8217;orchestra di jazz del conservatorio S. Pietro a Maiella diretta  dal Maestro Pietro Condorelli. Oltre a varie collaborazioni  discografiche ha pubblicato a suo nome due lavori discografici<br />
&#8220;Le cose che ho perso&#8221; autoproduzione 2000 e &#8220;Lomanto&#8217;s Market&#8221; prodotto dalla NoVoicesRecords 2003 www.novoices.it</p>
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		<title>Teano Jazz Winter</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 09:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La sesta edizione  della rassegna Teano Jazz Winter si svolgerà dal 27 al 29 dicembre,  nella suggestiva cornice della chiesa di S. Pietro in Aquariis. 
La  proposta artistica è trasversale e miscela insieme  stili e suggestioni  diverse, com’è nella tradizione della rassegna, che preferisce giocare  molto su proposte  particolari e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="content"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span>La sesta </span>edizione  della rassegna Teano Jazz Winter si svolgerà dal 27 al 29 dicembre,  nella suggestiva cornice della chiesa di S. Pietro in Aquariis. </span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La  proposta artistica è trasversale e miscela insieme  stili e suggestioni  diverse, com’è nella tradizione della rassegna, che preferisce giocare  molto su proposte  particolari e cerca di rifuggire per quanto possibile  dal dejà vu.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Lunedì 27 dicembre </span>si esibirà <span>Fabiana <span style="border-bottom: medium none; color: #009900; text-decoration: underline;">Martone</span> and the soundflowers <span style="font-size: x-small;">(nella foto)</span>. </span>Fabiana Martone è<span> </span>un<span>’</span>interessante  cantante e compositrice napoletana che, seppur giovanissima, ha come  principale  riferimento artistico quello dell’underground americano  degli anni ’70, Joni Mitchell in primis, ma anche James Taylor, Otis  Redding, Beatles. E’ accompagnata per l’occasione da una formazione di  giovani musicisti insieme alla  quale vuole crescere e affermarsi,  proseguendo un percorso già iniziato da qualche anno.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Martedì 28 dicembre </span>sarà la volta<span> del sassofonista Jerry Popolo e il suo “Trio organ…izzato”</span>, formazione<span> completata da </span><span>Andrea Rea (organo <span style="border-bottom: medium none; color: #009900; text-decoration: underline;">hammond</span>) e Claudio Romano (batteria), </span>che  facendo leva su un collaudato e intenso interplay tra i musicisti,  propone un progetto dotato di grande energia e dinamicità, sfruttando a  pieno le sonorità particolari dell’organo <span style="border-bottom: medium none; color: #009900; text-decoration: underline;">hammond</span> e del sassofono.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Mercoledì 29 dicembre </span>chiuderà la rassegna il quartetto del chitarrista napoletano <span>Gianni Guarracino, artista che in carriera ha </span>suonato con artisti di livello assoluto come, per citarne solo alcuni, <span>Pino Daniele, Gino Paoli, Paco de Lucia</span>,  che resta uno dei suoi principali riferimenti. Ma non solo di flamenco  si tratta in quanto egli prende a piene mani  ispirazione da mondi  musicali diversi e spesso  lontani tra loro. Il suo progetto artistico,  infatti, spazia dalla musica brasiliana alla musica classica, dal jazz  al   rock, il tutto filtrato attraverso la sua sensibilità in cui gioca  un ruolo non secondario la grande tradizione mediterranea. Con lui a  Teano suoneranno: Daniele Brenca  (basso, contrabbasso), Alberto D’Anna  (batteria) e Massimo Russo (tastiere).</span></span></p>
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		<title>Pinocchio Jazz: Michele Polga Quintet in concerto</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/12/pinocchio-jazz-michele-polga-quintet-in-concerto/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Dec 2010 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sabato 11 dicembre la rassegna del Pinocchio Jazz ospita, per la prima volta a Firenze, il Quintetto del sassofonista Michele Polga, alle ore 22 all&#8217;Associazione Vie Nuove in viale Giannotti. Nonostante la giovane età, Michele Polga ha già  all’attivo due album da leader, l&#8217;ultimo è appena uscito e si intitola &#8220;Clouds over Me&#8220;,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="img_dettaglio" src="http://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/jsp/upl_img_publishingtool/7843IMG_musica_polga.gif" border="0" alt="" align="left" /></p>
<p align="justify">Sabato <strong>11 dicembre</strong> la rassegna del <strong>Pinocchio Jazz </strong>ospita, per la prima volta a Firenze, il <strong>Quintetto del sassofonista Michele Polga</strong>, alle ore 22 all&#8217;<strong>Associazione Vie Nuove</strong> in viale Giannotti. Nonostante la giovane età, Michele Polga ha già  all’attivo due album da leader, l&#8217;ultimo è appena uscito e si intitola &#8220;<strong>Clouds over Me</strong>&#8220;,  e numerose collaborazioni – in ambito discografico e live – con grandi  nomi del jazz internazionale. La critica lo definisce come una delle  voci più talentuose emerse negli ultimi anni; un sax capace di  esprimersi con consapevolezza nel pieno rispetto della tradizione ma con  profondo spirito d’avventura. Alla testa di un ensemble “DOC”,  arricchito da una star come <strong>Fabrizio Bosso</strong>, il sassofonista  veneto propone un repertorio di standard e brani originali (alcuni  firmati anche da Mannutza e Cappellato), che permettono di apprezzarne  anche le  doti di fine compositore. Completano questo esplosivo  quintetto <strong>Luca Mannutza </strong>al pianoforte (già insieme a Bosso nel suo quartetto e anche nei famosi High Five), <strong>Tommaso Cappellato </strong>alla batteria e <strong>Stefano Senni </strong>al contrabbasso.<br />
Info: <a href="http://www.pinocchiojazz.it/">www.pinocchiojazz.it</a></p>
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		<title>Tornano le serate all’insegna del Jazz</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/12/tornano-le-serate-all%e2%80%99insegna-del-jazz/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 20:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Anghiari: per  una imperdibile sessione invernale!
ANTONIO ZITARELLI TRIO (www.myspace.com/antoniozitarelli)
EXPERIENCES è un trio composto da Davide Grottelli (sax), Luca Fattorini (contrabbasso) e Antonio Zitarelli (batteria).
Il nome dell’ensamble prende spunto da una una riflessione:
Siamo tutti attratti dalla voglia di esplorare culture diverse,conoscere  persone che fanno il proprio percorso musicale e di vita in luoghi  diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Anghiari: per  una imperdibile sessione invernale!<a href="http://fendente3.files.wordpress.com/2010/12/experiences.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15106" title="Experiences" src="http://fendente3.files.wordpress.com/2010/12/experiences.jpg?w=211&amp;h=300" alt="" width="211" height="300" /></a></strong><br />
ANTONIO ZITARELLI TRIO (<a href="http://www.myspace.com/antoniozitarelli">www.myspace.com/antoniozitarelli</a>)<br />
EXPERIENCES è un trio composto da Davide Grottelli (sax), Luca Fattorini (contrabbasso) e Antonio Zitarelli (batteria).<br />
Il nome dell’ensamble prende spunto da una una riflessione:<br />
Siamo tutti attratti dalla voglia di esplorare culture diverse,conoscere  persone che fanno il proprio percorso musicale e di vita in luoghi  diversi o con modalità che neanche lontanamente immaginiamo. Ma  conosciamo chi cammina al nostro fianco?<br />
I musicisti che suoneranno vengono ognuno da una formazione diversa e  fino a poco tempo fa non si conoscevano neanche, pur sfiorandosi  continuamente da molti anni: probabilmente non si sarebbero mai  conosciuti se non fosse esistito il Jazz come linguaggio comune.<br />
I brani presentati, tratti dal repertorio internazionale del Jazz,  tracceranno un percorso che permetterà ai musicisti di esprimersi con un  linguaggio attuale che è frutto di anni di storia e di vite vissute da  altri, e che allo stesso momento, oggi in qualche modo ci appartiene.<br />
Ingresso gratuito!<br />
Associazione Culturale Mea Revolutio(nae)<br />
Loc. Campalla – Anghiari<br />
Sito web: <a href="http://www.mearevolutionae.it/">www.mearevolutionae.it</a><br />
Email: info@mearevolutionae.it<br />
Telefono: 333/4326654 0575789737</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Locarno On Ice il jazz rompe il ghiaccio</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/12/a-locarno-on-ice-il-jazz-rompe-il-ghiaccio/</link>
		<comments>http://www.planetjazz.it/2010/12/a-locarno-on-ice-il-jazz-rompe-il-ghiaccio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 17:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
LOCARNO - Che nessuno si azzardi a dire che il Locarnese  d&#8217;inverno è triste e vuoto. Al contrario. Grazie a Locarno on Ice il  cuore pulsante della regione riprende a battere grazie a nuovi stimoli e  iniziative che ne aumentano il potenziale turistico della città.
L&#8217;ultima presentata è quella di questa mattina: affiancare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://img.tio.ch/tio_common/multimedia/03/086/liste/__TFMF_vcmief45ja3l4u2wbp21cum0_c1b3522e-9f8c-4106-aeef-af81f46b0d4d_0_interna.jpg" border="0" alt="" width="450" height="201" /></p>
<p>LOCARNO - Che nessuno si azzardi a dire che il Locarnese  d&#8217;inverno è triste e vuoto. Al contrario. Grazie a Locarno on Ice il  cuore pulsante della regione riprende a battere grazie a nuovi stimoli e  iniziative che ne aumentano il potenziale turistico della città.</p>
<p>L&#8217;ultima presentata è quella di questa mattina: affiancare a Locarno  On Ice la grande musica con Piazza Grande Jazz.  Un festival musicale in  piazza, come se fosse d&#8217;estate. La manifestazione è stata presentata  dal presidente di Jazz Ascona Aldo Merlini e da Samantha Bourgoin di  Locarno On Ice. Uniti, appunto, per vivacizzare una regione che cerca da  tempo una scossa. Una mano è arrivata anche dall&#8217;Ente Turistico Lago</p>
<p>Maggiore e dagli albergatori della regione contribuendo  nell&#8217;investimento che ammonta a diverse decine di migliaia di franchi,  attorno ai 70 mila franchi. &#8220;L&#8217;idea è nata per avere un prolungamento di  Jazz Ascona oltre l&#8217;estate e non c&#8217;era manifestazione migliore di  Locarno on Ice per poter promuovere il jazz&#8221; ha dichirato il presidente  di Jazz Ascona, Aldo Merlini, che intende far diventare un appuntamento  fisso il binomio pista di ghiaccio e jazz.</p>
<p>Il primo appuntamento con Piazza Grande Jazz è fissato per il 1°  gennaio. E&#8217; ricco il programma: due appuntamenti quotidiani per un  totale di sedici concerti in otto giorni. Un vero e proprio spettacolo  per tutti e un programma che cercherà di accontentare anche i palati più  raffinati. Si parte con Andreas Baer Trio Plus One il 1° per finire con  i Danilo Moccia&#8217;s Brass Joy l&#8217;8 gennaio. Tutti i concerti sono  gratuiti.</p>
<p>La speranza è quella di riuscire a calamitare l&#8217;attenzione dei  ticinesi che arrivano da fuori Locarnese in un Ticino dove ormai le  piste di ghiaccio sono diventate di moda e spuntano un po&#8217; ovunque.</p>
<p><strong>DATE E ORARI</strong></p>
<p><strong>Venerdì 24.12<br />
</strong>17.30 Silvan Zingg Duo – BOOGIE WOOGIE XMAS</p>
<p><strong>Sabato 25.12<br />
</strong>17.30 Silvan Zingg Duo – BOOGIE WOOGIE XMAS</p>
<p><strong>Sabato 1.1<br />
</strong>19.30 Madame Pat with Carol Sudhalter Quartet Vocal Jazz<br />
21.30 Andreas Baer Trio plus One Jazz, Blues, Boogie, Rock&amp;Roll</p>
<p><strong>Domenica 2.1<br />
</strong>18.00 Larry Franco Swingtet Swing, Vocal jazz<br />
20.00 Madame Pat with Carol Sudhalter Quartet Vocal Jazz</p>
<p><strong>Lunedì 3.1<br />
</strong>18.00 Larry Franco Swingtet Swing, Vocal jazz,<br />
20.00 Silvan Zingg Trio Boogie Woogie</p>
<p><strong>Martedì 4.1<br />
</strong>18.00 Up Quartet feat. Paola Odorico Vocal Jazz<br />
20.00 Larry Franco Swingtet &#8220;Fahrenheit&#8221; Swing, Vocal jazz</p>
<p><strong>Mercoledì 5.1<br />
</strong>18.00 Lalo Conversano feat. Tiziano Riva&#8217;s Jack in the Box Swing<br />
20.00 Sandro Schneebeli&#8217;s Boogaloo Quartet Boogaloo</p>
<p><strong>Giovedì 6.1<br />
</strong>18.00 Sandro Schneebeli&#8217;s Boogaloo Quartet Boogaloo<br />
20.00 Up Quartet feat. Paola Odorico Vocal Jazz</p>
<p><strong>Venerdì 7.1<br />
</strong>18.00 Sandro Schneebeli&#8217;s Boogaloo Quartet Boogaloo<br />
21.00 Dana Gillespie &amp; Mike Sponza Band<br />
(feat. Joachim Palden) Blues, boogie</p>
<p><strong>Sabato 8.1<br />
</strong>18.00 Lalo Conversano feat. Danilo Moccia&#8217;s Brass Joy Mainstream Jazz<br />
21.00 Dana Gillespie &amp; Mike Sponza Band<br />
(feat. Joachim Palden) Blues, Boogie</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Umbria Jazz Winter 18° edizione</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/12/umbria-jazz-winter-18%c2%b0-edizione/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 13:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ci avviciniamo a grandi passi al Capodanno 2011 e per quest’occasione non mancherà il grande festival musicale jazzistico, l’Umbria Jazz Winter, arrivato oramai alla 18° edizione.

La  manifestazione prevista per il Capodanno 2011 offre la presenza di  grandi nomi della musica jazzistica come la coppia al piano di Chick Corea e Stafano Bollani , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title"></h3>
<div class="post-header"></div>
<div class="post-body entry-content"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_TDMz0iZDmh4/TQCJYXifcaI/AAAAAAAAADA/orIk_Vhxhzo/s1600/umbria-jazZ.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5548585792648999330" style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_TDMz0iZDmh4/TQCJYXifcaI/AAAAAAAAADA/orIk_Vhxhzo/s200/umbria-jazZ.jpg" border="0" alt="" /></a>Ci avviciniamo a grandi passi al <strong>Capodanno 2011</strong> e per quest’occasione non mancherà il grande festival musicale jazzistico, l’<strong>Umbria Jazz Winte</strong>r, arrivato oramai alla 18° edizione.</p>
<div>
La  manifestazione prevista per il Capodanno 2011 offre la presenza di  grandi nomi della musica jazzistica come la coppia al piano di <strong>Chick Corea e </strong><strong>Stafano Bollani</strong> , <strong>Danilo Rea</strong>,  Renato Sellani, Roberto Gatto , Joe Locke con Dado Moroni e Rosario  Giuliani, Ray Anderson con una  band davvero eccezionale, Alfredo  Rodriguez, il nuovo progetto di Paolo Fresu con Gianluca Petrella, la  Brass Bang, la cantante statunitense Dee Alexander scoperta nella  versione estiva del Festival Jazz e tanti altri grandi nomi degni di  nota.</div>
<div></div>
<div>Saranno ben 4 le giornate dedicate a  questo evento per il Capodanno 2011, dal 29 dicembre sino al 2 gennaio,  presso il Teatro Mancinelli, il Palazzo del Popolo e il Palazzo Soliano.</div>
<div></div>
<div><strong>PREZZI INGRESSO</strong></div>
<div>I prezzi per queste serate variano in base al settore in cui volete collocarvi per godervi il jazz: <strong>si parte dai 12€ per arrivare sino ai 45€. </strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div>Anche il <strong>Duomo d’Orvieto</strong> sarà la location protagonista per il Capodanno 2011 con la Messa della Pace e la musica gospel.</div>
<div></div>
<div><strong>CENONE DI CAPODANNO 2010</strong><br />
Inoltre, il 31 dicembre presso il Palazzo dei Sette, <strong>il Ristorante Al San Francesco</strong>, Ristorante La Penisola saranno organizzati i cenoni di Capodanno 2011; i prezzi si aggirano <strong>dai 40€ sino ai 130€ in base alla vostra scelta.</strong></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Concorso Nazionale per Giovani pianisti jazz</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/12/concorso-nazionale-per-giovani-pianisti-jazz/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 09:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Al via il Premio Lelio Luttazzi, il Concorso Nazionale per Giovani pianisti jazz di età compresa fra i 18 e i 28 anni. L’iniziativa, diffusae  sponsorizzata dalla Fondazione Lelio Luttazzi a poche settimane  dall’inizio ufficiale, in collaborazione con la Casa della Musica di Trieste e con Veneto Jazz, arriverà alle fasi finali nell’estate 2011.Il  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1174   aligncenter" title="Songbook pianisti Lelio Luttazzi jazz Casa della Musica di Trieste " src="http://musica.bloglive.it/files/2010/12/premiolelioluttazzi-208x300.jpg" alt="Songbook pianisti Lelio Luttazzi jazz Casa della Musica di Trieste " width="208" height="300" /></p>
<p>Al via il Premio<strong> Lelio Luttazzi</strong>, il Concorso Nazionale per Giovani <strong>pianisti jazz</strong> di età compresa fra i 18 e i 28 anni. L’iniziativa, diffusae  sponsorizzata dalla Fondazione Lelio Luttazzi a poche settimane  dall’inizio ufficiale, in collaborazione con la <strong>Casa della Musica di Trieste</strong> e con Veneto Jazz, arriverà alle fasi finali nell’estate 2011.Il  vincitore riceverà una Borsa di Studio per frequentare un corso di  perfezionamento di sei mesi presso The New School for Jazz and  Contemporary Music di New York. I concorrenti, affronteranno una serie  di prove, interpretando alcuni pezzi del <strong>repertorio jazzistico</strong> americano di autori come George Gershwin, Cole Porter, Duke Ellington, Thelonius Monk e John Coltrane, nonchè pezzi scelti nel <strong>Songbook</strong> degli autori del panorama musicale italiano degli ultimi cinquant’anni,  come Lelio Luttazzi, Armando Trovajoli, Guido Cergoli, Gianni Ferrio,  Bruno Canfora, Berto Pisano, Pino Calvi, Enrico Rava, Franco D’Andrea,  Enrico Pieranunzi,Gorni Kramer, Giovanni D’Anzi, Carlo Alberto Rossi,  Danilo Rea. Una Giuria di musicisti e di esperti del settore sceglierà i  vincitori.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anteprima di dicembre per il Lamezia Jazz</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/12/anteprima-di-dicembre-per-il-lamezia-jazz/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Dec 2010 09:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planetjazz.it/?p=478</guid>
		<description><![CDATA[Sono organizzati tre concerti gratuiti a Villa Donnamazza mentre si  attende l&#8217;inizio della stagione del jazz dell&#8217;Associazione Musicale  Bequadro nell&#8217;imminente gennaio 2011.
Il programma, in collaborazione con l&#8217;associazione &#8220;Lamezia Jazz&#8221;,  prevede per venerdì 3 dicembre la musica dell&#8217;Italian Swing Trio  Manouche con Ciccio Vescio e Ciccio Luca Laganà alle chitarre  accompagnati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono organizzati tre concerti gratuiti a Villa Donnamazza mentre si  attende l&#8217;inizio della stagione del jazz dell&#8217;Associazione Musicale  Bequadro nell&#8217;imminente gennaio 2011.</p>
<p>Il programma, in collaborazione con l&#8217;associazione &#8220;Lamezia Jazz&#8221;,  prevede per venerdì 3 dicembre la musica dell&#8217;Italian Swing Trio  Manouche con Ciccio Vescio e Ciccio Luca Laganà alle chitarre  accompagnati da Ciccio Leone al contrabasso. Il 17 dicembre con il new  quartet del pianista lametino Egidio Ventura e a conclusione il 29 dello  stesso mese uno spettacolo dedicato interamente alla musica francese  “Avec le temps” presentato da Pasquale Porchia.</p>
<p>Un ulteriore momento di musica, un modo particolare di gustarla in  situazioni diverse dalla sala da concerto o dai teatri. Italian Swing  trio, un progetto che va dal swing acustico alla musica ragtime tipica  degli anni “40 attraverso una revisione degli standard che hanno fissato  le tappe più importanti del periodo. Molto spazio è stato dedicato  soprattutto ai temi più famosi della musica italiana di quegli anni e  non, col fine di poter avvicinare il pubblico a questo genere musicale  con l’aiuto di motivi che tutti conoscono. L’ambientazione è quella  tipica dei locali e delle strade di New Orleans, dove l’energia e il  puro divertimento sono assicurati.<br />
Gli appuntamenti con i concerti in  Jazz-Club, vanno avanti con il concerto del pianista funambolico Egidio  Ventura che sarà accompagnato da Rocco cco Riccelli alla tromba  Raffaele Trapasso al basso e Massimo Russo alla batteria. Una formazione  eccellente, che sa dare alla musica brasiliana la sua giusta dimensione  sonora.<br />
Il 29 dicembre uno spettacolo dedicato completamente alla  musica francese tenuto dal letterato francese Pasquale Porchia noto  chansonier agli ambienti lametini. Un progetto, che permette, di  semplificare l’accesso alla dimensione ed alle qualità poetiche dei  testi che verranno presentati e che appartengono a scrittori famosi del  Novecento come A. Rimbaud, P.Verlaine, supportati dalle musiche scritte  di Leo Ferrè, C.Trenet, J.Breil e altri compositori.<br />
Una moltitudine  di spettacoli e di incontri che ormai da diversi anni costituiscono la  struttura sonora del Jazz nel territorio lametino.</p>
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		<title>UNIVERSO IN JAZZ</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 09:11:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Prosegue la rassegna “Universo in Jazz”  sabato 4 dicembre alle ore 21.30 presso il salone dell’Hotel Universo di  Lucca  con il concerto degli “Spring Jazz Trio” formati da Paolo Birro  al pianoforte, Lorenzo Conte al contrabbasso e Alfred Kramer alla  batteria. L’evento, terzo di sette  appuntamenti con il jazz italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prosegue la rassegna “Universo in Jazz”  sabato 4 dicembre alle ore 21.30 presso il salone dell’Hotel Universo di  Lucca  con il concerto degli “Spring Jazz Trio” formati da Paolo Birro  al pianoforte, Lorenzo Conte al contrabbasso e Alfred Kramer alla  batteria. L’evento, terzo di sette  appuntamenti con il jazz italiano e  internazionale, è inserito  nell’ambito della rassegna “Tribute to Bill  Evans” organizzata per celebrare  il trentesimo anniversario della morte  del pianista  americano.</p>
<p style="text-align: justify;">I concerti all’Hotel Universo per  “Tribute to Bill Evans” proseguiranno l’8 gennaio 2011 con l’omaggio a  Miles Davis del “Gabriele Bolcato 4et”, il 12  febbraio “Puccini Moods” –  feat. Piero Odorici proporrà un dialogo  tra jazz e musica classica; il  12 marzo 2011 “Francesca Bertazzo Trio” renderà omaggio al be-bop. La  rassegna si concluderà il 9 aprile 2011 con il  ”Triodegradabile” e,  altra novità di quest’anno, un seminario del M° Mirko  Guerrini sul tema  “L’improvvisazione nel jazz”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il prezzo del biglietto è  di € 10.<br />
Lo spettacolo sarà preceduto da un aperitivo di benvenuto alle ore  20.00 per i membri dell’Associazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni, prenotazioni o  per associarsi:<br />
Hotel Universo, Piazza del Giglio, 1 – 55100 Lucca<br />
Tel. +39  0583/493678</p>
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		<title>Il Concerto degli Eptagroove apre rassegna Jazz a Mestre.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/11/il-concerto-degli-eptagroove-apre-rassegna-jazz-a-mestre/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 09:04:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Sara&#8217; il concerto degli Eptagroove ad aprire questa sera al Centro  Culturale Candiani, la nuova rassegna di Jazz Groove organizzata in  collaborazione con il Circolo Culturale Caligola. Presente ormai in  tutti e sette i conservatori veneti, il jazz ha nei dipartimenti di  Vicenza e Rovigo, i suoi centri piu&#8217; importanti per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sara&#8217; il concerto degli Eptagroove ad aprire questa sera al Centro  Culturale Candiani, la nuova rassegna di Jazz Groove organizzata in  collaborazione con il Circolo Culturale Caligola. Presente ormai in  tutti e sette i conservatori veneti, il jazz ha nei dipartimenti di  Vicenza e Rovigo, i suoi centri piu&#8217; importanti per numero di iscritti e  docenti, Proprio da una selezione dei migliori allievi del  Conservatorio rodigino, nasce il gruppo Eptagroove che ha vinto un  concorso promosso per il Premio Nazionale delle Arti a Salerno. Il  concerto del settetto, di cui la pianista Aisha Ruggeri e&#8217; il piu&#8217; noto  esponente e&#8217; organizzato nell&#8217;ambito del progetto &#8221;SeVen&#8221;, programma  regionale di decentramento musicale affidato dalla Giunta Regionale del  Veneto all&#8217;Associazione Veneta Amici della Musica.</p>
<p>Gli Eptagroove sono: Hugo De Leon (tromba, flicorno), Davide Agnoli (sax  alto), Francesco Ganassin (clarinetto), Aisha Ruggeri (pianoforte),  Attilio Pisarri (chitarra), Mauro Bonaldo (contrabbasso), Lorenzo  Bonucci (batteria). Jazz Groove prosegue domenica 28 novembre, ore 17.30  con Omaggio a Django Reinhardt (1910 - 2010) Incontro con Roberto G.  Colombo e presentazione del libro Django oltre il mito: la via non  americana al jazz.</p>
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		<title>Quattro magiche location fanno suonare Roma a ritmo di jazz</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/11/quattro-magiche-location-fanno-suonare-roma-a-ritmo-di-jazz/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 08:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro splendide &#8216;location&#8217; aprono per la prima volta le loro porte  alla musica, regalando un evento unico che sposa i magici suoni del jazz  con l&#8217;architettura. E&#8217; la seconda edizione di &#8216;Roma Suona Jazz  2010&#8230;Insolito Jazz Festival&#8217; in programma a Roma, per quattro  appuntamenti, dal 20 novembre al 4 dicembre.
Un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quattro splendide &#8216;location&#8217; aprono per la prima volta le loro porte  alla musica, regalando un evento unico che sposa i magici suoni del jazz  con l&#8217;architettura. E&#8217; la seconda edizione di &#8216;Roma Suona Jazz  2010&#8230;Insolito Jazz Festival&#8217; in programma a Roma, per quattro  appuntamenti, dal 20 novembre al 4 dicembre.</p>
<p>Un percorso musicale che vedra&#8217; alcune delle migliori proposte del  panorama jazz contemporaneo esibirsi in anteprima in quattro inedite  location: Palazzo Corsini, il Museo de&#8217; Fiorentini, l&#8217;Auditorium di  Mecenate e l&#8217;Oratorio del Gonfalone. In alcuni di questi esclusivi  luoghi, come Palazzo Corsini, col biglietto del concerto sara&#8217; possibile  anche usufruire di una visita guidata alle bellezze architettoniche del  luogo.</p>
<p>La presentazione della manifestazione e&#8217; in programma per domani,  giovedi&#8217; 18 novembre presso la Sala dell&#8217;Arazzo in Campidoglio.  Intervengono Umberto Croppi (Assessore alle Politiche Culturali e  Comunicazione), Giulio Pelonzi (Vicepresidente della Commissione  Cultura), Francesco Marcolini (Presidente Zetema, progetto cultura),  Angela Negro (Mibac, Galleria Nazionale D&#8217;Arte Antica, Direttrice  Palazzo Corsini) ed Andrea Schiavo (Direttore artistico di Roma Suona  Jazz/Insolito Jazz Festival).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bergamo JAZZ – Chebat e Satta con Promenade</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/10/bergamo-jazz-chebat-e-satta-con-promenade/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra  jazz d’autore e sperimentazione, con coinvolgenti escursioni nel funky  e suggestioni contemporanee: si presenta  così PROMENADE, il nuovo lavoro di Francesco  Chebat e Gianni Satta, che prende spunto dalla famosa  suite per pianoforte di Musorgskij, per svilupparsi poi con sonorità e  ritmi inconsueti.
Una  proposta particolare per la serata del 28 ottobre al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://musicopolis.it/wp-content/uploads/2010/10/copertinaPromenade.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5912" title="copertinaPromenade" src="http://musicopolis.it/wp-content/uploads/2010/10/copertinaPromenade-300x247.jpg" alt="copertinaPromenade 300x247 Bergamo JAZZ   Chebat e Satta con Promenade musicopolis" width="300" height="247" /></a>Tra  jazz d’autore e sperimentazione, con coinvolgenti escursioni nel funky  e suggestioni contemporanee: si presenta  così <strong>PROMENADE</strong>, il nuovo lavoro di <strong>Francesco  Chebat </strong>e <strong>Gianni Satta</strong>, che prende spunto dalla famosa  suite per pianoforte di Musorgskij, per svilupparsi poi con sonorità e  ritmi inconsueti.</p>
<p>Una  proposta particolare per la serata del 28 ottobre al Druso  Circus di Bergamo:  Francesco Chebat alle tastiere, Gianni Satta alla  tromba e Stefano Bertoli alla  batteria proporranno i pezzi che  compongono il disco, fresco di registrazione,  che ha ottenuto finora un  buon riscontro dalla critica e dal  pubblico.</p>
<p><strong>PROMENADE </strong>si sviluppa come un percorso tra ideali stanze di una mostra, fatta di  suoni e di atmosfere, e offre un’alternanza tra <strong>ambienti acustici ed  elettrici</strong>, con l’introduzione e la chiusura affidate a <strong>due  <em>Groove.</em></strong></p>
<p>Tra i  numi tutelari del lavoro si riconosce in primo luogo il <strong><em>Miles  Davis</em></strong> del periodo elettrico, da “Tutu” ad “Amandla” e “In a Silent  Way”, insieme al lavoro di <strong><em>Joe Zawinul</em></strong> con i Weather  Report ed al pianista svedese <strong><em>Esbjörn Svensson</em></strong>,  tra le  maggiori ispirazioni per il percorso artistico di Francesco  Chebat, che lo  considera una delle figure più innovative del panorama  musicale contemporaneo ed  a cui ha voluto dedicare il disco.</p>
<p>La  formazione è <strong><em>bass-less</em></strong>, proprio come i gruppi che  utilizzavano l’organo Hammond.</p>
<p>Francesco  Chebat fa riferimento a questa tradizione, ma utilizzando i  sintetizzatori. La  linea di basso è suonata con la mano sinistra,  mentre la mano destra esegue  linee melodiche e improvvisazione.</p>
<p>I  quindici pezzi che compongono Promenade sono stati scritti e  arrangiati da  Francesco Chebat, che  con Gianni Satta lo ha prodotto  per Double Stroke Records e registrato insieme a  Stefano Bertoli alla  batteria e Cisco Portone alle percussioni e  cajon.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Jazz’n&#8217;Fall 2010</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/10/jazzfall-2010/</link>
		<comments>http://www.planetjazz.it/2010/10/jazzfall-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 07:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Si  terrà a Pescara, da mercoledì 27 a venerdì 29 ottobre 2010, la nuova  edizione di Jazz’n&#8217;Fall. Protagonisti della rassegna sono Dado Moroni,  Vijay Iyer, Cristina Zavalloni, Barbara Dennerlein e il quintetto  Etnodie. Jazz’n&#8217;Fall si svolge all’Auditorium Flaiano di Pescara e i  concerti avranno inizio alle 21. “Come ogni festival [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testa">
<h1><a title="Link permanente a  Jazz’n'Fall 2010" rel="bookmark" href="http://www.stars-radio.net/2010/10/15/jazznfall-2010/"><br />
</a></h1>
</div>
<p><a rel="lightbox[957]" href="http://www.stars-radio.net/wp-content/uploads/2010/10/Logo-Jazz-n-Fall.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-958" title="Logo-Jazz-n-Fall" src="http://www.stars-radio.net/wp-content/uploads/2010/10/Logo-Jazz-n-Fall.jpg" alt="" width="150" height="120" /></a>Si  terrà a Pescara, da mercoledì 27 a venerdì 29 ottobre 2010, la nuova  edizione di Jazz’n&#8217;Fall. Protagonisti della rassegna sono Dado Moroni,  Vijay Iyer, Cristina Zavalloni, Barbara Dennerlein e il quintetto  Etnodie. Jazz’n&#8217;Fall si svolge all’Auditorium Flaiano di Pescara e i  concerti avranno inizio alle 21. “Come ogni festival che si rispetti,  nota Stefano Zenni nel presentare il programma, anche Jazz’n&#8217;Fall offre  punti di vista e esperienze diverse intorno alla musica”. La rassegna,  organizzata dalla Società del Teatro e della Musica Luigi Barbara, torna  dopo una sospensione di un anno e propone al pubblico un’edizione  importante, con alcuni tra i nomi più interessanti del panorama del jazz  internazionale ed italiano. Dal trio di Vijay Iyer a quello di Dado  Moroni, dal progetto Idea di Cristina Zavalloni all’esibizione in  Hammond solo di Barbara Dennerlein al quintetto Etnodie di Paolo  Palopoli e Sergio Forlani. Mercoledì 27 ottobre Auditorium Flaiano ore  21 Dado Moroni Trio “An Oscar for Peterson” Paolo Palopoli &amp; Sergio  Forlani Giovedì 28 ottobre Auditorium Flaiano ore 21 Cristina Zavalloni  “Idea” Venerdì 29 ottobre Auditorium Flaiano ore 21 Barbara Dennerlein  Vijay Iyer Trio</p>
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		<title>Moody Jazz, apre il chitarrista inglese Allan Holdsworth</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/10/moody-jazz-apre-il-chitarrista-inglese-allan-holdsworth/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Debutto  sfavillante per la nuova stagione al MOODY JAZZ CAFE&#8217; di FOGGIA che, il  prossimo 20 ottobre, ospiterà l&#8217;anteprima europea del tour del  chitarrista inglese Allan Holdsworth, considerato  tra i più influenti  chitarristi elettrici di sempre. Holdsworth si esibirà con Ernest Tibbs  al basso e Chad Wackerman al batteria. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo"><span class="testo"><img src="http://www.teleradioerre.it/public/articoli/img/57656a.jpg" alt="FOTO" width="150" align="right" /><br />
Debutto  sfavillante per la nuova stagione al MOODY JAZZ CAFE&#8217; di FOGGIA che, il  prossimo 20 ottobre, ospiterà l&#8217;anteprima europea del tour del  chitarrista inglese Allan Holdsworth, considerato  tra i più influenti  chitarristi elettrici di sempre. Holdsworth si esibirà con Ernest Tibbs  al basso e Chad Wackerman al batteria. L&#8217;appuntamento è per mercoledì 20  ottobre in via Nedo Nadi,5. Il concerto avrà inizio alle 22.30.</p>
<p></span></span></p>
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		<title>La Fondazione Siena Jazz vola ad Ankara</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/10/la-fondazione-siena-jazz-vola-ad-ankara/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 17:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 19 ottobre, nell’ambito della X Settimana della Lingua Italiana nel Mondo
A rappresentare l’istituzione jazzistica senese sarà Francesco Martinelli, direttore del Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”
La Fondazione Siena Jazz vola ad Ankara in occasione delle manifestazioni culturali legate alla “X Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”. A rappresentare l’istituzione jazzistica senese sarà Francesco Martinelli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Martedì 19 ottobre, nell’ambito della X Settimana della Lingua Italiana nel Mondo</strong><br />
A rappresentare l’istituzione jazzistica senese sarà Francesco Martinelli, direttore del Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”</em></p>
<p><img style="margin-right: 10px; float: left;" src="http://www.sienafree.it/images/notizie/arteecultura/sienajazz4_450.jpg" alt="sienajazz4_450" width="450" height="300" /><strong>La Fondazione Siena Jazz vola ad Ankara</strong> in occasione delle manifestazioni culturali legate alla <em>“X Settimana della Lingua Italiana nel Mondo”</em>. A rappresentare l’istituzione jazzistica senese sarà<strong> Francesco Martinelli,</strong> direttore del Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”, sezione ricerca  della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz.</p>
<p><strong>La Settimana dedicata al tema</strong> <em>“Una lingua per amica: l’Italiano nostro e degli altri” </em>e  posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nasce  grazie alla collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri Italiano  e l’Accademia della Crusca. Martedì 19 ottobre, presso la Sala Muzaffer  Göker della Facoltà di Lettere e Storia - Geografia dell’Università di  Ankara, il direttore del Centro Studi Siena Jazz interverrà sul tema<em> “Jazz e Opera italiana: dall’Europa a New Orleans e ritorno / Monteverdi, Puccini, Verdi e il Jazz”</em>, dopo che il Magnifico Rettore Prof.<strong> Cemal Taluğ </strong>e l’Ambasciatore <strong>Gianpaolo Scarante </strong>avranno rivolto un saluto in apertura della Settimana.</p>
<p><strong>La conferenza tenuta da Francesco Martinelli </strong>prevederà  ascolti di musicisti di jazz che si sono cimentati con i temi  operistici da Jelly Roll Morton e Sidney Bechet a Enrico Rava e  Gianluigi Trovesi, e metterà in rilievo il ruolo decisivo e il  significato profondo dell&#8217;opera italiana nel particolare tessuto  culturale della città di New Orleans che ha dato vita al jazz, oltre che  l&#8217;importanza del repertorio operistico come punto di riferimento in  momenti cruciali dello sviluppo della musica jazz e del suo rapporto con  le tradizioni culturali europee.</p>
<p><strong>Il Centro Studi sul Jazz “Arrigo Polillo”</strong> è la più importante struttura di ricerca e conservazione dei materiali  jazzistici in Italia e uno dei maggiori in Europa, e dedica particolare  attenzione come è naturale al rapporto con il jazz della cultura  italiana ed europea.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>New York Ska Jazz Ensemble: 4 date in Italia dal 23 al 26 dicembre</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 07:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Anche  quest&#8217;anno torna il tour natalizio della New York Ska Jazz Ensemble, la  band che per prima ha saputo coniugare il jazz al beat in levare dello  ska. Ben 4 le date previste proprio durante i giorni di Natale, dal 23  al 26 dicembre, con esibizioni a Brescia, Torino, Firenze e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="post" class="news">
<div id="pagina1">
<p class="giustificaarticolo"><img class="aligncenter" src="http://img.loudvision.it/285/28466-new-york-ska-jazz-ensemble.jpg" alt="" width="320" height="240" /></p>
<p class="giustificaarticolo">Anche  quest&#8217;anno torna il tour natalizio della New York Ska Jazz Ensemble, la  band che per prima ha saputo coniugare il jazz al beat in levare dello  ska. Ben 4 le date previste proprio durante i giorni di Natale, dal 23  al 26 dicembre, con esibizioni a Brescia, Torino, Firenze e Milano.</p>
<p>La NYSJE è composta da un gruppo di sei musicisti newyorkesi che si  dedicano all&#8217;esplorazione di suoni e musiche a metà strada tra jazz e  ska, tra la tradizione del jazz e i suoni del dance hall, del reggae,  del rock steady. Una band che, in tutti i dischi, pensa cover di  classici del jazz, rivedute e corrette, alla luce della lezione del  bluebeat. Una formazione che diventa ensemble, supergruppo ska jazz,  grazie alla presenza di un artista del calibro di &#8220;Rocksteady&#8221; Freddy  Reiter (sax, voce).</p>
<p>Ecco i dettagli di questo tour che scalderà le fredde notti di dicembre con il tipico suono caraibico:</p>
<p>23-12 | LATTEPIU&#8217; - BRESCIA<br />
24-12 | GABRIO - TORINO<br />
25-12 | AUD.FLOG - FIRENZE<br />
26-12 | CIRCOLO MAGNOLIA - MILANO</p>
<p>Per informazioni <a href="http://www.hubmusicfactory.com/">www.hubmusicfactory.com</a></p>
</div>
</div>
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		<title>Una serata dedicata a Jimi Hendrix alla Casa del Jazz lunedì 18 ottobre</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/10/una-serata-dedicata-a-jimi-hendrix-alla-casa-del-jazz-lunedi-18-ottobre/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Oct 2010 07:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedi  18 ottobre alla Casa del Jazz di Roma riprende con un’edizione speciale  dedicata a Jimi Hendix, Jammin The Book, ciclo di incontri con autori e  musicisti a cura di Luigi Onori.
