Roma, performance di street art per Tweedy E jazz con Galliano, Rava e Gualazzi.
Nov 24, 2011 Eventi e Manifestazioni
FONTE: ILFATTOQUOTIDIANO.IT (Articolo di di Eugenia Romanelli)
Per l’autore prima esibizione in uno spazio pubblico della Capitale. Si tratta del terzo ed ultimo appuntamento di Spirito Due, promosso da Giubilarte Eventi progetto che ogni volta coinvolge un diverso direttore di museo di arte contemporanea per mettere a confronto gli artisti più significativi del panorama creativo internazionale con un luogo che rappresenta il valore della memoria del passato
Ian Tweedy è un artista che della contemporaneità riesce a cogliere il cuore. I suoi graffiti esprimono visioni futuristiche esaltanti, pur capaci di restare in armonia con l’ambiente del presente. La sua performance, domani, venerdi 25 novembre, a Roma, presso il Complesso monumentale Santo Spirito in Sassia, dove si esibisce, per la prima volta in uno spazio pubblico della Capitale, in un’eccentrica personale. Si tratta del terzo ed ultimo appuntamento di Spirito Due, promosso da Giubilarte Eventi, progetto che ogni volta coinvolge un diverso direttore di museo di arte contemporanea per mettere a confronto gli artisti più significativi del panorama creativo internazionale con un luogo che rappresenta il valore della memoria del passato (il complesso ospedaliero è del 727 d.C. e si è poi ridefinito nella seconda metà del Quattrocento sotto Papa Sisto IV). Il format prevede sempre un intervento performativo di poche ore, e domani Tweedy realizzerà una painting perfomance spettacolare (ore 19 – 22) dal titolo “Retracing my steps”, curata da Valentina Ciarallo e Ludovico Pratesi: la sorta di “messa in scena” dell’archivio personale di fotografie che rappresentano l’attività di street artist vedrà il giovane creativo alle prese con una rielaborazione pittorica improvvisata di tutti i suoi materiali. L’opera, rigorosamente site specific, mentre fa dialogare fotografia e pittura, si apre al sound (Sound design di Underground reverie) e al Rinascimento, arricchendo gli affreschi cinquecenteschi del Complesso Santo Spirito in Sassia con le provocazioni dei tratti franti della contemporaneità. Non solo: sabato 26, tra le 10 e le 14, Tweedy accompagnerà chi si è prenotato in un bus tour per vedere i lavori di street art più significativi di Roma, mentre Valentina Ciarallo e Ludovico Pratesi si impegneranno ad illustrarne valore e significato (invito riservato alle prime 30 persone che si prenotano inviando un’email nominale all’indirizzo info@giubilarte.it).
La sera, sempre a Roma e sempre domani, 25 novembre, il JazzUp Winter, marchio di qualità del del Jazz italiano e internazionale, porta sul palco i Réseau. Il progetto, che punta a sostenere giovani musicisti ma anche le eccellenze enogastronomiche, questa volta propone Il Peccato di Ronciglione, con un gruppo capace di integrare più “territori artistici”. E infatti strumenti come vibrafono, clarinetto basso, percussioni e batteria interagiscono con sonorità elettroniche digitali (realizzate live in una sorta di djset che offre alla musica il sapore dell’improvvisazione in jam) fino a sperimentare l’intreccio tra sonorità drum’n’bass e ritmiche antiche come la Tap dance. Lo ricordiamo: il Jazz Up è riuscito a far duettare musicisti del calibro di Billy Cobham, Richard Galliano, Enrico Rava, Gino Paoli o Fabio Concato con talenti ancora non esplosi come Gnu Quartett e Rapahel Gualazzi, o come Greg Burk, interessantissimo pianista e compositore di Detroit che attualmente sta dicendo una parola piuttosto significativa nel panorama internazionale del jazz e a cui il JazzUp ha affidato la direzione artistica della sezione New Generation.
Norma Winstone al Teatro La Fenice di Venezia.
Nov 5, 2011 Eventi e Manifestazioni
Domenica 6 Novembre 2011 alle 18.00, al Teatro La Fenice di Venezia, Norma Winstone, una delle più importanti cantanti jazz di tutti i tempi, insieme al pianista italiano Glauco Venier e al sassofonista tedesco Klaus Gesing, interpreterà dal vivo i brani di Stories Yet To Tell, l’ultimo album del trio.
Norma Winstone è un’artista che unisce la propria indiscussa maestria ad una gamma espressiva di straordinaria ampiezza che le permette qualunque abilità si possa desiderare da una cantante jazz.
Il sodalizio musicale con Klaus Gesing e Glauco Venier è nato nel 2001, nel 2004 il trio ha pubblicato Chamber Music a cui son seguiti Distances e Stories Yet to tell.

