Bologna, Ciclo di concerti e di eventi domenicali “Sunday Jazz & Blues”
Nov 3, 2011 Uncategorized
I concerti si terranno all’interno del locale Giostrà, in via Mattei 46 che sarà ogni domenica l’interessante punto di riferimento per la domenica sera… Sunday Jazz & Blues
Tutte le serate vedranno la partecipazione di numerosi musicisti jazz, con un tema comune assolutamente caratteristico: saranno concerti estemporanei, vere e proprie jam sessions con la partecipazione aperta ai più importanti professionisti della musica jazz italiana (e non solo).
Ciao, Steve…
Ott 6, 2011 Uncategorized

"Addio al grande innovatore" dice il presidente americano Barack Obama. "Mi mancherà immensamente" gli fa eco Bill Gates, fondatore di Microsoft, il grande amico-rivale di Steve Jobs alla notizia della sua morte prematura.
Noi, nel nostro piccolo, unendoci alle voci di tutto il mondo possiamo solo dire "Ciao, Steve…"
“…la morte è molto probabilmente la migliore invenzione della vita. È l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per fare posto al nuovo. Il tempo a vostra disposizione è limitato, per cui non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro”.(Steve Jobs - 2005)
De Piscopo e Grossman ospiti d’onore alla Notte Bianca del Jazz di Bologna
Set 16, 2011 Uncategorized
il prossimo sabato sera, Bologna vi offre la “Notte Bianca del Jazz”. In occasione dei “T Days”, sul palco si avvicenderanno le musiche di Tullio De Piscopo, di Steve Grossman, della Street Dixieland Jazz Band e del Tom Kilpatrick Quartet.
L’evento inizierà alle ore 17,30 in via Caprarie, dove il regista Pupi Avati avrà l’onore di inaugurare “La strada del Jazz”, scoprendo la targa dedicata a “Alberto Alberti” e assistendo alla posa della stella realizzata per ricordare Chet Baker.

Ed ecco il programma degli eventi:
- ore 19,00: la band “Amici di Alberto” ci stupirà con il suo sound in via Orefici
- ore 20,30: che ne dite dell’esibizione itinerante della Street Dixieland Band? La troverete girovagando per le strade del Quadrilatero
- ore 21,15: qui dovete fare una dolorosa scelta, abbiamo un triplo concerto in contemporanea. Se volete ascoltare Tullio De Piscopo dovrete andare in piazza Santo Stefano, per Grossman recatevi in piazza Galvani, mentre il quartetto Kilpatrick si esibirà in via Orefici