Alle 19 la presentazione del libro Jimi santo subito!  di Enzo Gentile e a seguire il concerto di Giovanni Falzone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="img" src="http://www.musicalnews.com/img_art/15102010112928.jpg" alt="" width="192.307692308" height="300" align="left" />Lunedi  18 ottobre alla Casa del Jazz di Roma riprende con un’edizione speciale  dedicata a Jimi Hendix, Jammin The Book, ciclo di incontri con autori e  musicisti a cura di Luigi Onori.</p>
<p>Alle 19 la presentazione del libro <strong>Jimi santo subito! </strong> di Enzo Gentile e a seguire il concerto di Giovanni Falzone - Mosche elettriche <strong>Around Jimi</strong>. Ingresso gratuito.</p>
<p>È un’eredità davvero viva e pulsante quella del chitarrista di Seattle  ed il libro di Gentile – uscito nel quarantennale della scomparsa – non  vuole essere l’ennesima biografia. Si tratta di una serie di  osservazioni e sguardi in profondità su Hendrix la cui fama ed influenza  non accenna a diminuire e coinvolge più generazioni. Il critico  musicale e saggista milanese analizza colui che ha reinventato il  linguaggio della chitarra come maestro di performance dal vivo, in  qualità di autore di canzoni dai testi lucidi e visionari, nel suo ruolo  all’interno della comunità nera, nei rapporti con il potere, in quanto  icona nel campo nell’immagine, nei rapporti con il jazz.</p>
<p>Scrive l’autore che ad esso &#8220;Si stava avvicinando, come dimostrano le  session con Roland Kirk e le trattative con Gil Evans e Miles Davis, che  purtroppo non ebbero il tempo per andare in porto. Anche se il divino  di &#8220;In a Silent Way&#8221; nell’autobiografia racconta di una giornata spesa  suonando insieme, nella sua casa di New York…&#8221;</p>
<p>“Jimi santo subito!”  vede i contributi di critici, saggisti e studiosi  quali Giordano Casiraghi, Ivo Franchi, Mimmo Franzinelli, Ezio  Guaitamacchi, Matteo Guarnaccia, Marcello Lorrai, Marco Pierini e  Brunetto Salvarani. Il testo è impreziosito da una ricca selezioni di  immagini, da una rara intervista al padre ed alla sorellastra di  Hendrix, da una sezione dedicata ai contatti con i musicisti italiani  che il chitarrista ebbe durante il tour del 1968 e, in appendice, da una  guida aggiornata a Cd e Dvd.</p>
<p>Nel corso dell’incontro, curato da Luigi Onori, saranno proiettati <strong>rari filmati </strong> su Jimi Hendrix degli albori, quello già affermato del 1967 ed in un recital alla Royal Albert Hall.</p>
<p>Il progetto <strong>Around Jimi </strong> oltre ad essere un tributo ad uno dei  musicisti più importanti della musica rock, in occasione del  quarantesimo anniversario dalla morte, nasce dalla volontà di creare un  incontro immaginario tra <strong>Miles Davis </strong> e Jimi Hendrix, che a causa della prematura scomparsa di quest’ultimo non avvenne mai.</p>
<p>Il repertorio è caratterizzato dall’alternanza di brani composti da Jimi Hendrix, Miles Davis e Giovanni Falzone.</p>
<p>Gli arrangiamenti, tutti di Falzone, hanno come obbiettivo quello di  creare un suono omogeneo e di ripercorrere, attraversando stili e generi  musicali differenti -jazz, rock, classico-contemporanea - momenti  esecutivi con strutture ben definite per tutti gli strumenti e momenti  di puro interplay.</p>
<p>Fanno parte di questo progetto musicisti capaci e attenti con i quali il  Leader ha instaurato un rapporto di complicità ed intesa musicale,  grazie soprattutto alla loro sensibilità e capacità di recepire ogni  piccolo segnale.</p>
<p>&#8220;Ho scelto brani che, oltre al mio gusto personale, potessero  valorizzare al meglio la linea melodica anche senza la presenza del  testo utilizzando, talvolta, materiale secondario come riff  di basso e  chitarra. Ad ogni brano di Hendrix, &#8220;Purple Haze&#8221;, &#8220;Fire&#8221;, &#8220;Manic  Depression&#8221; ne ho collegato uno di mia composizione così da dare vita a  delle piccole suite.</p>
<p>Diverso è invece il criterio sulla scelta dei brani di Davis: il brano  &#8220;Solar&#8221;, per la  semplice ragione che rappresenta per me il primo  contatto con l’artista, e &#8220;So What&#8221; per l’importanza storica e  l’influenza che ha avuto sulle generazioni successive. Quest’ultimo  brano, di cui ho utilizzato l’assolo di Davis (capolavoro di sintesi)  come parte tematica, diventa in questo album il brano dell’incontro  musicale tra i due artisti intrecciandolo con i Riff di Foxey Lady e  Tutu.(Giovanni Falzone)&#8221;</p>
<p>lunedi 18 ottobre ore 19 (sala concerti)</p>
<p>Jammin’ the book Special</p>
<p>Ciclo di incontri con autori e musicisti a cura di Luigi Onori</p>
<p>Presentazione Jimi santo subito!<br />
di Enzo Gentile (Shake)</p>
<p>segue concerto di:<br />
Giovanni Falzone “Mosche elettriche” &#8220;Around Jimi&#8221;</p>
<p>Giovanni Falzone tromba, elettronica<br />
Valerio Scrignoli chitarra elettrica<br />
Michele Tacchi basso elettrico<br />
Riccardo Tosi batteria</p>
<p>Casa del Jazz viale di Porta Ardeatina, 55 - Roma<br />
Ingresso libero</p>
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		<item>
		<title>EVENTI IN JAZZ E GRANDE JAZZ&#8230; ALL&#8217;UNIVERSITA&#8217;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Oct 2010 07:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Torna Eventi in Jazz, la rassegna musicale che anche quest&#8217;anno  sarà contrassegnata dalla collaudata collaborazione dei Comuni di Busto  Arsizio, di Castellanza e dell&#8217;Università Carlo Cattaneo - LIUC. A  partire la lunedì 18 fino a sabato 23 ottobre sul palco del teatro  Sociale di Busto Arsizio si avvicenderanno i migliori interpreti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="float: left; padding-right: 8px;">
<div class="imglettArt"><a class="lightview" rel="gallery[2700]" href="http://www.comune.castellanza.va.it/get_content/getimage.cfm?dt=201010&amp;pr=0002700&amp;img=logo_eventi_jazz_2010.jpg"><img src="http://www.comune.castellanza.va.it/get_content/getimagetn.cfm?dt=201010&amp;pr=0002700&amp;img=logo_eventi_jazz_2010.jpg" alt="EVENTI IN JAZZ E GRANDE JAZZ... ALL'UNIVERSITA'" /></a></div>
</div>
<p>Torna Eventi in Jazz, la rassegna musicale che anche quest&#8217;anno  sarà contrassegnata dalla collaudata collaborazione dei Comuni di Busto  Arsizio, di Castellanza e dell&#8217;Università Carlo Cattaneo - LIUC. A  partire la lunedì 18 fino a sabato 23 ottobre sul palco del teatro  Sociale di Busto Arsizio si avvicenderanno i migliori interpreti del  jazz moderno attentamente selezionati dall&#8217;associazione Art Blakey (che  ha curato la direzione artistica) .<br />
Il primo appuntamento è per <strong>lunedì 18 alle 21</strong> con <strong>The Italian Sax Ensemble feat. Scott Hamilton e Dusko Gojkovic </strong>che  si esibirà in un homage a Gianni Basso, il grande sassofonista  scomparso nel 2009. E non è un caso: fu proprio con la Big Band di Basso  che l&#8217;ensemble elaborò il proprio sound, diventando una formidabile  orchestra swing, un&#8217;esperienza musicale tra le più alte nel genere in  Italia. E del resto non poteva essere diversamente, con interpreti come  Claudio Chiara e Valerio Signoretto (sax contralto), Fulvio Albano e  Nicola Tonso (sax tenore), Helga Plankensteiner (sax baritono), Danilo  Moccia (trombone), Gianluca Tagliazucchi (pianoforte), Aldo Zunino  (contrabbasso), Alfred Kramer (batteria).<br />
Ospiti d&#8217;eccezione, il  trombettista serbo Dusko Gojcovic e il sassofonista Scott Hamilton per  un concerto di sicuro impatto musicale e di grande effetto artistico che  non mancherà di stupire ed emozionare gli appassionati con i grandi  classici dello swing. A seguire, Jazz Galà a cura della gastronomia  Crespi.<br />
<strong>Gli altri concerti</strong><br />
<span style="text-decoration: underline;">martedì 19 alle 21:</span> Doctor Lonnie Smith trio (Dr Lonnie Smith: organo Hammond B3, Jonathan  Kreibter: chitarra, Jamire Williams: batteria), una serata all&#8217;insegna  del funky con il leggendario organista americano;<br />
<span style="text-decoration: underline;">mercoledì 20 alle 21</span>:  gli Oregon dell&#8217;oboista polistrumentista Paul McCandless (Ralph Towner:  chitarra, Glen Moore: contrabbasso; Mark Walker: batteria) nel primo  concerto della tournée europea;<br />
<span style="text-decoration: underline;">venerdì 22 alle 21:</span> ancora uno sguardo sul jazz nostrano con il batterista Roberto Gatto e i  Jazz Ensemble 2010 (Gaetano Partipilo: saxalto, Max Ionata: sax tenore,  Giovanni Falzone: tromba, Roberto Rossi: trombone, Alessandro Lanzoni:  pianoforte, Battista Lena: chitarra, Dario Deidda: contrabbasso e  basso);<br />
<span style="text-decoration: underline;">sabato 23 alle 21</span>:  a concludere la prima parte della manifestazione l&#8217;eclettico batterista  e percussionista Tullio De Piscopo con la sua Swing Machine feat.  Mattia Cigalini (sax; Mario Zara: piano; Yuri Goloubev: contrabbasso;  Matteo &#8220;mammolo&#8221; Mammoliti: percussioni). A seguire, Jazz Cocktail a  cura del Museum Cafè.<br />
Ad arricchire il cartellone l&#8217;organizzazione ha  previsto un ricco calendario di manifestazioni collaterali a cura della  Nuova Busto Musica che proporrà nelle vie del centro di Busto degli  aperitivi con animazione jazz al prezzo di 3 euro.</p>
<p><strong>A novembre: &#8220;Grande Jazz&#8230; all&#8217;Università&#8221;</strong><br />
Nel  solco della più che decennale esperienza di &#8220;Grande Jazz&#8230;  all&#8217;Università&#8221;, la manifestazione riprenderà fiato il 5 novembre  nell&#8217;aula Bussolati dell&#8217;Università C. Cattaneo - LIUC per dare vita ad  altri 3 appuntamenti di grande spessore artistico e culturale in cui la  passione per la tradizione swing che contraddistingue Eventi in Jazz si  coniugherà con la curiosità che caratterizza il &#8220;Grande Jazz&#8230;  all&#8217;Università&#8221;. Si comincia il 5 novembre con il Tinissima Quartet di  Bearzatti; il 12 toccherà al Paolino Della Porta Quintet per concludere  il 19 con l&#8217;Enrico Intra Trio con &#8220;Jazz &amp; Film: suoni e immagini&#8221;,  cioè il commento musicale alla proiezione del film &#8220;Ascensore per  l&#8217;inferno&#8221; di Louis Malle.<br />
Il biglietto per i concerti di Busto  Arsizio è di 7 euro (abbonamento 30 euro), mentre l&#8217;ingresso agli  spettacoli di Castellanza è gratuito.<br />
Per informazioni:<br />
Busto Arsizio - Ufficio Cultura tel. 0331 390.359 e-mail andrea.malgrati@comune.bustoarsizio.va.it;<br />
Castellanza - Ufficio Cultura tel. 0331 526.263 e-mail cultura@comune.castellanza.va.it.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il jazz per Amnesty International</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/10/il-jazz-per-amnesty-international/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 19:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.planetjazz.it/?p=451</guid>
		<description><![CDATA[Il 18 ottobre 2010 all’Auditorium San Barnaba di Brescia il jazz  darà il suo contributo alle battaglie dell’organizzazione che si batte  per i diritti umani




 Corrado Guarino




&#8220;Jazz for rights&#8221;, jazz per i diritti: queste le parole d&#8217;ordine ad introduzione di una serata (lunedi 18 ottobre,  Auditorium San Barnaba ore 20,45 – ingresso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il 18 ottobre 2010 all’Auditorium San Barnaba di Brescia il jazz  darà il suo contributo alle battaglie dell’organizzazione che si batte  per i diritti umani</h3>
<table border="0" align="left">
<tbody>
<tr valign="bottom">
<td width="170" align="left" valign="bottom"><img src="http://www.amadeusonline.net/news/cguariBs.jpg" border="1" alt="" width="170" height="235" /><br />
<span style="font-size: xx-small;"> Corrado Guarino</span></td>
<td width="5"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span style="color: black;">&#8220;Jazz for rights&#8221;, jazz per i diritti: queste le parole d&#8217;ordine ad introduzione di una serata<span> </span>(<strong>lunedi 18 ottobre</strong></span><span style="color: black;">,  Auditorium San Barnaba ore 20,45 – ingresso libero) che il  Conservatorio &#8220;Marenzio&#8221;, con il contributo della Classe di jazz del  maestro Corrado Guarino, destinerà al sostegno delle campagne di Amnesty  International per i diritti umani. Sono trascorsi quasi cinquant&#8217;anni  dalla fondazione di questa organizzazione (era il 1961) ma le cause per  la quale Amnesty International si è battuta e tuttora si batte,  continuano ad essere un richiamo alla civiltà, contro tutti gli abusi e  per tutte le libertà possibili.</span><br />
<span style="color: black;"> </span><br />
<span style="color: black;">Ecco  dunque la musica al suo fianco, per richiamare l&#8217;attenzione su attività  che rendono centrale l&#8217;espressione umana ed il suo libero affermarsi:  contribuirà la Big Band del Conservatorio, con quindici strumentisti e  due voci, che guidata da Corrado Guarino regalerà musiche di Nat King  Cole, Miles Davis, John Coltrane, Chick Corea, Horace Silver, Richard  Rodgers ed altri ancora, in arrangiamenti predisposti per l&#8217;occasione, a  configurare un cammino tra le colonne portanti del jazz americano.</span><br />
<span style="color: black;"> </span><br />
<span style="color: black;">La  Big Band, fondata qualche anno fa, nel 2004, ha già raccolto qualche  successo, mentre Corrado Guarino, che la guiderà, è un musicista di  lunga e rilevante esperienza (tra l&#8217;altro ha ottenuto un Premio della  critica tedesca nel 2002), sia a fianco di solisti quali Tino Tracanna,  Gianluigi Trovesi, Franco D&#8217;Andrea, ed in seno a complessi come  l&#8217;Orchestra Nazionale Jazz, la WDR Big Band di Colonia e la Tonkünstler  Orchestra di Vienna.</span><br />
<span style="color: black;"> </span><br />
<span style="color: black;">La  Big Band del Conservatorio di Brescia, che raccoglie i migliori allievi  delle classi di Jazz e di Strumenti a fiato, vedrà in palcoscenico  Gabriele Rubino, Vittorio Zani, Tullio Pernis, Antonio La Bruna,  Gianluca Zucchi (sassofoni), Giuseppe Chirico, Marco Murgioni (trombe),  Lorenzo Lorenzoni, Fabio Ragnoli (tromboni), Michele Paoletti, Piera  Quirico (chitarre), Simone Bigioli (pianoforte), Alberto Capuzzi (basso  elettrico), Giacomo Papetti (contrabbasso), Emanuele Maniscalco  (batteria), Brunella Mazzola, Benedetta Orsini (voci).</span></p>
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		<title>Torino Jazz Orchestra Venerdì 15 Ottobre 2010 Jazz Club Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 15:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Torna sul palco del Jazz Club Torino la Torino Jazz Orchestra. Grande  evento ricco di musicisti di rilievo nel panorama jazz nazionale. Una  big band che fa onore al Jazz Club e alla regione piemonte, ricca di  swing e di ritmo. Una serata in grande stile assolutamente da non  perdere.
Venerdì 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 6px; margin-bottom: 2px; float: left;" title="Torino Jazz Orchestra Venerdì 15 Ottobre 2010 Jazz Club Torino" src="http://www.newspettacolo.com/uploads/news/24088_img_big.jpg?94" border="0" alt="Torino Jazz Orchestra Venerdì 15 Ottobre 2010 Jazz Club Torino" /></p>
<p class="testo"><strong>Torna sul palco del Jazz Club Torino la Torino Jazz Orchestra. </strong>Grande  evento ricco di musicisti di rilievo nel panorama jazz nazionale. Una  big band che fa onore al Jazz Club e alla regione piemonte, ricca di  swing e di ritmo. Una serata in grande stile assolutamente da non  perdere.<br />
<span style="color: #800000;"><strong>Venerdì 15 Ottobre 2010 ore 21.30 Jazz Club Torino</strong></span> // Piazza Valdo Fusi Intero 15€ Ridotto Tessera Musei o Torino Card 12€<br />
Ridotto Soci o clienti ristorante 10€<br />
Ridotto under 30 7€</p>
<p>Informazioni:<br />
Tel 011882939 dopo le 18<br />
<a href="http://www.jazzclub.torino.it/" target="_blank">www.jazzclub.torino.it</a></p>
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		<title>Il treno della pace a Firenze.</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 19:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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L’appuntamento  è nella storica Stazione Leopolda, uno dei luoghi più suggestivi di  Firenze e il treno da “prendere” è il treno della pace, che partirà alle  19 del 19 settembre 2010 con “Take the peace train”, una serata di  musica jazz metropolitana, multietnica e non solo.
Organizzata  dal Jane Goodall Institute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 class="post-title entry-title"></h3>
<div class="post-header"></div>
<div class="post-body entry-content"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_XpdqvFnv43s/TISoeTXoBGI/AAAAAAAAAoc/RszwH5kIEdI/s1600/musipolitana+2.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513717082357236834" style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 258px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_XpdqvFnv43s/TISoeTXoBGI/AAAAAAAAAoc/RszwH5kIEdI/s400/musipolitana+2.jpg" border="0" alt="" /></a>L’appuntamento  è nella storica Stazione Leopolda, uno dei luoghi più suggestivi di  Firenze e il treno da “prendere” è il treno della pace, che partirà alle  19 del 19 settembre 2010 con “Take the peace train”, una serata di  musica jazz metropolitana, multietnica e non solo.</p>
<p>Organizzata  dal Jane Goodall Institute Italia, in occasione della giornata mondiale  della pace 2010, con il patrocinio dell’UNESCO  della Provincia e del  Comune di Firenze, la manifestazione ospiterà musicisti cari agli  affezionati del jazz italiano, con la Big Band Camtet, diretta da  Alessandro Fabbri - ospiti Barbara Casini, Michela Lombardi, Marco Bini e  Diego Carraresi- e a quanti seguono la musica multietnica, con  Musipolitana, la band diretta da Alessandro Di Puccio.</p>
<p>Musica e  fotografia: alla stazione Leopolda il treno della pace porta anche due  mostre eccezionali: Sanganigwa, l’Africa vista attraverso l’obiettivo  del fotoreporter Nicola Allegri; e Chimpanzees, immagini rare realizzate  dalla stessa Jane Goodall nel Parco Naturale di Gombe, in Tanzania.  Sarà inoltre proiettato il video documento “I bambini di Kigoma”, di  Giuliana Palmiotta.<br />
La serata sarà presentata dall’attrice Elsa  Agalbato. Interverranno Neliana Tersigni, per molti anni inviata della  Rai nelle zone di guerra, e la presidente del JGI Italia, Daniela De  Donno.</p>
<p>Il Jane Goodall Institute è una organizzazione  internazionale fondata nel 1977 dalla scienziata Jane Goodall,  Messaggero di Pace per l’ONU, una delle più importanti figure  scientifiche nel campo dell’etologia e delle attività in difesa della  natura. La sede italiana dell’organizzazione opera in Italia e Tanzania  per l’educazione ambientale e umanitaria e a sostegno dei bambini orfani  per l’AIDS e di strada della poverissima regione di Kigoma. Il concerto  è dedicato a la “Casa dei Bambini Sanganigwa” di Kigoma (Tanzania)  mantenuta dal Jane Goodall Institute Italia.</p>
<p>In particolare, i  fondi raccolti saranno interamente devoluti al programma “case-famiglia”  grazie al quale si vuole permettere ai bambini dell’orfanotrofio di  vivere in vere case e non più in dormitori. Ogni anno il Jane Goodall  Institute celebra la Giornata ONU della Pace innalzando grandi colombe  realizzate in materiale riciclato.</p></div>
<div class="post-body entry-content"></div>
<div class="post-body entry-content">Fonte: http://toscanaechiantinews-eventi.blogspot.com/</div>
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		<title>Multiculturita Summer Jazz Festival 2010 a Bari</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/06/multiculturita-summer-jazz-festival-2010-a-bari/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un cartellone d&#8217;ampio respiro afro-americano quello della  8°edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival, organizzato  dall&#8217;Associazione Multiculturita, sotto la direzione di Michele  Laricchia,  con il contributo dell&#8217;Assessorato al Mediterraneo della  Regione Puglia, del Comune di Capurso, con il patrocinio della Regione  Puglia e della Provincia di Bari, e con il supporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="ctl00_ctl00_ContentPlaceHolder1_ContentPlaceHolder1_DivImg" style="height: auto; float: left; padding-left: 10px;"><img id="ctl00_ctl00_ContentPlaceHolder1_ContentPlaceHolder1_imgNews" style="border-width: 0px;" src="http://www.quindici-molfetta.it/ImagePath.ashx?Id_NewsImmagine=32913&amp;w=340" alt="" /></div>
<p><span id="ctl00_ctl00_ContentPlaceHolder1_ContentPlaceHolder1_lblTesto">Un cartellone d&#8217;ampio respiro afro-americano quello della  8°edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival, organizzato  dall&#8217;Associazione Multiculturita, sotto la direzione di Michele  Laricchia,  con il contributo dell&#8217;Assessorato al Mediterraneo della  Regione Puglia, del Comune di Capurso, con il patrocinio della Regione  Puglia e della Provincia di Bari, e con il supporto promozionale di  Jazzitalia.<br />
Tante le novità che approderanno a Capurso dal 12 al 15 luglio, sempre  in esclusiva regionale, e che abbracciano suoni differenti e nuovi: dal  soulgrass - blues di Bill Evans e Robben Ford, passando per il  nuovissimo progetto di Joe Barbieri, fino ad approdare all&#8217;ECM Style di  Manu Katchè ed al funamombolico e travolgente ensemble Abraham Inc. con  David Krakauer, Fred Wesley e Socalled.<br />
Come è consuetudine e costume del Multiculturita, la scena sarà anche  occupata dal sound &#8220;made in Puglia&#8221;. Vetrina che sarà dedicata alle  essenze di jazz e sonorità mediterranee dei Fabularasa: Luca Basso,  voce; Vito Ottolino, chitarre; Poldo Sebastiani, basso elettrico, loop  station; Giuseppe Berlen, batteria e percussioni. L&#8217;evento si terrà  mercoledì 30 giugno (inizio ore 20,30) dinanzi al Sagrato Chiesa Madre-  via Regina Sforza (centro storico), per l&#8217;Anteprima del prestigioso  festival capursese e sarà  aperto al pubblico.<br />
Da giovedì 12 luglio (inizio ore 21,00) si darà &#8220;fuoco alle polveri&#8221; di  quello che si annuncia essere il festival più significativo dell&#8217;estate  jazzistica pugliese con un progetto di particolare spessore ed  interesse: Bill Evans &amp; Robben Ford: Soulgrass meets Blues. Un  progetto trascinante nato dall&#8217;incontro tra due grandi innovatori ed  eccellenti musicisti: Bill Evans, sassofonista dall&#8217;energia dirompente,  grintosa che scardina gli stereotipi del bluegrass bianco per tingerli  di un&#8217;anima nera, bagnata di fusion. Già al fianco di Miles Davis e John  McLaughlin, è un vero e proprio esploratore musicale, tanto da creare -  a detta della critica internazionale - la quintessenza del sound  americano. Anche Robben Ford non abbisogna d&#8217;elogio: già al fianco di  Miles Davis nel tour del 1986, ha condiviso il palco con musicisti del  calibro di George Harrison, Joni Mitchell, Yellowjackets, è uno degli  indiscussi miti della chitarra. Un vero e proprio fuoriclasse della sei  corde che attraversa blues, jazz e funky, grazie anche alla sua intensa  voce. Nel corso della sua lunga carriera, ha collezionato ben quattro  nominations ai Grammy Awards. Ad accompagnarli una band d&#8217;eccezione che  vede Etienne Mbappe, considerato uno dei migliori bassisti del mondo  (già con i Zawinul Syndacate, Steps Ahead, Ray Charles, Manu Dibango),  Toss Panos alla batteria e Ryan Cavanaugh al banjo.<br />
Il 13 luglio (ore 21,00) sarà la volta del rivoluzionario sound di Joe  Barbieri che presenterà, in esclusiva per il Multiculturita SJF, il suo  secondo lavoro discografico &#8220;Maison Maravilha&#8221;. Realizzato partendo da  suoni e soluzioni armoniche che sembrano emanare direttamente dal cinema  italiano degli anni &#8216;50 e &#8216;60, e dalla malìa di Maestri come Nino Rota,  Armando Trovajoli ed Ennio Morricone, Barbieri gioca in questo suo  secondo disco a mischiare le carte, forgiando un incredibile pastiche di  suoni, un bouquet delizioso che tocca i lembi di culture lontanissime:  ed ecco che il Fado, la Chanson Française, il Tango, il Jazz e la Bossa  Nova, vengono con diligenza e rispetto a vestirsi di una italianità  stilosa. Dopo aver collaborato con Pino Daniele e con alcune stelle del  jazz e della world, tra cui Lura, Richard Galliano e Susana Baca e aver  scritto per alcuni colleghi (tra cui Giorgia e Patrizia Laquidara),  Barbieri esordisce nel 2004 con l&#8217;album &#8220;In Parole Povere&#8221; che riscosse  un gran successo di pubblico e critica. A Capurso sarà accompagnato da  Antonio Fresa al pianoforte, Stefano Jorio al violoncello Giacomo  Pedicini, contrabbasso e Sergio Di Natale alla batteria.<br />
Sabato 14 luglio, complice come sempre il Sagrato della Reale Basilica,  toccherà ad uno tra i migliori batteristi del mondo presentare la sua  ultima fatica discografica: Manu Katchè. Il drummer franco - africano,  già al fianco di Sting, Peter Gabriel, Jan Garbarek, Joni Mitchel, Dire  Straits, Pink Floyd, King Crimson, presenterà &#8220;Third Round&#8221;, album  licenziato per la ECM (terza produzione per l&#8217;etichetta di Manfred  Eicher). Con Katchè il tastierista Alfio Origlio (già al fianco di  Richard Galliano, Sylvain Luc, Michel Legrand, Aldo Romano, Bob  Mintzer), il sassofonista norvegese Tore Brunborg (ha collaborato con  Lars Danielson, Billy Cobham, Bugge Wesseltoft) il bassista Laurent  Vernerey (ha diviso il palco con Didier Lockwood, Youssou N&#8217;Dour,  Charles Aznavour, Lionel Ritchie). &#8220;La mia musica - spiega Katché -  offre all&#8217;ascoltatore un&#8217;atmosfera o una sensazione. I musicisti non  sono vincolati dalle note, le devono usare solamente come guida&#8221;.<br />
Il Multiculturita Summer Jazz Festival 2010 si congederà con un concerto  che si annuncia essere il great shot dell&#8217;estate musicale pugliese per  essere al di fuori dei codici e degli schemi preordinati. Domenica 15  luglio il palco del Sagrato della Reale Basilica sarà letteralmente  riempito dal corposo ed entusiasmante sound di Abraham Inc, con David  Krakauer, maestro della musica klezmer, virtuoso clarinettista &#8220;cross -  over&#8221;, leader dell&#8217;ensemble Klezmer Madness e già al fianco di Tokyo  String Quartet, the Kronos Quartet, the Emerson String Quartet, the Lark  Quartet, Eiko and Koma, the Orquesta Sinfonica de Barcelona and the  Brooklyn Philharmonic Orchestra; il  trombonista e compositore Fred  Wesley, per lungo tempo direttore dell&#8217;orchestra del grande James Brown  ed anche al fianco di Maceo Parker, Ray Charles, Lionel Hampton, Count  Basie e Van Morrison; Socalled, polistrumentista, fotografo, scrittore,  qui impegnato all&#8217;accordion, piano, sample e voce, creatore della  klezmer hip-hop. Tweet Tweet è il titolo dell&#8217;album che verrà presentato  a Capurso, licenziato nel 2010 per la Table Pounding Records; un lavoro  che amalgama in modo sorprendente le sonorità jazz con il funk, hip -  hop e klezmer, per una miscela esplosiva dal groove incessante e  contagioso. Un&#8217;idea nata, per caso, nel 2005 dall&#8217;incontro tra Wesley e  Krakauer, spiriti già affini che - dopo solo poche prove - furono  concordi: &#8220;Wow, questo funziona!&#8221;. Dice Fred Wesley: &#8220;Penso che siamo  arrivati a un prodotto killer.<br />
E &#8216;un piacere fare qualcosa di diverso con  musicisti dinamici come Josh  e David. I nostri talenti sono state rivolti a settori che non avremmo  potuto immaginare di raggiungere da solio. Ci ispiriamo a vicenda. &#8221; Un  concerto - spettacolo, un appuntamento imperdibile per gli amanti della  musica afro-americana a tutto tondo ed anche per gli estimatori delle  sonorità klezmer.<br />
Ad eccezione dell&#8217;Anteprima del 30 giugno, tutti i concerti prevedono un  biglietto di 15 euro (posto unico) e si terranno dinanzi al Sagrato  della Reale Basilica di Capurso, con inizio ore 21.<br />
Info per prenotazioni ed abbonamenti (intera rassegna 30 euro, con posto  riservato per ogni concerto): 345.452.81.03<br />
Website: <a href="http://www.multiculturita.it/">www.multiculturita.it</a> - <a href="mailto:info@multiculturita.it">info@multiculturita.it</a><br />
Prevendite:<br />
Centro Musica<br />
C.so Vittorio Emanuele, 165<br />
BARI - 080 - 521.17.77<br />
Box Office Bari c/o La Feltrinelli Libri e Musica<br />
Via Melo Da Bari, 117<br />
080 5240464</p>
<p></span></p>
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		<title>Costiera sorrentina: un estate a suon di &#8220;Jazz e non solo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jun 2010 07:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciriaco M. Viggiano Sorrento. Presentata nella sala  Sedowa del Grand hotel Parco dei Principi, «Jazz’è… e non solo», la  rassegna che caratterizzerà la programmazione musicale campana e  sorrentina dal 1 luglio al 2 settembre. Ventotto i concerti in  programma, ambientati ciascuno in una location d’autore scelta tra le  strutture alberghiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/DOCUME~1/MARS.UNO/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /><span class="ske03">Ciriaco M. Viggiano Sorrento. Presentata nella sala  Sedowa del Grand hotel Parco dei Principi, «Jazz’è… e non solo», la  rassegna che caratterizzerà la programmazione musicale campana e  sorrentina dal 1 luglio al 2 settembre. Ventotto i concerti in  programma, ambientati ciascuno in una location d’autore scelta tra le  strutture alberghiere e ricettive più prestigiose della Costiera. La  kermesse, diretta dal musicista dell’associazione culturale Jazz’è  Carmine Maresca, vedrà sfilare sul palco i più noti musicisti jazz del  panorama musicale contemporaneo, dal Robertinho De Paula Trio al  Caterina Palazzi Quartet, passando per i complessi guidati da Giuseppe  Lapusata, Daniele Sorrentino, Matteo Franza e Antonio Imparato. E  proprio a quest’ultimo e al suo quartet spetterà il compito di aprire la  rassegna col concerto «Singin’ &amp; Playin’ Chet», che si terrà il 1  luglio alle 21 e 15 presso il Grand hotel Excelsior Vittoria e poi  ancora, a partire dalla mezza di notte, presso il Fauno Notte Club. Il  programma continuerà poi per tutta l’estate ogni giovedì, mentre tutti i  venerdì dei mesi di luglio e agosto l’appuntamento fisso sarà presso  l’Hotel Gardenia con la musica dell’Andrea Qualiano Trio. Due, di  contro, i fuori programma, entrambi ambientati nel Grand Hotel Parco dei  Principi: l’appuntamento con il Bagno di Gong del 10 agosto e quello  del 18 con le Campane Tibetane. In cartellone anche una serata  interamente dedicata a Sarah Vaughan, voce leggendaria del jazz e del  be-bop statunitense, in memoria della quale il Virginia Sorrentino  Quartet si esibirà il 26 agosto. Gran Finale il 2 settembre con il  live-concert del Pietro Condorelli Trio, che suonerà prima presso il  Grand hotel Parco dei Principi (21.15) e poi al Fauno Notte Club.  Entusiasta Gaetano Mauro, presidente onorario dell’Ataps, il consorzio  che riunisce le aziende turistiche della Costiera: «È necessario  investire con convinzione sul binomio musica-ospitalità – dice – per  incrementare i flussi turistici e mantenere sempre accesi i riflettori  sulla penisola sorrentina». </span></p>
<p><span class="ske03">Fonte: Il Mattino</span></p>
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		<title>Umbria Jazz 2010, torna il Festival dell’improvvisazione!</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/06/umbria-jazz-2010-torna-il-festival-dell-improvvisazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Prenderà il via a Perugia  tra meno di un mese la nuova edizione dell’Umbria Jazz, evento musicale ampiamente atteso dagli adepti del genere e dagli appassionati di buona musica.
Dieci giorni di sonorità emergenti e popolari previste per il periodo che va dal 9 al 18 luglio, consacrando così un nuovo appuntamento con il Festival musicale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.speedvacanze.it/imgeventi/Img365.jpg" alt="" width="504" height="300" />Prenderà il via a Perugia  tra meno di un mese la nuova edizione dell’Umbria Jazz, evento musicale ampiamente atteso dagli adepti del genere e dagli appassionati di buona musica.</p>
<p>Dieci giorni di sonorità emergenti e popolari previste per il periodo che va dal 9 al 18 luglio, consacrando così un nuovo appuntamento con il Festival musicale di più grande prestigio in ambito italiano.</p>
<p>Protagonista per eccellenza non potrebbe che essere il jazz, portando così sul palco artisti come Sonny Rollins, Pat Metheny, Chick Corea, The Manhattan Transfer e Roy Hargrove. E ancora Tony Bennet, Mario Biondi, Enrico Rava e Mark Knopfler.</p>
<p>Ma al fianco dei grandi nomi si schiereranno una serie di nuove proposte come Melody Gardot e a seguire numerosi artisti provenienti da diverse parti del mondo.</p>
<p>Location della manifestazione sarà l’Arena Santa Giuliana dove si terranno i Live dei grandi nomi internazionali che presenzieranno al Festival. Mentre al Teatro Morlacchi e all’Oratorio Santa Cecilia si esibiranno gli artisti italiani e le proposte emergenti.</p>
<p>Per saperne di più su biglietti, orari e concerti, potete collegarvi direttamente al sito ufficiale dell’evento: www.umbriajazz.com.</p>
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		<item>
		<title>Al via la decima stagione jazz de La Corte dei Leoni a Padova</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/06/al-via-la-decima-stagione-jazz-de-la-corte-dei-leoni-a-padova/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 07:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[








La Corte dei Leoni accende la musica e festeggia il suo  decimo anno di jazz d&#8217;estate. Otto le date  nell&#8217;agenda dell&#8217;enoteca-ristorante di via  Boccalerie, 8 che si aprono con un &#8220;aperitivo&#8221; particolare. Sabato 12  giugno, sul palco della Corte dei Leoni sale infatti la rock-band  demenziale &#8220;Gli abbatti la noia&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript"><!--
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<div style="float: right; margin-left: 10px; padding-bottom: 10px; text-align: right;"><a title="Google!" onclick="window.open('http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk='+sburl5889+'&amp;title='+sbtitle5889);return  false;" href="http://www.google.com/bookmarks/mark?op=add&amp;bkmk=http://www.padovanews.it/content/view/71920/&amp;title=Al%20via%20la%20decima%20stagione%20jazz%20de%20La%20Corte%20dei%20Leoni%20a%20Padova" target="_blank"><br />
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<p><a title="Technorati!" onclick="window.open('http://technorati.com/faves/?add='+sburl5889+'&amp;title='+sbtitle5889);return  false;" href="http://technorati.com/faves/?add=http://www.padovanews.it/content/view/71920/" target="_blank"><br />
</a></p>
<p><a title="Yahoo!" onclick="window.open('http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u='+sburl5889+'&amp;t='+sbtitle5889);return  false;" href="http://myweb2.search.yahoo.com/myresults/bookmarklet?u=http://www.padovanews.it/content/view/71920/&amp;t=Al%20via%20la%20decima%20stagione%20jazz%20de%20La%20Corte%20dei%20Leoni%20a%20Padova" target="_blank"><br />
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<p><a title="Image" onclick="thumbWindow('http://www.padovanews.it/images/stories/musica/canto-moderno-jazz-pop-musical_3.jpg','',320,268,0,0,0,0,0,'http://www.padovanews.it');  return false;" rel="lightbox" href="http://www.padovanews.it/images/stories/musica/canto-moderno-jazz-pop-musical_3.jpg" target="_blank"><img src="http://www.padovanews.it/images/thumbnails/musica/canto-moderno-jazz-pop-musical_3_43d1cca181c13693dc0cec4e2e66fabc.jpg" border="0" alt="Image" hspace="6" width="320" height="268" align="left" /></a>La Corte dei Leoni accende la musica e festeggia il suo  decimo anno di jazz d&#8217;estate. Otto le date  nell&#8217;agenda dell&#8217;enoteca-ristorante di via  Boccalerie, 8 che si aprono con un &#8220;aperitivo&#8221; particolare. Sabato 12  giugno, sul palco della Corte dei Leoni sale infatti la rock-band  demenziale &#8220;Gli abbatti la noia&#8221; in un appuntamento che apre  ufficialmente la stagione musicale del locale padovano.   Dopo il diverte show di domani sera, la settimana prossima, la musica è  di scena giovedì 17 giugno con il duo Paolo Birro e Mauro Negri, il  calendario poi prosegue il 24 giugno con Sandro Gibellini, Mauro Beggio e  Ares Tavolazzi. Si passa poi all&#8217;1 luglio con l&#8217;Abc trio, Mark Abrams,  Bob Bonisolo ed Enzo Carpentieri. L&#8217;8 luglio il cartellone prevedere il concerto  del Pietro Bonelli quartet con protagonisti Pietro Bonelli, Mario Zara,  Daniele Petrosillo e Giorgio Di Tullio. Il 15 luglio sarà la volta del  trio composto da Riccardo Paio, Franco Catalini e Luciano Buosi. Gli  ultimi due appuntamenti prevedono gli spettacoli di Enrico Dal Bosco,  Massimo Niero, Cristian Roque Allende e Massimo Chiarella il 22 luglio e  di Tommaso Cappellato e Michele Polga il 5 agosto.</p>
<p>Di seguito alcune righe relative alle band che si esibiranno da domani  sera 12 giugno al 5 agosto sul palco della Corte dei Leoni. Foto  dell&#8217;enoteca ristorante sono disponibili sul sito rinnovato  www.cortedeileoni.it.</p>
<p>POSTI E PRENOTAZIONI - L&#8217;inizio dei concerti è previsto per le ore  21-21.30. Per assistere ai concerti non è obbligatoria la prenotazione  del tavolo o la consumazione  della cena. Tuttavia avranno la precedenza  i clienti che prenoteranno il tavolo per la cena e che potranno così  abbinare ai vini e alle portare della Corte dei Leoni, le note della  band di turno. Gli altri posti non prenotati saranno assegnati fino ad  esaurimento.<br />
Il numero di telefono per le prenotazioni è 0498750083.</p>
<p>Serata &#8220;aperitivo&#8221;<br />
SABATO 12 GIUGNO<br />
GLI ABBATTI LA NOIA<br />
Attivi da più di 10 anni sono diventati un punto di riferimento per gli  amanti della musica demenziale. Il gruppo musicale veneto nella sua  formazione originale fin dai suoi esordi combina la sperimentazione  musicale con la satira e l&#8217;umorismo dissacrante dei testi accuratamente  ricercati e riferiti sempre alla vita vissuta di tutti i giorni.</p>
<p>ESTATE JAZZ 2010: &#8220;X° ANNIVERSARIO&#8221;</p>
<p>17 GIUGNO<br />
PAOLO BIRRO (pianoforte), MAURO NEGRI (sax e clarino)</p>
<p>- Mauro Negri è nato a Mantova nel 1966, città nella quale ha compiuto i  suoi studi classici, diplomandosi in clarinetto con il Maestro Giovanni  Bertolini. Fin dai primi anni &#8216;90 si esibisce in tutta Europa  diventando ben presto una figura di primo piano nel panorama jazzistico  italiano. Ha collaborato con i più importanti musicisti contemporanei,  tra cui anche Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Tony Scotto e  Billy Cobham.<br />
- Paolo Birro diplomato in pianoforte al Conservatorio di Vicenza, dal  1987 decide di dedicarsi esclusivamente al jazz ed inizia l&#8217;attività  concertistica a fianco di musicisti italiani e stranieri: Lee Konitz,  Scott Hamilton, Gary Bartz, Steve Grossman, Art Farmer, Johnny Griffin,  Ray Mantilla, Enrico Rava, ed altri. Tieni da molti anni corsi e stages  di piano jazz, improvvisazione, musica d&#8217;insieme ed è docente presso i  Seminari Senesi di Musica Jazz e il Corso Sperimentale di Jazz del  Conservatorio di Bologna.</p>
<p>24 GIUGNO<br />
ARES TAVOLAZZI TRIO - SANDRO GIBELLINI (chitarra), MAURO BEGGIO  (batteria), ARES TAVOLAZZI (basso e contrabbasso)<br />
- Ares Tavolazzi, storico contrabassista degli Area, nonchè eccellente  sideman accanto ad artisti dal calibro di Guccini, Conte, Capossela, e  tantissimi jazzisti di caratura internazionale, presenta uno spettacolo  live che punta ad evidenziare le parti solistiche di ogni musicista.</p>
<p>1 LUGLIO<br />
A.B.C. TRIO: MARK ABRAMS (contrabbasso), BOB BONISOLO (sax tenore), ENZO  CARPENTIERI (batteria)<br />
- ABC TRIO si presenta con la formazione &#8220;tenorsax-bass-drums&#8221; creando  musica che attinge dalla tradizione afroamericana espressa con  linguaggio moderno. Il repertorio spazia dalle composizioni originali  all&#8217;interpretazione dei classici del jazz. Tre musicisti che amano il  rischio dell&#8217;improvvisazione e il suono acustico del jazz trio.<br />
MARC ABRAMS nasce a New York nel 1958 e si trasferisce in Italia negli  anni 80 collaborando da subito con musicisti del calibro di Pietro  Tonolo e Massimo Urbani. Tra le varie incisioni ricordiamo quelle con  Chet Baker, Sal Nistico, Karl Berger, Tony Lakatos e Al Foster.<br />
ROBERT BONISOLO sassofonista canadese è nato a Niagara Falls nel 1966 e  si è diplomato al &#8220;Berklee College of Music&#8221; di Boston con John La Porta  e Jerry Bergonzi, ha poi studiato a New York con Dave Liebman e Joe  Lovano. Stabilitosi in Italia, si pone come uno dei talenti più  considerevoli della scena jazz, affermandosi come virtuoso e  collaborando con i migliori musicisti.<br />
ENZO CARPENTIERI è presente sulla scena italiana dai primi anni ‘80 come  accompagnatore di nomi prestigiosi quali Art Farmer, Sal Nistico,  Massimo Urbani. Attivo in ambito internazionale, si è esibito in Europa,  Canada, Australia, Asia Centrale, Cina, Indonesia, Hong Kong, NY.</p>
<p>8 LUGLIO<br />
PIETRO BONELLI 4et: Pietro BONELLI (chitarra), MARIO ZARA (pianoforte),  DANIELE PETROSILLO (basso), GIORGIO DI TULLIO (batteria).<br />
- Una chitarra, la sua chitarra, la giusta atmosfera, la passione di una  vita, e il gioco è fatto. Questi sono gli strumenti essenziali  attraverso i quali Pietro Bonelli mette in scena la propria musica per  far vivere al pubblico momenti di grande emozione. Con questi stessi  strumenti, l&#8217;autore di Soleà, è capace di tessere magistralmente la  musica con l&#8217;abilità tipica di chi con le note ci ha passato una vita  intera, ha imparato ad amarle e soprattutto a farle amare.<br />
Il fascino irresistibile dell&#8217;atmosfera evocativa di luoghi ed emozioni  lontani, eppure così vivi nella memoria collettiva, trova in ogni  performance perfetta realizzazione nella combinazione di passato e  presente, di passione e verità, di una sensualità musicale a cui lo  spettatore non può fare altro che arrendersi per lasciarsi guidare  dall&#8217;artista in un viaggio appassionante.</p>
<p>15 LUGLIO<br />
RICCARDO PAIO (batteria), FRANCO CATALINI (contrabbasso), LUCIANO BUOSI  (piano).<br />
- Luciano Buosi, diplomato a 19 anni in pianoforte, suona rock e musica  di tendenza negli anni 70, in seguito si interessa e si dedica al jazz  fondando una associazione musicale, la Blue Note music;  organizza e  dirige la BLUENOTEORCHESTRA big band di 20 elementi e porta i &#8220;classici&#8221;  della musica nero americana in tutta Italia e all&#8217;estero con un  centinaio di concerti, fino alla chiusura dell&#8217;attività concertistica  nel 2000.<br />
Ora si dedica a comporre musica da film e chill House. Il jazz comunque  resta uno dei grandi obiettivi della sua vita e continua a girare  l&#8217;Italia con</p>
<p>22 LUGLIO<br />
ENRICO DAL BOSCO, MASSIMO NIERO, CRISTIAN ROQUE ALLENDE, MASSIMO  CHIARELLA<br />
- Enrico Dal Bosco è attivo da molti anni nella scena jazz nazionale. Il  suo sassofono contralto possiede una sonorità melanconica e pura, a  volte drammaticamente tesa, a volte dolce e rilassata. Massimo Niero è  un apprezzato musicista &#8220;classico&#8221;; Cristian Roque Allende vanta  collaborazioni con i migliori musicisti italiani; Massimo Chiarella  nasce come batterista sostanzialmente autodidatta approfondisce la  musica e lo strumento attraverso l&#8217;ascolto attento dei grandi maestri  del jazz.</p>
<p>5 AGOSTO<br />
TOMMASO CAPPELLATO (batteria), MICHELE POLGA (sax tenore e contrabbasso)<br />
- Tommaso Cappellato suona da anni nei locali di tutto il mondo e può  vantare collaborazioni con musicisti del calibro di Tim Armacost, Omer  Avital, Peter Bernstein, Michael Blake, Robert Bonisolo, Fabrizio Bosso,  George Cables, Carol C (Si-Se&#8217;) e tantissimi altri.<br />
Michele Polga è attivo dal &#8216;94 in tutta Italia, collaborando con  musicisti come Marco Tamburini, Marcello Tonolo, Pietro Tonolo, Roberto  Rossi, Marc Abrams, U.T. Gandhi, Sandro Gibellini, Cecil Bridgewater,  Ben Riley e tantissimi altri.</p>
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		<title>I Pink Floyd riletti in chiave jazz</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:00:10 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="img_left"> <img title="L'ex leader degli  Almanegretta " src="http://iltempo.ilsole24ore.com/spettacoli/2010/06/12/1169160/images/38420-raiz.jpg" alt="L'ex leader degli Almanegretta " width="160" height="140" /> </span>I Pink Floyd  sono stati tra i pionieri della musica psichedelica e riconosciuti in  modo unanime come uno dei più importanti e innovativi complessi rock di  sempre. Nel corso di una lunghissima carriera, in cui si distinguono tre  fasi, corrispondenti ad altrettante formazioni, hanno ridisegnato i  confini del pop e del rock grazie alle inedite commistioni di  elettronica e di musica sinfonica. La costante ricerca sonora, unita a  una perfezione tecnica quasi irreale, ha dato vita a una serie di album  considerati pietre miliari della musica popolare del Novecento, come  «Ummagumma», «The dark side of the moon», «Wish you were here» e «The  Wall».</p>