Con la pubblicazione di "Stories Yet To Tell", la band italo-tedesco-britannica continua la sua esplorazione a tutto campo, che spazia dalle ballad jazzistiche alle canzoni popolari friulane, dalla musica da camera fino a ballate trobadoriche del XIII secolo e a ninne-nanne armene.
In questo disco si trovano anche brani di autori come il messicano Armando Manzanero, l`armeno Komitas e il sassofonista jazz Wayne Shorter. La band si appropria di tutti questi brani - di molti, le parole sono state scritte dalla stessa Winstone - e tramite il processo improvvisativo li trasforma in piccoli capolavori di creatività triadica.
Acqua Minerale San Benedetto sostiene questo concerto perché è importante dare spazio alla vera musica di qualità. La nostra vita ha bisogno anche di bellezza e la cultura è una risorsa. L’Azienda Total Beverage si impegna a promuoverla tenendo fede alla propria mission “Risorse per la Vita”; un impegno che nasce dal profondo radicamento nel territorio in cui opera e che vuol dire sostenere progetti che offrono al pubblico un ambiente culturale che insegni a pensare e che renda liberi di esprimersi e di diffondere innovazione.
Rassegna Jazz Groove - Mestre (VE) - 10-30 nov.
Nov 4, 2011 Eventi e Manifestazioni
Questa nuova edizione di “Jazz Groove" dà subito spazio al miglior jazz italiano con Francesco Bearzatti e il suo Tinissima Quartet. Il 2011 e’ stato per il sassofonista friulano, da tempo trasferitosi ora stabilitosi a Parigi, l’anno della definitiva consacrazione. Il suo gruppo ed il disco (Suite for Malcolm) hanno vinto l’annuale referendum del mensile Musica Jazz. Messosi in luce prima con il Bizart Trio, poi con una formazione molto diversa, i Sax Pistols, Bearzatti ha forse trovato , con questo quartetto una dimensione piu’ equilibrata, capace di bilanciare le sue diverse anime. E’ fondamentale a tal fine il ruolo giocato dai suoi tre partner, a loro volta musicisti assai noti, ovvero Giovanni Falzone, tromba, Danilo Gallo, basso, e Zeno De Rossi, batteria. La nuova suite, secondo lavoro discografico del gruppo e’ interamente composta dal sassofonista e dedicata al leader afroamericano Malcolm X, viene sviluppata dal vivo in un progetto multimediale che prevede la proiezione di illustrazioni realizzate da Francesco Chiacchio.

Con il secondo concerto l’attenzione si sposta dal jazz alla musica etnica. Gli appassionati avranno cosi’ modo di apprezzare la straordinaria, ancorch poco nota in Italia conosciuta nel nostro paese, vocalist Kiran Ahluwalia, girovaga musicale nata in India, cresciuta in Canada e quindi stabilitasi a New York. “Aam Azeem: Common Ground" album da cui e’ tratto il titolo dello spettacolo, il suo quinto da leader, finalmente uscito ora anche in Europa. Kiran fra le poche artiste in grado di comporre nuova musica per i ghazals, sorta di poesia ritmica, indiana e persiana. In questo suo nuovo progetto discografico ha voluto al suo fianco i Tinariwen ed i Terakaft, gruppi di musicisti tuareg del Mali. Quanto interessi oggi l’Africa alla cantante indiana è dimostrato dalla presenza in questo tour, in qualità di come ospite speciale, del chitarrista algerino Faris Amine, presente anche nel disco insieme ai con i Terakaft.
Jazz Groove ha sempre ospitato realta’ emergenti del jazz internazionale ed anche stavolta non si smentisce proponendo il Tingvall Trio, guidato dal pianista svedese Martin Tingvall. La formazione, stabilitasi in Germania, con il suo jazz fresco, trasversale e ricco di contaminazioni, contaminato si pone come esempio dell’acquisita universalita’ del linguaggio jazzistico visto che, accanto al leader scandinavo, vi sono il contrabbassista cubano Omar Rodriguez Calvo ed il batterista tedesco Jrgen Spiegel. TingvaIl Trio ha subito raggiunto subito il successo con l’album del debutto, nel 2006. Viene presentato in questa tourne questo tour il quarto atteso disco, “Vgen". Il repertorio, fortemente orientato verso la forma canzone, dona alla musica, rigorosamente acustica, una struttura forma ed un suono davvero particolari, facendo e fa apparire il gruppo, agli occhi degli appassionati, come il naturale erede del mai dimenticato Esbjrn Svensson Trio.