Israel Festival, edizione straordinaria con jazz, teatro e balletto
Mar 10, 2011 Uncategorized
È più che straordinario quest’anno l’”Israel Festival”. Artisti da tutto il mondo per celebrare il giubileo dell’Israel Festival. L’Israel Festival Jerusalem che ebbe inizio nel 1961 a Cesarea con una modesta serie di concerti di musica classica, è diventato ormai non solo uno dei più importanti eventi culturali in Israele, ma anche un festival di fama internazionale. Un ricco programma di spettacoli di alto livello artistico sarà dedicato alla celebrazione del giubileo del Festival. Per ben tre settimane, dal 23 maggio al 18 giugno, si susseguiranno rappresentazioni teatrali, balletti, concerti jazz, musica classica, musica israeliana e da tutto il mondo, con interpreti internazionali ed israeliani.
Al Festival verranno eseguite 12 première create da artisti israeliani, come le opere realizzate dal direttore creativo della Batsheva Dance Company, Ohad Naharin, e dal Clipa Theater d’avanguardia, e gli altri spettacoli provenienti da 18 paesi, come il Cile, la Giorgia e il Giappone.
Gli eventi di maggior spicco del Festival sono i seguenti: la serata inaugurale vedrà la rappresentazione di Fields di Ohad Naharin; il recital di Dame Kiri de Kanawa; la rappresentazione del Clipa Theater “Un’immagine che si apre nel buio”; i 3 balletti della Merce Cunningham Company; l’ Amleto di Shakespeare interpretato dai membri del Teatro Berlin’s Schaubùhne; la proiezione del film russo Zio Vanya di Cecov, interpretato dalla star televisiva Sergey Makovetsky; i balletti del Danish Dance Theater che presenteranno la première mondiale Love Songs.
Il repertorio musicale del Festival è arricchito dalla partecipazione di numerosi musicisti internazionali:
il coreografo Nimrod Fried e il compositore Israel Breit presenteranno la première di La
il virtuoso clavicembalo Aapo Hakkinnen suonerà musiche di Bach, Vivaldi e Legeti
il Quartetto Hagen festeggerà il suo 30° anniversario con musiche di Brahms, Haydn e Bartok
il pianista e compositore israeliano Gil Shohat accompagnato dal mezzosoprano Svetlana Sendler e dal tenore Guy Manheim, suonerà musiche di Chopin
il pianista russo Nicolay Petrov darà un recital con musiche di Strauss e Gershwin
il vincitore del 13° Concorso per Pianoforte A: Rubenstein, che si svolgerà durante il Festival, darà un concerto al YMCA di Gerusalemme
la rappresentazione “Out of Egypt – from Slavery to Freedom “ sarà accompagnata da musiche di Handel, da due pezzi musicali di Yair Dallal eseguiti da un’orchestra Baroque, da cantanti di musica soul e da un coro di ragazzi.
Casa del jazz: si cambia.
Mar 10, 2011 Uncategorized
Allo scadere dei mandati, è il momento di radicali cambi di direzione nei principali centri di promozione culturale della capitale e così dopo la Casa del Cinema che ha visto Caterina D’Amico prendere il posto di Felice Laudadio, è la volta della Casa del Jazz, la Villa Osio di Viale di porta Ardeatina. Finita l’era di Luciano Linzi ora è Giampiero Rubei a prendere le redini della struttura che, forte della lunga esperienza sia come padrone di casa del rinomato jazz club Alexanderplatz che di uno dei più noti e seguiti festival estivi, ovvero il Villa Celimontana Jazz Festival, è l’erede al quale il Comune di Roma delega lo sviluppo del progetto. Con trent’anni di lavoro alle spalle, una lunga esperienza nel campo e una invidiabile capacità gestionale dei rapporti con le istituzioni la nomina di Rubei era prevedibile. Il nuovo direttore conferma che saranno seguite le linee guida che hanno fatto della Casa del Jazz un luogo ideale dove il pubblico colto ma anche i neofiti possono conoscere, comprendere e scoprire un genere musicale che negli ultimi anni è tornato in auge basti pensare all’ultima edizione del Festival di Sanremo che ha visto sul podio il giovane Raphael Gualazzi.
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La continuità con la vecchia gestione, dice Rubei, è a garantita. Il neodirettore conferma che «alla Casa del Jazz le guide all’ascolto, le presentazioni dei libri e dei dischi rimarranno nel programma perché l’aspetto didattico e divulgativo deve rimanere. E’ fondamentale offrire ad un pubblico che, sinceramente ancora non conosco, la possibilità di continuare a frequentare appuntamenti che sono molto seguiti». Confermata anche l’apertura della libreria. Ma non mancano le nuove iniziative che hanno l’obiettivo di dare una botta di adrenalina alla scena musicale nostrana. «Voglio dare più spazio e visibilità ai giovani musicisti»- aggiunge Rubei – «e sperando che dal Comune arrivino fondi adeguati, tra le tante cose che ho in mente, c’è quella di offrire la possibilità di registrare un disco , dopo un lavoro in studio di tre giorni». Produrre e dare una mano alle nuove leve del jazz è quindi un punto fondamentale del nuovo iter. «La struttura ha una foresteria, sala prove e studio di registrazione e posso dire con certezza che solo noi possiamo offrire tanto». A questo si aggiunge il progetto più ambizioso, ovvero la nascita di un appuntamento di respiro internazionale e Rubei parla del meeting internazionale degli addetti ai lavori. «Aprire la struttura ai più importanti direttori di case discografiche, ma anche alle etichette indipendenti, senza dimenticare i promoter e i manager ai quali offrire la possibilità di ritrovarsi alla Casa del Jazz per ascoltare le nuove produzioni. Vorrei portare sul palco la bellezza di cento tra musicisti e gruppi così da creare una grande vetrina di livello internazionale». Il preventivo per un appuntamento del genere, a suo dire, si aggira attorno ai 120.000 euro, soldi che «devono arrivare dal Comune».
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| La casa del Jazz (Pucciariello) |
Giampiero Rubei si scalda quando parla dell’Orchestra Nazionale dei bambini. «E’ un’idea alla quale tengo molto. Vorrei lavorare sui più giovani, parlo di ragazzini di 8 anni, quelli delle scuole elementari ai quali dare la possibilità di imparare a suonare in un luogo che deve essere visto come la Mecca del jazz».
C’è anche da considerare che sono solo 140 le poltrone della sala dei concerti e per questo il direttore vuole portare alcuni progetti fuori dalla struttura di Viale di Porta Ardeatina, e per ricordare il direttore Gorni Kramer ha pensato di coinvolgere il Teatro Sistina dove, quando i fondi saranno a disposizione, si celebrerà l’eclettico artista italiano che ha portato il jazz anche in tv durante gli anni ’50 e ’60.
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| Un’immagine del Villa Celimontana Jazz Festival |
Per chiudere viene spontaneo chiedere se il Villa Celimontana Jazz Festival, il festival ideato da Rubei nel 1994, ha trovato una nuova location e il neodirettore artistico della Casa del jazz non tarda a confermare che «per una questione di budget ovviamente porterò il festival nel parco che circonda la Casa del Jazz Viale di porta Ardeatina. Senza dubbio si tratta di una cornice adatta ed ideale».