<p>Altro loro punto di forza è stato l&#8217;aver prodotto mastodontiche  rappresentazioni multimediali della propria musica, attraverso  spettacoli in cui la componente visiva era parte integrante di quella  sonora. Per questo motivo i brani della band inglese sono stati scelti  per il concerto inaugurale, a ingresso gratuito, della Festa  dell&#8217;Architettura al «Macro Testaccio» (Piazza Orazio Giustiniani 4, ore  21.30). Il non facile compito di riproporre canzoni così complesse e  affascinati è affidato alla band di Rita Marcotulli, che sarà affiancata  dal basso di Matthew Garrison, dalla tromba di Giovanni Falzone, dal  sax di Daniele Tittarelli e dalla batteria di Mark Mondesir.</p>
<p>La voce maschile sarà quella profonda e inconfondibile di Raiz, ex  leader degli Almamegretta, una delle band italiane più originali degli  anni Novanta. In scaletta brani del repertorio più visionario dei Pink  Floyd, come «Astonomy Domine» e «Set the controls for the heart of the  sun», si intrecceranno con quelli più squisitamente rock, quali «Goodbye  blu sky» e «Cirrus minor», fino ad arrivare ai successi di «Money» e  «Us and then». I musicisti, pur provenendo da realtà molto diverse,  trovano un linguaggio comune grazie alla conduzione e al sapiente tocco  pianistico di Rita Marcotulli, a suo agio anche con le tastiere  elettriche. Inoltre una coraggiosa scelta di arrangiamenti riesce a dare  nuovi, sorprendenti colori alla magia dei Pink Floyd, senza tradire gli  originali né nello spirito, né nel sound. Jazz e rock si fondono uno  nell&#8217;altro, così come le parti strumentali con gli interventi vocali.</p>
<p>Questi ultimi non sono mai invadenti ma perfettamente  contestualizzati al brano, anche quando Raiz utilizza metriche rap come  ai tempi degli Almanegretta. Di grande impatto visivo, infine,  l&#8217;installazione di luci e suoni «Virtual Walls» ideata da Floriana  Cannatelli, Marco Frascarolo e Corrado Terzi, che diventa parte  integrante del concerto e dà nuova vita alle strutture del «Macro»,  deformandone spazi e prospettive in maniera dinamica.</p>
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		<title>TUSCIA IN JAZZ FESTIVAL</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via da luglio l&#8217;attesissimo Tuscia in Jazz Festival - Soriano nel Cimino, Bagnoregio, Nepi, Canepina, Vasanello, le location. Un viaggio dal sud al nord nella provincia a suon di jazz. Dal 8 luglio al 14 agosto il Tuscia in Jazz proporrà oltre 90 concerti a titolo gratuito. Questo però non sarà sinonimo di scarsa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via da luglio l&#8217;attesissimo Tuscia in Jazz Festival - Soriano nel Cimino, Bagnoregio, Nepi, Canepina, Vasanello, le location. Un viaggio dal sud al nord nella provincia a suon di jazz. Dal 8 luglio al 14 agosto il Tuscia in Jazz proporrà oltre 90 concerti a titolo gratuito. Questo però non sarà sinonimo di scarsa qualità, anzi, tantissime le star del jazz nazionale e internazionale in programma.<br />
Kurt Rosenwinkel, Antonio Sanchez, Dave Liebman, Eddie Gomez, Danilo Rea, Dado Moroni, Steve Grossman, Rosario Giuliani, Antonio Ciacca, Francesco Cafisio, Tony Monaco, Maria Pia de Vito, Shawnn Monteiro, Rick Margitza solo per citarne alcuni.</p>
<p>Il primo appuntamento sarà nel Chiostro del Museo di Canepina dal 8 al 10 luglio. Dopo i concerti avranno luogo le Jam Session presso il Vignale noto locale canepinese.</p>
<p>Finita la tappa di Canepina si proseguirà con l’Oj Festival di Vasanello, organizzato dall’associazione Messico e Nuvole e gemellato con il Tuscia in Jazz Festival. Quello di Vasanello è uno degli esempi di come possa esistere collaborazione tra eventi e di come l’unione di varie forze possa valorizzare un progetto più ampio. I concerti, anche qui tutti gratuiti, vedranno come protagonisti artisti come Francesco Cafisio, Javier Girotto e Maria Pia de Vito.</p>
<p>Dal 17 luglio si aprirà invece la tappa di Soriano nel Cimino. L’apertura quest’anno sarà affidata agli Ostinato e Antonello Salis. Dal 18 fino al 24 luglio si terrà invece la sesta edizione del Jimmy Woode Award, premio internazionale dedicato alla memoria del grande contrabbassista di Duke Ellington, che in questi anni ha lanciato i nuovi protagonisti del jazz italiano ed internazionale. Dal 25 luglio sempre a Soriano nel Cimino inizierà la Tuscia in Jazz Masterclass che anche quest’anno conta oltre 200 allievi da tutto il mondo. Durante il periodo che dal 25 al 31 luglio, oltre che alle lezioni di strumento e musica d’insieme, si terranno concerti con le star mondiali del jazz come: Antonio Sanchez, Kurt Rosenwinkel, Eddie Gomez, Dave Liebman, Dado Moroni, Rick Margitza, Antonio Ciacca, Tony Monaco, Pippo Matino e Flavio Boltro. Durante questo periodo saranno tenuti due concerti al giorno, più aperitivi con lezioni concerto e jam session. Anche alcuni locali della Perla dei Cimini in quel periodo organizzeranno dei concerti all’ora cena. Il 31 luglio poi si terrà la consueta notte in jazz realizzata in collaborazione con le associazioni e la Proloco di Soriano nel Cimino. Il primo agosto si chiuderà la tappa di Soriano con la finale del Jimmy Woode Award.</p>
<p>Dal 5 al 8 agosto il festival di trasferirà a Bagnoregio per il Civita Summer Jazz Festival. Anche se alla prima edizione il festival di Bagnoregio voluto fortemente dal sindaco Bigiotti si presenta con un programma di serie A. Protagonisti di questi quattro giorni saranno artisti come: Danilo Rea, Steve Grossman, Rosario Giuliani e Dennis King. Gli artisti prima dei concerti realizzeranno delle clinic aperte a tutti.</p>
<p>A chiudere questa nona edizione, che ricordiamo è iniziata ad aprile con il Ronciglione Jazz Springs Festival, sarà il comune di Nepi</p>
<p>Dopo i sessantamila spettatori dell’edizione 2009, il Tuscia in Jazz Festival si prefigge quest’anno di superare tale cifra e di lanciarsi sempre più nel gotha dei Festival Italiani ed Europei. Importanti testate nazionali come: Jazz It, Donna Moderna, Repubblica, Musica Jazz, Giornale della Musica e testate internazionali come All About Jazz, Jazz &amp; Blues stanno dedicando ampi servizi in questo periodo al festival.<br />
Il Giornale della Musica, importante rivista del settore dedicata alla Classica, Opera, Jazz e Pop, nel suo ultimo numero porta in prima pagina un servizio sul Tuscia in Jazz, unico evento viterbese presente sul giornale, come una delle realtà più importanti del panorama italiano definendolo lo stile Tuscia.<br />
“ Anche quest’anno – dichiara Italo Leali direttore del Festival – siamo riusciti a mettere in piedi un evento di spessore mondiale. L’impegno dei nostri volontari, l’utilizzo di fornitori solo della Provincia, il sostegno dei comuni e il fondamentale contributo di sponsor come Grappa Zanin, Warsteiner Beer, Fondazione Carivit, Camera di Commercio, Confindustria e tutti gli altri partner rendono possibile una manifestazione come questa. Oltre mille persone si sono già prenotate negli hotel della provincia per un periodo che và da sette a dieci giorni. La gratuita dei concerti fanno di questo evento un festival fruibile a tutti e i numeri che facciamo ogni anno ai concerti sono nettamente superiori a qualsiasi evento in provincia. E non sono d’accordo con chi dichiara che un evento per essere di qualità deve essere a pagamento. Oggi il Tuscia in Jazz rappresenta a livello nazionale uno degli eventi più stimati e ambiti dai musicisti stessi. Esso è di gran lunga il più conosciuto nella Tuscia, basta una semplice ricerca su Google per scoprire che il nostro evento conta oltre 82.000 risultati di ricerca, contro gli 11.000 del Tuscia Opera Festival, i 12.000 del Caffeina Cultura, i 9.000 del Festival Barocco ed i 4.000 del Beethoven Festival. Dunque non è il pagamento di un biglietto a fare qualità e il Tuscia in Jazz e il suo staff tutto viterbese dimostrano che anche noi di provincia siamo in grado di organizzare grandi eventi e che non abbiamo bisogno di lezioni da nessuno. Vi aspettiamo numerosi anche a questa nona edizione dove potrete ascoltare buona musica degustando una fresca birra o un buon bicchiere di vino della provincia. Da noi non è considerato come da altre parti un reato.”</p>
<p>Le tappe del Tuscia in Jazz Festival 2010:</p>
<p>CANEPINA</p>
<p>8 luglio<br />
ore 22.00 Giorgio Rosciglione Quartet &#8221; Tribute to Duke&#8221;<br />
ore 24.00 Jam Session Leonardo Corradi and Friends</p>
<p>9 luglio<br />
ore 22.00 Aldo Bassi and Funk It Up<br />
ore 24.00 Jam Session Matteo Cidale and Friends</p>
<p>10 luglio<br />
ore 22.00 Flavio Boltro Hammond Trio<br />
ore 24.00 Jam Session Francesco Mascio and Friends</p>
<p>VASANELLO - OJ FESTIVAL</p>
<p>15 luglio<br />
ore 22.00 Javier Girotto &amp; Aires Tango</p>
<p>16 luglio<br />
ore 22.00 Maria Pia de Vito trio</p>
<p>17 luglio<br />
ore 22.00 Emanuele Urso Sextet</p>
<p>18 luglio<br />
ore 22.00 Francesco Cafisio e Dino Rubino Duo</p>
<p>SORIANO NEL CIMINO</p>
<p>17 luglio<br />
ore 22.00 Ostinato special guest Antonello Salis<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>18 luglio<br />
ore 21.00 Jazzschool Lab Band<br />
ore 22.00 Jimmy Woode Award<br />
Simone Tocco Trio<br />
Fabrizio Savino Trio<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>19 luglio<br />
ore 22.00 Jimmy Woode Award<br />
Molinari Fratini Quartet<br />
Federico Pascucci Quartet<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>20 luglio<br />
ore 22.00 Jimmy Woode Award<br />
Else Trio<br />
Francesco Mascio Trio<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>21 july<br />
ore 22.00 Jimmy Woode Award<br />
Matteo Cidale Quartet<br />
Unicam Jazz Quartet<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>22 luglio<br />
ore 22.00 Jimmy Woode Award<br />
Eugenio Macchia Trio<br />
Isola Jazz Quartet<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>23 luglio<br />
ore 21.00 Philadelphia Jazz Orchestra<br />
ore 22.00 Jimmy Woode Award<br />
Sandro Savino Trio<br />
Monkey Jungle Quintet<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>24 luglio<br />
ore 22.00 Jimmy Woode Award<br />
The Greendolphins Trio<br />
Tommaso Perazzo<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>25 july<br />
ore 20.00 Jazz at Dinner Ristorante Tre Scalini<br />
ore 22.00 Tuscia in Jazz All Stars ( Eddie Gomez, Kurt Rosenwinkel, Tony Monaco, Flavio Boltro, Shawnn Monteiro, Dado Moroni, Giorgio Rosciglione, Gegè Munari, Antonio Ciacca, Marco Valeri, Lucio Ferrara and Michel Rosciglione)<br />
ore 24.00 jam session</p>
<p>26 luglio</p>
<p>ore 19.00 – 20.00 Clinic Antonio Ciacca (Aperta a tutti)<br />
ore 20.00 Jazz at Dinner Ristorante Tre Scalini<br />
ore 21.30 Wost Massimo Davola trio<br />
ore 22.30 Leonardo Corradi play Flavio Boltro and Rosario Giuliani guest Antonio Sanchez<br />
ore 24.00 jam session</p>
<p>27 luglio<br />
ore 19.00 – 20.00 Clinic Dave Liebman (Aperta a tutti)<br />
ore 20.00 Jazz at Dinner Ristorante Tre Scalini<br />
ore 21.30 Gegè Munari quintet<br />
ore 22.30 Eddie Gomez meet Dado Moroni<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>28 luglio<br />
ore 19.00 – 20.00 Clinic Kurt Rosenwinkel (Aperta a tutti)<br />
ore 20.00 Jazz at Dinner Ristorante Tre Scalini<br />
ore 21.30 Francesco Desiato Quartet<br />
ore 22.30 Dave Liebman meet Domenico Sanna Trio<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>29 luglio<br />
ore 19.00 Clinic Antonio Sanchez (Aperta a tutti)<br />
ore 20.00 Jazz at Dinner Ristorante Tre Scalini<br />
ore 21.30 Lucio Ferrara quartet<br />
ore 22.30 Rick Margitza meets Antonio Ciacca<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>30 luglio<br />
ore 19.00 – 20.00 Rick Margitza (Aperta a tutti)<br />
ore 20.00 Jazz at Dinner Ristorante Tre Scalini<br />
ore 21.30 Paolo Recchia meets Dado Moroni and Pippo Matino<br />
ore 22.30 Kurt Rosenwinkel, Antonio Sanchez, Tony Monaco and Flavio Boltro<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>31 luglio notte in jazz<br />
ore 19.00 – 20.00 Clinic Eddie Gomez (Aperta a tutti)<br />
ore 20.00 Jazz at Dinner Ristorante Tre Scalini<br />
ore 20.30 Funk It Up<br />
ore 22.00 Tony Monaco meets Flavio Boltro and Gegè Munari<br />
ore 23.30 Shawnn Monteiro Quartet<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>01 agosto<br />
ore 18.30 Consegna Diplomi masterclass<br />
ore 20.00 Jazz at Dinner Ristorante Tre Scalini<br />
ore 21.00 Jimmy Woode award final 2010<br />
ore 24.00 Jam Session</p>
<p>BAGNOREGIO CIVITA SUMMER JAZZ MEETING</p>
<p>4 agosto<br />
ore 18.30 Clinics con Denis King e Olivier Hutman<br />
ore 22.00 Denis King and Olivier Hutman Quartet<br />
ore 24.00 Jam Session with Leonardo Corradi and friends</p>
<p>5 agosto<br />
ore 18.30 Clinics con Rosario Giuliani<br />
ore 22.00 Rosario Giuliani Hammond Trio<br />
ore 24.00 Jam Session with Matteo Cidale and friends</p>
<p>6 agosto<br />
ore 18.30 Clinics con Steve Grossman and Massimo Davola<br />
ore 22.00 Steve Grossman meet Massimo Davola Quartet<br />
ore 24.00 Jam Session with Leonardo Corradi and friends</p>
<p>7 agosto<br />
ore 18.30 Clinics con Karl Potter<br />
ore 22.00 Karl Potter and Funk It Up<br />
ore 24.00 Jam Session with Leonardo Corradi and friends</p>
<p>8 agosto<br />
ore 18.30 Clinics con Danilo Rea<br />
ore 22.00 Danilo Rea Trio<br />
ore 24.00 Jam Session with Leonardo Corradi and friends</p>
<p>NEPI IN JAZZ</p>
<p>13 august<br />
21.30 Hot Trio Special Guest Marco Tamburini</p>
<p>14 august<br />
21.30 Aldo Bassi Trio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A Berchidda torna Time in jazz 23a edizione nel segno dell&#8217;Aria</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 08:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Paolo  Fresu, trombettista (foto: Associazione Time in Jazz)
SASSARI. Sono passati più di vent&#8217;anni dalla prima edizione, esattamente 23. E  la scommessa di Time in jazz a  Berchidda è stata vinta. L&#8217;ideatore, e ancora oggi direttore artistico  dell&#8217;evento, è stato temerario, ma vincente. Paolo Fresu, trombettista conosciuto a livello  internazionale ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Paolo Fresu, trombettista (foto: Associazione Time in Jazz)" rel="lightbox" href="http://images.sassarinotizie.com/ImageServer.ashx?id=323&amp;size=800"><img class="maxi" src="http://images.sassarinotizie.com/ImageServer.ashx?id=323&amp;size=300" alt="Paolo Fresu, trombettista (foto: Associazione Time in Jazz)" /></a></p>
<div class="caption" style="bottom: -50px;"><span>Paolo  Fresu, trombettista (foto: Associazione Time in Jazz)</span></div>
<p style="font-size: 14px;"><span style="font-weight: bold;">SASSARI.</span> Sono passati più di vent&#8217;anni dalla prima edizione, esattamente 23. E  la scommessa di <span style="font-weight: bold;">Time in jazz </span>a  Berchidda è stata vinta. L&#8217;ideatore, e ancora oggi direttore artistico  dell&#8217;evento, è stato temerario, ma vincente. <span style="font-weight: bold;">Paolo Fresu</span>, trombettista conosciuto a livello  internazionale ha portato il jazz di alto livello in un luogo di solito  considerato ai confini dell&#8217;impero come l&#8217;entroterra della Sardegna.  Esattamente a Berchidda, e nei paesi dei dintorni, distanti un lungo  girotondo di curve stradali dalle affollate spiagge della Gallura. Il  risultato è una rassegna di musica e cultura con artisti internazionali  che suonano tra chiesette campestri, stazioni ferroviarie quasi  dimenticate e vicoli in cui passeggiano vecchiette vestite di scuro. Un  contrasto apprezzato, di impatto visivo ed emotivo.</p>
<p style="font-size: 14px;"><span style="font-weight: bold;">L&#8217;evento.</span> Così <a href="http://www.timeinjazz.it/">Time in jazz</a>, organizzato  dall&#8217;omonima associazione, è diventato un appuntamento quasi di tendenza  che ogni anno accoglie centinaia di giovani sostenitori e saccopelisti,  ma anche attempati estimatori di improvvisatori jazz. Un modo  alternativo di trascorrere la settimana di agosto che quest&#8217;anno va dal  10 al 16, giorno successivo del nazional popolare Ferragosto. In linea  con la serie quadriennale degli elementi naturali quest&#8217;anno Time in  jazz è dedicata all&#8217;<span style="font-style: italic;">aria. </span>Tra i  protagonisti <span style="font-weight: bold;">Ornette Coleman</span>,  Enrico Rava, Ralph Towner, Mario Brunello, Dhafer Youssef e Enrico  Pierannunzi.</p>
<p style="font-size: 14px;"><span style="font-weight: bold;">L&#8217;inventore. </span>Paolo Fresu è nato a Berchidda e qui ha mosso i primi passi nel  mondo della musica suonando nella banda del paese. Ora è un <span style="font-weight: bold;">trombettista</span> e compositore di fama  internazionale: «Time in Jazz non è diventato solo un momento per  consumare buona musica ma soprattutto per respirarla con gli altri.  Esattamente come si respira l’aria comune che è di ricchi e di poveri,  di bianchi e di neri, di mistici, di atei e di santi. E se il nostro  percorso di sostenibilità ambientale è iniziato di fatto lo scorso anno  ragionando intorno al tema dell’acqua, questo prosegue oggi con un altro  elemento che è comune a tutti gli abitanti della Terra e che (speriamo)  mai si potrà privatizzare»<span style="font-style: italic;">.</span></p>
<p style="font-size: 14px;"><span style="font-weight: bold;">Non solo  musica.</span> Gli altri appuntamenti che accompagnano i concerti sono  la rassegna di film e documentari curata dal regista Gianfranco Cabiddu,  gli incontri e le iniziative di sensibilizzazione ambientale della  serie &#8220;Green Jazz&#8221;. Oltre allo spazio dedicato alla <strong>danza  contemporanea</strong> coordinato da <strong>Ornella D’Agostino</strong> e <strong>Gianni  Melis </strong>che organizzeranno laboratori e performance.</p>
<p style="font-size: 14px;"><span style="font-weight: bold;">Il  territorio.</span> Berchidda è la diventata la capitale ma tanti momenti  musicali saranno distribuiti nei paesi dei dintorni: Codrongianos,  Ittireddu, Mores, Olbia, Pattada, Telti, Tula e Tempio Pausania. Ancora  sospesa l&#8217;estensione del festival nel capoluogo turritano <span style="font-style: italic;">Time in Sassari</span>.</p>
<p>Consulta il <a href="http://www.timeinjazz.it/news.php?id=250&amp;back_url=news_archive.php%3Fl%3D2%26t%3D1%26p%3D1%26c%3D89">programma</a> del festival 2010.</p>
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		<title>A Fasano va in scena il jazz</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/05/a-fasano-va-in-scena-il-jazz/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 06:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’area di libero scambio della musica di  qualità: questo è il jazz quando approda a Fasano. Da tredici anni, con  il supporto dell’assessorato comunale alla cultura, la cittadina al  confine tra le province di Bari e Brindisi ospita una rassegna che si  distingue per l’originalità delle proposte, sperimentazioni che  allargano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: georgia;">Un’area di libero scambio della musica di  qualità: questo è il jazz quando approda a Fasano. Da tredici anni, con  il supporto dell’assessorato comunale alla cultura, la cittadina al  confine tra le province di Bari e Brindisi ospita una rassegna che si  distingue per l’originalità delle proposte, sperimentazioni che  allargano il confine istituzionale del jazz per ibridarlo con la forza  di altre esperienze. L’edizione 2010 di Fasano Jazz non fa eccezione e  dalla prima settimana di giugno sforna un programma che mette insieme  Patrizio Fariselli, gli Osanna con David Jackson, Carlo Morena &amp;  Iain Ballamy, Richard Sinclair, Rita Marcotulli, Palle Danielsson e  Roberto Gatto. Una lista che rende orgoglioso il direttore Domenico De  Mola che quest’anno festeggia il suo decennale alla guida della  manifestazione, con l’orgoglio di aver portato a Fasano nomi del calibro  di Gong, Bill Buford, Allan Holdsworth, Chad Wackerman. “L’incontro con  il progressive rock e con il Canterbury Sound (avanguardia che unisce  rock e jazz, ndr) è una scelta precisa del nostro Festival – ci spiega –  dopo tredici anni di attività ed aver ospitato grandi nomi come  Bollani, Tommaso e D’andrea, sentivamo l’esigenza di non ripeterci e  allargare gli orizzonti. Così abbiamo pensato ad un ideale gemellaggio  con Canterbury e la sua particolarissima scena, ospitando Hatfield and  the North, Soft Machine, l’anno scorso i Gong e quest’anno Richard  Sinclair. D’altra parte i più grandi festival europei, da Umbria Jazz a  Montreux, hanno fatto lo stesso, aprendo le loro strade a diverse  suggestioni”.</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-family: georgia;">Quest’anno l’omaggio alla  stagione dorata del “prog”, il rock fatto di suite, che con gli  strumenti elettrici inseguiva la colta complessità della musica  classica, si completa con un’ampia pagina dedicata alla sponda italiana  dei primi anni ’70. Il festival si apre giovedì 3 giugno, alle 21, al  Teatro Sociale con il concerto del pianista Patrizio Fariselli, compagno  di avventure negli Area di quel genio chiamato Demetrio Stratos, il  quale sarà omaggiato in apertura dalla proiezione del film-documentario  La Voce Stratos. Il giorno dopo, venerdì 4, sul palco del Teatro Kennedy  alle 21 salgono i napoletani Osanna con David Jackson, ex sassofonista  dei Van der Graaf Generator, in compagnia di Gianni Leone (Balletto di  Bronzo) e Sophya Baccini (Presence). Sabato 5, sempre al Kennedy, arriva  sua maestà il chitarrista Richard Sinclair, con la sua Birthday Band  (Jimmy Hastings al sassofono, David Rees Williams all’organo e Cristiano  Calcagnile alla batteria) che si fregia del titolo di Canterbury  Executive Trio. In apertura Carlo Morena e Iain Ballamy in concerto per  pianoforte e sassofono. Chiusura più tipicamente jazz martedì 8 giugno  con Marcotulli, Danielsson e Roberto Gatto (ingresso 10 € per ogni  appuntamento).</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-family: georgia;">“Quest’anno il riferimento al  prog è marcato – conferma De Mola – allargando lo sguardo alle  esperienze italiane mostriamo chiaramente quale sia la ‘passione’ del  festival. Una scelta che negli anni scorsi si è rivelata vincente: dalle  nostre parti sono poche le occasioni per ascoltare questo genere e gli  appassionati arrivano da tutta Italia. Da quando abbiamo pubblicizzato  il programma 2010 abbiamo già ricevuto parecchie telefonate di  prenotazione”. Merito anche del buon rapporto qualità/prezzo che la  rassegna garantisce. “E’ un dovere – conclude il direttore –  considerando che la rassegna è interamente pubblica, sostenuta dal  Comune con un piccolo ausilio della Regione.</span></div>
<div id="_mcePaste"><span style="font-family: georgia;">Il nostro intento è quello di  garantire appuntamenti culturali di qualità per la cittadinanza, con un  occhio al turismo portando appassionati da tutta Italia a Fasano come  accaduto l’anno scorso per l’esibizione in esclusiva dei Gong”.</span></div>
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		<title>Vittoria Jazz Festival Music &amp; Cerasuolo wine</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 06:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Terza  edizione del Vittoria Jazz Festival and Cerasuolo Wine tutti i week and  dal 29 Maggio al 30 Giugno il centro storico di Vittoria si trasfoma  nella capitale del Jazz internazionale grazie all’impegno  di un artista  eccezionale come Francesco Cafiso, che del festival è il direttore  artistico.
Anche  quest’anno il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Terza  edizione del Vittoria Jazz Festival and Cerasuolo Wine tutti i week and  dal 29 Maggio al 30 Giugno il centro storico di Vittoria si trasfoma  nella capitale del Jazz internazionale grazie all’impegno  di un artista  eccezionale come Francesco Cafiso, che del festival è il direttore  artistico.</p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font: 12px Arial;">Anche  quest’anno il Consorzio di Tutela del Vino Cerasuolo di Vittoria insieme  alle Strade del Vino parteciperanno attivamente alla manifestazione  facendo degustare l’ormai famoso Cerasuolo di Vittoria docg ascoltando  dell’ottimo Jazz.</p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font: 12px Arial;">Questi i  nomi degli artisti che interverranno: Flavio Boltro, Matteo Brancaleoni,  Enrico Rava, Javier Girotto e Aires Tango, l’Orchestra Jazz del  Mediterraneo e Maurizio Giammarco, Bob Mintzer e Kenny Barron, oltre,  ovviamente, allo stesso Francesco Cafiso sono garanzia di un altissimo  standard qualitativo della musica jazz – di carattere internazionale -  che sarà possibile ascoltare nello splendido scenario di Piazza  Enriquez. Positiva conferma anche per i Jazz Club diVino dei venerdì  della rassegna, curati dal Consorzio di tutela del Cerasuolo di  Vittoria, che ospiteranno artisti quali Gianni Cazzola, Nicola Angelucci  e Daniela Spalletta, e daranno modo ai tantissimi appassionati di jazz  di degustare dell’ottimo Cerasuolo docg ed altri vini doc di Vittoria,  che accompagneranno piatti tipici della nostra cucina mediterranea,  realizzati con il buon pesce di Scoglitti e con le nostre primizie  orticole.</p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font: 12px Arial;">I vini in  degustazione saranno offerti delle aziende: Avide, Planeta, Cos, Valle  dell’Acate, Gulfi, Imakara, Occhipinti, Mortilla, Antica Tenuta del  Nanfro, Manenti, Barone Tonghi, Maggio Vini, Santa Tresa, Tenuta  Bonincontro, Fia Nobile, Terre di Giurfo, Biscaris, Vindara e Cantine  Nicosia</p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font: 12px Arial;">Novità di  quest&#8217;anno è la presenza della neonata Enoteca della Strada del Vino  Cerasuolo di Vittoria in Piazza Enriquez, tappa obbligata per gli  appassionati di vino.</p>
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		<title>Vittoria Jazz Festival. Domani il secondo appuntamento</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/05/vittoria-jazz-festival-domani-il-secondo-appuntamento/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 06:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Secondo appuntamento, domani, domenica 30 maggio, con il Vittoria Jazz  Festival. Sul palco di Piazza Enriquez salirà il Matteo Brancaleoni  Sestet. Tra gli eventi collaterali della rassegna musicale, giunta alla  terza edizione e diretta, anche quest’anno, da Francesco Cafiso, la mostra di pittura di Andrea Cantieri,  ospitata nella Sala Mazzone dell’Antica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo appuntamento, domani, domenica 30 maggio, con il Vittoria Jazz  Festival. Sul palco di Piazza Enriquez salirà il Matteo Brancaleoni  Sestet. Tra gli eventi collaterali della rassegna musicale, giunta alla  terza edizione e diretta, anche quest’anno, da <strong>Francesco Cafiso</strong>, la mostra di pittura di Andrea Cantieri,  ospitata nella Sala Mazzone dell’Antica Centrale elettrica; una mostra  di fotografie organizzata dal Laboratorio Asa25; l’apertura, fino a  tarda sera, delle botteghe del Quartiere degli artisti; le degustazioni  di Cerasuolo docg e di vini doc del territorio. Il programma del  festival è scaricabile dal sito internet www.vittoriajazzfestival.it e  dal sito (www.comune.vittoria.rg.it).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piero Angela pianista tributo al jazz italiano.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/05/piero-angela-pianista-tributo-al-jazz-italiano/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 06:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Auditorium Viale Pietro de Coubertin, Sala Petrassi, ore 21, tel    06-80241281 Con Piero Angela, in veste di appassionato e pianista    jazz, all&#8217; Auditorium serata omaggio all&#8217; epopea del jazz   italiano in  occasione dell&#8217; uscita del volume di Adriano   Mazzoletti &#8220;Il Jazz in  Italia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Auditorium Viale Pietro de Coubertin, Sala Petrassi, ore 21, tel    06-80241281 Con Piero Angela, in veste di appassionato e pianista    jazz, all&#8217; Auditorium serata omaggio all&#8217; epopea del jazz   italiano in  occasione dell&#8217; uscita del volume di Adriano   Mazzoletti &#8220;Il Jazz in  Italia. Dallo Swing agli anni Sessanta&#8221;   (EDT). Un saggio dove lo  storico analizza una fetta del jazz   nazionale. A dare sostegno all&#8217;  iniziativa si esibiranno su   Radio3 musicisti che hanno partecipato al  periodo analizzato o   dato sviluppo significativo al messaggio dello  swing. Fra questi   Piero Angela, il Sestetto Francoe Dino Piana, Trio  Amedeo   Tommasi-Giovanni Tommaso-Franco Mondini, Bruno Biriaco Saxes    Machine, Gianni Coscia &amp; Dino Piana, Giampiero Boneschi,   Quintetto  Swing Urso, St. Louis Big Band Mario Cantini, Lino   Patruno, Carlo  Loffredo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Al via il tour sardo del jazz album “So Cool”di Gegè Telesforo</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/05/al-via-il-tour-sardo-del-jazz-album-%e2%80%9cso-cool%e2%80%9ddi-gege-telesforo/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 13:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Si accendono i riflettori dei palcoscenici sardi sul So Cool Groove  Master Quintet.
La jazz band capitanata dal vocalist Gegé Telesforo dà il via al breve  tour di tre date in Sardegna, martedì 18 maggio alle ore 21,30 al Teatro  Club FBI in Via Brigata Sassari 38, a Quartu Sant’Elena.
Cantante, polistrumentista, producer, conduttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si accendono i riflettori dei palcoscenici sardi sul So Cool Groove  Master Quintet.<br />
La jazz band capitanata dal vocalist Gegé Telesforo dà il via al breve  tour di tre date in Sardegna, martedì 18 maggio alle ore 21,30 al Teatro  Club FBI in Via Brigata Sassari 38, a Quartu Sant’Elena.</p>
<p>Cantante, polistrumentista, producer, conduttore radiotelevisivo,  entertainer, ma soprattutto maestro dello scat, quella forma di canto  jazz basato sull&#8217;improvvisazione vocale, Gegè Telesforo (voce e  percussioni) scoperto parecchi anni fa da Renzo Arbore, ritorna ancora  una volta nell’isola accompagnato sul palcoscenico da Dario Deidda (  basso), Alfonso Deidda (piano, flauto, sax alto e baritono), Max Ionata  (sax tenore e soprano) e Amedeo Ariano (batteria) per presentare in tre  serate che si preannunciano sold out, il suo nuovo cd So Cool.</p>
<p>Come tutti i precedenti lavori nati dalle incredibili doti vocali del  musicista foggiano e dalla sua capacità di seguire un proprio progetto  di ricerca musicale anche So Cool, scritto per il suo quintetto con la  collaborazione di Ben Sidran, autore dei testi e di Peppe Sannino alle  percussioni, è la sintesi di una sorta di laboratorio sonoro dove il  concetto di groove si ripropone nella sua essenza più pura.</p>
<p>In distribuzione internazionale da gennaio 2010 il nuovo album, è il  risultato di una live session di due soli giorni registrata allo Zork  Studio di Buccino (SA) e in seguito masterizzato presso il prestigioso  Sterling Sound di New York.</p>
<p>Le dieci tracce raccolte in So Cool - prodotto da GeGè Telesforo e  Roberto Ramberti per l’etichetta indipendente Groove Master Edition e  distribuito in Italia da EGEA Music – sono un&#8217;ideale escursione di suoni  inconfondibili creati dall’impasto di voce e sassofoni che spaziano  ritmicamente dal funk allo swing, dal be-bop allo storico blue note, dal  latin-jazz al groove.</p>
<p>Dopo la serata al FBI, il Gegè Telesforo Groove Master Quintet si  trasferisce nel nord della Sardegna per riproporre le originali  composizioni e il contagioso groove di “So Cool” mercoledì 19 maggio  alle ore 21,30 al Teatro Civico di Corso Vittorio Emanuele II a Sassari e  il giorno successivo, giovedì 20, sempre alle ore 21,30 al Teatro  Civico di Piazza del Teatro di Alghero.</p>
<p>Nato a Foggia nel 1961 e cresciuto artisticamente sotto l’ala  protettrice di Renzo Arbore, che ne ha scoperto le incredibili doti  vocali, Gegè Telesforo nel corso degli anni, sono oramai più di 30 a cui  dedica ogni sforzo, ha saputo individuare un proprio progetto di  ricerca, che ha il suo nodo centrale nello scat, ovvero  l’improvvisazione vocale. Rispolverando un&#8217;arte quasi dimenticata  all&#8217;estero e mai sbocciata in Italia, il vocalist foggiano ha saputo,  raccogliere attorno a se il meglio della scena jazz-fusion romana:  indimenticabili i suoi concerti, a metà degli anni Ottanta, in cui si  divertiva a rinnovare vecchi standard del jazz.<br />
Nelle sue numerose band (Gegè Telesforo &amp; Co.; D.O.C. Quartet; Pure  Funk Live; Groovinators) hanno militato alcuni fra i più quotati  musicisti italiani: Roberto Gatto, Danilo Rea, Antonio Faraò, Marco  Rinalduzzi, Enzo Pietropaoli, Rita Marcotulli, Marco Tamburini, i Deidda  Brothers, Rossana Casale, Marcello Surace, Alex Gwiss, Max Bottini solo  per citarne alcuni e debuttato giovani talenti come Giorgia, Stefano Di  Battista, Rocco Zifarelli, Julian Oliver Mazzariello.<br />
Nei primi anni ‘90, in seguito alla collaborazione con il pianista,  cantante e raffinatissimo critico musicale Ben Sidran, Telesforo sbarca  negli Stati Uniti. Qui collabora con i musicisti più in vista e inizia  ad incidere i suoi dischi per l’etichetta Go Jazz, lavora in studi di  registrazione prestigiosi come il Paisley Park di Prince, Sterling Sound  e lo Skyline di New York.<br />
In seguito Ben Sidran lo vuole come Lead Vocalist nella sua Go Jazz All  Stars e Gegè partecipa ad un lungo tour internazionale che lo vede al  fianco di artisti del calibro di Phil Woods, Bob Malach, Georgie Fame,  Clyde Stubblefield, Mike Mainieri, Bob Rockwell, Richard Davis, Phil  Upchurch, Ricky Peterson. In queste ripetute apparizioni trova il modo  per esportare il suo indiscutibile talento vocale, non solo colleziona  una serie impressionante di sold out, ma restano memorabili duetti  vocali e le collaborazioni con Dizzy Gillespie, Tony Scott, Bob Berg,  Jon Hendricks, Clark Terry e DeeDee Bridgewater.<br />
Dalla seconda metà degli anni ‘90, dopo il periodo di lavoro svolto in  studio a Minneapolis con i musicisti della New Power Generation di  Prince, la sua ricerca musicale si indirizza sul versante di un funk  aggressivo in cui gli elementi jazzistici e improvvisativi si saldano a  una rigorosa ed infallibile concezione ritmica dominata dal &#8220;groove&#8221;.   Dal ’97 è special guest dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore.<br />
Gegè Telesforo è oggi riconosciuto nel mondo come uno degli ultimi  artefici ed innovatori dello scat, “l’unico artista/performer italiano  che si possa fregiare del titolo di Groove Master”.</p>
<p>Gli appuntamenti rientrano nel calendario della IV Edizione del Festival  “La Musica che Gira Intorno 2010”, ed è organizzato dall’Associazione  Culturale “La via del Collegio” di Cagliari con il patrocinio degli  Assessorati alla Cultura dei Comuni di Quartu Sant’Elena, Sassari e  Alghero, e degli Assessorati alla Pubblica Istruzione, Spettacolo e  Turismo della Regione Autonoma Sardegna.</p>
<p>I biglietti sono disponibili:<br />
Cagliari: Box Office, Viale R. Margherita 43, tel. 070 657428;<br />
Sassari: Messaggerie Sarde, Piazza Castello 11, tel. 079 230028;<br />
Ticketok Via Tempio 65, tel. 0792822015<br />
Alghero: Discofever, Largo S. Francesco 15, tel. 079 9731057;<br />
Infoline tel. 070 657428, mail: info@boxofficesardegna.it</p>
<p>Il prezzo del biglietto per il concerto al Teatro Club FBI è di 15 euro,  più 2 di prevendita;<br />
per il Teatro Civico di Sassari in platea 13 euro più 2 di p.v,  palchetti 10 euro più 2 di p.v.;<br />
al Teatro Civico di Alghero, platea 13 euro più 2 di p.v. palchetti 10  euro più 2 di p.v.</p>
<p>Info:<br />
Ass. culturale compagnia teatrale<br />
La via del Collegio<br />
Via del Collegio, 4<br />
Cagliari 09124<br />
Tel. 070 3110127<br />
e mail la.viadelcollegio@libero.it<br />
web: www.laviadelcollegio.com</p>
<p>Ufficio Stampa<br />
Antonio Rombi<br />
cell. 392 4650 631<br />
e mail: ant.rombi@gmail.com<br />
e mail: antorombi@tiscali.it</p>
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		<title>Orsara Jazz 2010, aperte le iscrizioni ai seminari</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 08:13:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; già in moto la macchina  organizzativa dell&#8217;Orsara Musica Jazz Festival, rassegna che dal 3 all&#8217;8  agosto vivrà la sua 21esima edizione. Sono ufficialmente aperte le  iscrizioni ai seminari di musica jazz che si terranno nei giorni della  manifestazione. Per informazioni su costi e modalità di partecipazione  si può consultare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="testo"><span class="testo">E&#8217; già in moto la macchina  organizzativa dell&#8217;Orsara Musica Jazz Festival, rassegna che dal 3 all&#8217;8  agosto vivrà la sua 21esima edizione. Sono ufficialmente aperte le  iscrizioni ai seminari di musica jazz che si terranno nei giorni della  manifestazione. Per informazioni su costi e modalità di partecipazione  si può consultare il sito ufficiale dell&#8217;evento, www.orsaramusica.it,  oppure telefonare al 347.3028534. Lezioni e masterclass saranno tenuti  da Billy Harper, David Weiss, Lucio Ferrara, Silvia Donati, Greg Burk,  Marco Panascia e Luca Santaniello. Orsara Musica Jazz Festival è la  rassegna jazz più longeva della Puglia. Dal 1990 propone concerti,  seminari, attività divulgative, conferenze e interazioni fra differenti  espressioni artistiche. La manifestazione si caratterizza come luogo di  pratica musicale e riflessione sull&#8217;improvvisazione e i seminari sono  tra i suoi punti di forza.  Il Festival punta infatti ad arricchire le proprie attività offrendo  attività complementari alla fruizione passiva degli eventi di spettacolo  attraverso attività seminariali residenziali che raccolgono docenti ed  allievi dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero. I corsi attivati quest&#8217;anno  riguardano Sax, Tromba, Chitarra, Contrabbasso, Batteria, Piano, Canto,  World Air Training e rappresentano una straordinaria occasione per  entrare nel mondo del Jazz attraverso la guida e l&#8217;esperienza di  personalità che ne hanno fatto la storia. Sono tante le immagini, i  ricordi, le emozioni e i titoli dei quotidiani che descrivono come in un  grande puzzle i 20 anni di storia dell&#8217;Orsara Musica Jazz Festival. Si  tratta di istantanee della memoria, file di immagini digitali, ritagli  di giornali, a comporre un mosaico in continuo divenire. Per condividere  tutto questo, l&#8217;associazione che ha ideato la rassegna jazz più longeva  della Puglia ha deciso di approdare anche su Facebook, raccogliendo  l&#8217;amicizia e l&#8217;adesione delle persone che si sentono legate all&#8217;Orsara  Jazz, che si dichiarano &#8220;amiche&#8221; di un&#8217;esperienza, un&#8217;atmosfera, una  piccola grande comunità. Orsara Musica ha aperto una finestra sul social  network più frequentato per un avvenimento che più &#8220;sociale&#8221; non si  può, caratterizzato com&#8217;è dalla tensione per &#8220;l&#8217;agire generativo&#8221;,  votato alla contaminazione tra stili e linguaggi,  all&#8217;interazione-integrazione fra la tradizione e il momento creativo  innescato dalla sperimentazione. La storia di venti anni di Orsara Jazz,  come più comunemente è chiamato l&#8217;Orsara Musica Jazz Festival, è anche  fatta di numeri: il palco di Largo San Michele ha ospitato circa 1.000  artisti che si sono esibiti complessivamente davanti a 300 mila  spettatori per oltre 1.800 ore di concerti, coinvolgendo musicisti e  visitatori provenienti da oltre 50 paesi del mondo. Orsara Musica, il  sodalizio che organizza il festival, è socio fondatore di FFSS (Five  Festival Sud System), consorzio per la promozione della qualità  culturale nel territorio che opera in provincia di Foggia dal 15 aprile  2009. </span></span></p>
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		<title>Zola Jazz &amp; Wine Alle Porte Di Bologna</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 08:10:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prende il via sabato 29 maggio a Zola Predosa alle porte  di Bologna l’undicesima edizione di Zola Jazz&#38;Wine,  la rassegna promossa dal Comune della cittadina con il patrocinio  dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna (Invito in  Provincia) e della Regione Emilia Romagna per coniugare tra  campagna e palazzi storici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>P</span>rende il via sabato 29 maggio a Zola Predosa alle porte  di Bologna <strong>l’undicesima edizione di Zola Jazz&amp;Wine</strong>,  la rassegna promossa dal Comune della cittadina con il patrocinio  dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna (Invito in  Provincia) e della Regione Emilia Romagna <strong>per coniugare tra  campagna e palazzi storici musica jazz e buon vino</strong>. Il festival  rinnova la felice collaborazione artistica con il Teatro Auditorium  Manzoni di Bologna e, dopo il successo registrato nella X edizione, si  concentra quest’anno sulla voce femminile e sulla varietà di espressioni  corporee ispirate dalla musica jazz. Zola Jazz&amp;Wine 2010 si  inserisce anche nel programma delle celebrazioni del bicentenario della  nascita del Comune di Zola Predosa. Tante le iniziative culturali in  programma per festeggiare i primi 200 anni del Comune: oltre a concerti,  mostre, rassegne, convegni, pubblicazioni, eventi e momenti di festa  per far conoscere e valorizzare il territorio zolese suggerendo anche  occasioni di incontro e confronto.</p>
<p>Vocedanza, questo il titolo dell’edizione 2010, <strong>oscilla infatti  tra due poli d’attrazione: la voce e il movimento danzato</strong>. Le  straordinarie capacità vocali di Luisa Cottifogli, Silvia Testoni e  Diana Torto, tra le cantanti più significative che il jazz italiano ha  saputo produrre, si avvicendano sul palco delle aziende viti-vinicole  che ospitano Zola Jazz&amp;Wine tra contaminazioni jazz, pop-rock ed  etniche.  I tre appuntamenti dedicati alle espressioni corporee invece  propongono un difficile compromesso tra l’improvvisazione jazz e la  capacità della danza di saper seguire e al tempo stesso condurre la  musica. Tre stili dunque, in cui momenti di coreografia strutturata e  improvvisazione sono abituati a convivere: la danza contemporanea, il  flamenco e il ballo africano. Una sfida particolarmente interessante  che, parafrasando Curt Sachs, ci riporta alle origini della musica sul  corpo umano come strumento autosufficiente.</p>
<p>Si inizia dunque sabato 29 maggio alle 21:00 a Villa E. Garagnani con <strong>il  trio di Teo Ciavarella </strong>e le incursioni di danza contemporanea a  cura di <strong>Traversi Danza;</strong> sabato 5 giugno, stesso  orario, sarà la volta di <strong>Luisa Cottifogli </strong>e del suo  Ensemble all&#8217;Azienda Bortolotti mentre martedì 8 la voce di <strong>Diana  Torto </strong>e il pianoforte di Paolo Birro regalano al pubblico  un’esibizione davvero emozionante all&#8217;Azienda S. Caterina. Martedì 15 <strong>Silvia  Testoni</strong> canta accompagnata da Giorgio Casadei (chitarre) e  Michele Zanni (basso) nella splendida cornice dell’Azienda Terre Rosse;  martedì 22 i <strong>Guantanamo Express </strong>scatenano il pubblico  all’irresistibile ritmo del latin jazz all&#8217;Azienda Gaggioli, chiude  infine la rassegna martedì 29 giugno l’esibizione <strong>di Carmen  Meloni</strong>, una delle più interessanti ballerine italiane di  flamenco degli ultimi anni, accompagnata da una formazione musicale  tutta da scoprire in Azienda Lodi Corazza.</p>
<p>Realizzata in collaborazione con la Proloco di Zola Predosa (BO), lo IAT  di Zola Predosa e l’Associazione Strada dei vini e dei sapori “Città  Castelli Ciliegi”, <strong>Zola Jazz&amp;Wine coinvolge ogni anno le  cantine presenti sul territorio facendole diventare luogo d’eccezione   per l’ascolto dal vivo</strong>, in un ambiente raccolto ed esclusivo,  di gruppi jazz affermati a livello nazionale e internazionale.  Accompagnati da un buon bicchiere di vino e dai prodotti gastronomici  tipici,  gli appassionati del genere, e non solo, trovano in Zola  Jazz&amp;Wine un’occasione unica per poter apprezzare straordinari  talenti musicali e scoprire uno dei comuni che fa parte del rinomato  circuito regionale Strada dei vini e dei sapori.</p>
<p><em><strong>I LUOGHI</strong></p>
<p>Villa Edvige Garagnani<br />
via Masini 11<br />
Zola Predosa</p>
<p>Azienda Bortolotti<br />
via S. Martino 1<br />
Zola Predosa</p>
<p>Azienda S. Caterina<br />
via Risorgimento 209<br />
Zola Predosa</p>
<p>Azienda Terre Rosse<br />
via Predosa 83<br />
Zola Predosa</p>
<p>Azienda Gaggioli<br />
via Raibolini il Francia 55<br />
Zola Predosa</p>
<p>Azienda Lodi Corazza<br />
via Risorgimento 223<br />
Zola Predosa</p>
<p>Info: 0516449699, 051752838</em></p>
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		<title>Giuseppe Delre jazz vocalist e musicologo barese, ad Acinomoro</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 13:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Domenica 16 Maggio 2010 ore 21.00, Acinomoro –jazz propone una serata  tra eleganza e gusto col grande vocalist Giuseppe Delre, dalla voce  fresca e suadente.