Citta’ di Venezia, Assessorato alle Attivita’ Culturali Candiani Centro Culturale Caligola Circolo Culturale
JAZZ GROOVE novembre 2011
Giovedi’ 10 Novembre FRANCESCO BEARZATTI Tinissima Quartet
“X (Suite for Malcom)
Francesco Bearzatti (sax tenore, clarinetto)
Giovanni Falzone (tromba, effetti)
Danilo Gallo (contrabbasso, basso acustico)
Zeno De Rossi (batteria)
Disegni di Francesco Chiacchio
Progetto video di Antonio Vanni
Giovedi’ 24 Novembre
KIRAN AHLUWALIA & Faris Amine
Aam Zameen
Kiran Ahluwalia (voce)
Faris Amine (chitarre)
Rez Abbasi (chitarre)
Rob Curto (fisarmonica)
Nikku Nayar (basso)
Nitin Mitta (tablas)
Mercoledi’ 30 Novembre
TINGVALL TRIO
“Vgen"
Martin Tingvall (pianoforte)
Omar Rodriguez Calvo (contrabbasso)
Jrgen Spiegel (batteria)
MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani (IV piano)
inizio concerti ore 21.30
Prezzo dei biglietti: posto unico, 13 intero e 10 ridotto (riduzioni per possessori di Candiani Card, Carta Cinemapiu’, giovani under 20, studenti under 25)
Prevendite e informazioni: Centro Culturale Candiani, piazza Candiani, Mestre, tel. 41.2386126, www.centroculturalecandiani.it; Caligola, via N.Sauro 1/B, Mestre, tel./fax 041.962205, cell. 335.6428695, www.caligola.it
La jazz oddity di Federica Zammarchi al Music Inn
Nov 3, 2011 Eventi e Manifestazioni
Sabato 5 novembre, il progetto “Jazz Oddity” di Federica Zammarchi arriverà sul palco del Music Inn, storico jazz club della Capitale, che dallo scorso aprile ha ricominciato la sua attività. Il progetto prende nome dall’omonimo album, uscito ad aprile 2011 con l’etichetta CNI, che sta riscuotendo ottimi consensi di critica e di pubblico e nel quale si fondono, finalmente, le due più grandi passioni di Federica Zammarchi: il jazz ed il rock anni ’70, in particolare quello del White Duke David Bowie.

Federica Zammarchi: “L’idea da cui Jazz Oddity ha preso forma, in realtà è nata tanti anni prima, quando mi sono convinta che il jazz non era un “che cosa” ma piuttosto un “come”. Il repertorio del genere ha sempre attinto alla musica popolare amata dalla gente in un certo periodo storico: all’inizio era Broadway, poi gli stessi grandi utilizzarono musica “diversa” per riconquistare un pubblico che avevano in parte perso, si pensi ad Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan che cantarono i Beatles.”
Sul palco insieme a Federica Zammarchi, Antonio Jasevoli (chitarra), Marco Siniscalco (basso), Emanuele Smimmo (batteria) ed il giovane talento pianistico Enrico Zanisi: un ensemble eclettico e carismatico che già nel disco ha contribuito alla realizzazione di un sound trasversale , a tratti influenzato da gruppi europei come l’ Esbjörn Svensson Trio, sviluppando l’arrangiamento jazz-rock dei brani più salienti della carriera di Bowie: la “jazz oddity” dell’ensemble scorre in tutte le 11 tracce presenti nel disco, che corrispondono ad undici pathos fondamentali nella musica del Duca Bianco: After All, Loving the Alien, Andy Warhol, Space Oddity, Time, All the Mad Men, Lady Grinning Soul, Life on Mars?, Alladin Sane, The Man Who Sold the World, Ziggy Sturdust.
Artista poliedrica, è cantante, compositrice ed arrangiatrice, Federica Zammarchi è nota da anni nella scena jazz italiana. Il suo album di esordio “Fires ‘n Pyres” (Realizzato con Marco Bonini, Gianluca Renzi, Ettore Fioravanti, Paolo Recchia ed Aldo Bassi), pubblicato nel 2009 dall’etichetta Dodicilune (KNE002) ha riscosso i consensi della stampa specializzata: un album incentrato sulle composizioni originali ed orientato al jazz moderno, sull’onda della scena europea contemporanea (Kenny Wheeler, Norma Winstone) e delle pubblicazioni Blue Note anni ‘60 di artisti come Wayne Shorter, Freddy Hubbard ed altri.
Bologna, Ciclo di concerti e di eventi domenicali “Sunday Jazz & Blues”
Nov 3, 2011 Uncategorized
I concerti si terranno all’interno del locale Giostrà, in via Mattei 46 che sarà ogni domenica l’interessante punto di riferimento per la domenica sera… Sunday Jazz & Blues
Tutte le serate vedranno la partecipazione di numerosi musicisti jazz, con un tema comune assolutamente caratteristico: saranno concerti estemporanei, vere e proprie jam sessions con la partecipazione aperta ai più importanti professionisti della musica jazz italiana (e non solo).