L’occasione per incontrare amici e creare un momento di convivialità,  ricercando il piacere nei piatti sulle note della buona musica&#8230;Un  repertorio di musica di facile ascolto e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="float-l"><img id="ctl00_cntBody_News_detail1_frmDetail_imgNews" style="border-width: 0px;" src="http://www.ruvolive.it/imgnews/16maggio%284%29.jpg" alt="" /></div>
<div></div>
<div>Domenica 16 Maggio 2010 ore 21.00, Acinomoro –jazz propone una serata  tra eleganza e gusto col grande vocalist Giuseppe Delre, dalla voce  fresca e suadente.</div>
<p>L’occasione per incontrare amici e creare un momento di convivialità,  ricercando il piacere nei piatti sulle note della buona musica&#8230;Un  repertorio di musica di facile ascolto e di musiche originali e  impegnative.<br />
Musica jazz che affida la serata al vocalist Giuseppe Delre, assieme  alla ritmica stabile del locale composta da: Nico Marziliano (piano),  Francesco Cinquepalpi (contrabbasso) e Donato Castagna (batteria).<br />
Giuseppe Delre, eterogeneo e versatile crooner pugliese. Cantante,  compositore e didatta si è diplomato in Canto, Musica Vocale da Camera  ed in Musica Jazz con il massimo dei voti presso il Conservatorio di  Musica “N. Rota” di Monopoli. Inoltre ha conseguito col massimo dei  voti, la lode ed il plauso della commissione il Diploma Accademico di II  Livello in Musica Jazz presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari  discutendo una tesi sperimentale sulla musica di Cole Porter.</p>
<p>Presso lo stesso Conservatorio ha svolto attività didattica come  docente di Canto pop all’interno del dipartimento di Musica Jazz nell’  a.a. 2007/08. Nel maggio 2007 ha conseguito l’abilitazione per  l’insegnamento delle discipline musicali. Svolge un‘intensa attività  concertistica in Italia e all’estero ( Ungheria, Belgio, Olanda, Stati  Uniti, etc) riscuotendo larghi consensi di critica e di pubblico. I suoi  interessi e le sue esperienze musicali sono molteplici: È stato voce  recitante nella “Histoire du soldat” di I. Stravinskij. Ha partecipato,  inoltre, a vari seminari e corsi tra cui: “Musica da film” tenuti dal M°  E. Morricone, presso l’Accademia Chigiana di Siena e dal M° A.  Trovajoli. Ha partecipato a vari festival e rassegne jazz . È solista di  diverse orchestre di musica leggera e big band dirette da importanti  Maestri. Ha tenuto concerti “Pro Unicef” e “Pro Emergency”. E’  attualmente voce solista del gruppo “I Tangheri”. Premiato come “Miglior  Coroner 2009” nell’ambito del festival Argonauti Jazz 2009. Varie  esperienze anche nel mondo operistico fra cui: “Rita” di G. Donizetti .  Svolge da diversi anni attività didattica come preparatore vocale e  insegnante di canto in scuole pubbliche e private e per artisti di  chiara fama.<br />
Un’elegante e gustoso appuntamento da non perdere nel raffinato  enobistrot Acinomoro.</p>
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		<title>Jazz al deposito dell’Atac per la «Notte dei Musei»</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 19:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Domani, nel corso della «notte dei musei» - la maratona culturale  promossa dal Campidoglio - saranno spalancate anche le porte del polo  museale Atac a Porta San Paolo, dove, fra treni e tram che hanno segnato  la storia della mobilità nella nostra città, sarà possibile assistere  all’esibizione di un prestigioso concerto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani, nel corso della «notte dei musei» - la maratona culturale  promossa dal Campidoglio - saranno spalancate anche le porte del polo  museale Atac a Porta San Paolo, dove, fra treni e tram che hanno segnato  la storia della mobilità nella nostra città, sarà possibile assistere  all’esibizione di un prestigioso concerto della banda dell’azienda  tramviaria romana. In particolare, sarà l’occasione di godere di una  suggestiva «notte jazz al museo» con la partecipazione del famoso  trombonista Marcello Rosa che insieme alla banda dell’Atac darà vita a  un originale connubio musicale, risultato della collaborazione artistica  tra l’azienda per la mobilità e Villa Celimontana jazz festival. «La  musica del prestigioso trombonista e compositore Marcello Rosa -  sottolinea Luigi Legnani presidente di Atac spa - sarà la guida per un  viaggio a ritroso nel tempo, capace di fare rivivere la storia dell’Atac  che ha accompagnato lo sviluppo della mobilità pubblica nella  capitale».<br />
Inserire questo polo museale nell’ambito della «Notte dei  musei», osserva Adalberto Bertucci amministratore delegato dell’Atac  «rappresenta per l’azienda motivo di orgoglio. La nostra banda musicale,  patrimonio storico della Capitale, era stata sciolta qualche tempo fa,  ma ho voluto fortemente che rinascesse per contribuire all’aumento  dell’offerta culturale della città. Voglio precisare che non pesa sulle  tasche dei contribuenti, i musicisti prestano la loro opera dopo aver  terminato il turno di lavoro».</p>
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		<title>Jazz in provincia 2010: ultimo concerto di una stagione “da festival”</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 15:07:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Peglio (Pesaro Urbino)-Con il concerto di Riccardo Arrighini in Piano Solo, in programma per sabato 15 maggio  a Peglio, si conclude la X edizione di Jazz ‘in provincia. La rassegna itinerante nei teatri storici della provincia chiude dunque i battenti con un successo strepitoso. Un sold out  dietro l’altro con presenze di pubblico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Riccardo Arrighini - click per ingrandire" src="http://www.fanoinforma.it/file_articoli/2010/5/14103417_5382660131_big.jpg" border="0" alt="Riccardo  Arrighini - click per ingrandire" hspace="4" vspace="4" align="left" />Peglio (Pesaro Urbino)-Con il concerto di Riccardo Arrighini in Piano Solo, in programma per sabato 15 maggio  a Peglio, si conclude la X edizione di Jazz ‘in provincia. La rassegna itinerante nei teatri storici della provincia chiude dunque i battenti con un successo strepitoso. Un sold out  dietro l’altro con presenze di pubblico raddoppiate ha caratterizzato infatti il cartellone disegnato da Fano Jazz Network con la collaborazione ed il sostegno dell’assessorato alla cultura della Provincia di Pesaro e Urbino decretando il successo di una manifestazione che ormai emerge da qualche anno per qualità e proposte nella programmazione culturale del territorio. Sono stati ben 11 gli appuntamenti che hanno visto protagonisti 42 musicisti molti dei quali di altissimo livello nazionale (Fabrizio Bosso, Roberto Gatto, Enrico Pieranunzi, Maria Pia De Vito) e grandi nomi a livello internazionale (Dave Weckl, Bad Plus tra gli altri).   Particolarmente soddisfatti il direttore artistico, Adriano Pedini  e l’assessore alla cultura Davide Rossi, che parlano di un bilancio più che soddisfacente e di un cartellone che ha portato il grande jazz nei teatri più belli della provincia. Il concerto di sabato, realizzato in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Peglio, si terrà alla Locanda di Santa Mustiola (ore 19), e non alla restaurata Torre Campanaria come annunciato in precedenza, a causa delle previsioni meteo.<br />
Riccardo Arrighini, noto al pubblico di Fano Jazz by the Sea, proporrà Chopin in Jazz. Dopo Puccini jazz e Vivaldi jazz, il talentuoso pianista proporrà un nuovo lavoro dove la musica classica e lirica si fondono con il jazz. Chopin in jazz è un progetto che Arrighini aveva in mente già da quando ha iniziato a cimentarsi nella fusione dei questi due mondi musicali. Il lavoro svolto si è compiuto in tre fasi distinte ma ugualmente importanti. La prima ha riguardato lo studio approfondito delle partiture originali; la seconda quella di riarrangiare ogni composizione, cercando di cogliere l’idea migliore da aggiungere alla partitura, esaltando la qualità originale della musica; infine, portare il tutto a esecuzione live aggiungendo e mescolando l’improvvisazione al fine di rendere ciascuna esecuzione mai uguale all’altra.<br />
Il concerto prevede un’altra iniziativa di successo con un “plus” enogastronomico, ovvero una degustazione di prodotti del territorio. Si tratta di una cena degustazione che si terrà sempre alla Locanda Santa Mustiola dalle ore 19. Il prezzo sarà di 10 euro (8 per i possessori di Marche Jazz Card).<br />
Il concerto rientra nel più ampio progetto Parco dei Teatri Jazz, operazione che reca il marchio di Marche Jazz Network, polo associativo che riunisce le più significative realtà della regione in ambito jazzistico.</p>
<p>Info sul concerto: 0721-820275 e sul programma al sito www.fanojazz.org</p>
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		<title>Rassegna Jazz! al Teatro Everest di Firenze</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/05/rassegna-jazz-al-teatro-everest-di-firenze/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 14:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Oggi alle ore 21.00 presso il Teatro Everest  di Firenze (Via Volterrana 4/b) terzo appuntamento della &#8220;Rassegna  Jazz!&#8221; collaborazione con Conservatorio di Firenze &#38; Paracadute  di Icaro. Sul palco il &#8220;Sestetto Jazz&#8221; del Conservatorio di Firenze,  con musiche di Tadd Dameron, John Coltrane ed alcuni famosi standards  della storia del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/jsp/upl_img_publishingtool/6944IMG_musica_jazz.gif" border="0" alt="" align="left" /></p>
<p align="justify"><strong>Oggi</strong> alle ore 21.00 presso il <strong>Teatro Everest  di Firenze </strong>(Via Volterrana 4/b) terzo appuntamento della <strong>&#8220;Rassegna  Jazz!&#8221;</strong> collaborazione con Conservatorio di Firenze &amp; Paracadute  di Icaro. <strong>Sul palco il &#8220;Sestetto Jazz&#8221; del Conservatorio di Firenze,  con musiche di Tadd Dameron, John Coltrane ed alcuni famosi standards  della storia del jazz</strong>. La scuola di Jazz del Conservatorio è una  delle più attive in Italia ed è coordinata dal maestro Riccardo Fassi,  pianista; è un caso abbastanza insolito che un Conservatorio produca  un&#8217;intera rassegna inerente a una disciplina tanto moderna e mai  sufficientemente conosciuta. Il <strong>&#8220;Sestetto Jazz&#8221; è formato da: Romano  Pratesi sax tenore, Cosimo Boni tromba, Veronica Fascione voce, Luca  Gelli chitarra, Carlo Bonamico basso, Simone Tecla batteria</strong>. Per  informazioni: <a href="http://www.teatroeverest.it/">www.teatroeverest.it</a> - <a href="http://www.conservatorio.firenze.it/">www.conservatorio.firenze.it</a></p>
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		<title>Rosario Giuliani Trio. Unica data in Puglia per il grande jazzmen italiano. Sabato 29 Maggio Enoteca del Jazz De Astis Molfetta</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 13:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Rosario  Giuliani



Dopo i suoi  concerti italiani nelle città di Ferrara, Bologna, Roma, Torino e Milano  al Blue Note, Rosario Giuliani sarà ospite per l&#8217;ultimo  appuntamento di &#8220;Wine &#38; Jazz&#8221;, che da febbraio ha portato  nella città artisti di assoluto valore. Acclamato con toni trionfali  dalla stampa, Giuliani è uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="2" align="left">
<tbody>
<tr class="dida" valign="top">
<td align="center"><img title="Rosario Giuliani Trio. Unica data in Puglia per il grande jazzmen  italiano. Sabato 29 Maggio Enoteca del Jazz De Astis Molfetta" src="http://www.newspettacolo.com/uploads/news/18931_img_big.jpg?39" border="0" alt="Rosario Giuliani Trio. Unica data in Puglia per il grande jazzmen  italiano. Sabato 29 Maggio Enoteca del Jazz De Astis Molfetta" /></td>
</tr>
<tr class="dida">
<td align="center"><strong>Rosario  Giuliani</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="testo">Dopo i suoi  concerti italiani nelle città di Ferrara, Bologna, Roma, Torino e Milano  al Blue Note,<strong> Rosario Giuliani sarà ospite per l&#8217;ultimo  appuntamento di &#8220;Wine &amp; Jazz&#8221;</strong>, che da febbraio ha portato  nella città artisti di assoluto valore. Acclamato con toni trionfali  dalla stampa, <strong>Giuliani è uno dei musicisti italiani più  rappresentativi della scena europea ed internazionale</strong> per  l&#8217;assoluta grandezza nel suono, nel timbro, nei fraseggi, nelle  composizioni delle partiture e per la straordinaria tecnica,  allacciandosi con naturalezza ai g<strong>randi sassofonisti come Art  Pepper e Jhon Coltrane. L&#8217;eleganza del jazz di Giuliani è costellata da  musicisti di caratura mondiale quali Charlie Haden, Gonzalo Rubalcaba,  Enrico Pieranunzi, Franco D&#8217;Andrea, Mark Turner, Joe Locke, Joe La  Barbera, Birèli Lagrene, Joey Baron, Richard Galliano, Ennio Morricone,  Nicola Piovani e Luis Bacalov</strong>. Stimato dalle platee  internazionali, la carriera artistica di Rosario Giuliani è sancita da  cinque album di grande successo, l&#8217;ultimo &#8220;Lennie&#8217;s Pennies&#8221; marzo 2010  registrato con la prestigiosa casa discografica francese Dreyfus Jazz. <strong><br />
All&#8217;Enoteca  del Jazz Rosario Giuliani delizierà i palati musicali con composizioni  originali </strong>insieme a due  straordinari talenti del jazz  italiano:<strong> Leonardo Corradi</strong> hammondista capace di un  walk in bass straordinario che ha estasiato il pubblico nel concerto di  Flavio Boltro in una full immersion di virtuosismo unico.<strong> Fabio  Rotondo </strong>musicista  dotato di una sapienza ritmica    ineccepibile e che vanta collaborazioni con musicisti come Shawnn  Monteiro,Ray Mantilla,Karl Potter, Abrahm Burton, Tony Monaco.<br />
<em><strong>Evento  in collaborazione con Tuscia in Jazz Festival 2010</strong></em> (Regione Lazio).<br />
<strong><br />
Wine &amp; Jazz<br />
Sabato 29 Maggio</strong><br />
<strong>Rosario  Giuliani Trio</strong><br />
Rosario Giuliani Sax<br />
Leonardo Corradi  Hammond<br />
Fabio Rotondo Batteria<br />
doppio set: ore 21.00 -  23.00<br />
ingresso  euro 12.00 con degustazione vino<br />
<strong>Enoteca del Jazz De Astis</strong><br />
via  Ten. Fiorino 50 <strong>Molfetta<br />
info e Prenotazioni 3478126389 -  3491917493</strong></p>
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		<title>Vicenza Jazz 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 07:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Sulla scia dell’enorme successo riscosso nel 2009, il festival  New Conversations – Vicenza Jazz è pronto a lanciarsi in una  nuova edizione, la quindicesima, che si preannuncia altrettanto ricca di  sorprese musicali, con un cartellone in cui spiccano produzioni  esclusive di grande prestigio e originalità creativa, nomi storici della  musica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.concertionline.com/wp-content/uploads/2010/04/date-concerti-Vicenza-Jazz-2010-dal-7-al-15-maggio.jpg" alt="" width="300" height="300" /></p>
<p>Sulla scia dell’enorme successo riscosso nel 2009, il <strong>festival  New Conversations – Vicenza Jazz</strong> è pronto a lanciarsi in una  nuova edizione, la quindicesima, che si preannuncia altrettanto ricca di  sorprese musicali, con un cartellone in cui spiccano produzioni  esclusive di grande prestigio e originalità creativa, nomi storici della  musica afro-americana e un’ampia carrellata di artisti sia statunitensi  che europei tra i più amati dal pubblico.<br />
Vicenza Jazz 2010 si terrà dal 7 al 15 maggio, con un prologo il 6  maggio. La presenza di artisti come <strong>Elio delle Storie Tese</strong> (impegnato come voce recitante in una versione jazz di Pierino e il  Lupo), Richard Galliano (con l’Orchestra del Teatro Olimpico di  Vicenza), gli Incognito, Joshua Redman, Brad Mehldau, McCoy Tyner,  Gonzalo Rubalcaba, Roy Haynes, per non citarne che alcuni, farà di New  Conversations – Vicenza Jazz 2010 una vera sfilata di star e,  soprattutto, un’occasione per ascoltare quanto di meglio ci sia  sull’attuale scena concertistica jazz e dei generi affini. Il festival  vicentino avrà inoltre un rilevante epilogo il 25 maggio, con un  concerto in solo di Bobby McFerrin.</p>
<p>Come da tradizione, i concerti di Vicenza Jazz si terranno in alcuni  dei luoghi architettonici più suggestivi della città palladiana: ben  quattro serate si svolgeranno nella cornice mozzafiato del <strong>Teatro  Olimpico</strong>, ma saranno coinvolti anche palazzi antichi (come il  Leoni Montanari, dove si esibirà il trio del virtuoso contrabbassista  Reanud Garcia-Fons) e vari luoghi all’aperto, come Piazza dei Signori  (dove si terrà il concerto a ingresso gratuito degli Incognito). La  quindicesima edizione di Vicenza Jazz avrà per titolo “<strong>Allonsanfàn:  il jazz di là dalle Alpi</strong>” e sarà in gran parte dedicata ai  musicisti e alle opere più rappresentativi dalla cultura francese: il  festival conferma così la grande attenzione che da sempre concede alle  migliori manifestazioni del jazz europeo. Il direttore artistico  Riccardo Brazzale è riuscito a coinvolgere nel programma del festival  molti fra i maggiori musicisti francesi di ambito jazzistico: dal  fisarmonicista Richard Galliano, ai contrabbassisti Renaud Garcia-Fons,  Michel Benita ed Henri Texier, sino alla sassofonista Géraldine Laurent e  al batterista italofrancese Aldo Romano. Ancor più significativi  saranno un paio di progetti italofrancesi che verranno ripresi a Vicenza  proprio per l’occasione: l’omaggio multimediale al cinema di Truffaut  da parte della pianista Rita Marcotulli e quello alle canzoni di Charles  Trenet ideato dalla cantante Barbara Casini.</p>
<p>Le dimensioni di Vicenza Jazz 2010 concederanno ampio spazio anche ai  grandi interpreti del panorama jazzistico italiano: Roberto Gatto,  Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Paolo Damiani, Pietro Tonolo, Paolo Birro.  Un progetto importante sarà l’evento di chiusura del festival, che vedrà  Elio, popolarmente noto quale leader delle “Storie Tese”, impegnato nel  ruolo di voce recitante nel capolavoro di Prokofiev Pierino e il lupo,  che verrà proposto in una particolare rivisitazione per orchestra jazz  creata in esclusiva per il festival vicentino, arrangiata da Roberto  Spadoni ed eseguita dall’Orchestra Jazz dei Conservatori del Veneto.</p>
<p>Di assoluto rilievo sarà poi la programmazione che animerà lo spazio  del Teatro Astra, che si trasformerà in un jazz club after hours sotto  l’ormai inconfondibile nome di “Panic Jazz Café Trivellato”. La  programmazione, curata da Luca Berton, patron del Panic Jazz Club di  Marostica, può vantare la presenza di nomi sorprendenti: dal prologo di  giovedì 6 maggio con la chitarra di Kurt Rosenwinkel al gran finale di  sabato 15 con il sax di Kenny Garrett. In mezzo, tanti protagonisti del  jazz italiano (Francesco Cafiso, Nicky Nicolai con Stefano Di Battista…)  e, soprattutto, internazionale (da Benny Golson a Eli Degibri con Aaron  Goldberg) e tante idee come quella di un trio in residence con il  pianista Soren Kjaergaard, Ben Street al basso e Andrew Cyrille alla  batteria.</p>
<p>Scorrendo in ordine cronologico il ricco programma di Vicenza Jazz  2010, sin dalla serata inaugurale di venerdì 7 maggio al Teatro Olimpico  ci si imbatte in una produzione originale e in esclusiva, con il  celebre fisarmonicista francese Richard Galliano che si esibirà con il  sontuoso accompagnamento orchestrale fornito dall’Orchestra del Teatro  Olimpico di Vicenza diretta da Giancarlo De Lorenzo. Il concerto di  Galliano sarà preceduto dall’esibizione del quartetto del  contrabbassista Chuck Israels, che è stato un componente fondamentale  dei trii di Bill Evans nell’importantissima stagione 1961-66.</p>
<p>Sabato 8 il tradizionale concerto gratuito all’aperto nella cornice  di Piazza dei Signori avrà per protagonista la band acid-jazz per  antonomasia: gli Incognito, in data unica per l’Italia. Domenica 9 ci si  sposta al Teatro Comunale per un duetto di star: il sassofonista Joshua  Redman e il pianista Brad Mehldau, musicisti tra i più rappresentativi  del mainstream jazz odierno, amati dalla critica e idolatrati dal  pubblico.<br />
Altri mostri sacri della musica afro-americana arriveranno nei due  giorni seguenti: lunedì 10 al Teatro Comunale ci sarà il quartetto del  pianista McCoy Tyner, una super band tra le più ambite e ammirate.  Tyner, lanciato dalla lunga militanza nello storico quartetto di John  Coltrane, è, in compagnia del solo Bill Evans, il pianista più influente  del jazz moderno. Martedì 11 si ritorna nella monumentale ambientazione  del Teatro Olimpico con un doppio appuntamento. Si inizia con una  performance in solo di Gonzalo Rubalcaba, pianista dalla tecnica e il  suono tra i più sopraffini che si possano ascoltare; poi la Fountain of  Youth Band del batterista Roy Haynes darà una dimostrazione del suo jazz  pirotecnico: Haynes, in barba ai suoi 85 anni, rimane a tutt’oggi uno  dei più dinamici generatori di ritmi afro-americani.</p>
<p>Le tre serate successive vedranno un’alternanza di jazzisti di punta  di provenienza italiana e francese. Mercoledì 12 sul palco del Teatro  Comunale saliranno ben tre diverse formazioni capitanate dal batterista  simbolo del jazz italiano, Roberto Gatto: si potranno così ascoltare uno  dopo l’altro il Quintetto di Gatto impegnato nel progetto “Tribute to  Shelly Manne”, il duo con il pianista Danilo Rea e la nuova formazione  I-Jazz Ensemble 2010, un ottetto creato su impulso dell’associazione  i-jazz, che raccoglie alcuni dei principali festival italiani, compreso  Vicenza Jazz. Giovedì 13 al Teatro Olimpico si celebrerà il jazz  francese: prima con il quartetto all-stars franco-italiano che affianca  Aldo Romano (batteria), Fabrizio Bosso (tromba), Géraldine Laurent (sax)  ed Henri Texier (contrabbasso), poi con “Formidable!”, l’omaggio alle  canzoni di Charles Trenet ad opera del quartetto della cantante Barbara  Casini. Due gruppi anche venerdì 14 al Teatro Comunale: si inizia con il  duo formato da Danilo Rea e Paolo Damiani, ai quali si unirà anche il  sassofonista Pietro Tonolo, mentre nella seconda parte della serata la  pianista Rita Marcotulli rispolvererà il progetto multimediale “La femme  d’à côté”, ispirato al film La signora della porta accanto di François  Truffaut.</p>
<p><strong>L’espressione “gran finale” è quanto mai pertinente per  l’ultima serata del festival:</strong> sabato 15 al Teatro Olimpico Elio  delle Storie Tese sarà la star di una produzione musicale in esclusiva  per Vicenza Jazz, Pierino e il Lupo. Si tratterà naturalmente di una  versione jazz della favola in musica di Prokofiev, eseguita  dall’Orchestra Jazz dei Conservatori del Veneto diretta da Roberto  Spadoni, che è autore anche del nuovo arrangiamento. La serata finale  del festival prevede inoltre in apertura l’esibizione dell’eccitante  trio del batterista Jeff Ballard.<br />
Infine, quest’anno Vicenza Jazz avrà anche un epilogo, un appuntamento  il cui prestigio musicale corona perfettamente l’elevato livello della  programmazione della quindicesima edizione del festival. Martedì 25  maggio al Teatro Comunale Bobby McFerrin, icona della musica vocale  capace di trascendere i generi, si esibirà in una delle sue memorabili  performance in solo.</p>
<p>Numerose altre iniziative arricchiranno il programma della  quindicesima edizione di Vicenza Jazz: due messe musicali (tra cui la  Messa Jazz di Jacques Loussier) eseguite dal Coro e Orchestra di Vicenza  sotto la direzione di Giuliano Fracasso, numerose proiezioni  cinematografiche, un workshop di canto, un seminario e diverse attività  concertistiche presso il Conservatorio “Pedrollo”, una mostra dedicata  alla musica futurista al LAMeC (Basilica Palladiana) e l’apertura sino  alla mezzanotte e con ingresso libero di numerose mostre e musei  cittadini.</p>
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		<title>Venezia Jazz Festival 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 07:00:47 +0000</pubDate>
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Pat Metheny, Norah  Jones, Paco De Lucia sono le star delle terza edizione di Venezia  Jazz Festival. In programma dal 23 luglio al 1 agosto, il calendario  prevede un ricco carnet di eventi, con concerti, mostre, workshop,  reading, ospitati nei luoghi più affascinanti della città.
L’inaugurazione del festival è affidata al Pat [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p class="spip"><img class="aligncenter" src="http://topnews.in/light/files/Norah-Jones956.jpg" alt="" width="300" height="363" /></p>
<p class="spip"><span class="spip_in">Pat Metheny</span>, <span class="spip_in">Norah  Jones</span>, Paco De Lucia sono le star delle terza edizione di Venezia  Jazz Festival. In programma dal 23 luglio al 1 agosto, il calendario  prevede un ricco carnet di eventi, con concerti, mostre, workshop,  reading, ospitati nei luoghi più affascinanti della città.</p>
<p class="spip">L’inaugurazione del festival è affidata al Pat Metheny  Group che, a coronamento di una carriera straordinaria, approda il 23  luglio nel palcoscenico di Piazza San Marco. Nel corso di più di 30  anni, il chitarrista ha sfornato album dopo album, ciascuno dei  quali  documenta brillantemente ogni aspetto della sua carriera artistica  assolutamente unica e difficilmente classificabile. Dando prova di  un’insaziabile energia creativa, Metheny ha sperimentato ogni via che la  musica del ventunesimo secolo potesse offrire. Ma per le moltitudini di  fans in tutto il mondo, non c’e miglior ruolo che lo definisca se non  quello di bandleader del Pat Metheny Group, uno dei gruppi più influenti  ed acclamati dell’ultimo quarto di secolo. Fondato nel 1977, unico  vincitore nella storia della musica di 7 Grammy Awards consecutivi per  sette uscite successive, dopo cinque anni di silenzio ritorna in Italia  portando con sé la sua inarrestabile immaginazione e irrefrenabile  creatività, che riescono ancora a sorprendere il pubblico.</p>
<p class="spip">L’altro grande concerto di Piazza San Marco è firmato  dalla cantautrice newyorkese Norah Jones che presenta il 24 luglio al  pubblico italiano il suo nuovo lavoro The Fall. Per la pluri-vincitrice  dei Grammy Awards, il progetto  rappresenta una fase di sperimentazione  sonora, con numerose nuove collaborazioni e nomi del calibro di Jacquire  King (Kings of Leon, Tom Waits, and Modest Mous), Ryan Adams e Will  Sheff degli Okkervil River, ma anche il suo storico partner artistico  Jesse Harris. Norah Jones si presenterà inoltre non con l’abituale  pianoforte, ma con la chitarra, prediletta anche in sede di  registrazione.</p>
<p class="spip">E’ ancora un altro importante nome internazionale a  solcare un tempio della musica: Paco de Lucia, genio virtuoso della  chitarra flamenca, sarà al Teatro La Fenice di Venezia il 29 luglio. Una  musica di ampio respiro, la sua, nella quale le rivoluzionarie  innovazioni partono da una profonda conoscenza e da un sacrale rispetto  delle tradizioni e in cui le contaminazioni fra generi sono la regola,  costituendone l’esplosiva alchimia. Così, questo straordinario musicista  ha combinato la propria arte con il jazz di Chick Corea, Al Di Meola e  John MacLaughlin, con i ritmi brasiliani e con la musica classica  spagnola della quale è diventato ambasciatore universale. Presenta il  suo ultimo capolavoro, “Cositas Buenas”, album diviso fra la Spagna e il  Messico, con il quale torna a rivoluzionare la storia.</p>
</div>
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		<title>Paolo Fresu, Raffaele Casarano e Locomotive ai Cantieri Koreja di Lecce</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 08:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 11 maggio (inizio ore 21.30 - ingresso 25 euro, prevendita  Circuito Bookingshow) i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce ospitano un  inedito concerto di Raffaele Casarano &#38; Locomotive con la  partecipazione straordinaria del trombettista Paolo Fresu.
Durante il concerto saranno eseguiti i brani di Replay, lavoro  discografico del sassofonista salentino uscito per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedì 11 maggio (inizio ore 21.30 - ingresso 25 euro, prevendita  Circuito Bookingshow) i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce ospitano un  inedito concerto di Raffaele Casarano &amp; Locomotive con la  partecipazione straordinaria del trombettista Paolo Fresu.<br />
Durante il concerto saranno eseguiti i brani di Replay, lavoro  discografico del sassofonista salentino uscito per Universal Music  Italia su etichetta EmArcy. Replay è un disco spumeggiante concepito e  diretto da Raffaele Casarano e che ne rappresenta appieno la cifra  stilistica, in grado non solo di mettere in risalto il suo stile  pirotecnico, ma anche di far apprezzare le sue doti di compositore  legato alla tradizione del Salento, un lavoro in cui la fusione fra il  jazz e gli umori della terra natia non convivono forzosamente con  accostamenti posticci, ma si incontrano in un progetto musicale fluido e  potente con la partecipazione di un grande Paolo Fresu, ospite  d&#8217;eccezione in metà delle tracce dell&#8217;album.<br />
Replay è un disco intimo, per alcuni versi &#8220;tradizionale&#8221; che affonda le  sue radici nel Salento per poi allontanarsene volando oltreoceano,  proiettandosi direttamente nel cuore della 52a strada a New York. Dieci  brani in cui emergono identità, passione, stile: Reverse, 41st street,  Saint-Lazare, Skylark, Replay in Salento, Il riposo dei venti, This is  New, I love my life, The Fly, Besame Mucho.<br />
Sul palco Raffaele Casarano e Paolo Fresu saranno affiancati da Marco  Bardoscia al contrabbasso, Alessandro Napolitano alla batteria, Ettore  Carucci al piano, ovvero il combo del Locomotive insieme al quale  Casarano ha dato il via a numerosi progetti musicali. Tra gli ospiti  della serata Carla Casarano (voce), Dario Muci (voce), Maria Mazzotta  (voce), Alberto Parmegiani (chitarra), William Greco (piano), Alessandro  Monteduro (percussioni) e l&#8217;attore Fabrizio Saccomanno.<br />
&#8220;È un disco che mi rappresenta, quasi un omaggio alle mie origini&#8221;, dice  Raffaele Casarano. &#8220;C&#8217;è dentro tutto ciò da cui provengo, ci sono  musicisti bravissimi che sono prima di tutto miei amici, il combo del  Locomotive, c&#8217;è la voce di mia sorella Carla e i canti dei miei nonni  registrati con un semplice telefonino una sera d&#8217;estate, mentre  cantavano il tradizionale brano &#8220;Moretto&#8221;, un&#8217;immagine domestica  diventata la intro di Replay in Salento, brano che è la sintesi del  disco in cui si concentra la magia tra due musiche popolari come jazz e  pizzica. Un connubio spettacolare e affascinante che funziona solo in  virtù della sua stessa natura: la passione&#8221;.<br />
Tra poche settimane uscirà anche &#8220;Argento&#8221;, nuovo lavoro discografico di  Raffaele Casarano &amp; Locomotive, prodotto da Patrizio Romano e dallo  stesso Paolo Fresu per l&#8217;etichetta My Favorite Record. &#8220;Raffaele  Casarano non è più un talento emergente, è ormai una realtà, di lui e  dei musicisti del Locomotive apprezzo la serietà e la concretezza,  l&#8217;attitudine a perseguire un obiettivo con semplicità aprendosi al  proprio territorio&#8221;, sottolinea Fresu che segue sin dall&#8217;inizio la  musica del sassofonista salentino. Nel 2006 il trombettista sardo è  stato insignito della cittadinanza onoraria di Sogliano Cavour dove si  svolge il Locomotive Jazz Festival, diretto artisticamente da Casarano  che nel 2010 giunge alla quinta edizione.<br />
&#8220;Argento&#8221;, la cui uscita è prevista per fine giugno, conclude la  trilogia del progetto Locomotive dopo &#8220;Legend&#8221;, disco d&#8217;esordio  (Dodicilune, 2006) totalmente acustico e con la partecipazione  dell&#8217;Orchestra Sinfonica del Conservatorio &#8220;Tito Schipa&#8221; di Lecce, e  &#8220;Replay&#8221; (Universal, 2009).<br />
Raffaele Casarano si avvicina allo studio del sax all&#8217;età di sette anni  con una forte passione per la musica, in particolare il jazz,  intraprende gli studi c presso il Conservatorio &#8220;N. Piccinni&#8221; di Bari.  Si diploma nel 2004 presso il Conservatorio &#8220;Tito Schipa&#8221; di Lecce,  studia successivamente jazz con Roberto Ottaviano. Frequenta inoltre  master classe con artisti come Dave Liebman, Emiliano Rodriguez,  Maurizio Giammarco. Raffaele Casarano ha collaborato ed inciso con  Philip Catherine, Buena Vista Social Club, Paolo Fresu, Javier Girotto,  Massimo Manzi, Andrea Braido, Giovanni Imparato, Lincoln Goines, Mark  Soskin, Benjamin Henocq, Mimi Verderame, Yuri Goulbev, Tino Tracanna,  Maurizio Giammarco, Roberto Ottaviano, Eddy Palermo, Meridiana  multi_jazz orchestra, Andrea Pozza, Gianluca Petrella, Patrizia Conte,  Ensemble Notte Della Taranta, Franco Califano, Negramaro, Moni Ovadia,  Anonima folk, Riccardo Pittau, Opa Cupa, Manigold, Vertere String 4tet,  Marian Serban, Après La Classe, Bachire Gareche, Dario Muci.</p>
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		<title>I 75 anni il Village Vanguard, la Sistina del Jazz!</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Apr 2010 07:00:09 +0000</pubDate>
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Compie 75 anni il Village Vanguard, tempio newyorkese del Jazz (e non  solo), o come lo definisce oggi con audacia immaginifica El Pais, la  &#8220;Cappella Sistina del Jazz&#8221;. Non è neppure un&#8217;esagerazione: nel locale  della settima strada di New York - al 178, a essere precisi - sono  passati tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.apcom.net/bin/content_3/TopNews/imgs/C_3_TopNews_86486_foto.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Compie 75 anni il Village Vanguard, tempio newyorkese del Jazz (e non  solo), o come lo definisce oggi con audacia immaginifica El Pais, la  &#8220;Cappella Sistina del Jazz&#8221;. Non è neppure un&#8217;esagerazione: nel locale  della settima strada di New York - al 178, a essere precisi - sono  passati tutti i grandi e i grandissimi del Jazz e, accanto a loro, i  santoni della beat generation e della pop-culture americana: Jack  Kerouac, Lenny Bruce, Allen Ginsberg, Andy Warhol, Timothy Leary.   In un&#8217;intervista rilasciata al quotidiano spagnolo oggi Lorraine Gordon,  attuale proprietaria del Vanguard, ricorda l&#8217;avventura del locale, uno  scantinato angusto e (una volta) fumoso, con la caratteristica scaletta a  strapiombo che dalla strada porta giù agli inferi accaldati e risonanti  di una cantina e il classico baldacchino sulla porta, con l&#8217;insegna in  tela del Vanguard.   Qui racconta Lorraine, arzilla nonostante i 90 anni compiuti, sono  passati tutti, o quasi tutti, da Bill Evans a Mingus, da Coltrane a  Sonny Rollins, da Thelonius Monk a Dexter Gordon (e ancora oggi qui sono  di scena Lovano, Charlie Haeder). E oltre a momenti già diventati  storia o leggenda - pensate a quanti dischi chiave della storia del Jazz  rechino lo stesso titolo: Live at the Village Vanguard - Lorraine  rammenta anche incontri più strani e episodi quasi sconosciuti. Uno tra  tutti, l&#8217;improbabile serata in cui il già celeberrimo Miles Davis suonò  accompagnando una giovane cantante ebrea di Brooklyn allora del tutto  ignota, Barbra Streisand.   Lorraine parla anche dell&#8217;unica pagina nera del locale. Nel 1989, ormai  molto malato, suo marito Gordon stava pensando di vendere il Village ad  una holding giapponese. Non se ne fece nulla e alla sua morte di Gordon,  quello stesso anno, il club chiuse per circa un anno. Poi furono la  stessa Lorraine e le sue due figlie, Deborah e Rebecca, a riprenderne in  mano le sorti. E il Vanguard ancora lì, sulla settima strada, come  sempre.</p>
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		<title>Jazz al museo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Nell&#8217;ambito del Monreal Giass Festival 2010, rassegna di  musica jazz itinerante in diversi luoghi di Montereale Valcellina e  dintorni, il Geo Centre Immaginario Geografico di Malnisio ospita uno  dei concerti in programma: sabato 17 aprile alle ore 18.00 gli  Obing Trio, composto da Alessia Obino (voce), Luigi Vitale  (vibrafono) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.ilfriuli.it/uploads/ilfriuli/images/contentsgr/8321.jpg" alt="" width="280" height="181" /></p>
<p><span style="font-size: x-small;">Nell&#8217;ambito del Monreal Giass Festival 2010, rassegna di  musica jazz itinerante in diversi luoghi di Montereale Valcellina e  dintorni, il Geo Centre Immaginario Geografico di Malnisio ospita uno  dei concerti in programma: <strong>sabato 17 aprile alle ore 18.00 gli  Obing Trio</strong>, composto da Alessia Obino (voce), Luigi Vitale  (vibrafono) e Alessandro Turchet (contrabbasso), renderà omaggio alla  musica di Duke Ellington, uno dei grandi compositori americani del  Novecento, oltre che compositore, direttore d&#8217;orchestra, pianista e  arrangiatore.<br />
Il concerto, organizzato dall&#8217;Amministrazione comunale di Montereale  Valcellina, è a ingresso libero.</p>
<p>Il Geo Centre Immaginario Geografico – in Via Manzoni 15 a Malnisio di  Montereale Valcellina – è un innovativo centro museale e didattico  insediato all&#8217;interno dell&#8217;ex Latteria: dedicato ai temi della  geografia, dell&#8217;ambiente e del paesaggio, è aperto al pubblico ogni  domenica dalle ore 10.00 alle 18.00, con la possibilità di osservare il  territorio attraverso le grandi ortofoto a pavimento, sulle quali si può  camminare o addirittura distendersi, le lavagne interattive, i giochi e  i quiz. Ogni prima domenica del mese il centro organizza anche  laboratori interattivi per i bambini.</span></p>
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		<title>Laura Fedele fuoriclasse voce del jazz</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 07:04:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il romantico del pianismo jazz Renato Sellani, che ha spopolato in  una serata di flash dedicati alla grande canzone e agli aneddoti, ora la  rozzanese Fondazione Rudh presieduta da Domenico Ioppolo porta sul  palco un’altra gradita sorpresa: stasera infatti, presso l’omonima  Galleria di via Togliatti, si esibirà il «Laura Fedele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il romantico del pianismo jazz Renato Sellani, che ha spopolato in  una serata di flash dedicati alla grande canzone e agli aneddoti, ora la  rozzanese Fondazione Rudh presieduta da Domenico Ioppolo porta sul  palco un’altra gradita sorpresa: stasera infatti, presso l’omonima  Galleria di via Togliatti, si esibirà il «Laura Fedele Trio» (ore 21,  Cascina grande, Rozzano, prenotazioni: 02-89202323). Ottima scelta per  avere l’occasione di reincontrare una fuoriclasse della voce. Pianista,  cantante, compositrice e fisarmonicista, nata a Genova e poi arrivata a  Milano a metà degli anni Ottanta; la Fedele è capace di mettersi al  piano e interpretare Tom Waits o un vecchio standard. Il suo cammino  artistico l’ha portata sulle strade del jazz&amp;blues, fino dalle parti  di Nina Simona. Nella performance sarà accompagnata dai musicisti  Stefano Dall’Ora al contrabbasso e Gio Rossi alla batteria.<br />
Non solo  concerti, però. Va ricordato che la Galleria Rudh, con annesso caffè  letterario, è uno degli spazi culturali più apprezzati dell’hinterland.  Oltre ai «live» e alle jam session serali (due giovedì al mese), propone  mostre e incontri, e conta su una scuola di teatro; al centro rozzanese  inoltre è legata l’attività della Jazzin’School Big Band, accademia  della musica d’insieme diretta dal noto trombettista Claudio Bolli. Tra i  nomi illustri di musicisti giunti sul suo palcoscenico quelli di Danilo  Rea e Beppe Aliprandi.</p>
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		<title>Alba: Jazz diVino</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 09:00:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
La musica incontri i produttori dei grandi rossi piemontesi. La Sala Storica del Teatro Sociale Giorgio Busca  di Alba ospita tre interessanti appuntamenti che mettono a confronto  vino e musica jazz. Si comincia venerdì 16 aprile con “Ideal Standard”,  con Andrea Pozza al pianoforte, Marco Tamburini alla tromba, Furio Di  Castri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zipnews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo-jazz-divino1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-18595" title="logo-jazz-divino1" src="http://www.zipnews.it/wp-content/uploads/2010/04/logo-jazz-divino1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La musica incontri i produttori dei grandi rossi piemontesi. La Sala Storica del Teatro Sociale Giorgio Busca  di Alba ospita tre interessanti appuntamenti che mettono a confronto  vino e musica jazz. Si comincia venerdì 16 aprile con “Ideal Standard”,  con Andrea Pozza al pianoforte, Marco Tamburini alla tromba, Furio Di  Castri al contrabbasso. A seguire “Storie di Vino” con Luigi Chionetti,  il suo Dolcetto e Carlin Petrini. Il secondo appuntamento è in programma  sabato 24 aprile. Toccherà a  Elena Ledda alla voce e a Rita Marcotulli  al pianoforte. La successiva degustazione vede protagonista con Ornella  Correggia, il suo Roero e Maria Bianucci. Conclusione sabato 1 maggio,  con il pianoforte di Stefano Bollani, abbinato al Barolo dei Ceretto.</p>
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		<title>Umbria Jazz 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 14:42:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 9 al 18 luglio 2010, torna a Perugia, l&#8217;appuntamento  con la trentottesima edizione dell&#8217;Umbria Jazz, il festival  dedicato al jazz che da anni propone in concerto i grandi nomi che hanno  fatto la storia del jazz. Il festival è ormai un appuntamento ufficiale  nel panorama musicale e dei festival più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal<strong> 9 al 18 luglio 2010</strong>, torna a Perugia, l&#8217;appuntamento  con la <strong>trentottesima edizione dell&#8217;Umbria Jazz</strong>, il festival  dedicato al jazz che da anni propone in concerto i grandi nomi che hanno  fatto la storia del jazz. Il festival è ormai un appuntamento ufficiale  nel panorama musicale e dei festival più attesi dell&#8217;estate, Grande  attesa per la line up ufficiale, sono stati svelati i nomi dei primi  ospiti, <strong>Mark Knopfler, Sonny Rollins, Chick Corea, Sterafno Bollani,  Pat Metheny, Enrico Rava, The Manhattan Transfert e Melody Gardot</strong>.<br />
Presto  verrà comunicato il programma ufficiale.</p>
<p><strong>Le date  ufficializzate: </strong></p>
<p>- 12 luglio 2010,<strong> Mark Knopfler, Arena  Santa Giuliana</strong></p>
<p><strong><img class="aligncenter" src="http://www.ticketone.it/vital-common/multimedia/1/Mark_Knopfler_2010_310.jpg" alt="" width="310" height="200" /><br />
</strong></p>
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		<title>La Casa del Jazz compie 5 anni.</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 07:59:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per celebrare i 5 anni della Casa del Jazz, sono in programma una  serie di concerti che occuperanno tutta la giornata del 18 aprile.  Inizia Roberto Gatto alle 12.00, seguito da Hot Club de Jazz alle 17.00  in un omaggio a Django Reinhardt per terminare alle ore 21.00 in sala  concerti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per celebrare i 5 anni della Casa del Jazz, sono in programma una  serie di concerti che occuperanno tutta la giornata del 18 aprile.  Inizia Roberto Gatto alle 12.00, seguito da Hot Club de Jazz alle 17.00  in un omaggio a Django Reinhardt per terminare alle ore 21.00 in sala  concerti con Antonello Sorrentino. I primi due concerti saranno ad  ingresso gratuito mentre l&#8217;ultimo, quello serale, avrà un costo  d&#8217;ingresso di 5 euro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="a" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
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		<title>Ischia Jazz Spring 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 07:58:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ischia Jazz Spring 2010 è una manifestazione dedicata alla memoria di Jimi Hendrix in occasione del 40º anniversario della sua scomparsa.

Informazioni e Programma sul sito ufficiale: http://www.associazioneischiajazz.it/
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ischia Jazz Spring 2010 è una manifestazione dedicata alla memoria di Jimi Hendrix in occasione del 40º anniversario della sua scomparsa.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.ischiajazz.eu/2009/spring/images/footer.gif" alt="" width="400" height="265" /></p>
<p>Informazioni e Programma sul sito ufficiale: <a href="http://www.associazioneischiajazz.it/" target="_blank">http://www.associazioneischiajazz.it/</a></p>
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		<title>Alexio Kawara presenta &#8216;Cambiamento climatico&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 13:18:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Il giovanile musicista dello Zimbabwe Alexio Kawara ha presentato il suo nuovo album &#8216;Cambiamento climatico&#8217; in un hotel di Harare. Sponsorizzato dall&#8217;Unesco, il cd &#8216;ecologico&#8217; ha come obbiettivo la sensibilizzazione del pubblico giovanile sull&#8217;ambiente e la lotta contro i disastrosi effetti del surriscaldamento del pianeta. Hanno collaborato con Kawara il percussionista Adam Chisvo e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.zimbojam.com/images/stories/2008/alexio%20kawara%20and%20mother.jpg" alt="" width="500" height="354" /></p>
<p>Il giovanile musicista dello Zimbabwe Alexio Kawara ha presentato il suo nuovo album &#8216;Cambiamento climatico&#8217; in un hotel di Harare. Sponsorizzato dall&#8217;Unesco, il cd &#8216;ecologico&#8217; ha come obbiettivo la sensibilizzazione del pubblico giovanile sull&#8217;ambiente e la lotta contro i disastrosi effetti del surriscaldamento del pianeta. Hanno collaborato con Kawara il percussionista Adam Chisvo e il &#8216;maestro&#8217; di chitarra Clive Mono Mukundu. L&#8217;album afro-jazz contiene tre pezzi intitolati &#8216;Mama terra&#8217;, &#8216;Cari figli&#8217; e &#8216;Sango&#8217; che hanno subito riscosso successo tra i piu&#8217; giovani. Come sempre nei suoi dischi Kawara ha utilizzato lo &#8216;mbira&#8217;, lo strumento a vento tradizionale del Zimbabwe. Una iniziativa salutata anche dal ministro dell&#8217;Ambiente e delle risorse naturali Francis Nhema che spera vedere &#8220;altri giovani dello Zimbabwe prendere parte attiva nella lotta contro gli effetti dei cambiamenti climatici&#8221;</p>
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		<title>Otranto Jazz Festival, la musica tra i due mari.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/04/otranto-jazz-festival-la-musica-tra-i-due-mari/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 07:47:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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Si apre il 23 luglio la seconda edizione di Otranto Jazz Festival, tra  gli ospiti alcuni dei migliori jazzisti del scena nazionale e  internazionale: Eddi Gomez, il duo americano Tuck &#38; Patti, il Circle  Trio di Bebo Ferra, l&#8217;X-Press Trio di Gianni Serino con il quale  suonerà per la prima volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.otrantojazzfestival.com/templates/ja_purity/images/header.jpg" alt="" width="576" height="85" /></p>
<p>Si apre il 23 luglio la seconda edizione di Otranto Jazz Festival, tra  gli ospiti alcuni dei migliori jazzisti del scena nazionale e  internazionale: Eddi Gomez, il duo americano Tuck &amp; Patti, il Circle  Trio di Bebo Ferra, l&#8217;X-Press Trio di Gianni Serino con il quale  suonerà per la prima volta Rodney Holmes, il batterista di Carlos  Santana. E ancora, Gegè Telesforo Quintet, Barioca Quartet, i quintetti  Silvano Borzacchiello e Oxyde e il salentino Luca Negro Quartet. Queste  le formazioni che si alterneranno sul palco del fossato del castello di  Otranto, cuore di un evento nato per diffondere un genere musicale senza  tempo e favorire lo scambio culturale tra professionisti del jazz.<br />
In bilico tra l&#8217;Adriatico e lo Jonio, da sempre punto d&#8217;approdo dei  naviganti di Oriente e Occidente, Otranto è la sintesi di un ricco  meticciato culturale che si sposa allo spirto del festival il cui filo  conduttore risiede nelle contaminazioni tra i tanti stili del jazz. Ai  suoi variegati panorami sonori è dedicato il programma dell&#8217;edizione  2010: nove concerti ad ingresso gratuito, tre ogni giorno con inzio alle  ore 18.30. Sarà una piacevole maratona per appassionati, curiosi e  &#8220;viaggiatori della notte&#8221;. La musica dal vivo lascerà il posto a dj set,  permettendo a chi lo desidera di ballare nello spazio dell&#8217;Hospitality  Village, allestito nel verde del giardino, dove oltre al palco vengono  ospitati stand informativi, gastronomici, enologici e commerciali.<br />
OJT, organizzato dall&#8217;Associazione Otranto Jazz Festival, promosso dal  Comune, patrocinato dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia, è  un vero e propri viaggio nel jazz colto, popolare, urbano, rurale,  bianco e nero. Durante la manifestazione lungo le vie di Otranto  sfileranno street band sfidandosi a colpi di ottone e brani Dixie,  l&#8217;allegro ritmo degli anni Venti nato nei quartieri neri di New Orleans,  mentre al tramonto i tanti locali organizzeranno aperitivi con musica  dal vivo.</p>
<p><strong>Un Festival di prestigio arricchito da una sezione didattica per  professionisti e appassionati</strong><br />
La seconda edizione, curata nella direzione artistica dal chitarrista  Luca Giugno, vanta una sezione didattica di grande interesse per  musicisti e appasionati di un genere che incarna lo spirito della  cultura contemporanea. Dal 22 luglio fino al termine della  manisfestazione, si svolgeranno seminari e master class per  professionisti e appassionati di jazz interessati a perfezionare la  propria formazione. Full immersion e giornate di perfezionamento sono  affidate ad un artista d&#8217;eccezione , il contrabbassista Eddie Gomez e ad  un pool di docenti di fama internazionale quali il chitarrista Garrison  Fewell, il flautista Matt Marvuglio, il sassofonista Marco Pignataro,  docenti del Berklee College of Music di Boston, il batterista Massimo  Manzi, il pianista Teo Ciavarella e l&#8217;arrangiatore Roberto Spadoni.  Inoltre gli americani Tuck &amp; Patti, il duo Chitarra e voce più  famoso al mondo, terranno una masterclass pomeridiana.</p>
<p><strong>La pittura incontra la musica dal vivo. Dal 18 luglio una mostra  di ritratti di grandi artisti della scena jazz di Alessandro Curadi</strong><br />
Tra le inziative promosse da OJF c&#8217;è anche la personale del jazz painter  milanese Alessandro Curadi. I suoi acquarelli saranno esposti nella  Galleria Cego della Torre Matta, si tratta di ritratti di molti &#8220;big&#8221;  della scena jazz internazionale fissati sulla carta durante i concerti.  L&#8217;artista, che collabora con il portale www.allaboutjazz.it con  reportarge pittorici, coniuga il segno con il ritmo musicale e il colore  con l&#8217;energia delle note con risultati di grande impatto visivo. In  occasione del festival, come sua consuetudine, realizzerà i ritratti  degli artisti durante le perfomance musicali.</p>
<p>Per info: www.otrantojazzfestival.com<br />
<strong></strong></p>
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		<title>È morto Nicola Arigliano&#8230;</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/04/e-morto-nicola-arigliano/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 06:53:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[

È morto Nicola Arigliano. Il cantante, 87 anni, abitava da quattro anni a  Calimera, in provincia di Lecce, nell&#8217;istituto Gino Cucurachi, un  centro per anziani. Era originario di Squinzano, sempre in provincia di  Lecce, dove era nato il 6 dicembre 1923. I funerali si terranno giovedì  alle ore 16 presso la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.musicultura.it/archivio/immagini/foto1990-2004/foto1992/1992--Arigliano-Nicola.jpg/variant/medium" alt="" width="318" height="480" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">È morto Nicola Arigliano. Il cantante, 87 anni, abitava da quattro anni a  Calimera, in provincia di Lecce, nell&#8217;istituto Gino Cucurachi, un  centro per anziani. Era originario di Squinzano, sempre in provincia di  Lecce, dove era nato il 6 dicembre 1923. I funerali si terranno giovedì  alle ore 16 presso la Chiesa SS. Maria Annunziata di Squinzano. La  camera ardente è stata aperta a Calimera. Secondo quanto riferito dalla  famiglia, Nicola Arigliano non aveva malattie: martedì pomeriggio ha  avuto una crisi respiratoria e prima della mezzanotte è morto per un  infarto.  L&#8217;ultima sua apparizione pubblica era stata a Sanremo, nel  2005, dove aveva presentato il brano «Colpevole», che vinse il premio  della critica. La scorsa estate doveva iniziare un tour con la sua band  ma i medici glielo avevano sconsigliato. Teneva piccoli concerti, quasi  in forma privata, nel Salento, dove sindaci di comuni locali lo avevano  insignito di diversi premi alla carriera. L&#8217;ultima intervista, sempre la  scorsa estate: una troupe della Rai era andato a trovarlo a Calimera.</p>
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		<title>Un gruppo marsalese va a rappresentare il jazz italiano in Europa</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/un-gruppo-marsalese-va-a-rappresentare-il-jazz-italiano-in-europa/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 07:00:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un gruppo marsalese rappresenterà il jazz italiano in europa. I Crickets Jazz Trio, con Daniele Sala al piano, Giacomo Buffa al contrabasso e Giuseppe Nuccio alla batteria, sono stati selezionati per la finale del 34th GETXO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL Contest for Groups,  importante concorso jazz d&#8217;europa.  I Crickets jazz tro saranno  in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.marsala.it/ed_images/Image/culturasocieta/Ballo/jazz.jpg" alt="" width="447" height="336" />Un gruppo marsalese rappresenterà il jazz italiano in europa. I Crickets Jazz Trio, con Daniele Sala al piano, Giacomo Buffa al contrabasso e Giuseppe Nuccio alla batteria, sono stati selezionati per la finale del 34th GETXO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL Contest for Groups,  importante concorso jazz d&#8217;europa.  I Crickets jazz tro saranno  in finale. tra i primi 4 gruppi selezionati da tutta Europa, e, dall&#8217;1 al 5 luglio, andranno in Spagna ad Algorta. I Crickets,  nascono nel 2007 dopo svariate collaborazioni fra gli stessi componenti del gruppo in altri progetti musicali e diversi stili musicali, dalla vecchia conoscenza che lega i componenti nati e cresciuti nella stessa città e dall’amicizia che lega i genitori di ognuno, anche loro musicisti. Nel Novembre 2007 realizzano il loro primo progetto discografico, contenente 6 brani originali e due standards cominciando così la promozione live del disco con una serie di concerti in giro per l’italia. Il 2008 riserva al gruppo un’intensa attività concertistica. jazz.jpg</p>
<p>Nel 2009 partecipano al concorso internazionale “JIMMY WOODE AWARD” classificandosi tra i migliori tre gruppi su quasi 100 con in giuria musicisti come: Dado Moroni, Kenny Barron, Eddie Gomez, Kurt Rosenwinkel, Ray Mantilla, Bobby Watson, Karl Potter, Francisco Mela,  Tra le principali collaborazioni del trio: Fabrizio Bosso, Michael Rosen, Andy Gravish, Daniele Scannapieco, Michael Campagna.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Swing e Jazz in stile Pirata</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/swing-e-jazz-in-stile-pirata/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 17:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Continuano i martedì Jazz  &#38; Wine che Francesco Iasi e Mario Buia propongono al ristorante Al  Pirata di Cervia. Nella serata del 30 marzo un&#8217; agguerrito terzetto di  nuovo swing, formato da Bruno Signorini, voce e contrabbasso, Stefano  Nanni, pianoforte, Giovanni D&#8217; Angelo, batteria, presenta un repertorio  formato da classici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="postAbs" style="text-align:  center;"><img class="right" src="http://ravennanotizie.it/workO/b_p/b_p-34054-abstr_img-28-jazz.jpg" alt="" width="167" height="250" /></div>
<div style="text-align: left;">Continuano i martedì Jazz  &amp; Wine che Francesco Iasi e Mario Buia propongono al ristorante Al  Pirata di Cervia. Nella serata del 30 marzo un&#8217; agguerrito terzetto di  nuovo swing, formato da Bruno Signorini, voce e contrabbasso, Stefano  Nanni, pianoforte, Giovanni D&#8217; Angelo, batteria, presenta un repertorio  formato da classici dello swing e del jazz rivisitati con energia  contemporanea.</div>
<div id="postDet">Ospite della serata la  cantina siciliana Duca di Salaparuta. L&#8217;azienda si presenta subito con 4 parole chiave: tradizione, innovazione, sicilianità e vocazione internazionale.<br />
Questi sono i concetti  cardine che muovono la filosofia di Duca di Salaparuta, da sempre attenta alla creazione di vini di altissima qualità, ognuno dei quali esprime la voglia di raccontare in modo sempre nuovo e seducente gli aspetti più intriganti della Sicilia. Per questo le uve selezionate provengono da quei vigneti che, per vocazione e resa qualitativa, esprimono al meglio le tipicità dell&#8217;isola.<br />
E per  raccontare tutto ciò non poteva che presentare i 2 nuovi entrati nella Carta dei Vini del ristorante Al Pirata: Calanica bianco e Calanica rosso.<br />
Il primo vino nasce da uve Insolia e Chardonnay  coltivate su calde e soleggiate colline del territorio di Salemi. Dal profumo intenso ed elegante, dal sapore decisamente fruttato è un bianco vivace e al contempo pieno e strutturato che si sposa con crostacei, frutti di mare e piatti di pesce in genere.<br />
Il secondo, invece, è un rosso per  eccellenza. Intenso, caldo e vellutato nasce sulle colline riscaldate dal sole, in un clima perfetto, nel territorio di Riesi dove maturano le uve Nero d&#8217;Avola e Merlot. Dal profumo ampio e lievemente speziato, di buona struttura e persistenza aromatica.</div>
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		<title>Stefano Bollani con &#8216;i Visionari&#8217; in concerto il 23 giugno 2010</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 10:49:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Altra graditissima conferma per gli appuntamenti live dello Sherwood Festival di Padova che, dal 18 giugno al 17 luglio, darà il via a un&#8217;altra stagione estiva di grande musica. Il 23 giugno è atteso Stefano Bollani con il suo quintetto &#8220;I Visionari&#8221;.
Stefano Bollani, il numero uno del pianoforte jazz italiano, il leader di formazioni diverse, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altra graditissima conferma per gli appuntamenti live dello Sherwood Festival di Padova che, dal 18 giugno al 17 luglio, darà il via a un&#8217;altra stagione estiva di grande musica. Il 23 giugno è atteso Stefano Bollani con il suo quintetto &#8220;I Visionari&#8221;.<br />
Stefano Bollani, il numero uno del pianoforte jazz italiano, il leader di formazioni diverse, il jazzista in televisione, uno dei più premiati e ascoltati musicisti italiani in tutto il mondo (ha collaborato con vari volti noti del nostro panorama musicale come Irene Grandi, Bobo Rondelli e Marco Parente, BandaBardò, e della scena brasiliana come Caetano Veloso), si presenta sul palco dello Sherwood con il suo gruppo, I Visionari, con cui ha dato vita al doppio cd omonimo &#8216;I Visionari&#8217; (2006). La formazione, con Bollani al piano, è<br />
eclettica e frizzante, composta da giovani talenti che si sono cimentati con tanti tipi di musica diversi (pop d&#8217;autore, sperimentazione, musica classica, hard pop ecc.). La band sfugge a qualsiasi collocazione. I loro dischi, come i loro concerti, rispecchiano numerosi tratti di Bollani: estrosi, ironici, teatrali, arricchiti da improvvisazioni di ogni sorta (anche extramusicali), come nello spirito del grande musicista.<br />
<img class="aligncenter" src="http://4.bp.blogspot.com/_NXK2XYapThQ/S6zgCPFhjxI/AAAAAAAAEuQ/4QgqtuC5xGs/s1600/%3D%3Fiso-8859-1%3FQ%3FBodyPart-743258.jpg%3F%3D" alt="" width="517" height="344" /></p>
<p>Stefano Bollani &#8220;I Visionari&#8221; sono:<br />
Mirko Guerrini, sassofoni<br />
Nico Gori, clarinetti<br />
Stefano Bollani, pianoforte<br />
Stefano Senni, contrabbasso<br />
Cristiano Calcagnile, batteria</p>
<p>SHERWOOD FESTIVAL 2010 :: Stefano Bollani &#8216;I Visonari&#8217;<br />
23-06-10 Park Nord Stadio Euganeo - Padova<br />
www.sherwood.it</p>
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		<title>Edmar Castaneda Trio all’Ueffilo Jazz Club</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 10:42:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un’altra assoluta esclusiva, sempre di particolare spessore e prestigio, per l’intensa e ricca sesta stagione del Ueffilo Jazz Club, sempre in collaborazione con Jazzitalia.
Domenica 28 marzo (doppio set: 19/21), in esclusiva per l’intero Sud Italia, il palco del club gioiese sarà calcato da uno tra i più interessanti ed innovativi musicisti in circolazione: Edmar Castaneda.L’arpista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un’altra assoluta esclusiva, sempre di particolare spessore e prestigio, per l’intensa e ricca sesta stagione del Ueffilo Jazz Club, sempre in collaborazione con Jazzitalia.<br />
Domenica 28 marzo (doppio set: 19/21), in esclusiva per l’intero Sud Italia, il palco del club gioiese sarà calcato da uno tra i più interessanti ed innovativi musicisti in circolazione: Edmar Castaneda.L’arpista colombiano (nato a Bogotà il 31 marzo del 1978, ma da tempo sedente negli Stati Uniti) presenterà al Ueffilo il suo ultimo lavoro discografico: Entre Cuerdas.Nonostante l’arpa sia estranea alla tradizione jazz, Castaneda mostra una padronanza dello strumento stupefacente, da vero virtuoso, ha la capacità di suonare jazz e addirittura di fare swing, usa l’arpa spaziando nelle musiche del mondo e traendo spunti che lo portano poi ad una sintesi estremamente coinvolgente e di assoluto valore artistico. Ha detto di lui il sassofonista cubano Paquito D’Rivera: “Edmar possiede versatilità espressiva e carisma tali da consentirgli di tirare fuori l’arpa dall’oscurità. È’ uno dei musicisti più originali che oggi si possano ascoltare!”. In virtù delle sue doti non comuni ha suonato con John Scofield, Wynton Marsalis e la Jazz Lincoln Center Orchestra, John Patitucci, Dave Samuels, il connazionale Ed Simon, Janis Siegel dei Manhattan Transfer, lo stesso Paquito D’Rivera.Prima di dedicarsi a tempo pieno all’arpa ha studiato il linguaggio del jazz sulla tromba (suo padre voleva che diventasse trombettista). Autodidatta, ha sviluppato un proprio linguaggio che attinge a piene mani dal jazz ma anche dalla tradizione latina, sia essa il repertorio tradizionale della sua terra, oppure il son cubano, il samba brasiliano o il flamenco spagnolo, fondendo il tutto dentro un amalgama di fusion pan-americana di grande effetto e ricchissimo di contenuti musicali.<br />
Quando Edmar Castaneda imbraccia Teresita (il nome che ha dato al suo fedele strumento) è un vero e proprio uragano musicale che esplode in un crescendo di arpeggi, rasgueados provenienti dall’amore per il flamenco, addirittura suoni stoppati con prontezza di riflessi impressionante e corde slappate.<br />
Castaneda sarà accompagnato dalla voce di sua moglie, Andrea Tierra e da Eric Doob alla batteria.</p>
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		<title>Auguri Mina!</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 22:00:52 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zR1646ZEpRY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/zR1646ZEpRY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Rai per una notte&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 19:03:23 +0000</pubDate>
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		<title>Modica: Il Garibaldi diventa tempio del jazz.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 13:34:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sarà la voce unica di Maria Neckam, fresca, acuta e delicata al tempo  stesso, a regalare al Teatro Garibaldi di Modica, per la terza volta in  questa Stagione 2010, la sua nuova dimensione di “tempio del jazz”:  domenica 28 marzo la giovanissima e talentuosa cantante austriaca salirà  sul palcoscenico con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà la voce unica di Maria Neckam, fresca, acuta e delicata al tempo  stesso, a regalare al Teatro Garibaldi di Modica, per la terza volta in  questa Stagione 2010, la sua nuova dimensione di “tempio del jazz”:  domenica 28 marzo la giovanissima e talentuosa cantante austriaca salirà  sul palcoscenico con il suo quintetto. Ad accompagnarla saranno Nir  Felder alla chitarra, Aaron Parks al piano, Thomas Morgan al  contrabbasso, Colin Stranahan alla batteria. Dotata  di una voce caratterizzata da un timbro terso e accattivante, in  possesso di grande estensione nonché di una non comune capacità di  arrivare all’ascoltatore in modo estremamente diretto, Maria Neckam si  contraddistingue per l’ecletticità del suo approccio e delle fonti  d’ispirazione, oltre che per l’uso sapiente dei propri notevoli mezzi  vocali in chiave strumentale all’interno del sound del proprio gruppo.  E’ inoltre compositrice di gran parte del repertorio che propone,  producendo esiti che denotano integrità espressiva, capacità  comunicative e autenticità. La Neckam vive a New York dal 2005 e qui ha  iniziato un’intensa serie di collaborazioni con diversi tra i migliori  giovani musicisti della nuova scena jazzistica internazionale. Nel  quintetto con cui si presenta nel tour che fa tappa a Modica comprende  proprio alcuni tra i migliori musicisti coi quali collabora  abitualmente: Aaron Parks, brillante pianista che ha suonato tra gli  altri con Joshua Redman, Wynton Marsalis e Nicholas Payton, il  chitarrista Nir Felder, il giovane contrabbassista Thomas Morgan, che  vede tra le sue collaborazioni quelle con Dave Binney, Steve Coleman e  Paul Motian, e l’altrettanto giovane batterista Colin Stranahan, che ha  suonato tra gli altri con Lucas Pino, Brian Lynch e David Binney.</p>
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		<title>B.B. King: quattro concerti in Italia a giugno</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 08:15:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una  notizia tratta dal sito Music Fanpage  che riporto integralmente: 
Ennesimo tour di uno dei più  grandi esponenti del blues viventi, che toccherà anche l’Italia per ben  quattro concerti. B.B. King sarà il 9 giugno al Teatro degli Arcimboldi di Milano, l’11 a Caserta,  il 12 all’anfiteatro di Molfetta  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: verdana;">Una  notizia tratta dal sito Music Fanpage  che riporto integralmente: </span></span><br />
<span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: verdana;">Ennesimo tour di uno dei più  grandi esponenti del blues viventi, che toccherà anche l’Italia per ben  quattro concerti. <span style="font-weight: bold;">B.B. King</span> sarà il 9 giugno al Teatro degli Arcimboldi di Milano, l’11 a Caserta,  il 12 all’anfiteatro di Molfetta  (Bari) e il 13 all’Auditorium Parco  della Musica di Roma.</span></span><br />
<span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: verdana;">Alla veneranda età di 85 anni, il 14  volte vincitore del Grammy è stato, inoltre, contattato recentemente da  Bono (U2) per collaborare al nuovo disco della band irlandese.</span></span><br />
<span style="font-size: 100%;"><span style="font-family: verdana;">B.B. King,  che vanta oltre 30 dischi in carriera, è stato inserita dalla rivista  Rolling Stone al terzo posto della classifica dei 100 migliori  chitarrista della storia della musica, dietro solo al mostro sacro Jimi  Hendrix e a ·  Duane Allman della Allman Brothers Band. </span></span></p>
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		<title>Time in Jazz: XXIII edizione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 12:13:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;estate  musicale: dal 10 al 16 agosto ritorna Time in Jazz, il festival ideato e  diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (provincia di Olbia-Tempio),  e in altri centri più o meno vicini del nord Sardegna, fra Logudoro e  Gallura: un circuito che abbraccia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="n16">E&#8217; uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;estate  musicale: dal 10 al 16 agosto ritorna Time in Jazz, il festival ideato e  diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda (provincia di Olbia-Tempio),  e in altri centri più o meno vicini del nord Sardegna, fra Logudoro e  Gallura: un circuito che abbraccia e coinvolge i comuni di Calangianus,  Codrongianos, Ittireddu, Monti, Mores, Olbia, Ozieri, Pattada, Telti e  Tempio Pausania. Una settimana di musica (e non solo) dal mattino a  notte fonda, in località e spazi differenti, dalle chiese campestri ai  boschi sulle falde del Monte Limbara, con il grande palco in Piazza del  Popolo a Berchidda ad accogliere come sempre i concerti serali, apice  spettacolare dei tanti eventi in cartellone. Un cartellone in cui  spiccano nomi del calibro di Ornette Coleman, Ralph Towner, Enrico Rava,  Mario Brunello, Dhafer Youssef, Enrico Pieranunzi e, come sempre, un  tema (e un titolo) caratterizzante.</div>
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		<title>Kind of Jazz: i capolavori del ‘60</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 12:12:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nuovo appuntamento alla Casa del Jazz con &#8220;Kind of Jazz, ascolti e  visioni&#8221; a cura di Marco Molendini, questa volta dedicato ai capolavori  discografici del 1960. Il disco preso in esame per questo incontro è  &#8220;Ornette Coleman: Free Jazz&#8221;.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo appuntamento alla Casa del Jazz con &#8220;Kind of Jazz, ascolti e  visioni&#8221; a cura di Marco Molendini, questa volta dedicato ai capolavori  discografici del 1960. Il disco preso in esame per questo incontro è  &#8220;Ornette Coleman: Free Jazz&#8221;.</p>
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		<title>TIME IN JAZZ: XXIII FESTIVAL DEDICATO ALL&#8217;ARIA, COLEMAN TRA OSPITI</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 08:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ornette Coleman, Ralph Towner, Enrico Rava, Mario Brunello, Dhafer Youssef, Enrico Pieranunzi, Gianluca Pietrella e ovviamente il patron Paolo Fresu: sono questi gli ospiti di punta della ventitreesima edizione del festival Time in Jazz, in programma a Berchidda, in Gallura, e nei paesi del circondario come Monti, Mores e Codrongianos, dal 10 al 16 agosto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ornette Coleman, Ralph Towner, Enrico Rava, Mario Brunello, Dhafer Youssef, Enrico Pieranunzi, Gianluca Pietrella e ovviamente il patron Paolo Fresu: sono questi gli ospiti di punta della ventitreesima edizione del festival Time in Jazz, in programma a Berchidda, in Gallura, e nei paesi del circondario come Monti, Mores e Codrongianos, dal 10 al 16 agosto prossimi. Nel 2010 la manifestazione avra&#8217; come tema portante l&#8217;aria, in linea con il ciclo quadriennale dedicato ai quattro elementi naturali e inaugurato lo scorso anno con l&#8217;acqua.      &#8220;Con un tema come l&#8217;aria&#8221;, ha detto stamane a Cagliari presentando il programma 2010 l&#8217;ideatore del festival e jazzista di fama mondiale Paolo Fresu, &#8220;non potevamo che inaugurare la manifestazione a ottomila metri di quota, con un concerto sul volo Meridiana Milano-Olbia del violoncellista Mario Brunello in programma martedi&#8217; 10 agosto. Lo stesso giorno le band GirodiBanda e Opa Cupa suoneranno a bordo del traghetto Sardinia Ferries in partenza alle 14.30 da Civitavecchia e diretto a Golfo Aranci&#8221;.<br />
In linea con le passate  edizioni, anche quest&#8217;anno Time in jazz proporra&#8217; i &#8220;classici&#8221; concerti in piazza del Popolo, a Berchidda, ma offrira&#8217; a turisti e appassionati anche una miriade di eventi collaterali in programma a Olbia, Pattada, Calangianus, Ittireddu, Ozieri, Tempio e Telti.      Particolarmente atteso il concerto di Enrico Pieranunzi alla basilica di Saccargia, il 10 agosto alle 21 e l&#8217;esibizione del maestro Ornette Coleman, il 12 agosto alle 21.30 in piazza del Popolo a Berchidda. Come confermato dall&#8217;assessore regionale al Turismo e sindaco di Berchidda Sebastiano Sannitu, il festival si prepara a varcare i confini regionali e sbarcare nella penisola. &#8220;La citta&#8217; di Milano&#8221;, ha annunciato l&#8217;eposnente dell&#8217;esecutivo Cappellacci, &#8220;ha chiesto il gemellaggio ufficiale con il nostro paese per portare all&#8217;Expo&#8217; 2015 un pezzo di Sardegna e, in particolare, aprire una vetrina su Time in jazz&#8221;.<br />
Tra le novita&#8217; dell&#8217;edizione 2010, una speciale rassegna cinematografica curata dal regista sardo Gianfranco Cabiddu e l&#8217;esibizione degli allievi del seminario Nuoro jazz, ogni notte al Jazz club allestito al Museo del vino di Berchidda. Qualche dubbio, invece, sull&#8217;atteso concerto che di norma si tiene il 16 agosto a Tempio nella tenuta dell&#8217;Agnata, casa di Fabrizio De Andre&#8217;. &#8220;Per ora l&#8217;appuntamento rimane congelato&#8221;, ha detto Fresu, &#8220;perche&#8217; ci sono difficolta&#8217; oggettive nell&#8217;individuazione dell&#8217;artista ospite, ma e&#8217; molto probabile che l&#8217;appuntamento sia confermato anche quest&#8217;anno&#8221;.</p>
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		<title>Diana Torto &amp; John Taylor per i Sabati Jazz</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 20 marzo, Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino. Ultimo appuntamento della rassegna organizzata da Scuola Comune di Musica di Sesto Fiorentino in collaborazione con Comune di Sesto, Teatro Limonaia, Music Pool e Network Sonoro.
L&#8217;attività in duo di Diana Torto e John Taylor nasce come naturale proseguimento di un precedente gruppo: un quartetto nato in occasione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 20 marzo, Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino. Ultimo appuntamento della rassegna organizzata da Scuola Comune di Musica di Sesto Fiorentino in collaborazione con Comune di Sesto, Teatro Limonaia, Music Pool e Network Sonoro.<br />
<img class="alignleft" src="http://www.intoscana.it/intoscana2/multimedia/intoscana/images/175x233/2010/03/15/ecad81165b413d525a47bb2935dc52dc.jpg" alt="" width="175" height="233" />L&#8217;attività in duo di Diana Torto e John Taylor nasce come naturale proseguimento di un precedente gruppo: un quartetto nato in occasione di un tributo alla musica di Kenny Wheeler. È nel segno del compositore anglo-canadese che la cantante italiana e il pianista inglese iniziano a collaborare come duo.<br />
La cantante Diana Torto (talento di punta della vocalità jazz in Italia) e il raffinato e profondo pianista inglese John Taylor (caposcuola indiscusso del jazz nord europeo) amano affrontare atmosfere sospese e meditative che li spingono verso territori arditi, fatti di acrobazie vocali e sorprese armoniche, in cui le due parti giocano a scambiarsi i ruoli. Una voce, quella della Torto, tanto controllata nel colore quanto spericolata nelle sue improvvisazioni, che è il perfetto complemento al pianismo intimista, lirico e profondo di John Taylor.</p>
<p>Nell&#8217;ambito dei Sabati Jazz, ricordiamo l&#8217;appuntamento di sabato 13 marzo, con lo stile gioioso e coinvolgente della Guacamaya Latin Band Orchestra. Graditissimo ospite il sassofonista Francesco Santucci, già solista dell&#8217;orchestra Rai di Roma.</p>
<p>Sabato 20 marzo - ore 21<br />
Teatro della Limonaia - via Gramsci, 426 - Sesto Fiorentino - Firenze<br />
Info tel 055 440852 - 055 240397<br />
www.teatrodellalimonaia.it - www.eventimusicpool.it<br />
Biglietti: 15/13 euro<br />
Prevendite Box Office tel. 055/210804 - www.boxol.it</p>
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		<title>Tre giorni di lusso con Surman e Omar Sosa</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:17:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[l Festival del Jazz di Bergamo torna alle sue date tradizionali (oggi  domani e domenica) per cui si merita il titolo di rassegna di primavera.  La direzione artistica di Paolo Fresu se ne ricorda e inventando il  nome «Spring in Jazz». Bergamo Jazz inizia ufficialmente oggi alle 18  con un omaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>l Festival del Jazz di Bergamo torna alle sue date tradizionali (oggi  domani e domenica) per cui si merita il titolo di rassegna di primavera.  La direzione artistica di Paolo Fresu se ne ricorda e inventando il  nome «Spring in Jazz». Bergamo Jazz inizia ufficialmente oggi alle 18  con un omaggio a Ennio Morricone a cura della JW Orchestra Association  diretta da Marco Gotti. Al Teatro Donizetti sale sul palco alle 21  l’inedito duo franco-britannico Richard Galliano fisarmonica e John  Surman (in scena anche sabato in solo alle 12 alla Chiesa della  Maddalena) sassofoni e clarinetto. Segue il pianista Ahmad Jamal con  l’inseparabile trio formato da James Cammack, Harlin Riley e Manolo  Badrena. Sabato pomeriggio, all&#8217;Auditorium di Piazza della Libertà,  doppio concerto con il trio Plug di Gianluca Petrella e con il gruppo  del pianista Claudio Angeleri. Il Donizetti prevede il Moscow Art Trio e  il quintetto di Enrico Rava. Domenica la rassegna si conclude con il  pianista Misha Alperin (alla Maddalena, ore 12), Enrico Rava e Gianluigi  Trovesi (Auditorium Santa Caterina, ore 18), e alle 21 gran finale al  Donizetti affidato al pianista Omar Sosa con il suo San Francisco Jazz  Collective e con l’Afreecanos Quintet. Sosa farà ascoltare un mixaggio  di elementi jazzy, caraibici, africani e non solo, proposto da alcuni  dei migliori musicisti afro-americani delle ultime generazioni.<br />
Da  non perdere la mostra del pittore-musicista Gianni Bergamelli  (bergamasco di nome e di fatto) al Centro Culturale San Bartolomeo fino  al 24. Bergamelli è stato il pianista di Gianluigi Trovesi nella  seconda, terza e quarta edizione di Bergamo Jazz tra la fine degli anni  sessanta e l’inizio dei settanta. La mostra, che lo stesso Bergamelli ha  aperto con un concerto di solo pianoforte dedicato alla memoria del  sassofonista Gianni Basso, è intitolata «Buonanotte ai suonatori». Nelle  sale si ammirano 40 opere ispirate al jazz e corredate da un  libro-catalogo. Si distinguono una parte ironica, figurativa e con  personaggi clowneschi da cui il titolo, e un’altra (dice l’autore) più  seria e meno figurativa.</p>
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		<title>Napoli, quando il jazz è donna. Mariella Pandolfi al Maschio Angioino</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 08:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[“MRJ” è il progetto discografico che la pianista Mariella Pandolfi presenterà il giorno 31 marzo a Napoli, nella Sala della Loggia del  Maschio Angioino. Otto brani inediti saranno suonati con la classica  formazione jazzistica del trio, pianoforte, contrabbasso e batteria ai  quali si aggiunge talvolta la tromba.
Accompagneranno  la pianista Massimo Mercogliano, contrabbasso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img title="Mariella Pandolfi" src="http://www.ecostiera.it/images/stories/mariellapandolfi.jpg" border="1" alt="Mariella Pandolfi" hspace="5" vspace="5" width="241" height="349" align="left" />“<strong>MRJ”</strong> è il progetto discografico che la pianista <strong>Mariella Pandolfi</strong> presenterà il giorno 31 marzo a Napoli, nella Sala della Loggia del  Maschio Angioino. Otto brani inediti saranno suonati con la classica  formazione jazzistica del trio, pianoforte, contrabbasso e batteria ai  quali si aggiunge talvolta la tromba.</p>
<p align="justify">Accompagneranno  la pianista <strong>Massimo Mercogliano</strong>, contrabbasso, <strong>Enrico  Del Gaudio,</strong> batteria. Ospite d’onore <strong>David Boato</strong> con la sua tromba. I musicisti, di diversa estrazione musicale ma  accomunati dalla passione per il jazz, suonano insieme dal 2005.</p>
<p align="justify">Alla presentazione interverrà lo scrittore <strong>Maurizio  de Giovanni</strong> che così descrive il Jazz di Mariella:  “<em>Per  conoscere il jazz, forse, non ti servirà ricordare nomi e accordi. Forse  non ti servirà nemmeno distinguere il tocco dell’esecutore, o  riconoscere il nome del pezzo dalle prime due note. Per conoscere il  jazz ti servirà solo seguire la musica, come su un’onda, senza pensare a  dove si potrà arrivare. Ti servirà essere disponibile a cambiare umore,  assecondando i percorsi che la musica imporrà al cuore, andando dove il  pianoforte o il sassofono decideranno di portarti. Del jazz ti devi  fidare: non devi essere sorpreso se ti ritroverai molto lontano da  dov’eri partito, molto lontano da te; sarà stato comunque un gran bel  viaggio, e sarà valsa la pena di aspettare&#8221;.</em></p>
<p align="justify"><em>&#8220;Se  questo è sempre vero quando si tratta di jazz, la musica di Mariella   avrà un altro meraviglioso luogo da farti vedere. Ti prende per mano,  pezzo dopo pezzo, uno diverso dall’altro ma connessi tra loro, e ti fa  andare dove non pensavi; e in mezzo al nuovo, riconoscerai la tua stessa  terra, perché nella musica di Mariella  vibra un’anima che sa ridere e  commuoversi, sa pensare e divertirsi. Il jazz di Mariella  è  intelligente e sofisticato, ma non si allontana dai territori che  conosce: perché molte miglia di jazz ha percorso, prima di trovare il  paese nuovo che racconta&#8221;.</em></p>
<p align="justify"><em>&#8220;Se ti fiderai  della musica di Mariella Pandolfi conoscerai un nuovo panorama, della  cui esistenza hai sempre sospettato ma che non avevi mai avuto la  fortuna di vedere da vicino. Perché Mariella conosce il jazz, e lo ha  scelto come linguaggio per parlare di sé e della sua deliziosa anima</em>”</p>
<p align="justify"><img title="David Boato" src="http://www.ecostiera.it/images/stories/davidboato.jpg" border="1" alt="David  Boato" hspace="5" vspace="5" width="225" height="335" align="right" />Mariella Pandolfi è nata a Napoli,  sin da piccola si avvicina al pianoforte in modo del tutto spontaneo  dimostrando grandi doti di musicalità. Ha studiato poi con i maestri  T.Esposito, P.F.Borrelli, L.Averna, E.Fels, A.Morrone, diplomandosi  brillantemente presso il Conservatorio di Musica di Salerno e  laureandosi in secondo livello di Pianoforte presso il Conservatorio  S.Pietro a Majella di Napoli.</p>
<p align="justify">Parallelamente alla  musica classica si è dedicata allo studio dell’armonia, analisi, tecnica  dell’improvvisazione e jazz partecipando a corsi e seminari con  musicisti del calibro di K.Barron, B.Harris, D.Moroni e conseguendo, tra  gli altri, l’Attestato di Perfezionamento in musica jazz presso il  Centro di attività e formazione musicale di Siena Jazz, e l’Attestato di  Partecipazione al Corso di Formazione avanzata per Musica e Spettacolo  tenuta dal M°C.Valli.</p>
<p align="justify">Svolge un’intensa attività  concertistica sia da solista sia in varie formazioni e orchestre. Ha  suonato in occasione di eventi culturali e manifestazioni tra cui “La  Feltrinelli eventi”, “Maggio dei monumenti”, “Mezzanotte nei parchi”,  “Festival internazionale estate musicale sorrentina”</p>
<p align="justify">Nel 2005 ha formato un suo trio “Empty jazz trio” col  quale suona stabilmente e propone brani propri e standard di famosi  pianisti jazz (Monk Jarrett, Evans).</p>
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		<title>Al Jazz Club Le Rapalline un concerto dedicato alla musica di Django Reinhardt con gli &#8220;Alma Swing&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 08:16:45 +0000</pubDate>
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Con il 2010 per gli appassionati di jazz del ponente ligure è arrivata  un&#8217;importante novità. Ad Albenga, su idea di Barbara Locci, è nata  l&#8217;associazione “Le Rapalline in Jazz”, che ha come obiettivo la  promozione della musica jazz in tutte le sue forme, tramite concerti,  incontri e mostre. I soci fondatori, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.riviera24.it/userdata/immagini/foto/510/2010/03/jazz-rapalline-alma-swing_275572.jpg" alt="" width="510" height="343" /></p>
<p>Con il 2010 per gli appassionati di jazz del ponente ligure è arrivata  un&#8217;importante novità. Ad Albenga, su idea di Barbara Locci, è nata  l&#8217;associazione “Le Rapalline in Jazz”, che ha come obiettivo la  promozione della musica jazz in tutte le sue forme, tramite concerti,  incontri e mostre. I soci fondatori, oltre a Barbara Locci che è la  presidente, sono Alessandro Collina, Umberto Germinale, Marco Scolesi,  Dino Benzi, Andrea Anfossi, Giovanni Piccardo, Massimo Bianchi e Massimo  Ratto. A loro, si sono giù uniti altri soci tesserandosi. Ogni anno,  tramite le tessere, l&#8217;associazione intende omaggiare un grande della  storia del jazz: per il 2010 l&#8217;attenzione è caduta sul chitarrista belga  Django Reinhardt, in occasione del centenario della nascita.</p>
<p>Per dare maggior peso e continuità a questo omaggio l&#8217;associazione,  giovedì 18 marzo, al Jazz Club Le Rapalline di Campochiesa d&#8217;Albenga,  organizza un concerto dedicato appunto alla musica di Django Reinhardt  con il gruppo Alma Swing. Il concerto è inserito nella stagione  2009-2010 che ha già ospitato i live di Herb Geller, Rosario Giuliani,  Jean Michel Proust, Fabrizio Bosso e Matt Renzi. Alma Swing è un  organico acustico con tre chitarre manouche, un contrabbasso e un  violino.</p>
<p>I posti a disposizione sono circa 50 e la partecipazione all&#8217;evento  costa 30 euro e comprende la cena a menù fisso e il concerto (inizio  della serata alle ore 20, live dalle ore 21.30). La gestione della sala e  la cucina sono a cura di Barbara Locci e della sua famiglia, che  gestisce lo storico locale-ristorante dal 1971. I concerti della  stagione 2009-2010, curati dall&#8217;associazione Le Rapalline in Jazz con la  direzione artistica di Alessandro Collina, andranno avanti fino a  maggio.</p>
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		<title>Quinto appuntamento con le JAMMIN’ JAZZ.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 08:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedì 16 marzo 2010 quinto appuntamento con le JAMMIN’  JAZZ, la serie delle Jam Sessions degli Allievi dei Corsi  2009-2010 del Centro Jazz Torino.
Gli incontri del “Martedì”  rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da  parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per  la prima volta, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Martedì 16 marzo 2010</strong> quinto appuntamento con le <strong>JAMMIN’  JAZZ</strong>, la serie delle Jam Sessions degli Allievi dei Corsi  2009-2010 del Centro Jazz Torino.</p>
<p>Gli incontri del “Martedì”  rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da  parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per  la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico.</p>
<p>Gli allievi  sono guidati sul palco da <strong>Pino Russo</strong>, docente del  Centro Jazz Torino, che condurrà la serata come una sorta di “lezione  aperta” sull’esecuzione dei più importanti brani del repertorio jazz e  blues tra cui “Summertime”, “Lover Man”, “Mo’ Better Blues”, “Autumn  Leaves” e molti altri.</p>
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		<title>Umbria Jazz, salta il concerto di Leonard Cohen.</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/umbria-jazz-salta-il-concerto-di-leonard-cohen/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 09:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Il concerto ad Umbria Jazz di Leonard Cohen, previsto per il 17  luglio all&#8217;arena Santa Giuliana, è stato annullato per motivi di salute  dell&#8217;artista. La cancellazione della data è stata comunicata al  direttore artistico del festival dall&#8217;agenzia che cura in Italia il tour  di Cohen. Il songwriter canadese era rimasto vittima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="post"></p>
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<div class="field-item" style="float: left; margin: 5px 5px 0px 0px;"><img title="cohen.jpg" src="http://www.umbrialeft.it/files/cohen.jpg" alt="cohen.jpg" width="494" height="378" /></div>
</div>
</div>
<p>Il concerto ad Umbria Jazz di Leonard Cohen, previsto per il 17  luglio all&#8217;arena Santa Giuliana, è stato annullato per motivi di salute  dell&#8217;artista. La cancellazione della data è stata comunicata al  direttore artistico del festival dall&#8217;agenzia che cura in Italia il tour  di Cohen. Il songwriter canadese era rimasto vittima di un incidente  mentre faceva ginnastica ed il suo medico gli aveva consigliato un  adeguato periodo di riposo, il che comportava una ridefinizione del suo  prossimo tour.</p>
<p>L&#8217;agenzia - è detto in un comunicato di Umbria Jazz – le scorse  settimane, su sollecitazione del festival, aveva ripetutamente fornito  rassicurazioni e conferme, dando come certa la presenza di Leonard Cohen  in Italia intorno alla metà di luglio per due date, di cui una per la  rassegna umbra. L&#8217;agenzia ha invece ricevuto ieri dal management  dell&#8217;artista la notizia che il tour in Europa potrà cominciare soltanto  il 25 luglio e che sono così saltati tutti i concerti previsti prima di  quella data: Montreux, Locarno, Gent, oltre ai due in Italia. Umbria  Jazz - conclude il comunicato - sta lavorando per sostituire Cohen con  un altro artista.</p>
<p></span></p>
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		<title>Mike Melillo al Lauro Rossi per la rassegna jazz</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Penultimo appuntamento con la rassegna jazz, domenica 14 alle ore 17,30  al teatro Lauro Rossi, dove si esibisce il maestro Mike Melillo,  pianista americano molto conosciuto, che ha scelto di vivere a Macerata  da qualche anno.
Lo accompagnano: il contrabbassista Massimo Moriconi, il batterista  Walter Paoli e, in qualità   di special guest, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Penultimo appuntamento con la rassegna jazz, domenica 14 alle ore 17,30  al teatro Lauro Rossi, dove si esibisce il maestro Mike Melillo,  pianista americano molto conosciuto, che ha scelto di vivere a Macerata  da qualche anno.<br />
Lo accompagnano: il contrabbassista Massimo Moriconi, il batterista  Walter Paoli e, in qualità   di special guest, il sax tenore Venanzio  Venditti.<br />
Mike Melillo ha collezionato una serie di  collaborazioni di eccellenza, a partire dai concerti con   Massimo  Urbani, fino alle esibizioni con Ares Tavolazzi, Giampaolo Ascolese,  Luigi Bonafede, Rosario Bonaccorso ed il già citato Massimo Moriconi,  musicista con una carriera costellata da collaborazioni e performance di  assoluta qualità. Nato a Roma nel 1955, Moriconi fa le sue prime  esperienze con i pionieri del jazz italiano, per poi proseguire con  costante accelerazione. Il noto contrabbassista incide anche colonne  sonore per film con compositori e direttori di fama mondiale, fra cui  Ennio Morricone, Nicola Piovani e Luis Bachalov. Le sue collaborazioni  più durature sono state quelle con Mina e Fabio Concato.<br />
Mike  Melillo, a Jazz Italia, ha dichiarato: &#8221; I veri proprietari del jazz  sono le persone che suonano e quelle che amano questa musica&#8221;. Il  maestro è nato a Newark nel New Jersey (Usa) nel 1939, si è diplomato  alla Rutgers University nel 1962 ed ha suonato con nomi del calibro di  Coleman Hawkins, Ben Webster, Art Farmer, Zoot Sims, Clark Terry, Sonny  Rollins, Phil Woods, Chet Baker.<br />
Melillo è un artista a 360 gradi,  in grado di incantare sia quando si esibisce come solista sia nelle  formazioni multiple, dai duo sino ad arrivare alle orchestre sinfoniche e  jazz ensemble.<br />
Una carriera entusiasmante, che ha portato il  talentuoso Melillo ad ottenere numerosi riconoscimenti, tra cui due  Grammy award ed il National endowment for the arts per la composizione.</p>
<p>Per assistere al concerto, il costo unico del biglietto è di 10 euro ed  è possibile acquistarlo presso la biglietteria dei teatri, al numero  0733.230735, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle  17 alle 19,30.</p>
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		<title>concerto del trio Wladigerov alla Casa del Jazz di Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 09:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Roma ospita, alla casa del Jazz sabato prossimo, &#8221;Petali di rose, spine  dei Balcani&#8221;, una serata che vede protagonista il trio Wladigerov per  scoprire e raccontare uno dei capitoli di maggior rilievo della musica  bulgara, quello firmato da Pantscho Vladigeroff. Promosso  dall&#8217;Associazione Culturale La Fenice in collaborazione con l&#8217;Istituto  Bulgaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>Roma ospita, alla casa del Jazz sabato prossimo, &#8221;Petali di rose, spine  dei Balcani&#8221;, una serata che vede protagonista il trio Wladigerov per  scoprire e raccontare uno dei capitoli di maggior rilievo della musica  bulgara, quello firmato da Pantscho Vladigeroff. Promosso  dall&#8217;Associazione Culturale La Fenice in collaborazione con l&#8217;Istituto  Bulgaro di Cultura e con il sostegno del Comune di Roma - Assessorato  alle Politiche Culturali e della Comunicazione, questo concerto vede  protagonisti i tre nipoti di questo che e&#8217; uno degli autori che hanno  delineato la grande musica bulgara del &#8216;900. Che suonano la poesia e la  passione del jazz, un linguaggio che ha saputo riportare le tradizioni  piu&#8217; lontane ai nostri giorni. E riproporle al grande pubblico,  imparando a guardare la musica dei nostri giorni anche con li occhi di  un popolo dalla staordinaria musicalita&#8217;.<!-- ### INIZIO ANNUNCI GOOGLE ### --> <!-- ### FINE ANNUNCI GOOGLE ### --></p>
<p>Alexander e Kostantin Wladigherov rispettivamente alla tromba e al  pianoforte e clarinetto. E la bella e brava Ekaterina Wladigherova anche  lei al pianoforte: due fratelli gemelli e la sorella, musicisti  brillantissimi da anni itineranti fra Bulgaria, Austria, Germania e  Polonia, figli d&#8217;arte da generazioni, musicisti colti e raffinati.</p>
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		<title>Brad Mehldau. Esibizione presso il Salone del Conservatorio &#8221;G. Nicolini&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 17:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito della settima edizione del Piacenza  Jazz Fest, organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club,  con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione  Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e  imprenditoriali del territorio, il noto pianista statunitense Brad  Mehldau si esibirà in piano solo mercoledì 24 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="bigtext">Nell’ambito della settima edizione del Piacenza  Jazz Fest, organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club,  con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione  Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e  imprenditoriali del territorio, il noto pianista statunitense Brad  Mehldau si esibirà in piano solo mercoledì 24 marzo alle ore 21.15,  presso il Salone del Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, in Via  Santa Franca 35, già tutto esaurito.</p>
<p>Nato a Jacksonville, in Florida, nel 1970, Brad Mehldau è il pianista e  compositore americano più famoso della sua generazione, il solo che,  nonostante la giovane età anagrafica, possa essere paragonato ai “grandi  vecchi” del jazz. Il tocco elegante e sapiente, il gusto e il timing,  lo swing implacabile, la capacità di esplorare una melodia negli angoli  più reconditi ne fanno un pianista tra i più amati dal pubblico e dalla  critica, divenuto una vera e propria “star” del pianoforte jazz. Mehldau  si è trasferito a New York verso la fine degli anni Ottanta e nel giro  di poco tempo è assurto ai massimi vertici della scena musicale  internazionale. Dalla metà degli anni Novanta, ha suonato in tutto il  mondo, sia come pianista solo, sia con il suo trio, con il quale, dal  1996, ha pubblicato per la “Warner” una serie di cinque dischi  intitolati The Art of the Trio. Per dieci anni densi di successi è Jorge  Rossy a suonare nel trio di Mehldau, insieme a Larry Grenadier; a  partire dal 2005, Rossy viene sostituito da Jeff Ballard. Il 27  settembre 2005 l’etichetta “Nonesuch” fa uscire il primo album del “Brad  Mehldau Trio”, intitolato Day is Done.</span></p>
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		<title>Nicola Conte Jazz Combo, concerto a Bari al Teatro Forma</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 13:22:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Dopo un tour apprezzatissimo dal Giappone agli USA, così come nei  migliori club europei, il 12, 13 e 14 marzo Nicola Conte Jazz  Combo ritorna in concerto a Bari per tre  spettacoli nel nuovo prestigioso spazio live del TEATRO FORMA.  Un’occasione imperdibile per apprezzare al meglio i virtuosismi del  Jazz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.kontrotempo.it/wp-content/uploads/nicola_conte.jpg" alt="" width="400" height="586" /></p>
<p>Dopo un tour apprezzatissimo dal Giappone agli USA, così come nei  migliori club europei, i<strong>l 12, 13 e 14 marzo Nicola Conte Jazz  Combo</strong> ritorna in concerto<strong> a Bari</strong> per tre  spettacoli nel nuovo prestigioso spazio live del <strong>TEATRO FORMA</strong>.  Un’occasione imperdibile per apprezzare al meglio i virtuosismi del  Jazz Combo e le sofisticate concezioni musicali di Nicola Conte.</p>
<p style="text-align: justify;">A quasi dieci anni dalla pubblicazione  del debut album Jet Sounds, NICOLA CONTE rimane un nome tutelare del  jazz più contaminato. Manipolatore di suoni, collezionista di dischi in  vinile, produttore e miscelatore di tracce, Conte ha avuto la capacità  di incrociare sonorità tra loro affini e di creare una musica raffinata  ed allo stesso tempo accattivante.</p>
<p style="text-align: justify;">I suoi album sono stati pubblicati su  label fondamentali come Decca, Blue Note, Universal e Schema, ma hanno  anche saputo catalizzare l’interesse e la collaborazione di decine di  artisti di fama mondiale.<br />
Sono le ritmiche a caratterizzare la cifra stilistica del lavoro di  Nicola Conte, un intreccio di eleganza europea, scioltezza sudamericana e  produzione statunitense in cui far convergere le contaminazioni fra  oriente ed occidente così come la passione smisurata per le tante forme  del jazz. Il tutto scandito da intriganti riferimenti letterari che  danno linfa vitale alle liriche dei suoi brani: da Dylan Thomas a  Langston Hughes, da Percy Shelley a Jack Kerouac.</p>
<p style="text-align: justify;">Le ultime due prove su lunga distanza  segnano anche un passo fondamentale nella crescita artistica di Nicola  Conte, sviluppata ulteriormente grazie al suo impegno nella composizione  delle musiche del disco. Come nel precedente album, non mancano i  riferimenti alle nuove tendenze sonore che influenzano il territorio  europeo e che si incrociano ad un apparato musicale dai tratti  elegantemente classici.</p>
<p style="text-align: justify;">Nicola Conte è stato inoltre  protagonista dei più prestigiosi festival jazz in Italia e all’estero,  viaggiando dall’Europa al Brasile, dall’America Latina agli Stati Uniti  per arrivare poi in Giappone deve è un’autentica celebrità.</p>
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		<title>Edward Hopper a Roma, tra attivita’, lezioni e concerti Jazz a supporto della Mostra</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma  propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare  il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e  il suo tempo.
Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di  approfondimento, letture e concerti jazz, da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma  propone un ricco programma di iniziative collaterali volte ad indagare  il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e  il suo tempo.<br />
Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di  approfondimento, letture e concerti jazz, da non perdere in corso di  mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per  scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.</p>
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		<title>Al Via Jazz &amp; Club</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:00:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dall’11 marzo al 29 aprile 2010 torna la  rassegna Jazz &#38; Club, manifestazione musicale nei locali del centro  storico della Spezia.
L’iniziativa, giunta quest’anno alla terza  edizione, è realizzata da Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia,  Comune della Spezia, Istituzione per i Servizi Culturali, Fondazione  Eventi, società strumentale della Fondazione Carispe, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: georgia; line-height: 150%; font-size: 13px; color: #404040;">Dall’11 marzo al 29 aprile 2010 torna la  rassegna Jazz &amp; Club, manifestazione musicale nei locali del centro  storico della Spezia.<br />
L’iniziativa, giunta quest’anno alla terza  edizione, è realizzata da Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia,  Comune della Spezia, Istituzione per i Servizi Culturali, Fondazione  Eventi, società strumentale della Fondazione Carispe, con la  collaborazione di Associazione Amici del Jazz e Orchestra Sinfonica  Massa Carrara, per contribuire allo sviluppo e alla rivitalizzazione del  centro storico.</span></p>
<p><span style="font-family: georgia; line-height: 150%; font-size: 13px; color: #404040;"><br />
<img class="aligncenter" src="http://www.cittadellaspezia.com/get_image.ashx?id=12123&amp;width=320" alt="" width="320" height="240" /><br />
7 locali diversi per 7 appuntamenti con la  musica jazz distribuiti nell’arco di due mesi. Tutti i giovedì, a  partire da questa settimana (tranne il 18 marzo) fino al 29 aprile, in  un locale del centro storico la serata comincia alle ore 20.00 con una  cena o un aperitivo su prenotazione a prezzi contenuti, per proseguire  alle ore 22.00 con il concerto e la possibilità di continuare la propria  consumazione in un’atmosfera intima fra la musica e gli ascoltatori. Si  ripete, dunque, anche quest’anno, una formula diffusa in tutto il mondo  che ha riscosso notevole interesse e apprezzamento da parte del  pubblico spezzino.</p>
<p>Jazz &amp; Club riunisce appassionati del  genere che hanno trovato in questo appuntamento un’alternativa fuori  stagione all’annuale Festival Internazionale del Jazz della Spezia, un  evento che, con le sue 41 edizioni, ha contribuito a creare alla Spezia  un’attenzione e una sensibilità particolari per la musica jazz,  ospitando i più grandi musicisti di questo genere, provenienti da tutto  il mondo.<br />
La programmazione artistica di Jazz &amp; Club coinvolge  artisti di varie estrazioni e dalle caratteristiche musicali diverse,  per garantire al pubblico un calendario di concerti di alto livello  qualitativo con repertori che spaziano dagli standard jazz, al jazz  contemporaneo, al latin/jazz, con contaminazioni blues, swing, soul e  funky.</p>
<p>Si comincia giovedì 11 marzo, alla Suprema (Piazza S.  Agostino 5/6), con il concerto del pianista genovese Massimo Faraò, da  molti anni apprezzato partner di personaggi quali Benny Golson, Archie  Shepp, Clark Terry, in quest’ occasione alla testa di uno splendido trio  formato, oltre che dal fido partner di sempre Aldo Zunino al  contrabbasso, dal grande batterista Albert “Tootie” Heath per anni al  fianco di vere e proprie leggende del calibro di John Coltrane e Wes  Montgomery.<br />
</span></p>
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		<title>Kenny Wheeler &amp; Colours Jazz Orchestra</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/kenny-wheeler-colours-jazz-orchestra/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Per rivisitare i classici bisogna avere  coraggio, capacità e intelligenza. L&#8217;ottimo lavoro di Kenny  Wheeler con la Colours Jazz Orchestra è un esempio da  portare quando si vuole ritrovare il gusto del passato guardando al  presente.
Alcune pietre miliari della musica jazz come ”How  Deep Is The Ocean”, ”Stella By Starlight” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="lblDescrizione"><img class="alignleft" src="http://www.xtm.it/Documenti_XTM%5CImmagini%5CKenny%20Wheeler%20-%20Nineteen%20Plus%20One.jpg" alt="" width="156" height="156" />Per rivisitare i classici bisogna avere  coraggio, capacità e intelligenza. L&#8217;ottimo lavoro di <strong><em>Kenny  Wheeler</em></strong> con la <strong>Colours Jazz Orchestra</strong> è un esempio da  portare quando si vuole ritrovare il gusto del passato guardando al  presente.<br />
Alcune pietre miliari della musica <em>jazz</em> come <em>”How  Deep Is The Ocean”</em>, ”Stella By Starlight” e <em>”The Man I Love”</em> vengono arricchiti dalla voce dell&#8217;ispirata <strong><em>Diana Torto</em></strong> che, fondendosi con l&#8217;<em>ensemble</em>, apporta il giusto contenuto di  personalità, carattere e pura capacità vocale.<br />
L&#8217;Orchestra tutta  marchigiana viene diretta da <strong><em>Massimo Morganti</em></strong>, fondatore e  motore del complesso, che si affida ai caratteri stilistici del momento  arricchiti dalla presenza del trombettista <em><strong>Wheeler</strong></em>, ormai  quasi membro effettivo della band.<br />
Se Morganti appare solo con il  pregevole assolo di trombone in <em>”How Deep Is The Ocean”</em>, Wheeler e  la CJO trasportano perfettamente il suo lavoro fatto di linee  compositive pregevoli, grandi orchestrazioni e una raffinatezza  espositiva che pervade tutto il disco.<br />
Durante i sette standard  l&#8217;orchestra mostra di avere appreso fino in fondo l&#8217;intento stilistico  che Wheeler ha portato, fatto di intense linee armoniche, modulazioni  tonali e repentine variazioni ritmiche, aggiungendo un pizzico di brio  compositivo a delle pietre miliari della musica <em>jazz</em> mondiale.<br />
Si  nota soprattutto la capacità di dialogo fra l&#8217;artista canadese e la  formazione marchigiana, che non viene costretta ad un lavoro  semplicemente espositivo ma quasi motivata a trovare il miglior punto  d&#8217;incontro melodico fra le parti.<br />
Un disco deciso ma ammiccante,  anche e soprattutto per orecchie meno esperte, fondato sulla maturità  artistica della Colours Jazz Orchestra e dalla <em>verve</em> indiscussa  di Wheeler.<br />
</span></p>
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		<title>Esce &#8220;Giètz!&#8221; di Andrea Campanella: il fumetto sul Jazz Italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo spezzino Andrea Campanella presenterà in  anteprima il suo graphic novel alla Fiera del Fumetto Fullcomics di  Sarzana  e al Festival BilBOlBul di Bologna
Appuntamento venerdì 5  marzo allo stand Tunué (Fortezza Firmafede) e domenica 7 marzo (ore  12.30) alla libreria “Irnerio” di Bologna.
“Giètz”, il graphic  novel in uscita il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.atutticoloro.it/wp-content/uploads/2010/03/geits.jpg" alt="" width="216" height="306" /></p>
<p><span style="font-family: georgia; line-height: 150%; font-size: 13px; color: #404040;">Lo spezzino Andrea Campanella presenterà in  anteprima il suo graphic novel alla Fiera del Fumetto Fullcomics di  Sarzana  e al Festival BilBOlBul di Bologna</p>
<p>Appuntamento venerdì 5  marzo allo stand Tunué (Fortezza Firmafede) e domenica 7 marzo (ore  12.30) alla libreria “Irnerio” di Bologna.</p>
<p>“Giètz”, il graphic  novel in uscita il 15 marzo per Tunuè-Editori dell’Immaginario, scritto e  sceneggiato dallo spezzino Andrea Campanella con i disegni di Hannes  Pasqualini, è una storia che parla di jazz in Italia a partire dalla  fine della seconda guerra mondiale. Una storia che ha per protagonisti  alcuni di quelli che in prima pagina non ci finiscono mai, ma forse  anche per questo una storia che non ci si può lasciar sfuggire.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cuneo: al Jazz Club, Davide Osenda e tanta musica</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/cuneo-al-jazz-club-davide-osenda-e-tanta-musica/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 07:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Jazz Club di via Santa Croce 16 a Cuneo continua ad offrire eventi e  serate di grande pregio. Dal 10 al 31 marzo, in ambito artistico, si  potranno vedere i fumetti di Davide Osenda, considerato &#8220;una delle  più sorprendenti rivelazioni dell’edizione 2008 del Festival della  Matematica di Roma&#8221;. Il vernissage [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Jazz Club di via Santa Croce 16 a Cuneo continua ad offrire eventi e  serate di grande pregio. Dal 10 al 31 marzo, in ambito artistico, si  potranno vedere i fumetti di Davide Osenda, considerato <em>&#8220;una delle  più sorprendenti rivelazioni dell’edizione 2008 del Festival della  Matematica di Roma&#8221;</em>. Il vernissage sarà mercoledì 10 marzo alle  18.30, alla presenza dell&#8217;illustre matematico Pier Giorgio Odifreddi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bluestone: Bosso e De Paula (Italia vs Brasile tra jazz e bossanova)</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 17:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La tromba sinuosa di uno dei principi del nuovo jazz italiano, Fabrizio  Bosso e la chitarra di uno dei grandi diffusori della cultura brasiliana  in Italia, Irio De Paula, s’incontrano martedì 9 marzo alle 22.30 sul  palco del Bluestone.
Irio De Paula sostiene ogni brano  ritmicamente e armonicamente offrendo a Fabrizio Bosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tromba sinuosa di uno dei principi del nuovo jazz italiano, Fabrizio  Bosso e la chitarra di uno dei grandi diffusori della cultura brasiliana  in Italia, Irio De Paula, s’incontrano martedì 9 marzo alle 22.30 sul  palco del Bluestone.</p>
<p>Irio De Paula sostiene ogni brano  ritmicamente e armonicamente offrendo a Fabrizio Bosso spunti per  assioli limpidi e sensuali, figli di un interplay in cui ognuno dei due  solisti più lasciare improvvisamente spazio all’altro, riprenderlo,  doppiarlo, allontanandosi per poi ritrovarsi. Alla base del repertorio  del duo i brani del cd “Once I loved”, perle griffate Antonio Carlos  Jobim e Cole Porter, intramontabili, classici della bossanova e del  jazz, ma proprio per questo difficili da proporre in modo completamente  originale.</p>
<p>I due, però, ci riescono, e alla grande, come  sottolineava Enrico Rava nelle note del disco: &#8220;Questa è la magia del  jazz: due musicisti che non hanno mai suonato insieme, che appartengono a  due generazioni molto lontane fra di loro e che provengono da  esperienze musicali completamente diverse, si incontrano in uno studio,  senza prove, incominciano a suonare e una musica bellissima si  materializza improvvisamente&#8221;.</p>
<p>Fabrizio Bosso è un trombettista  (oramai uno dei migliori a livello mondiale) con un curriculum alle  spalle che è impossibile snocciolare in poche righe,vanta collaborazioni  con numerosi artisti italiani da Cammariere a Conte, Irio De Paula,  definito dalla critica &#8220;il più affascinante dei chitarristi brasiliani&#8221;,  nella sua lunga carriera, ha suonato con i migliori musicisti del suo  paese quali Paulo Moura, Baden Powell, Rauzinho, Dijalma Ferreira,  Juarez e tanti altri ancora da Astrud Gilberto a Chico Buarque; vanta  una considerevole discografia quasi sessanta tra CD e LP.</p>
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		<title>Ritorna alla Casa del Jazz il ciclo &#8216;Frontiere&#8217;</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/ritorna-alla-casa-del-jazz-il-ciclo-frontiere/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo il successo della prima serie, registrato nel 2009, torna alla Casa  del Jazz di Roma, da giovedi&#8217; prossimo, il ciclo di conversazioni  &#8221;Frontiere&#8221;, ricerche ed esplorazioni di musicologia afroamericana a  cura di Marcello Piras, un musicologo che da anni vive nelle Americhe.  Il primo incontro riguardera&#8217; il tema &#8216;Collaboratrici domestiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="a" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>Dopo il successo della prima serie, registrato nel 2009, torna alla Casa  del Jazz di Roma, da giovedi&#8217; prossimo, il ciclo di conversazioni  &#8221;Frontiere&#8221;, ricerche ed esplorazioni di musicologia afroamericana a  cura di Marcello Piras, un musicologo che da anni vive nelle Americhe.  Il primo incontro riguardera&#8217; il tema &#8216;Collaboratrici domestiche non  regolarizzate a Napoli: le Moresche di Orlando di Lasso (1552)&#8217;.</p>
<p>La rassegna prevede 12 appuntamenti e affrontera&#8217; argomenti e motivi che  vanno al di la&#8217; del jazz. Essa viene inquadrata nel piu&#8217; vasto campo  delle musiche di discendenza africana, antiche come l&#8217;umanita&#8217;, di cui  il jazz e&#8217; un grande ramo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sorrento Jazz e dintorni</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/sorrento-jazz-e-dintorni/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Al MARIANIELLO JAZZ CAFFÈ prosegue la travolgente programmazione  musicale anche nel mese di marzo 2010, con quattro imperdibili  appuntamenti creati in collaborazione con Sorrento Jazz Onlus.
Dal  1948 il Gran Caffè Marianiello a Piano di Sorrento (NA) si propone come  luogo-must dell’area sorrentina. Amatissime le sue colazioni, i caffè, i  brunch [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.napoli.com/artman/uploads/201003/33043_2sm.jpg" alt="" width="157" height="192" />Al MARIANIELLO JAZZ CAFFÈ prosegue la travolgente programmazione  musicale anche nel mese di marzo 2010, con quattro imperdibili  appuntamenti creati in collaborazione con Sorrento Jazz Onlus.</p>
<p>Dal  1948 il Gran Caffè Marianiello a Piano di Sorrento (NA) si propone come  luogo-must dell’area sorrentina. Amatissime le sue colazioni, i caffè, i  brunch d’autore e gli after dinner, ma ancora di più gli immancabili  appuntamenti serali e notturni con mostre fotografiche, jazz-concert,  live-music, incontri d’arte e selezioni musicali…</p>
<p>A dare il via a  questi importanti eventi-jazz curati dalla direzione artistica di  Antonino Esposito e dalla direzione tecnica di Nello Russo, GIOVEDI 4  MARZO 2010 (ore 22.30) saranno gli ELISIR featuring WALTER CALLONI. Gli  Elisir sono un progetto nato nel 2002 da un’idea della cantante e  autrice di testi Paola Donzella, ispirata e affascinata dall’atmosfera  culturale e musicale francese degli anni Trenta. Nel 2009 si sono  aggiudicati la Targa Tenco per il miglior disco d’esordio con l’album  “Pere e cioccolato”.</p>
<p>MERCOLEDI 10 MARZO FEBBRAIO 2010 (ore  22.30) protagonista della programmazione sarà un duetto d’eccezione:  FRANCESCO NASTRO E FABRIZIO BOSSO DUO. L’incontro tra un compositore ed  estroso pianista (Francesco Nastro) ed un affermato trombettista della  scena jazz internazionale (Fabrizio Bosso) ha portato alla nascita di un  disco che passando per la magia della tradizione dell’evocazione del  be-bop e l’hard-bop degli anni ’60 arriva all’elaborazione di un suono  del tutto originale.</p>
<p>LARRY FRANCO TRIO, saranno i protagonisti  della serata diGIOVEDI 18 MARZO 2010 (ore 22.30): un trio elegante e  raffinato che suona repertorio italiano e americano in stile “Nat King  Cole”.</p>
<p>VENERDI’ 26 MARZO 2010 (ore 22.30) sarà la volta  diQUINTORIGO, che sul palco del Marianiello ripercorreranno le tappe  della loro carriera attraverso un percorso che hanno volutamente  chiamato “Le origini”.</p>
<p>Passando attraverso diversi generi  musicali (dalla musica classica, al rock, al jazz, al reggae al blues…),  i Quintorigo mostreranno ancora una volta al pubblico la loro  versatilità e le loro grandi capacità strumentali.</p>
<p>Queste sono  solo le prime anticipazioni sulla ricca programmazione straordinaria del  mese di MARZO 2010…nel segno del  Marianiello Jazz Caffè e del Sorrento  Jazz!</p>
<p>MARIANIELLO JAZZ CAFFÈ<br />
Piazza Domenico Cota<br />
Piano di  Sorrento (NA)<br />
Infoline 081.8786283</p>
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		<title>Fiemme Ski Jazz</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 09:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Per una decina di giorni alcuni dei migliori comprensori sciistici delle  Dolomiti del Trentino (Val di Fiemme – Obereggen, Val di Fassa e San  Martino di Castrozza ) diventano le location di intriganti concerti in  quota.  Decine di musicisti jazz scenderanno “in pista”, e gli ottoni  prenderanno il posto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per una decina di giorni alcuni dei migliori comprensori sciistici delle  Dolomiti del Trentino (Val di Fiemme – Obereggen, Val di Fassa e San  Martino di Castrozza ) diventano le location di intriganti concerti in  quota.  Decine di musicisti jazz scenderanno “in pista”, e gli ottoni  prenderanno il posto di sci e snwboard. In  cartellone alcuni tra i nomi più prestigiosi dell’italian jazz:  Alessandro Lanzoni Trio, Gianni Ghirardini, Luigi Grasso Quartet, Bruna  Sardo e Funkyou…  ma anche artisti della scena  internazionale, come il Greg Osby Quintet. E dopo il tramonto, jam  session e concerti jazz anche nei pub, nei locali notturni e nei teatri  del fondovalle.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.dolomitiskijazz.com/skijazz/immagini/img-home.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
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		<title>&#8221;Jazz Cocktail Europa&#8221;: in Valdelsa tre giorni dedicati alla Norvegia tra musica, cultura e gastronomia.</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Dalla musica alla cucina alla letteratura, si svolgerà da  venerdì 5 a domenica 7 marzo a Poggibonsi e a Colle di Val  d&#8217;Elsa un weekend tutto norvegese e ricco di storie del Nord. La tre  giorni dedicata alla Norvegia si svilupperà attraverso quattro concerti,  la presenza dell&#8217;ambasciatore norvegese, incontri culturali ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/DOCUME~1/MARS.UNO/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" /></p>
<p><img src="file:///C:/DOCUME~1/MARS.UNO/IMPOST~1/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /></p>
<p><strong>Dalla musica alla cucina alla letteratura</strong>, si svolgerà <strong>da  venerdì 5 a domenica 7 marzo</strong> a Poggibonsi e a Colle di Val  d&#8217;Elsa un weekend tutto norvegese e ricco di storie del Nord. La tre  giorni dedicata alla Norvegia si svilupperà attraverso quattro concerti,  la presenza dell&#8217;ambasciatore norvegese, incontri culturali ed  enogastronomici e la partecipazione dello scrittore di punta della scena  letteraria scandinava <strong>Saabye Christensen.</strong><img class="alignright" src="http://www.sienafree.it/images/notizie/concerti-spettacoli/norvegia.jpg" alt="" width="222" height="300" /></p>
<p><strong>Il  tutto nell&#8217;ambito del “Jazz Cocktail 2010”</strong> che dopo il  concertone del duo <strong>Fresu-Towner</strong> prosegue con la sezione  europea, giunta alla seconda edizione, guidata da <strong>Raffaello  Pareti,</strong> direttore della scuola pubblica di musica di  Poggibonsi.</p>
<p><strong>Il “Jazz Cocktail Europa”,</strong> promosso  dai Comuni di Poggibonsi e Colle Val D’Elsa e dalla Fondazione Elsa con  il supporto di <strong>Music Pool/Network Sonoro</strong>, ha come  partner di questa edizione la Reale Ambasciata di Norvegia.</p>
<p><strong>Gli appuntamenti</strong> si svolgeranno in vari luoghi a  Poggibonsi e a Colle di Val d&#8221;Elsa.</p>
<p><strong>Biglietti</strong>:  intero 15 euro, ridotto 13 euro (tre concerti 30 euro).</p>
<p><strong>Il  “Jazz Coktail”</strong> è realizzato da Comune di Poggibonsi e  Fondazione Elsa in collaborazione con Comune di Colle Val d’Elsa, Music  Pool/Network Sonoro, Regione Toscana, Provincia di Siena, Associazione  Timbre, Scuola Pubblica di Musica del Comune di Poggibonsi, Disco Shop,  con il contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena. Partner la  Reale Ambasciata di Norvegia.</p>
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		<title>Venezze Jazz Festival 2010: Inaugurazione con Joey Calderazzo, tra USA, Africa e Italia.</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 10:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Presso l’auditorium del Conservatorio F. Venezze di Rovigo,  straordinaria esibizione del pianista jazz Joey Calderazzo, supportato  da un inedito ensemble “afro” composto da contrabbasso, batteria e  alcune percussioni rigorosamente legate alle sonorità del continente  nero.
Strumentista caratterizzato da un tocco superbamente ispirato e una  ritmica incalzante, potente e virtuosistica fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://rovigojazzclub.files.wordpress.com/2010/03/calderazzo.jpg?w=201&amp;h=300" alt="" width="201" height="299" />Presso l’auditorium del Conservatorio F. Venezze di Rovigo,  straordinaria esibizione del pianista jazz Joey Calderazzo, supportato  da un inedito ensemble “afro” composto da contrabbasso, batteria e  alcune percussioni rigorosamente legate alle sonorità del continente  nero.</p>
<p>Strumentista caratterizzato da un tocco superbamente ispirato e una  ritmica incalzante, potente e virtuosistica fino al parossismo,  Calderazzo ha stupito il pubblico con un mix incredibile di fantasia  musicale e simpatia tipicamente italoamericana (madre napoletata, padre  calabrese). Di grandissima efficacia, tanto nelle sopraccitate  evoluzioni “jam”, quanto negli assoli più poeticamente distesi,  Calderazzo ha da subito conquistato il numeroso pubblico con il suo  carattere informale ed empatico. Perfetti anche i compagni A. J. Brown  al contrabbasso, Brevan Hampden alle percussioni, e Larry Draughn Jr.  alla batteria, quest’ultimo veramente degno di nota per forza,  precisione e dinamica. Insomma, una serata da ricordare. Si ringrazia il  Conservatorio F. Venezze, specie nella persona del direttore artistico  della rassegna, Marco Tamburini, per l’estrema qualità delle sue scelte  musicali.</p>
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		<title>Gelato&amp;Jazz: quando la musica ha gusto</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Può il gelato esser musica per i sensi? Si,  se si tratta di un gelato dal sapore unico come quello di Fiorio, nato a  Torino oltre due secoli fa. Se poi, a quel gelato si affianca anche la  musica dei migliori gruppi jazz, il gioco è presto fatto. Un momento  goloso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="textarticle2">Può il gelato esser musica per i sensi? Si,  se si tratta di un gelato dal sapore unico come quello di Fiorio, nato a  Torino oltre due secoli fa. Se poi, a quel gelato si affianca anche la  musica dei migliori gruppi jazz, il gioco è presto fatto. Un momento  goloso si trasforma in una serata magica.  Proprio come accade nei ‘venerdì musicali’ del Caffè Fiorio, in  programma fino a Giugno nello storico locale di Via Po 8.<br />
Quattro gli appuntamenti musicali del mese di Marzo, sempre con inizio  previsto alle ore 21.30: il 5 Marzo “Barbra and Liza”, il 12 Marzo “One  woman band”, “Flavio Pivari Trio” il 19 Marzo e, per concludere, il  “Pioneer of jazz guitar” il 26 Marzo. Tutti gli amanti della musica jazz  potranno così coccolare i propri sensi, ascoltando, guardando e  naturalmente, gustando il proprio gelato preferito.<br />
La “stagione musicale” Fiorio dedica così il primo venerdì di Marzo a  Barbra Streisand e Liza Minnelli. La musica delle due famose cantanti e  attrici americane prenderà ritmo e sonorità nella splendida voce  dell’artista Lil Darling, accompagnata al piano dal Maestro Paolo  Volante, nello spettacolo “Barbra and Liza”.<br />
Lil Darling è celebre per il repertorio musicale dedicato ai grandi del  jazz e dello swing, come Cole Porter, Billie Holiday, Louis Armstrong,  Richard Rodgers, George Gershwin, Duke Ellington e Ella Fitzgerald e  Frank Sinatra. Si è esibita al Teatro Regio e al Teatro Piccolo Regio  Puccini di Torino, al Teatro Carlo Felice di Genova, per poi approdare  persino oltreoceano, in Giappone. La sua voce profonda e aggressiva è  accompagnata al piano da Paolo Volante, pianista jazz torinese, che ha  fondato nel 1983 La Lippa Jazz Band e nel ’93 l’Hot Club, una formazione  swing che ha seguito la vocalist Lil Darling in gran parte dei suoi  concerti.<br />
Venerdì 12 Marzo, è invece la volta del concerto &#8221;One woman band&#8221; di  Laura Fedele, una tra le più grandi cantanti e pianiste jazz italiane,  famosa anche per numerose collaborazioni a livello internazionale. Laura  Fedele fa il suo ingresso nel mondo della musica già in tenera età,  iniziando a soli 5 anni a suonare il pianoforte. Ha tenuto numerosi  concerti in Italia, Svizzera, Germania e ha partecipato insieme a nomi  di spicco del panorama jazz a prestigiosi festival italiano o  internazionali, come il Jazz and Heritage Festival di New Orleans.<br />
Una serata dedicata ai grandi del jazz americano, venerdì 19 Marzo, con  il  &#8221;Flavio Pivari trio&#8221;, grazie alla voce di Flavio Pivari con  l’accompagnamento al piano di Paolo Volante e al filicorno di Fulvio Di  Nunzio. Flavio Pivari è chitarrista swing e cantante  &#8221;crooner&#8221;,conosciuto da oltre trent&#8217;anni nel mondo del jazz italiano.  Per finire, venerdì 28 Marzo, arriva nei locali del Fiorio il &#8221;Pioneer  of jazz guitar&#8221;, concerto dedicato a Eddie Lang e Carl Kress con le  chitarre di Marco Parodi e Christophe Romeo B.Kerleau. Marco Parodi,  artista torinese, si è avvicinato al jazz da autodidatta all&#8217;età di 10  anni. Da allora non l’ha più lasciato: nel corso degli anni si è esibito  in Italia, Francia, Germania e Giappone, suonando con molti musicisti  affermati.<br />
Per partecipare ai venerdì musicali del Fiorio non è necessario  prenotare, anche se è preferibile: i concerti si terranno nella sala del  piano superiore del Caffè di Via Po 8, il costo del biglietto è di 8  euro più il costo del gelato o di qualunque altra prelibatezza che si  vorrà consumare durante la serata.<br />
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Caffè Fiorio  al numero 011/8173225. </span></p>
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		<title>Il marzo caldo del Blue Note nel segno di Billy Cobham</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 08:00:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il mese di marzo si addice al club Blue Note. È nato il 19 marzo 2003  in via Borsieri 37 con alcuni concerti di Chick Corea, e da allora ha  sempre festeggiato la ricorrenza attribuendo un premio a qualche  musicista di valore internazionale. Quest&#8217;anno precorre addirittura la  data: ieri è iniziata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testo_articolo_dimensione">Il mese di marzo si addice al club Blue Note. È nato il 19 marzo 2003  in via Borsieri 37 con alcuni concerti di Chick Corea, e da allora ha  sempre festeggiato la ricorrenza attribuendo un premio a qualche  musicista di valore internazionale. Quest&#8217;anno precorre addirittura la  data: ieri è iniziata una «cinque giorni» di musica favolosa con due  concerti ogni sera, affidati per i primi due giorni al trio del  contrabbassista Ron Carter con Jacky Terrasson pianoforte, Russell  Malone chitarra, e per gli ultimi tre al sestetto del batterista Billy  Cobham con Christophe Cravero violino, Camelia Ben Nasur tastiere,  Jean-Marie Ecay chitarra, Fifi Chayeb basso elettrico e Junior Gill  steel drums, un efficace attrezzo a percussione presente a volte nei  gruppi jazz che privilegiano i ritmi. Si tratta di due complessi di  tendenze molto diverse, che perciò richiamano spettatori altrettanto  diversi ma ugualmente avveduti. E il premio annuale è già deciso:  toccherà a Billy Cobham.<br />
Ron Carter, uno dei migliori contrabbassisti  della storia della musica afro-americana, ha da poco superato i  settant&#8217;anni. Ha avuto la fortuna - lo dice lui stesso - di essere nato  con la musica nel dna: non a caso sa suonare, in modo tutt&#8217;altro che  dilettantesco, un&#8217;altra mezza dozzina di strumenti, vanta un paio di  diplomi di conservatorio, è insegnante e direttore di gruppi propri. I  suoi innumerevoli estimatori sostengono che incute rispetto anche  soltanto a guardarlo: alto, di aspetto severo pur essendo pronto alla  battuta nel momento giusto, ha più il piglio del concertista classico  (ha fatto parte anche di orchestre sinfoniche e da camera) che del  solista di jazz. Non si contano le sue collaborazioni con i più famosi  maestri del jazz: la più celebrata, tuttavia, è la partecipazione al  mitico quintetto di Miles Davis degli anni Sessanta con Wayne Shorter  sax tenore, Herbie Hancock pianoforte e Tony Williams batteria, quello  che precedette di poco lo fondamentale svolta «elettrica» davisiana del  1969. Di Carter la critica francese loda «la tecnica straordinaria, la  sonorità superba e il perfetto senso del ritmo che hanno influenzato  tutti i contrabbassisti più giovani». Non c&#8217;è nient&#8217;altro da aggiungere.<br />
Di  Billy Cobham, panamense di nascita ma cittadino di New York fin  dall&#8217;infanzia, le doti che subito vengono in mente a chiunque sono la  potenza, le velocissime combinazioni fra il tamburo rullante, la  grancassa e i piatti, nonché lo stile al limite fra il jazz e il rock e  il polso ferreo di direttore. Figlio di un pianista che ne ha favorito  al massimo la naturale disposizione per la musica, ha esordito nel jazz  ad alto livello collaborando con il quintetto del pianista Horace Silver  nel 1968 e in seguito con i fratelli Randy e Michael Brecker, tromba e  sax tenore, e con la Mahavishnu Orchestra del chitarrista John  McLaughlin. Nel 1975 costituisce un proprio gruppo che chiama Spectrum  dal nome di un suo album diventato subito famoso; da allora dirige  soltanto gruppi suoi. Con Cobham è assicurata la spettacolarità,  favorita dal suo magistero nell&#8217;arte della poliritmia e dei tempi  dispari. E&#8217; stato anche uno dei primi batteristi che abbiano usato  effetti elettronici, echi e sequenziatori, e naturalmente continua  tuttora.</div>
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		<title>Arriva a Roma lo &#8220;Yo! Urban Dance Festival&#8221;: tre giorni di danza, workshop e spettacoli</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 07:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Spettacoli, competizioni, workshop e club nights:  questo sarà lo Yo! Urban Dance  Festival, in programma a Roma il 12,13 e 14 Marzo 2010. Un enorme  contenitore dedicato al mondo della danza urbana, in particolare (come  suggerisce il titolo) al mondo dell’ Hip Hop e alla House Dance, il  Ragga ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.yofestival.com/images/stories/top_img/big_img/top2.jpg" alt="" width="650" height="200" /></p>
<p>Spettacoli, competizioni, <em>workshop</em> e <em>club nights</em>:  questo sarà lo <a href="http://www.yofestival.com/">Yo! Urban Dance  Festival</a>, in programma a Roma il 12,13 e 14 Marzo 2010. Un enorme  contenitore dedicato al mondo della danza urbana, in particolare (come  suggerisce il titolo) al mondo dell’ Hip Hop e alla House Dance, il  Ragga ed il Jazz-Rock.</p>
<p>Una manifestazione con ospiti internazionali del calibro di Mr.  Wiggles, pioniere newyorkese del movimento hip hop e membro attivo della  Rock Steady Crew e degli Electric Boogaloos (le due più significative  realtà artistiche al mondo nell’ambito della breakdance e del Funk  Style). Sarà presente Brian Green e il suo collettivo World Soul per la  house dance, Dominique Lesdema da Parigi per il Jazz-Rock, gli italiani  Flavor Kingz per la <em>breakdance</em> e molti altri nomi per ogni  disciplina.</p>
<p>Apertura del programma venerdì 12 con la prima sessione del workshop  intensivo, seguita sabato 13 da tutte le attività didattiche, la prima  giornata di competizione e lo spettacolo con ospiti internazionali, per  concludersi domenica 14 con le ultime attività didattiche, il <em>contest</em> di <em>breakdance</em> e la sessione finale della competizione  coreografica.</p>
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		<title>Anzio: il 9 marzo si esibiscono i “Wake Forest University Concert Choir”</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 06:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ottavo anniversario  dell’inaugurazione del  Chris Cappell College: martedì 9 marzo, alle ore 18.00,  l’importante  concerto della Wake Forest University Concert  Choir
“La  pre­senza della Wake Forest  University Concert Choir ad Anzio vuole  essere un affettuoso omaggio per la  ricorrenza del Chris Cappell  College, inaugurato nel marzo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><strong>Ottavo anniversario  dell’inaugurazione del  Chris Cappell College: martedì 9 marzo, alle ore 18.00,  l’importante  concerto della Wake Forest University Concert  Choir</strong></span></div>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><em>“La  pre­senza della Wake Forest  University Concert Choir ad Anzio vuole  essere un affettuoso omaggio per la  ricorrenza del Chris Cappell  College, inaugurato nel marzo del 2002, e vuole  offrire una sincera  testimonianza di solido legame tra i due  istituti”.</em></span></div>
<div><em> </em></div>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Lo ha  affermato Peter Kairoff,  profes­sore di musica alla Wake Forest  University dal 1988  e direttore del  Centro Studi della Wake Forest  a Venezia, in occasione del concerto, pre­visto  per martedì 9 marzo  alle </span><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">ore 18.00  presso l’Audtorium del Chris Cappell  College, per celebrare  l’ottavo anniversario dell’inaugurazione della scuola.</p>
<p></span></p>
<div><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">Nel marzo del  2003 il Maestro Kairoff  ha tenuto al Chris Cappell College un  emozionante concerto da solista dedicato a  Christian Cappelluti, suo  allievo di pianoforte alla Wake Forest  University.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial; font-size: medium;">La Corale della Wake Forest  University (North  Carolina), istituita nel 1948, è formata da 45 elementi di  grande  talento che si esibiscono ogni tre anni nelle principali capitali degli   Stati Uniti e d’Europa. Diretta dal M° Brian Gorelick al podio e e dal  M° Joanne  Inkman al pianoforte, la Corale pos­siede un repertorio che  spazia dalla musica  clas­sica a quella contemporanea, dal jazz alla  musica folkloristica prettamente  americana. </span></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Giovanni Allevi riletto per chitarra: ecco &#8216;Beyond&#8217; di Roberto Fabbri</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 15:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Si intitola &#8220;Beyond&#8221; il nuovo disco di Roberto  Fabbri, compositore e chitarrista, che il 6 aprile sarà al Blue Note  di  Milano per presentarlo al pubblico. L&#8217;album del musicista romano  contiene venti brani: quattordici inediti con musiche composte ed  eseguite per chitarra classica e sei composizioni di Giovanni  Allevi , [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.fullsong.it/uploads/News/giovanni%20allevi_2.jpg" alt="" width="591" height="443" /></p>
<p><span class="arial15-t">Si intitola &#8220;Beyond&#8221; il nuovo disco di Roberto  Fabbri, compositore e chitarrista, che il 6 aprile sarà al Blue Note  di  Milano per presentarlo al pubblico. L&#8217;album del musicista romano  contiene venti brani: quattordici inediti con musiche composte ed  eseguite per chitarra classica e sei composizioni di Giovanni  Allevi , che Fabbri ha trascritto ed eseguito sempre per chitarra  classica. Durante la serata al Blue Note, Robero Fabbri suonerà, oltre  ai brani inediti di &#8220;Beyond” anche una “fantasia” creata appositamente  per l’occasione, che unisce in un unico pezzo le sei composizioni di  Giovanni Allevi riarrangiate per chitarra classica.</span></p>
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		<title>Il ritorno di “Voci del contemporaneo. Polifonie oggi tra jazz, pop e rock”</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 13:35:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A partire dal 2 marzo e fino ad esaurimento dei posti disponibili è  possibile prenotare il proprio posto in sala per la rassegna “Voci del  contemporaneo. Polifonie oggi tra jazz, pop e rock”, la replica del  fortunato concerto di cori moderni che ritornerà sabato 13 marzo alle  ore 21 al Teatro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A partire dal 2 marzo e fino ad esaurimento dei posti disponibili è  possibile prenotare il proprio posto in sala per la rassegna “Voci del  contemporaneo. Polifonie oggi tra jazz, pop e rock”, la replica del  fortunato concerto di cori moderni che ritornerà sabato 13 marzo alle  ore 21 al Teatro Comunale Città di Vicenza. Sul palco ancora i Chorus  Ensamble e il Gospel Joy Singer che si esibiranno in un repertorio che  passerà da Luciano Ligabue a Freddy Mercury, da Bob Dylan a Lucio  Battisti passando per i Beatles e le interpretazioni jazz.</p>
<p>I cori moderni rappresentano una realtà molto diffusa in Europa, dove  hanno un largo seguito di pubblico giovane e critica, questo si verifica  un po’ meno  in Italia, dove  sono più note le formazioni legate alle  tradizioni popolari del passato. A Vicenza, dopo lo spettacolo del 16  gennaio scorso, tornano sul palco del Teatro Comunale due cori di  consolidata esperienza che hanno già saputo strappare applausi a scena  aperta: il Chorus Ensemble diretto da Andrea D’Alpaos, dalla provincia  di Verona ed i Gospel Joy Singers, veneziani, diretti da Carlo Bennati.  L’ingresso alla serata è gratuito ma prevede  la prenotazione  obbligatoria del posto in sala ed il ritiro del biglietto entro 2 giorni  dalla prenotazione.</p>
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		<title>GESUALDO, LA MAGIA DELLA MUSICA DI PAOLO CONTE</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:43:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Paolo Conte, Maestro per eccellenza della musica italiana, giovedì 4  marzo con un esclusivo concerto, in programma al Teatro Carlo Gesualdo  di Avellino.
L’atmosfera raccolta della moderna location consentirà di apprezzare al  meglio le raffinate sonorità del repertorio dell’avvocato della canzone  italiana, che per l’occasione sarà affiancato da una band di  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.freewebs.com/nathitaliano/Paolo%20conte.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Paolo Conte, Maestro per eccellenza della musica italiana, giovedì 4  marzo con un esclusivo concerto, in programma al Teatro Carlo Gesualdo  di Avellino.<br />
L’atmosfera raccolta della moderna location consentirà di apprezzare al  meglio le raffinate sonorità del repertorio dell’avvocato della canzone  italiana, che per l’occasione sarà affiancato da una band di  straordinari musicisti, come: Daniele di Gregorio (pianoforte, batteria e  marimba), Jino Touche (contrabbasso e chitarra), Daniele dall’Omo  (chitarra), Massimo Pitzianti (pianoforte, tastiera, fisarmonica,  bandoneon, clarinetto e sax baritono), Claudio Chiara (basso, tastiera,  fisarmonica, sassofoni e flauto), Luca Velotti (sassofoni e clarinetto),  Lucio Caliendo (oboe, fagotto, percussioni e tastiera) e Piergiorgio  Rosso (violino).<br />
La musica di Paolo Conte fluttua tra il jazz di New Orleans o di Duke  Ellington, la raffinata chanson francese di Jacques Brel o la stralunata  poetica di Leonard Cohen.<br />
La sua voce è uno strumento unico ed inconfondibile, in grado di  infondere un colore ed un’emozione che sembrano perfette per le sue  storie permeate di struggenti malinconie, come anche di forti passioni.<br />
Le sue canzoni sono un continuo sperimentare contaminazioni tra stili  diversi, con sapienza, intelligenza e forza seduttiva, con una generosa  apertura e riscoperta, nei confronti di un jazz italiano, assolutamente  meritoria, e che rappresenta una posizione forse unica all’interno del  panorama dei cantautori nazionali.<br />
La sua forte personalità assume degli accenti di nobiltà e antiretorica,  assolutamente originali, con tinte vagamente decadenti, specie negli  ultimi lavori.<br />
La sua straordinaria carriera lo ha portato ad esibirsi più volti nei  templi della canzone, quali l’Olympia di Parigi, o della musica jazz,  come il Blue Note di New York, a partecipale inoltre ai principali  festival jazzistici mondiali (Montreux, Montreal, Nancy) e ad incidere  finora più di venti cd e dvd.<br />
Autore di canzoni indimenticabili (Sotto le stelle del jazz, Bartali,  Via con me, Gli impermeabili, Genova per noi, tanto per citarne solo  alcune tra le tante), Paolo Conte proporrà al pubblico molti brani del  suo straordinario repertorio, in un concerto che spazierà in tutti i  generi che il grande cantautore astigiano ama frequentare, dalla musica  latino-americana al jazz, dalle ballate melodiche allo swing, dal blues  alle piece piano-voce.<br />
Ogni concerto di Paolo Conte è molto più di una serata di grande musica:  è un vero e proprio “luogo del cuore” che si delinea via via attraverso  stati d’animo diversi, dalla malinconia all’ironia, dal sogno al  ricordo, che l’artista dosa con la sua fantastica personalità.</p>
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		<title>Les Ballets Jazz de Montreal a Ravenna, Teatro Alighieri, il 7 marzo 2010Les Ballets Jazz de Montreal a Ravenna, Teatro Alighieri, il 7 marzo 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 11:34:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La stagione di danza del Teatro Alighieri  presenta, domenica 7 marzo 2010, uno spettacolo fuori abbonamento che  vedrà per la prima volta a Ravenna Les Ballets Jazz de Montreal.
Domenica 7 marzo 2010, ore 15.30
Teatro Alighieri
via Mariani, 2 - Ravenna
La Compagnia, punto di riferimento per la danza neoclassica  contemporanea e jazz in Canada, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="textarticle2">La stagione di danza del Teatro Alighieri  presenta, domenica 7 marzo 2010, uno spettacolo fuori abbonamento che  vedrà per la prima volta a Ravenna Les Ballets Jazz de Montreal.</p>
<p>Domenica 7 marzo 2010, ore 15.30<br />
Teatro Alighieri<br />
via Mariani, 2 - Ravenna</p>
<p>La Compagnia, punto di riferimento per la danza neoclassica  contemporanea e jazz in Canada, proporrà due lavori di Aszure Barton,  coreografa residente del nuovo Baryshnikov Arts Centre di New York: Les  Chambres des Jacques e Jack in a box. Solidamente affermata nel panorama  internazionale, Les Ballets Jazz de Montreal continua a crescere grazie  alla vitalità e all’apertura che l’hanno caratterizzata sin dalla  nascita (1972). La Compagnia intraprende un nuovo percorso, da quando  nel 1998, subentra l’attuale direttore artistico Louis Robitaille,  interprete che ha calcato i più importanti palcoscenici del mondo,  ispiratore di una generazione di coreografi e danzatori e nominato  Ufficiale dell’Ordine del Canada e dell’Ordine del Québec. Oggi Les  Ballets Jazz de Montreal è il luogo di espressione per eccellenza di una  nuova generazione di coreografi, per una danza creativa e innovativa  resa possibile anche dall’utilizzo di differenti tecniche e grazie alle  qualità eccezionali degli interpreti.</p>
<p>Les Chambres des Jacques è una produzione ironica e intrigante sulle  musiche di Vivaldi, Gilles Vigneault e la musica folk della Cracow  Klezmer Band. Il lavoro coreografico propone una forma di dialogo tra la  coreografa e i danzatori, una esplorazione quasi interattiva, basata su  di una dimensione umana che oscilla tra il quotidiano e il grottesco,  tra il banale e l’inatteso. Una coreografia che è stata lodata dal  pubblico e dalla critica durante la sua recente tournée internazionale.  Esplorando l’individuo sotto tutte le sue sfaccettature e fino al cuore  della sua natura “animale”, Aszure Barton fa emergere una materia  grezza, autentica, ma intima, e universale. La coreografa tesse la sua  tela a partire dai piccoli tic personali riportati tali e quali nei  movimenti dei danzatori, o ancora dai molteplici dettagli che compongono  le loro personalità. Minute imperfezioni che rendono omaggio alla  bellezza ed alla fragilità dell’essere umano.</p>
<p>Mentre Les Chambres des Jacques ha come punto di partenza l’esplorazione  dell’essere umano che sta nel danzatore, in particolare la sua vita  personale ed i suoi drammi interiori, diversamente la nuova creazione,  Jack in a Box affronta i limiti esterni dei corpi. Per sua struttura  l’opera interroga questa volta lo sviluppo, le convenzioni sociali e il  potere del gruppo in quanto insieme collettivo.</p>
<p>Informazioni e prenotazioni:<br />
www.teatroalighieri.it<br />
tickets@teatroalighieri.org<br />
tel. 0544 249244 </span></p>
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		<title>All&#8217;Officina delle Arti di Montegranaro suona lo Scott Anderson Trio</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 11:50:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Henderson vanta una lunga serie di collaborazioni tra cui quelle con la  Chick Corea&#8217;s Elektric Band, il violinista Jean-Luc Ponty, il bassista  Jeff Berlin, il Joe Zawinul Syndicate. Quattro gli album incisi, venduti  in tutto il mondo; nel 1991 è stato eletto miglior chitarrista dalla  rivista &#8220;Jazz Guitarist&#8221;. Alle ore 21:30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Henderson vanta una lunga serie di collaborazioni tra cui quelle con la  Chick Corea&#8217;s Elektric Band, il violinista Jean-Luc Ponty, il bassista  Jeff Berlin, il Joe Zawinul Syndicate. Quattro gli album incisi, venduti  in tutto il mondo; nel 1991 è stato eletto miglior chitarrista dalla  rivista &#8220;Jazz Guitarist&#8221;. Alle ore 21:30 di stasera, all&#8217;auditorium  Officina delle Arti, lo Scott Henderson Trio, aprirà la rassegna TAM nel  comune calzaturiero. Ad accompagnare il chitarrista sul palco saranno  John Humprey al basso elettrico e Alan Hertz alla batteria.</p>
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		<title>A Ragusa il jazz di Amana Melomè</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 09:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Amana Melomè, nata in Germania ma cittadina americana, arriva a Ragusa per un’esibizione in trio acustico, sabato 6 marzo alle 21 presso il nuovo Auditorium Scuola Regionale dello Sport, in Via Magna Grecia (vicino Piscina Comunale).
Grazie all’Associazione Culturale Wartoy (operante nel campo della comunicazione visiva e impegnata in progetti di divulgazione sociale video-fotografica in Italia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://ragusa.blogsicilia.it/wp-content/uploads/img-archive/2010/2/28/9e7b2c84302952a8262e52b2f040eaa0-440x330.jpg" alt="" width="440" height="293" /></p>
<p>Amana Melomè, nata in Germania ma cittadina americana, arriva a Ragusa per un’esibizione in trio acustico, sabato 6 marzo alle 21 presso il nuovo Auditorium Scuola Regionale dello Sport, in Via Magna Grecia (vicino Piscina Comunale).</p>
<p>Grazie all’Associazione Culturale Wartoy (operante nel campo della comunicazione visiva e impegnata in progetti di divulgazione sociale video-fotografica in Italia, Congo e Perù), Amana Melomè proporrà una serata all’insegna della Word Music e della sperimentazione sonora.</p>
<p>La bellissima cantante, “figlia d’arte” (il nonno, Jimmi Woode, faceva parte della band di Duke Ellington) e cantautrice, ha esordito con l’album “Indigo Red” (Irma Records), che proporrà al pubblico ragusano. Il suo jazz, definito Nu Jazz, è arricchito da altri stili intrecciati e armonizzati: blues, neo soul, funk e bossa e si configura come una sorta di viaggio intorno al mondo.</p>
<p>L’evento è promosso dalla Provincia Regionale di Ragusa e dall’Assessorato allo Sport e Tempo Libero e il ricavato sarà devoluto alla missione Waibraimu Muhanga, nella Repubblica Democratica del Congo, dove l’Associazione Wartoy ha avviato un progetto di documentazione delle condizioni di vita nelle zone colpite dalla guerra civile.</p>
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		<title>Bergamo Jazz</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 07:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Inaugura la primavera dei festival, Bergamo Jazz, diretto da Paolo Fresu e in programma dal 19 al 21 marzo. Tra i tanti artisti che animeranno questa edizione, nel tradizionale spazio del Teatro Donizetti, al Teatro Sociale e all&#8217;ex Chiesa della Maddalena, spicca certamente il nome del pianista Ahmad Jamal, che in luglio raggiungerà il traguardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.giornaledellamusica.it/edicola/immagini/group.jpeg" alt="" width="500" height="293" /></p>
<p>Inaugura la primavera dei festival, Bergamo Jazz, diretto da Paolo Fresu e in programma dal 19 al 21 marzo. Tra i tanti artisti che animeranno questa edizione, nel tradizionale spazio del Teatro Donizetti, al Teatro Sociale e all&#8217;ex Chiesa della Maddalena, spicca certamente il nome del pianista Ahmad Jamal, che in luglio raggiungerà il traguardo degli ottant&#8217;anni. Oltre a Jamal, al Donizetti troviamo il duo Galliano/Surman, il Moskow Art Trio, il quintetto di Enrico Rava, Omar Sosa e le star del San Francisco Jazz Collective, impegnate in un omaggio a Horace Silver. Tra gli eventi &#8220;collaterali&#8221;, segnaliamo i soli di Surman e di Misha Alperin, il Plug Trio di Gianluca Petrella e il duo tra Gianluigi Trovesi e ancora Enrico Rava; il trombettista sarà protagonista anche della proiezione del film Il giro del giorno di 80 mondi e di un blindfold test pubblico.</p>
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		<title>Conoscere il Jazz dall’1 al 22 Marzo a Bollate</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 18:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Inizia oggi e proseguirà fino al 22 Marzo 2010, la manifestazione ‘Conoscere il Jazz 2010‘.
Conoscere il Jazz è un’evento fatto di numerosi appuntamenti con la musica jazz italiana ed internazionale: protagonisti di questo anno saranno Mingus Dynasti, Jazz Tribe e Tullio De Piscopo. La serata inaugurale vedrò Maurizio Franco che illustrerà le serate e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://scopridovequando.files.wordpress.com/2010/03/jazz.jpg?w=170&amp;h=157" alt="" width="170" height="157" />Inizia oggi e proseguirà fino al 22 Marzo 2010, la manifestazione ‘<strong>Conoscere il Jazz 2010</strong>‘.</p>
<p>Conoscere il Jazz è un’evento fatto di numerosi appuntamenti con la musica jazz italiana ed internazionale: protagonisti di questo anno saranno Mingus Dynasti, Jazz Tribe e Tullio De Piscopo. La serata inaugurale vedrò Maurizio Franco che illustrerà le serate e il calendario degli eventi. Il primo concerto sarà l’<strong>8 Marzo</strong> con la <strong>Mingu Dynasty</strong>, band composta dai migliori musicisti di New York, a seguire, il <strong>15 Marzo</strong>, sarà l’italiano <strong>Tullio De Piscopo</strong> ad esibirsi. A concludere l’evento sarà la <strong>Jazz Tribe</strong> il <strong>22 Marzo 2010</strong>.</p>
<p>Gli appuntamenti di ‘Conoscere il Jazz’ si terranno presso il <strong>Cineteatro Splendor a Bollate</strong>, provincia di Milano. L’inizio dei concerti è previsto per le ore 21.00: i biglietti hanno un prezzo di 15€ in prevendita acquistabile presso la biglietteria del Teatro Splendor.</p>
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		<title>Jammin&#8217; Jazz con gli Allievi del Centro Jazz di Torino</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/jammin-jazz-con-gli-allievi-del-centro-jazz-di-torino/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 17:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Martedì 2 marzo e&#8217; prevista la seconda JAMMIN&#8217;JAZZ della nuova serie delle Jam Sessions degli Allievi dei Corsi 2009-2010 del Centro Jazz Torino.
Gli appuntamenti del Martedì, rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico.
Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.musicalnews.com/img_art/28022010135755.jpg" alt="" width="500" height="494" /></p>
<p>Martedì 2 marzo e&#8217; prevista la seconda JAMMIN&#8217;JAZZ della nuova serie delle Jam Sessions degli Allievi dei Corsi 2009-2010 del Centro Jazz Torino.</p>
<p>Gli appuntamenti del Martedì, rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico.</p>
<p>Gli allievi sono guidati sul palco da Pino Russo, docente del Centro Jazz Torino, che dirige le serate come una sorta di lezione aperta, sull&#8217;esecuzione dei più importanti brani del repertorio jazz e blues tra cui Summertime, Lover Man, Mo’ Better Blues, Autumn Leaves e molti altri.</p>
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		<title>Alex Bioli Quartet in concerto con &#8220;Circle Trip&#8221;</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/alex-bioli-quartet-in-concerto-con-circle-trip/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 16:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento all&#8217;Art Blakey Jazz Club lunedì 1 marzo, dalle 21. Lo storico locale ospita il concerto del l’Alex Bioli Quartet, formazione varesina che presenta il suo recente lavoro discografico dal titolo “Circle Trip”, un disco raffinato e originale che contiene brani inediti, una ballad del bassista Stefano Cerri e un omaggio a Mina.
Il quartetto è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www3.varesenews.it/immagini_articoli/201003/banner_alex_7039.jpg" alt="" width="250" height="131" />Appuntamento all&#8217;Art Blakey Jazz Club lunedì 1 marzo, dalle 21. Lo storico locale ospita il concerto del l’Alex Bioli Quartet, formazione varesina che presenta il suo recente lavoro discografico dal titolo “Circle Trip”, un disco raffinato e originale che contiene brani inediti, una ballad del bassista Stefano Cerri e un omaggio a Mina.<br />
Il quartetto è guidato dal sassofonista Alex Bioli e  vede la collaborazione di professionisti come Achille Giglio al contrabbasso, Enrico Penazzi al piano e Massimiliano Varotto alla batteria, formazione che lavora da anni nel jazz e vede alle spalle numerose collaborazioni, oltre che concerti live in prestigiosi festival e Jazz Club.<br />
Durante la serata bustocca il gruppo presenterà i brani del disco, oltre a standard di compositori come Miles Davis, John Coltrane, Charlie Parker, Duke Ellington, Coole Porter, Mingus, Brown, Bacharach e rivisitazioni di “ever green” arrangiati in chiave swing.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il jazz entra nel carcere di Piacenza, con gli Sugar Pie &amp; The Candymen</title>
		<link>http://www.planetjazz.it/2010/03/il-jazz-entra-nel-carcere-di-piacenza-con-gli-sugar-pie-the-candymen/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nell’ambito della settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, martedì 2 marzo il jazz entra nella Casa Circondariale di Piacenza, in Via delle Novate, con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito della settima edizione della manifestazione Piacenza Jazz Fest, organizzata dall’Associazione culturale Piacenza Jazz Club con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano e Regione Emilia-Romagna e con il contributo delle realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, martedì 2 marzo il jazz entra nella Casa Circondariale di Piacenza, in Via delle Novate, con il concerto del gruppo Sugar Pie &amp; The Candymen, riservato ai detenuti e in programma alle ore 13.00.</p>
<p>L’iniziativa, già inaugurata con successo lo scorso anno e alla quale la direzione del carcere ha aderito con entusiasmo, è coerente con l’intento degli organizzatori di portare il jazz in ogni luogo della città e viene riproposta in collaborazione con l’Associazione di volontariato penitenziario “Oltre il muro”.</p>
<p>La band Sugar Pie &amp; The Candymen è formata da cinque musicisti che nel 2008 hanno deciso di unire le loro esperienze professionali e artistiche: “Sugar Pie”, ovvero Georgia Ciavatta, ventiquattro anni, una voce matura e tecnicamente spettacolare e i suoi “Candymen”, ovvero Jacopo Delfini e Renato Podestà alle chitarre e cori, Alex Carreri al contrabbasso e Roberto Lupo alla batteria.La band si diverte a riarrangiare le canzoni del momento e gli evergreen della musica pop e della discomusic nello stile delle orchestre da ballo degli anni Trenta e Quaranta e si è esibita in una varietà di occasioni e luoghi, in Italia e all&#8217;estero, riscuotendo successo e apprezzamento per l&#8217;eleganza e l&#8217;originalità della proposta.</p>
<p>I musicisti e gli organizzatori saranno accompagnati all’interno del carcere da Valeria Viganò Parietti, dell&#8217;Associazione di volontariato &#8220;Oltre il Muro&#8221;.</p>
<p>Il prossimo appuntamento nell’ambito del Piacenza Jazz Fest è la Finale del concorso nazionale “Note di Donna”, in programma al “Milestone” di Piacenza giovedì 4 marzo.</p>
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		<title>Roseto, torna l&#8217;appuntamento con il Jazz</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Tredici appuntamenti scanditi in cinque mesi tra la fine di febbraio e la metà di giugno in una location decisamente intrigante a Roseto degli Abruzzi, che così ripropone una situazione un po’ “Newyorkese”,

con la gente che ascolta, commenta e chiacchiera con i musicisti tra un pezzo e l’altro.
È l’appuntamento con John &#38; Jazz 2010 che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tredici appuntamenti scanditi in cinque mesi tra la fine di febbraio e la metà di giugno in una location decisamente intrigante a Roseto degli Abruzzi, che così ripropone una situazione un po’ “Newyorkese”,<br />
<a name="more"></a><br />
con la gente che ascolta, commenta e chiacchiera con i musicisti tra un pezzo e l’altro.</p>
<p>È l’appuntamento con John &amp; Jazz 2010 che torna per il secondo anno con una ventina tra i migliori “sideman” di jazz italiano e la performance di alcuni straordinari e grandi artisti internazionali.</p>
<p>L’evento è stato presentato questa mattina in Conferenza stampa dagli organizzatori della GEC, Gestione Eventi Culturali, di cui è presidente Francesco De Crescenzo, insieme al Sindaco Franco Di Bonaventura e all’Assessore al Turismo Antonio Porrini.</p>
<p>L’evento infatti si avvale del Patrocinio dell’Amministrazione comunale:&lt; Perché richiama tanti appassionati anche da fuori Regione, e perché è sintomo della vivacità culturale della nostra Città che si apre alla musica per eccellenza ospitando i grandi nomi ma anche i bravi musicisti della nostra terra – hanno commentato Sindaco e Assessore salutando la manifestazione. I concerti, gratuiti avranno tutti inizio alle ore 21,30 presso il Bar Sportivo.</p>
<p>Primo appuntamento venerdì 26 febbraio alle 21.00 con Giacomo Aula Trio gruppo diretto dal pianista, compositore e polistrumentista Giacomo Aula che vive e lavora a Berlino. Il musicista vanta una serie di esperienze in tutta Europa e negli Usa. Un percorso dagli studi musicali con Franco D&#8217; Andrea, Stefano Battaglia, Gianluigi Trovesi e Bruno Tommaso all&#8217; incontro di Aula con solisti importanti come Lee Konitz, Ada Montellanico, Claudio Fasoli. Giacomo Aula si esibirà con un trio formato da Stefano Senni ( contrabbasso) e Thomas Alkier , uno dei più raffinati batteristi europei.</p>
<p>12 marzo è di scena Ja.ck Trio con Piero Delle Monache al sassofono, il chitarrista Francesco Diodati e il batterista Zsolt Kovàcs. I musicisti del gruppo si sono incontrati a Roma dove risiedono attualmente e si sono subito sentiti uniti dalla necessità di vivere la musica come ricerca senza confini, né geografici né stilistici. Come anticipato dal nome stesso della formazione, infatti, il “Ja.ck trio” rappresenta un crocevia artistico tra gli aspetti più affascinanti del jazz e quelli del rock.</p>
<p>- 26 marzo è la volta di Marta Raviglia Quartet, una formazione atipica e sorprendente con Marta Raviglia, voce/live electronics Simone Sbarzella, piano Roberto Raciti, contrabbasso, Claudio Sbrolli, batteria. Le esplorazioni timbriche dei vari strumenti e la raffinatezza compositiva sono marchi distintivi di un sound dal carattere perfettamente riconoscibile. Lirismo e virtuosismo convivono con equilibrio nella musica del quartetto, rincorrendosi in cerca della purezza primigenia, dell’ingenuità e della trasparenza, tessendo trame inconsuete e giocando con la forza e la bellezza dirompente dei suoni. Alla fluidità della voce di Marta Raviglia, si uniscono le armonie del pianista Simone Sbarzella e la ritmica possente del contrabbasso di Roberto Raciti e della batteria di Claudio Sbrolli. Il repertorio del gruppo composto da materiale originale, è arricchito tal volta da jazz standards e da brani presi in prestito da musiche altre.</p>
<p>- 9 aprile esibizione di Jerry Popolo &amp; Massimiliano Coclite, Edomondo Di Giovannantonio, Glauco Di Sabatino. Sax tenore, alto, soprano, clarinetto e flauto Jerry Popolo ha suonato con grandi interpreti tra cui Tony Scoot e Kenny Barron, oltre che in numerose orchestre di trasmissioni televisive tra cui “Ieri-Goggi-Domani” su Rai 1 e “Festival bar” Mediset.</p>
<p>Massimiliano Coclite, diplomato in pianoforte, ha frequentato corsi di alto perfezionamento in Italia e all’estero con alcuni fra i più grandi pianisti classici di livello mondiale, da Michele Marvulli a Pierluigi Camicia. Eclettico polistrumentista ha inciso tre dischi come cantante pianista ed è il vocalist del quartetto Twice. Edmondo Di Giovannantonio, è diplomato in contrabbasso in Musica Jazz e in Canto Lirico. Ha suonato con molteplici formazioni jazz , dal duo all’orchestra, e collaborato con artisti di fama internazionale quali Xavier GIROTTO, Fabrizio BOSSO, Gianni COSCIA, Fabrizio MANDOLINI, Andrea MARCELLI, Fabio ZEPPETELLA, Marcello DI LEONARDO. Glauco di Sabatino, cresciuto in un ambiente con particolare propensione verso la musica (padre e fratello sono musicisti e insegnanti di Conservatorio), dopo aver iniziato lo studio del pianoforte si dedica alla batteria. Ha avuto modo di perfezionarsi con batteristi del calibro di Horacio “El Negro” Hernandez, Christian Meyer, Massimo Manzi. Ha al proprio attivo un cd a proprio nome dal titolo Inside the Groove (Paolo Di Sabatino, Fabrizio Bosso, Luca Bulgarelli, Gianluca Caporale, Mauro De Federicis, Josè Fioravanti) pubblicato dall’etichetta Ideasuoni.<br />
- 16 aprile è la volta di B.E.M. Trio e Giovanni Amato. Compositore di notevole spessore, ottimo arrangiatore, Giovanni Amato è un musicista dotato di uno swing eccezionale unito ad uno scorrevolissimo fraseggio boppistico. Il tocco morbido e potente, la musicalità versatile e spontanea sono le sue peculiarità. Numerose le collaborazioni con musicisti quali: Danilo Perez, Lee Konitz, Gary Peacoc, Steve Grossman e Roberto Gatto. Nell’ambito della musica leggera vanno menzionate le collaborazioni e talvolta incisioni con Gino Paoli, Gianna Nannini, Teresa De Sio, Marina Rei, Fred Bongusto, Gegè Telesforo, Stefano Palatresi, Irene Fargo, Nino Buonocore, Toni Esposito, Alex Baroni, Laura Pausini e Gianni Moranti. Del B.E.M. Trio fanno parte Massimiliano Coclite, Edmondo Di Giovannantonio e Bruno Marcozzi.<br />
- 30 aprile è la volta di  Simone Pacelli Trio.  Pacelli al pianoforte e basso elettrico, ha collaborato</p>
<p>come arrangiatore con la ”OFP Orchestra” di Bruno Tommaso, l’orchestra da camera “Serra” di Bologna, l’Orchestra Tipografia di Pescara, l’Orchestra d’archi “Continuo Ensemble” dell’Aquila, l’Orchestra “Il Sentimento Agricolo - Laboratorio di musica popolare” del cabarettista “’Nduccio”, di cui è attualmente direttore e bassista; come tastierista con Karl Potter, Paolo Giordano e Pierpaolo Pecoriello. Daniele Fratini: diplomato in “chitarra moderna” ha suonato ed arrangiato per l’a.M.P. Big band con Hiram Bullock, Maurizio Rolli, Diana Torto, Angelo Trabucco, Angelo Canelli, Gianluca Esposito, Carmine Ianieri, Fabrizio Bosso, e in: Arezzo jazz festival, Eddie Lang jazz festival, Suoni Mediterranei jazz festival, Musicarte nel parco, Jamboree festival, Giffoni film festival, tributo ad Ivan Graziani. Paolo Chiavaroli: alla batteria, ha collaborato con: “Alex Whatanna &amp; The Big Fat Balls” (Green Hills Blues Festival, Pistoia Blues Festival 2004), Oscar Stagnaro, Silvia Pagni (trasmissione “Il Tappeto Volante” – raidue, “Festival internazionale della fisarmonica – città di Massa-fra”), Simone Pacelli Octet, Philip Giffin. Attualmente è impegnato in varie situazioni jazz, blues e pop</p>
<p>- 7 maggio è la volta di B.E.M. Trio &amp; Massimo Morganti. Figura di spicco del jazz marchigiano, trombonista, arrangiatore e direttore della “Colours Jazz Orchestra”, orchestra nata nel 2002 che coinvolge i migliori musicisti marchigiani e che collabora frequentemente con figure importanti del Jazz contemporaneo, tra tutti il grande trombettista canadese Kenny Wheeler. Con il Trio B.E.M. Moranti proporrà alcuni brani originali e suoi arrangiamenti di canzoni note.</p>
<p>14 Maggio ancora B.E.M. Trio questa volta con Massimo Ionata</p>
<p>21 maggio è di scena The Travellers (Fabrizio Leonetti Trio) con Alessia Odoardi - voce, Fabrizio Leonetti - clarinetto, sax soprano, cajon e Remo Leonzi – chitarra. E’ un trio di recente costituzione. Il nome del gruppo (“I Viaggiatori”) rimanda all’idea di fondo di questo progetto: far fare all’ascoltore ogni volta un diverso viaggio in musica. In ogni viaggio si incontrano (e a volte si incrociano) generi musicali molto differenti tra loro(dallo swing alla bossa nova, dal raggae al rock) e i musicisti più diversi (da Frank Sinatra a Michael Jacson, dai Beatles agli ABBA). Il tutto arrangiato per un organico abbastanza inusuale dove percussioni, strumenti a fiato, voce e chitarra si fondono insieme per creare alchimie molto particolari.<br />
- 28 maggio: Di Tommaso Quartet formato da giovani musicisti romani: al sassofono tenore Gianluca Vigliar, al contra-basso Antonio Veredice e alla batteria Roberto Giaquinto. Propone un repertorio di musica originale, scritto principalmente dal chitarrista, Nicola Di Tommaso dove il Jazz tradizionale si mescola a sonorita europee e mediterranee. Il quartetto ha suonato in diversi festival: Roma Festival delle musiche dell’Adriatico - Termoli Auditorium Parco Della Musica CAVEA - Roma Villa Celimontana Jazz - Roma Casa del jazz - Roma Alexanderplatz.</p>
<p>- 4 giugno: B.E.M. TRIO &amp; Javier Girotto; originario di Cordoba dove fa crescere la sua vena jazzistica suonando il sax contralto, Javier Girotto nella sua lunga carriera ha lavorato con grandissimi artisti, ricordiamo tra gli altri Peppe Servillo, Enrico Rava e Fabrizio Bosso. Attualmente è insegnante nella cattedra jazz del Conservatorio Santa Cecilia di Roma.<br />
- 11 giugno: Soundtrack Trio composto da Walter Gaeta musicista dinamico e originale capace di esprimersi in un pianismo melodico, ritmico e autentico. Roberto Desiderio: alle percussioni con esperienze maturate sia in Italia che all’estero. Ricordiamo la sua partecipazione come batterista allo spettacolo “ Peter Uncino” con gli attori Milva e Davide Riondino nei Teatri di tutta Italia.</p>
<p>Dal Musicologo Stefano ZENNI è stato menzionato, nell’articolo “Medio Adriatico, Mosso” della rivista “Musica Jazz” , quale nuovo talento abruzzese. Gabriele Pesaresi al contrabbasso, ha suonato con jazzisti importanti tra cui Kenny Wheeler, George Benson, John Taylor, Flavio Boltro, Mike Melillo, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Gianni Basso, Javier Girotto. Molto ricca la sua discografia.</p>
<p>18 giugno; chiusura in grande stile con Trem Azul &amp; Irio De Paula. Lo straordinario chitarrista, dotato di tecnica e feeling trascendenti (pari solo alla sua modestia d’uomo!) che lo fanno ritenere un maestro, o meglio, “il Maestro“ da parte di tutti i musicisti che “lavorano” nel genere brasiliano. Tutta la sua musica (stile strumentale, composizione, senso del ritmo) proviene dalle più pure ed autentiche origini brasiliane (è carioca: nato a Rio de Janeiro) e si colloca a pieno titolo nell’ere-dità culturale brasiliana allo stesso modo in cui il jazz, le cui radici sono le stesse, si colloca nell’eredità culturale afro-americana. IRIO DE PAULA è uso venare di jazz la musica popolare del suo paese natale confrontandosi anche con altri patrimoni folkloristici in cui la tradizione afroamericana e quella sudamericana si incontrano e crescono insieme. IRIO DE PAULA letteralmente risplende nelle bosse, nei samba, nelle ballads toccando ogni brano con passione e con stile raffinati, sì da rendere anche le più vecchie e abusate songs quali “Garota de Ipanema”,”Dindi”, o “A’ felicidade” fresche come fiori di prima-vera. Su tutti i brani, da quelli di Jobim e Lobo a quelli di sua composizione, egli imprime il marchio della sua personalità, esprimendo nei tempi più mossi, con contagiosa efficacia, la sua irrefrenabile gioia di vivere e, in quelli lenti, il suo mondo introspettivo e malinconico”. IRIO DE PAULA è definito dalla critica “il più affascinante dei chitarristi brasiliani”.</p>
<p>programma<br />
26 Febbraio GIACOMO AULA TRIO<br />
12 Marzo JACK TRIO<br />
26 Marzo MARTA RAVIGLIA 4TET<br />
09 Aprile JERRY POPOLO con il  TRIO Coclite - Di Giovannantonio - Di Sabatino<br />
16 Aprile GIOVANNI AMATO con il BEM TRIO (Coclite-Di Giovannantonio-Marcozzi)<br />
30 Aprile SIMONE PACELLI TRIO<br />
07 Maggio MASSIMO MORGANTI con il BEM TRIO (Coclite-Di Giovannantonio-Marcozzi)<br />
14 Maggio MAX IONATA con il BEM TRIO (Coclite-Di Giovannantonio-Marcozzi)<br />
21 Maggio THE TRAVELLERS (Fabrizio LEONETTI TRIO)<br />
28 Maggio NICOLA DI TOMMASO 4TET<br />
04 Giugno JAVIER GIROTTO con il BEM TRIO (Coclite-Di Giovannantonio-Marcozzi)<br />
18 Giugno IRIO DE PAULA con i TREM AZUL (Coclite-Manuli-Marcozzi-Marteggiani)</p>
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		<title>Il quartetto degli Earth Jazz Agents arriva a Ferrara</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 14:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Al cuore del jazz. Come il nome del quartetto di Vincent Herring che suonerà questa sera (sabato 27 febbraio) alle 21.30 al Torrione per Ferrara in Jazz.
Il quartetto Earth Jazz Agents è una delle più esplosive band di soul jazz attive negli ultimi anni e può vantare ormai numerose tournèe in tutto il mondo, oltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.estense.com/wp-content/uploads/2010/02/herring-400x363.jpg" alt="" width="400" height="363" /></p>
<p>Al cuore del jazz. Come il nome del quartetto di Vincent Herring che suonerà questa sera (sabato 27 febbraio) alle 21.30 al Torrione per Ferrara in Jazz.</p>
<p>Il quartetto Earth Jazz Agents è una delle più esplosive band di soul jazz attive negli ultimi anni e può vantare ormai numerose tournèe in tutto il mondo, oltre all’omonima fortunata produzione discografica che è ormai diventata un marchio di qualità per gli appassionati. Forte della coesione della ritmica e delle straordinarie doti solistiche di Vincent Herring il gruppo presenterà per Ferrara in Jazz una scaletta fatta di brani originali accanto ad alcuni arrangiamenti di noti classici del jazz e del funky.</p>
<p>Nonostante la giovane età musicale, poco più di 40 anni, il talento di <strong>Vincent Herring</strong>, con il suo fluido fraseggio, parla ormai la lingua dei maestri del sax alto. Se oggi l’altosassofonista statunitense ha al suo attivo una lunga serie di prestigiose collaborazioni, oltre ad alcuni significativi dischi come leader, molti dei quali per la Concord Jazz, la sua ascesa si deve agli importanti ingaggi con gruppi come i Jazz Messengers di Art Blakey, Horace Silver e l’orchestra di Lionel Hampton, partecipazioni che hanno permesso al suo stile di consolidarsi con le ripetute esperienze al fianco di Cedar Walton, Freddie Hubbard e Wynton Marsalis. Diventato richiestissimo nelle più prestigiose sale concerto internazionali, Herring è stato chiamato a suonare con autorevoli formazioni, come quelle di Freddie Hubbard, Horace Silver, Dizzy Gillespie, la Mingus Big Band, il Phil Woods Saxtet.</p>
<p>Attualmente Herring è direttore musicale della band di Nancy Wilson e guida con Louis Hayes la Cannonball Adderley Legacy Band.</p>
<p>Con lui sul palco un trio di giovani ma già affermati musicisti del jazz d’oltreoceano: il tastierista <strong>Anthony Wonsey</strong>, <strong>Richie Goods</strong> e <strong>Joris Dudli</strong>.</p>
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		<title>Jazz Al circolo Scighera la Flight Band e il mito di Mingus</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 14:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Stasera (ore 22), al circolo «La Scighera» di via Candiani 131, interessante appuntamento per gli appassionati del jazz con la Flight Band che propone «Uni-Versus Mingus», omaggio al grande Charles Mingus, uno dei contrabbassisti, musicisti e compositori più importanti della storia del genere. Personaggio, anzi leggenda del jazz, molto eccentrico, ha partecipato alle vicende sociali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="testo_articolo_dimensione">Stasera (ore 22), al circolo «La Scighera» di via Candiani 131, interessante appuntamento per gli appassionati del jazz con la Flight Band che propone «Uni-Versus Mingus», omaggio al grande Charles Mingus, uno dei contrabbassisti, musicisti e compositori più importanti della storia del genere. Personaggio, anzi leggenda del jazz, molto eccentrico, ha partecipato alle vicende sociali dei mutamenti storici degli anni Cinquanta e Sessanta. La sua caratteristica peculiare era di lavorare per «workshop»; infatti le sue originalissime composizioni prendevano corpo e forma in un lavoro continuo con tutti i suoi collaboratori. Nell’evento di stasera proposto dalla Flight Band, a cura di Giuseppe Fiorito, la musica si alterna alle letture di episodi, interpretati dall&#8217;attore Antonio Rosti, della vita dell’artista, statunitense, liberamente tratti dall’autobiografia intitolata «Peggio di un bastardo», e dal libro della sua ultima moglie dal titolo «Tonight at Noon». L&#8217;organico dell&#8217;orchestra è di 14 musicisti diretti da Biagio Coppa, e l&#8217;esecuzione si basa sulla tecnica della «painting conduction», una sorta di conduzione con le mani e con il corpo in cui a un gesto del maestro corrispondono precisi comandi che creano un flusso di musica in continuo movimento. Le tematiche affrontate dalle letture degli brani sono quelle sociali tipiche degli anni Cinquanta e Sessanta.</div>
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		<title>Jazz &amp; Grill: Jam Session al Roadhouse Grill di Ferrara martedi 2 Marzo 2010</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Martedi 2 Marzo 2010 dalle ore 21.00 presso la steakhouse Roadhouse Grill in Via Eridano 2/D a Ferrara serata Jazz con jam session a cui tutti i musicisti jazz potranno partecipare, dando vita ad uno spettacolo unico e conivolgente per il pubblico in sala.
La jam session è sostenuta da un resident trio (Luca di Luzio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedi 2 Marzo 2010 dalle ore 21.00 presso la steakhouse Roadhouse Grill in Via Eridano 2/D a Ferrara serata Jazz con jam session a cui tutti i musicisti jazz potranno partecipare, dando vita ad uno spettacolo unico e conivolgente per il pubblico in sala.<br />
La jam session è sostenuta da un resident trio (Luca di Luzio alla chitarra, Luca Dalpozzo al contrabbasso e Peppe Risitano alla batteria) a cui si aggiungeranno vari solisti, fiati, cantanti, pianisti: chiunque voglia sperimentare e condividere il proprio talento con altri musicisti e con il pubblico.<br />
La jam session per i musicisti jazz è sempre un’occasione per trovarsi, scoprirsi e confrontarsi, e per mettere alla prova la propria abilità di improvvisatori a confronto con altri musicisti, spesso con esperienze, stili e caratteri diversi.<br />
E’ una grande opportunità per musicisti di tutti i livelli, dai professionisti ai giovani talenti del jazz, e diventa per il pubblico uno spettacolo ogni volta unico, speciale e coinvolgente.<br />
Un trio di base e solisti che si alternano sul palco esibendosi senza prove, né repertorio concordato, ma improvvisando sugli standards: i capolavori del repertorio afroamericano.<br />
La steakhouse Roadhouse Grill propone un vasto assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet Mignon, T-Bone Steak) accompagnati da un&#8217;ampia scelta di contorni, seguiti da innumerevoli dolci; il tutto servito in un&#8217;atmosfera piacevole e informale che il martedi sera è arricchita dalla musica e dall&#8217;energia della jam session che ospiterà professionisti jazz a sorpresa. Per contattare Roadhouse Grill di Ferrara 0532 53762. Per intervenire alla jam session tel. 3351340537. Le jam sessions si svolgeranno dalle 21.00 alle 23.30. I prossimi appuntamenti con le jam sessions al Roadhouse Grill saranno martedi 16 Marzo e martedi 23 Marzo 2010.</p>
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		<title>Altro Teatro di Cadelbosco: Il grande Jazz di Franco Cerri.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 17:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La grande musica di Franco Cerri arriva all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra. Il 27 febbraio (ore 21) il più autorevole chitarrista jazz italiano, Franco Cerri, sarà a Cadelbosco in versione quartetto.
Molto apprezzato a livello internazionale per la formidabile natura ritmica e per il gusto sopraffino, Cerri, ha lavorato al fianco di artisti del calibro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La grande musica di Franco Cerri arriva all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra. Il 27 febbraio (ore 21) il più autorevole chitarrista jazz italiano, Franco Cerri, sarà a Cadelbosco in versione quartetto.</p>
<p>Molto apprezzato a livello internazionale per la formidabile natura ritmica e per il gusto sopraffino, Cerri, ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Django Reinhardt, Gorni Kramer, Chet Baker, Gerry Mulligan, Billie Holiday, Stéphane Grappelli, Lee Konitz, Dizzy Gillespie, Tullio De Piscopo, Pino Presti, Jean Luc Ponty.</p>
<p>Nel giovane Cerri La passione per la musica prende corpo a cavallo della seconda guerra mondiale e, dopo aver ricevuto in dono dal padre la desideratissima chitarra, matura grazie al sodalizio con l’amico e pianista Giampiero Boneschi con il quale inizia ad approfondire la conoscenza del jazz.</p>
<p>Cominciata la sua carriera nel 1945, al fianco di Gorni Kramer con Bruno Martelli, Franco Mojoli, Carlo Zeme e il Quartetto Cetra, Cerri si è subito trovato nel 1949 a suonare con Django Reinhardt, la sua prima, vera influenza chitarristica. Ha suonato con quasi tutti i più grandi jazzisti italiani ed è felice e orgoglioso di aver scoperto e incoraggiato il giovane e straordinario talento di Dado Moroni. E’ stato alla testa di quartetti e quintetti propri, nei quali figurano anche talenti della scena italiana quali Gianluigi Trovesi e Tullio De Piscopo. E’ intervenuto in più di 750 trasmissioni televisive e ha condotto alcuni programmi della Rai tra i quali: “Fine serata da Franco Cerri”, “Jazz in Italia”, “Jazz in Europa”, “di Jazz in Jazz” e “Jazz primo amore”.</p>
<p>Ad accompagnare il maestro Cerri, sabato all’Altro Teatro ci saranno Alberto Gurrisi, organo Hammond, Mattia Magatelli, contrabbasso e Tony Arco, batteria. Sarà uno spettacolo all’insegna del grande Jazz.</p>
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		<title>Valdarno Jazz Winter Festival</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 13:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi e Manifestazioni]]></category>

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Ritorna con un’edizione speciale e sotto il segno del grande Jazz il Valdarno Jazz Winter Festival, la prestigiosa kermesse musicale, giunta alla XV edizione, organizzata dall’Associazione Valdarno Jazz diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool. La rassegna si terrà nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://doc.arezzoweb.it/notizie/20100224_john_helliwell.jpg" alt="" width="450" height="270" /></p>
<p>Ritorna con un’edizione speciale e sotto il segno del grande Jazz il Valdarno Jazz Winter Festival, la prestigiosa kermesse musicale, giunta alla XV edizione, organizzata dall’Associazione Valdarno Jazz diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool. La rassegna si terrà nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Montevarchi) da Sabato 27 febbraio a Giovedì 18 marzo: otto eventi che uniscono la tradizione all’innovazione ed alla ricerca musicale a 360°, una vera e propria officina sul jazz con guide all’ascolto (il 12.3 con la presentazione del libro “Bitches Brew” del musicologo Enrico Merlin sul genio Miles Davis, dal significativo sottotitolo “I don’t play rock. I play black”), proiezione di documentari sulla “società del jazz” (il 6.3, film tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009, tra cui l’esperienza del quintetto Paolo Fresu), lezioni concerto (il 7.3 quella imperdibile tenuta da John Helliwell, il sassofonista dei SUPERTRAMP, e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi), oltre a tanti ottimi live: il concerto-evento della “Scott Handerson Band” (4.3), il concerto del “Marta Raviglia 4ett” (5.3), il concerto del quartetto di saxs SAX FOUR FUN “la musica delle Alpi e delle Ande” con ospite Javier Girotto (14.3), il concerto-evento del Philip Harper 4ett (18.3).</p>
<p>Il programma si inaugura quest’anno con una prima assoluta: il 27 Febbraio ci sarà il concerto di presentazione del nuovo CD del Daniele Malvisi 4ett, “Storie Nascoste”. L’album si presenta come una raccolta di brani stilisticamente molto diversi tra loro, il cui filo conduttore tuttavia trae le proprie origini dalla medesima fonte d’ispirazione, ovvero da uno spirito critico nei confronti del mondo dell’informazione e dei media in generale con il conseguente omaggio ad alcune grandi personalità del giornalismo internazionale che nel corso della vita hanno fatto della verità il proprio stile di vita. Per citarne alcuni: Ilaria Alpi, Roberto Saviano, la giornalista russa Anna Poliktoskaja (“Non scrivo ciò che penso, scrivo ciò che vedo”), Enzo Biagi, Indro Montanelli e altri ancora. Il risultato è quello di un condensato di musica piena di energia che nell’arduo sforzo narrativo giunge a toccare una vastissima gamma di colori e di sfumature. Il Malvisi Quartett è formato da Daniele Malvisi ( sax ), Gianmarco Scaglia ( contrabbasso ), Giovanni Conversano ( chitarra ), Paolo Corsi ( batteria ). Malvisi è tra i sassofonisti italiani uno dei più trasversali ed eclettici, attento da sempre ai nuovi fermenti ed in costante ricerca. Suona e lavora stabilmente con tutto il Gotha del jazz nostrano ed internazionale (es. William Parker).</p>
<p>Scendendo nello specifico del resto del programma del Valdarno Jazz Winter, marzo inizia con il concerto-evento della “SCOTT HANDERSON BAND” (4.3): il chitarrista Scott comincia a calcare le scene nel sud della Florida suonando brani dei Led Zeppelin fino a James Brown. Il suo stile si forma sulle note di Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Albert King e Buddy Guy, ma la strada che intraprende nello studio del jazz e delle sue possibilità espressive lo portano a maturare un linguaggio personalissimo, provare per credere. Il 5.3 il concerto del “Marta Raviglia 4ett” unisce alla fluidità della voce di Marta Raviglia le armonie del pianista Simone Sbarzella e la ritmica possente del contrabbasso di Roberto Raciti e della batteria di Claudio Sbrolli. Sabato 6 ci sarà invece la proiezione del film documentario dell’Ass. MACMA tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009 dal titolo : “La società del Jazz”. Il 7.3 un altro evento speciale, ovvero la lezione concerto tenuta da John Helliwell, il sassofonista dei SUPERTRAMP, e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi i quali proporranno un repertorio di brani originali dei vari periodi che hanno contraddistinto le teppe fondamentali della storia del jazz, conducendo la ricerca stilistica nei territori dell’interplay e dell’intesa intellettiva. La lezione ha lo scopo di far capire come si riesce a produrre una performance elegante e ricca di atmosfere magiche ed energiche, in un clima di piena sintonia e collaborazione. Il 12.3, poi, ci sarà la guida all’ascolto e la presentazione del libro “Bitches Brew” del musicologo Enrico Merlin sui caleidoscopici mo(n)di di Miles Davis. Un viaggio attraverso la &#8220;svolta elettrica&#8221; di una delle figure carismatiche della cultura del&#8217;900, attraverso ascolti guidati, aneddoti e racconti. Il 14.3 ecco il concerto del quartetto di saxs SAX FOUR FUN “la musica delle Alpi e delle Ande” con ospite il grande JAVIER GIROTTO (14.3), un live che spazia dal jazz più nero al blues, alla salsa ed alle tangenzialità etniche tipiche della world music, una varietà di stili che i musicisti sanno affrontare con disinvoltura e personalità, forti di un affiatamento costruito in un decennio di attività sotto le insegne dei Sax Four Fun. Chiude il cartellone dei concerti il grande trombettista americano PHILIP HARPER, in quartetto (18.3). Il quartetto si è riunito ad Amsterdam lo scorso inverno, per concerti in Olanda. Durante le performance, l&#8217;entusiasmo del pubblico e degli addetti ai lavori è stata ammirevole, fino al punto che il quartetto ha deciso di continuare l&#8217;attività concertistica.</p>
<p>“Vorrei sottolineare il radicamento e la stima per la comunità del Valdarno”, sostiene Daniele Malvisi. “A partire dalla ricorrenza del decennale del nostro festival (nel 2007), la direzione artistica ha varato una serie di progetti con il fine di valorizzare alcune tra le più importanti realtà artistico culturali che operano sul nostro territorio. Abbiamo così trasformato il festival in un contenitore interattivo dove al suo interno possono collaborare ed interagire tra loro molte realtà associative, in modo da dar luogo a varie produzioni originali. Il documentario La società del jazz dell’Associazione Macma di San Giovanni V.no ne è un valido esempio. Seguiteci: ancora una volta siamo sicuri di aver tenuto fede alle nostre finalità artistico-culturali”.</p>
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		<title>XII edizione di Linguaggi Jazz: Towner-Fresu duo intenso.</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 11:49:36 +0000</pubDate>
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Secondo appuntamento, stasera, della XII edizione di «Linguaggi Jazz». Protagonista un duo di grande caratura internazionale formato da Ralph Towner alla chitarra e Paolo Fresu alla tromba ed al flicorno. Il concerto registra da tempo il tutto esaurito ed è nella sala del Conservatorio Giuseppe Verdi di piazza Bodoni.
La rassegna, curata dal Centro Jazz Torino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www3.lastampa.it/fileadmin/media/torino/cronaca/towner_fresu_g_01.jpg" alt="" width="300" height="230" /></p>
<p><span class="articolo">Secondo appuntamento, stasera, della XII edizione di «Linguaggi Jazz». Protagonista un duo di grande caratura internazionale formato da Ralph Towner alla chitarra e Paolo Fresu alla tromba ed al flicorno. Il concerto registra da tempo il tutto esaurito ed è nella sala del Conservatorio Giuseppe Verdi di piazza Bodoni.<br />
La rassegna, curata dal Centro Jazz Torino con il sostegno di Città, Regione e Fondazione Crt, sta incassando il consenso del pubblico e offrendo uno spaccato esauriente delle più disparate maniere di declinare oggi i suoni del jazz.</p>
<p>Tocca ora al duo ben assortito che mette insieme il colto chitarrista americano, nato nel 1940, innamorato dei suoni classici e mediterranei, inventore di una delle più perfette macchine musicali mai ascoltate, gli Oregon, con il trombettista di Berchidda, nato nel 1961, diplomato al Conservatorio di Sassari, affascinato dal jazz così come dai suoni della sua terra, che vanta l&#8217;indiscutibile primato di aver partecipato a 300 diverse incisioni.</p>
<p>Vinicius De Moraes, che di incontri musicali ne aveva fatti davvero parecchi, sosteneva che «La vita è l&#8217;arte dell&#8217;incontro». Indubbiamente la collaborazione Towner - Fresu è l&#8217;ennesima riprova della felicità di questo pensiero, testimoniata anche dall&#8217;album registrato dal duo lo scorso anno per ECM, dal titolo «Chiaroscuro»; Paolo Fresu, poi, ha segnato tutto il suo percorso artistico dal continuo bisogno di riferirsi a un preciso interlocutore: la sua discografia e le sue tournèe sono costellate da diversi e intensissimi duo, caratterizzati sempre da un gusto raffinato.</p>
<p>Towner sulla chitarra è un funambolo dalla tecnica impressionante, ma allo stesso tempo ammalia l&#8217;ascoltatore trasmettendo emozioni e sentimenti che il suo fascinoso strumento trasmette. Possiede un senso della melodia raro. Altrettanto si può affermare per Fresu, anche lui capace di far leva su una espressività caratteristica di tutti gli strumenti acustici: sarà anche perché il suono della tromba esce per emissione di aria, esattamente come la voce umana. Il dialogo continuo tra i due musicisti garantisce momenti di notevole intensità, caratterizzati da forza e lirismo al tempo stesso. L&#8217;improvvisazione e l&#8217;interplay sono caratteri specifici e perfettamente dominati dai due musicisti che sanno intrecciare alla perfezione i loro universi sonori, restituendo al pubblico una serie di brani che risultano preziosi per quanto riescono ad esprimere.</span></p>
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		<title>ROSWELL RUDD QUARTET al XI Edizione di Crossroads</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 11:46:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Concerto di sabato 27 febbraio 2010
PIACENZA, TEATRO PRESIDENT, ORE 21:15
“Piacenza Jazz Fest”
ROSWELL RUDD QUARTET
Sunny Kim – voce; Roswell Rudd – trombone;
Lafayette Harris – pianoforte; Ken Filiano – contrabbasso
L’edizione 2010 di Crossroads, l’undicesima del festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, prenderà il via sabato 27 febbraio al Teatro President [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://3.bp.blogspot.com/_NXK2XYapThQ/S4Uv6fvmOlI/AAAAAAAACnM/DbCcFYwxiHk/s320/Rudd_Roswell_Quartet.jpg" alt="" width="319" height="320" /></p>
<p>Concerto di sabato 27 febbraio 2010</p>
<p><strong>PIACENZA, TEATRO PRESIDENT, ORE 21:15<br />
</strong>“Piacenza Jazz Fest”<br />
<strong>ROSWELL RUDD QUARTET</strong><br />
Sunny Kim – voce; Roswell Rudd – trombone;<br />
Lafayette Harris – pianoforte; Ken Filiano – contrabbasso</p>
<p>L’edizione 2010 di Crossroads, l’undicesima del festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, prenderà il via sabato 27 febbraio al Teatro President di Piacenza (con inizio del concerto alle ore 21:15). Per l’inaugurazione del festival è stato invitato un musicista che ha segnato la storia del jazz del secondo Novecento: Roswell Rudd. Il trombonista statunitense si presenterà alla testa del suo nuovo quartetto, che intreccia la creatività jazzistica con ammalianti sonorità africane e che si avvale di musicisti che garantiscono alla musica una spiccata valenza multietnica: Sunny Kim (voce), Lafayette Harris (pianoforte) e Ken Filiano (contrabbasso). Il concerto è organizzato in collaborazione con il Piacenza Jazz Club nell’ambito del “Piacenza Jazz Fest”. Biglietti: intero euro 13, ridotto 10.</p>
<p>Una svolta notevole quella di Roswell Rudd (nato in Connecticut nel 1935): annoverato tra i massimi esponenti del free jazz storico, col suo più recente quartetto multietnico ha imboccato una direzione di notevole spontaneità melodica, realizzando un omaggio alle musiche dell’Africa (e il Mali in particolare) la cui immediatezza d’ascolto non rinuncia alla profondità dell’esplorazione musicale, ricorrendo addirittura a un passo swingante. È una musica che viene così diretta dal cuore da sembrare una provocazione, come il più tagliente free cui Rudd ci aveva abituati. Del resto, questa nuova esplorazione di Rudd non è avulsa dal suo passato artistico: entrato nella storia della musica afro-americana per il notevole apporto che ha fornito al movimento del free jazz, Rudd è in verità sempre stato un musicista curioso e versatile, capace di inserirsi in qualsiasi situazione jazzistica (i suoi esordi giovanili sono addirittura legati al più tradizionale dixieland). Soprattutto, Rudd non ha mai mancato di sottolineare il legame della sua musica con una matrice africana che ora emerge prepotentemente in tutta la sua ammaliante bellezza. Nonostante questa sua immediata fruibilità, la recente musica di Rudd non rompe quindi con lo spirito impegnato delle sue più celebri e durature collaborazioni, che lo hanno visto al fianco di Archie Shepp, Cecil Taylor, Steve Lacy e John Tchicai.</p>
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		<title>C.J. Everett &amp; Geoff Warren Confluences Quintet a Sabato in Concerto Jazz.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:00:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sabato 6 marzo 2010, alle 18, la rassegna Sabato in Concerto Jazz 2009/2010, promossa dalla Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione dell&#8217;AICS Pescara, propone il concerto del C.J. Everett &#38; Geoff Warren Confluences Quintet. L&#8217;ingresso al concerto è libero.
Il Confluences Quintet guidato da C.J. Everett e Geoff Warren è una formazione dove l&#8217;incontro e le confluenze, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.primapaginamolise.com/backoffice_website/data/137/f278946108a1c9fc2fa74184c9a91910_370455640.jpg" alt="" width="225" height="300" />Sabato 6 marzo 2010, alle 18, la rassegna Sabato in Concerto Jazz 2009/2010, promossa dalla Fondazione Pescarabruzzo, con la collaborazione dell&#8217;AICS Pescara, propone il concerto del C.J. Everett &amp; Geoff Warren Confluences Quintet. L&#8217;ingresso al concerto è libero.<br />
Il Confluences Quintet guidato da C.J. Everett e Geoff Warren è una formazione dove l&#8217;incontro e le confluenze, appunto, sono al primo posto. Il batterista americano e il flautista inglese tracciano la linea artistica del quintetto unendo la tradizione del bop con l&#8217;accento musicale moderno, il divertimento, il gusto dell&#8217;improvvisazione con le dinamiche più sperimentali.<br />
A loro si uniscono tre musicisti italiani, esperti e molto affiatati, tra loro come Cristian Panetto, Marco Di Battista e Giorgio Pelagatti. E, ancora, in questo modo, si aggiungono l&#8217;estrema compattezza della sezione ritmica formata da Everett e Pelagatti, l&#8217;impasto sonoro elegante di flauto e sax alto.<br />
Il repertorio si compone di temi originali di Geoff Warren e Cristian Panetto e guarda in maniera varia alla tradizione del jazz passando da Dizzy Gillespie a Wayne Shorter e ad altri maestri della storia del jazz: una scelta improntata alla sinesi tra gli standard e il jazz modale, sia nella scelta dei brani che nella scrittura.<br />
C.J. Everett vanta collaborazioni con Ornette Coleman e Harold Danko e porta nel quintetto, con la sua esperienza e con la sua classe, l&#8217;impronta della tradizione ma anche la necessità di ampliare quel linguaggio con suoni e modalità più attuali. Geoff Warren, dal canto suo, è animato da un forte eclettismo, tipicamente inglese, e da una costante ricerca per nuove strade espressive, dalla musica contemporanea al jazz e alla musica etnica, superando in modo coerente e creativo le distinzioni di genere.<br />
Il prossimo appuntamento con Sabato in Concerto Jazz è per sabato 20 marzo 2010 con il concerto in piano solo di Michele Di Toro.</p>
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		<title>Bergamo Jazz 2010 dal 19 al21 marzo.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 12:00:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[Partono le prevendite di “Bergamo Jazz 2010”, che dal 19 al 21 marzo, con la direzione artistica di Paolo Fresu, saluterà l&#8217;arrivo della primavera con numerosi appuntamenti al Teatro Donizetti e in altri spazi della città. Da lunedì 8 febbraio sono in vendita gli abbonamenti per i concerti al Teatro Donizetti, mentre da lunedì 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.provincia.bergamo.it/imgArtisti/BG_123/bergame4.400.jpg" alt="" width="294" height="400" />Partono le prevendite di “Bergamo Jazz 2010”, che dal 19 al 21 marzo, con la direzione artistica di Paolo Fresu, saluterà l&#8217;arrivo della primavera con numerosi appuntamenti al Teatro Donizetti e in altri spazi della città. Da lunedì 8 febbraio sono in vendita gli abbonamenti per i concerti al Teatro Donizetti, mentre da lunedì 15 saranno disponibili i biglietti per le singole serate e per alcuni degli eventi collaterali ospitati al Teatro Sociale e all&#8217;ex Chiesa della Maddalena.</p>
<p>Prezzi abbonamenti: da 17 a 67 euro. Prezzi biglietti Teatro Donizetti: da 8 a 31 euro, inclusi diritti di prevendita (possessori Giovani Card da 5,50 a 23 euro, inclusi diritti di prevendita). Prezzi biglietti concerto all&#8217;ex Chiesa della Maddalena di sabato 20 e concerti al Teatro Sociale: 11 euro (Giovani Card 8 euro), con diritto di prelazione per gli abbonati. Sia gli abbonamenti che i biglietti si possono acquistare presso la Biglietteria del Teatro Donizetti, aperta dal lunedì al sabato dalle ore 13 alle 20,30, oppure on line (www.teatrodonizetti.it). Per informazioni: tel. 4160601/02/03.</p>
<p><strong>Venerdì 19 marzo</strong>, la prima delle tre serate al Teatro Donizetti verrà aperta alle ore 21 dall&#8217;inedito faccia a faccia tra due fuoriclasse del jazz del Vecchio Continente: il fisarmonicista francese Richard Galliano e il clarinettista e sassofonista inglese John Surman. La loro esibizione sarà seguita da quella di una delle ultime leggende viventi del jazz: Ahmad Jamal, il pianista prediletto da Miles Davis. Il quasi ottantenne musicista di Pittsburgh si produrrà alla testa di un quartetto comprendente il bassista James Cammack, il batterista Herlin Riley e il percussionista Manolo Badrena, già componente negli anni Settanta dei Weather Report.<br />
<strong><br />
Sabato 20</strong> sono previsti due degli eventi collaterali a pagamento: la solo performance di John Surman (ex Chiesa della Maddalena, ore 12) e il doppio concerto al Teatro Sociale (ore 16) con il trio Plug (con Gianluca Petrella al trombone, Andrea Lombardini al basso elettrico e Giovanni Giorgi alla batteria) e con il pianista Claudio Angeleri che nell&#8217;occasione presenterà il suo nuovo progetto denominato Moods. In serata (ore 21), al Teatro Donizetti si potranno invece ascoltare il Moscow Art Trio, una delle più interessanti formazioni europee (con Misha Alperin al pianoforte, Arkady Shilkloper a corno e flicorno e Sergey Starostin al clarinetto), e il nuovo quintetto di Enrico Rava. Il più internazionale dei jazzisti italiani sarà affiancato da Gianluca Petrella al trombone, Giovanni Guidi al pianoforte, Gabriele Evangelista al contrabbasso e da Fabrizio Sferra alla batteria.</p>
<p>Rava sarà anche protagonista dell&#8217;ultimo evento collaterale a pagamento, in programma <strong>domenica 21</strong> al Teatro Sociale (ore 18): all&#8217;inedito duo tra il trombettista di origine triestina e Gianluigi Trovesi seguirà la proiezione del film “Il giro del giorno in 80 mondi”. Al Teatro Donizetti (ore 21) i riflettori saranno prima puntati sul pianista cubano Omar Sosa e poi sul San Francisco Jazz Collective. Artefice di un affascinante mix che ingloba elementi caraibici, africani e, ovviamente jazzistici, Omar Sosa guiderà il suo Afreecanos Quintet, gruppo multietnico che allinea la cantante maliana Mamani Keita, il mozambicano Childo Thomas (basso), i cubani Leandro Saint-Hill (sax alto e flauto) e Julio Barreto (batteria).</p>
<p>Il San Francisco Jazz Collective, sorta di all-stars delle ultime generazioni di jazzisti d&#8217;oltre Atlantico, renderà omaggio al glorioso pianista e compositore Horace Silver, schierando il trombettista Avishai Cohen, i sassofonisti Miguel Zenon e Mark Turner, il trombonista Robin Eubanks, il vibrafonista Stefon Harris, il pianista Edward Simon, il contrabbassista Matt Penman e il batterista Eric Harland.</p>
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		<title>Jazz e scuola, un binomio vincente</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 11:00:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Jazz e batteria: un&#8217;evoluzione parallela. Questo il tema della seconda lezione-concerto ad ingresso gratuito ed aperto a tutti (studenti, insegnanti, musicisti, appassionati, curiosi…) organizzata dal Liceo G. B. Bodoni di Saluzzo in collaborazione con l’Associazione Saluzzo Jazz D.O.C. ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.
Il tema della lezione svela gli “attrezzi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #000000; font-size: x-small;">Jazz e batteria: un&#8217;evoluzione parallela. Questo il tema della seconda lezione-concerto ad ingresso gratuito ed aperto a tutti (studenti, insegnanti, musicisti, appassionati, curiosi…) organizzata dal Liceo G. B. Bodoni di Saluzzo in collaborazione con l’Associazione Saluzzo Jazz D.O.C. ed il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.<br />
Il tema della lezione svela gli “attrezzi del mestiere” del M° Volpe: laureato &#8220;cum laude&#8221; al prestigioso Berklee College of Music di Boston ed allievo di Alan Dawson e Gary Chaffee, Marco Volpe è senza dubbio l’insegnante che tutti i batteristi vorrebbero avere: didatta formidabile, è autore del metodo “Suona da professionista” e del DVD “I sette maestri del ritmo”. Dal 1985 al 2004 è assistente ai corsi di &#8220;Berklee summer school at Umbria Jazz”, tiene una rubrica mensile sulla più letta rivista italiana del settore (“l’angolo della Volpe”), insegna nel suo studio di Milano e presso il “Percstudio” di Torino; vanta tra i suoi allievi alcuni tra i batteristi di maggior spicco nella scena musicale italiana (per farsene un’idea si veda www.marcovolpe.it). Oltre all’intensa attività didattica, Marco Volpe ha partecipato a numerosi festival e manifestazioni internazionali (festival di Rapperswil, “Davos sounds good”, “Umbria jazz”, festival internazionale “Città di Milano”, festival di Willisau, “Percfest”, etc.) e la sua discografia comprende collaborazioni con Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Michael Rosen etc.<br />
Per meglio esplicitare i contenuti della lezione, che si snoderà dagli albori del jazz ai giorni nostri in un percorso strumentale e musicale ricco di spunti interessanti, il Maestro Volpe potrà avvalersi di alcuni tra i musicisti tra più apprezzati sulla scena jazz internazionale: il quartetto rappresenta l’evoluzione del precedente progetto di Volpe, denominato “Mare Mosso”, che si è reso protagonista della scena jazzistica italiana con diversi concerti e l’omonimo CD, pubblicato da Wide Sound nel 2005. Il nuovo quartetto, vede ai sassofoni Germano Zenga (ha suonato con David Liebman, Kenny Wheeler, Franco D’Andrea, Franco Cerri, Enrico Intra per citarne alcuni), al pianoforte Simone Daclon (Gianni Cazzola, Scott Hamilton, Mario Biondi, Tony Arco, Fabrizio Bosso, Ana Flora, Rosalia De Souza) ed al contrabbassoa Giorgio Dini, (Carlo Actis Dato, Gianni Basso, Ignacio Borrea, Tommy Campbell, Sam Rivers, Mike Rosen, James Williams, Jon Worrell)<br />
Coloro che hanno assistito alla prima, interessantissima lezione con il quartetto del M° Tessarollo, lo sanno già: anche le più “spigolose” questioni teoriche legate al jazz diventano formidabilmente comprensibili se a parlarne sono coloro che quotidianamente le praticano con estrema competenza per poi trasformarle in musica ed arte nelle avvincenti esecuzioni dal vivo.<br />
I batteristi, musicisti, appassionati e curiosi sono avvertiti: ore 11 mercoledì 10 Marzo… Imperdibile!<br />
La lezione-concerto di mercoledì 10 marzo ha inizio alle ore 11:00 presso la palestra del Liceo Classico-Scientifico G.B. Bodoni di Saluzzo - Via Donaudi, 24. L’ingresso è gratuito ed aperto a tutti.</span></p>
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		<item>
		<title>Dal 25 giugno a Bolzano il Suedtirol Jazz Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 09:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Aprira&#8217; a  Bolzano il 25 giugno per chiudersi il 4 luglio il Suedtirol Jazz  Festival.
In programma concerti a Bolzano, Bressanone, Merano, Brunico ed  esibizioni a Malles, Plan de Corones, Vipiteno e Magre&#8217;.
Tra i  nomi di spicco di questa edizione la cantante israeliana Noa, la  statunitense Dianne Reeves e, poi, nomi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aprira&#8217; a  Bolzano il 25 giugno per chiudersi il 4 luglio il Suedtirol Jazz  Festival.</p>
<p>In programma concerti a Bolzano, Bressanone, Merano, Brunico ed  esibizioni a Malles, Plan de Corones, Vipiteno e Magre&#8217;.</p>
<p>Tra i  nomi di spicco di questa edizione la cantante israeliana Noa, la  statunitense Dianne Reeves e, poi, nomi di calibro mondiale come  Enrico Rava, Gianluca Petrella, Danilo Rea, Yamandu&#8217; Costa,  Edmar Castaneda, Jason Lindner.</p>
<p>Fonte: ANSA</p>
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		<title>Valdarno Jazz Winter Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:00:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 27 febbraio al 18 marzo &#8216;Valdarno Jazz Winter Festival&#8217; con due concerti evento: la Scott Henderson Band il 4 marzo e la lezione concerto di John Halliwell il 12.
Va bene che il jazz e&#8217; un genere musicale ormai di moda, ma la fortuna di ascoltare musica di qualita&#8217; e di essere guidati nell&#8217;ascolto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.viaroma100.net/foto_home/danilo%20rea12-2-2009.jpg" alt="" width="226" height="151" />Dal 27 febbraio al 18 marzo &#8216;Valdarno Jazz Winter Festival&#8217; con due concerti evento: la Scott Henderson Band il 4 marzo e la lezione concerto di John Halliwell il 12.</p>
<p>Va bene che il jazz e&#8217; un genere musicale ormai di moda, ma la fortuna di ascoltare musica di qualita&#8217; e di essere guidati nell&#8217;ascolto da lezioni concerto rappresenta una grande occasione per tutti, appassionati e irrefrenabili amanti del bello. L&#8217;appuntamento e&#8217; in terra valdarnese dal 27 febbraio al 18 marzo per la 15esima edizione del festival omonimo. Un&#8217;edizione speciale che unisce ai &#8216;live&#8217; di livello internazionale, guide all&#8217;ascolto con il musicologo Enrico Merlin, proiezione di documentari sulla &#8217;societa&#8217; del jazz&#8217; e lezioni concerto con John Helliwell, il sassofonista dei Supertramp. Si comincia il 27 febbraio a Terranuova con Daniele Malvisi, direttore della kermesse, e la presentazione del nuovo cd &#8216;Storie Nascoste&#8217;; un album con brani stilisticamente molto diversi tra loro, ma accomunati dal medesimo spirito critico nei confronti dell&#8217;informazione e dei media in generale. Il 4 marzo e&#8217; poi la volta del concerto evento della Scott Henderson Band. Per il 5 marzo il cartellone prevede il concerto di &#8216;Marta Raviglia&#8217;. Appuntamento speciale domenica 7 marzo con la lezione concerto di John Helliweel, ad ingresso gratuito. Il Valdarno Jazz Festival prosegue il 12 marzo con la guida all&#8217;ascolto del musicologo Enrico Merlin. Il 14 marzo sara&#8217; la volta del quartetto &#8216;Sax for fun&#8217; con ospite Javier Girotto, sempre a ingresso gratuito. Il festival chiudera&#8217; il 18 marzo a Terranuova con un altro concerto evento, quello del quartetto Philip Harper. Ad eccezione degli appuntamenti gratis, l&#8217;ingresso ai concerti e&#8217; di 10 euro; 12 euro per il concerto dello Scott Henderson Trio.</p>
<p>Fonte: Toscana.tv</p>
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		<title>L’Italian Jazz Ensemble alla Stagione di musica da camera.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 14:50:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 25 febbraio al 25 marzo si terrà ad Alba e Gallo Grinzane la XXXIII Stagione di Musica da Camera, sette concerti con ingresso gratuito.
Scrive Nicola Davico: “…musica colta, forme d’arte parallele, il jazz, il musical ed altre contaminazioni tra letteratura e arti visive. Riflettori puntati su musicisti più giovani e non meno talentuosi, chiamati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; color: #000000; font-size: x-small;">Dal 25 febbraio al 25 marzo si terrà ad Alba e Gallo Grinzane la XXXIII Stagione di Musica da Camera, sette concerti con ingresso gratuito.<br />
Scrive Nicola Davico: “…musica colta, forme d’arte parallele, il jazz, il musical ed altre contaminazioni tra letteratura e arti visive. Riflettori puntati su musicisti più giovani e non meno talentuosi, chiamati in questa rassegna ad interpretare composizioni più classiche. Tra le novità da segnalare, un concerto dedicato alla fisarmonica, strumento da sempre considerato popolare nell’accezione meno positiva del termine, che darà sfoggio delle sue molteplici possibilità espressive. Una stagione fresca, senza alcun dubbio”.<br />
Il primo appuntamento è per giovedì 25 febbraio, alle 21, nella sala storica Teatro Sociale «Giorgio Busca» di Alba, in piazza Vittorio Veneto 3, con l’Italian Jazz Ensemble: Gigi Di Gregorio ai sassofoni, Roberto Chiriaco al contrabbasso, Fabio Gorlier al pianoforte, Edoardo Bellotti alla batteria e la voce di Daniela Caggiano.</span></p>
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		<title>La Casa del Jazz ospita Renzo Arbore.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 13:19:36 +0000</pubDate>
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Renzo Arbore protagonista d&#8217;eccezione alla Casa del Jazz di Roma, giovedi prossimo alle 19. Nuovo appuntamento della rassegna &#8220;Io e il jazz&#8221;, una serie di incontri con personalita&#8217; del mondo della musica, della letteratura, del cinema, del teatro, della televisione, del giornalismo, che raccontano al pubblico la propria grande passione per la musica jazz. Arbore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="casa del jazz" src="http://www.chronica.it/public/uploads/2009/11/casa-del-jazz-accoglie-olio-extravergine.jpg" alt="" width="450" height="300" /><br />
Renzo Arbore protagonista d&#8217;eccezione alla Casa del Jazz di Roma, giovedi prossimo alle 19. Nuovo appuntamento della rassegna &#8220;Io e il jazz&#8221;, una serie di incontri con personalita&#8217; del mondo della musica, della letteratura, del cinema, del teatro, della televisione, del giornalismo, che raccontano al pubblico la propria grande passione per la musica jazz. Arbore parlera&#8217; dei suoi rapporti con la musica afroamericana e dei suoi incontri con alcuni grandi protagonisti del jazz.</p>
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		<title>Jamiroquai in concerto a Luglio a Vienna.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 12:51:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Festival]]></category>

		<category><![CDATA[Jamiroquai]]></category>

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I Jamiroquai compaiono tra le band che parteciperanno al NOVA JAZZ &#38; BLUES NIGHT 2010 festival che si terrà a Vienna a Luglio.
Sebbene la notizia non sia ancora stata confermata da alcuna fonte ufficiale, i biglietti del concerto sono già in vendita sul sito ticketonline.com.
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.smh.com.au/ffximage/2005/11/24/jamiroquai_wideweb__470x312,0.jpg" alt="" width="470" height="312" /></p>
<p>I Jamiroquai compaiono tra le band che parteciperanno al NOVA JAZZ &amp; BLUES NIGHT 2010 festival che si terrà a Vienna a Luglio.</p>
<p>Sebbene la notizia non sia ancora stata confermata da alcuna fonte ufficiale, i biglietti del concerto sono già in vendita sul sito <a title="Jamiroquai in concerto al NOVA JAZZ &amp; BLUES NIGHT 2010" href="http://www.ticketonline.com/at/de/modul/1030-Suche/?q=jamiroquai&amp;searchcity=" target="_blank">ticketonline.com</a>.</p>
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		<title>Ritorna il Jazz a Ruvo, per gli appassionati e non.</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 10:49:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[
Da non perdere gli appuntamenti che faranno compagnia agli appassionati di grande musica jazz e del buon vino. Genere musicale che nasce a New Orleans alla fine del XIX secolo da un’elaborazione di elementi africani ed europei per opera di musicisti neri, musica vitale e libera, che pone l’accento sull’espressività e sul virtuosismo strumentale .
Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.ruvolive.it/imgnews/donato%20castagna%282%29.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Da non perdere gli appuntamenti che faranno compagnia agli appassionati di grande musica jazz e del buon vino. Genere musicale che nasce a New Orleans alla fine del XIX secolo da un’elaborazione di elementi africani ed europei per opera di musicisti neri, musica vitale e libera, che pone l’accento sull’espressività e sul virtuosismo strumentale .<br />
Una sintetica lettura di Jazz condotta da Donato Castagna ci conduce in questo mondo pieno di ritmo e d’improvvisazione: blues, spirituals, marce, ragtime, songs &amp; swing; da New Orleans a Chicago, da New York a Kansas City un viaggio attraverso il tempo e lo spazio a ritmo di musica.</p>
<p>Quattro serate di grande interesse per gli appassionati di questo virtuosistico genere musicale e, soprattutto, per chi lo conosce poco.</p>
<p>Un’iniziativa, quella del titolare del locale che ha l’intento di creare un punto d’incontro in cui organizzare mostre fotografiche, organizzare presentazione di libri e concerti un miscuglio d’ ingredienti per creare nuovi stimoli e nuove idee, prendendo in considerazione una serie di fattori come l’ambiente, la qualità del cibo e della musica.</p>
<p>Per chi volesse un ambiente accogliente e fortemente ispirato, una piacevole atmosfera tra le mura di mattoni e gli alti soffitti per ascoltare musicajazz dal vivo, grande occasione è di partecipare a “Jazz at Acinomoro”, un disco pub situato nel centro di Ruvo: musica e drink tutti i giovedì in una magica atmosfera.</p>
<p>La rassegna jazz, dal nome “Acinomoro at jazz”è stata affidata al direttore artistico Donato Castagna, <strong>laureato</strong> in strumenti a percussione presso il conservatorio ”N. Piccinni” di Bari, che frequenta attualmente seminari di alto perfezionamento in batteria jazz, tra cui la Berklee School di Boston in Umbria jazz e St.Louis a Roma presso la casa del jazz e segue presso il Conservatorio Pergolesi di Fermo, le giornate della percussione, maturando grande esperienza nel campo jazzistico.</p>
<p>Il suo impegno è di realizzare quattro eventi con solisti differenti nello stile e strumento, per avere un’ampia visione di questo genere musicale jazz.</p>
<p>I quattro appuntamenti avranno un trio stabile come nei club jazz americani con la presenza di: Nico Marziliano (piano), Francesco Cinquepalmi (contrabbasso) e Donato Castagna (batteria). Impegnativo il compito del trio che dovrà adeguarsi con ritmica stabile alle esigenze dei diversi solisti che si alterneranno in ciascuna serata.<br />
Un evento da non perdere e da scrivere subito sulle vostre agende.</p>
<p>fonte: http://www.ruvolive.it/</p>
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		<title>Tim Berne &amp; Buffalo Collision al Metastasio Jazz.</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 10:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 22 febbraio, Teatro Metastasio, Prato. Il sassofonista americano a capo del nuovo progetto. Domenica 21 concerto-aperitivo alla Monash University: la Maremma di Raffaelo Pareti. Ultimi appuntamenti Metastasio Jazz 2010.
Tim Berne è sciuramente una delle figure più influenti della scena jazz degli ultimi vent&#8217;anni. Emerso nei primi Ottanta come sassofonista dalla voce fresca, duttile ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 22 febbraio, Teatro Metastasio, Prato. Il sassofonista americano a capo del nuovo progetto. Domenica 21 concerto-aperitivo alla Monash University: la Maremma di Raffaelo Pareti. Ultimi appuntamenti Metastasio Jazz 2010.</p>
<p>Tim Berne è sciuramente una delle figure più influenti della scena jazz degli ultimi vent&#8217;anni. Emerso nei primi Ottanta come sassofonista dalla voce fresca, duttile ed espressiva, si è andato rapidamente imponendosi come compositore e leader di grande originalità: abbandonati i classici giri armonici, Berne ha optato per lunghi, complessi sviluppi di imprevedibilità drammaturgica. Al tempo stesso le sue originali qualità di improvvisatore si sono perfettamente fuse con le complesse strategie compositive, di cui il grande violoncellista Hank Roberts è stato spesso complice e protagonista.</p>
<p>Il progetto Buffalo Collision nasce dall&#8
