Multiculturita Summer Jazz Festival 2010 a Bari
Giu 20, 2010 Eventi e Manifestazioni
Un cartellone d’ampio respiro afro-americano quello della 8°edizione del Multiculturita Summer Jazz Festival, organizzato dall’Associazione Multiculturita, sotto la direzione di Michele Laricchia, con il contributo dell’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, del Comune di Capurso, con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Bari, e con il supporto promozionale di Jazzitalia.
Tante le novità che approderanno a Capurso dal 12 al 15 luglio, sempre in esclusiva regionale, e che abbracciano suoni differenti e nuovi: dal soulgrass - blues di Bill Evans e Robben Ford, passando per il nuovissimo progetto di Joe Barbieri, fino ad approdare all’ECM Style di Manu Katchè ed al funamombolico e travolgente ensemble Abraham Inc. con David Krakauer, Fred Wesley e Socalled.
Come è consuetudine e costume del Multiculturita, la scena sarà anche occupata dal sound “made in Puglia”. Vetrina che sarà dedicata alle essenze di jazz e sonorità mediterranee dei Fabularasa: Luca Basso, voce; Vito Ottolino, chitarre; Poldo Sebastiani, basso elettrico, loop station; Giuseppe Berlen, batteria e percussioni. L’evento si terrà mercoledì 30 giugno (inizio ore 20,30) dinanzi al Sagrato Chiesa Madre- via Regina Sforza (centro storico), per l’Anteprima del prestigioso festival capursese e sarà aperto al pubblico.
Da giovedì 12 luglio (inizio ore 21,00) si darà “fuoco alle polveri” di quello che si annuncia essere il festival più significativo dell’estate jazzistica pugliese con un progetto di particolare spessore ed interesse: Bill Evans & Robben Ford: Soulgrass meets Blues. Un progetto trascinante nato dall’incontro tra due grandi innovatori ed eccellenti musicisti: Bill Evans, sassofonista dall’energia dirompente, grintosa che scardina gli stereotipi del bluegrass bianco per tingerli di un’anima nera, bagnata di fusion. Già al fianco di Miles Davis e John McLaughlin, è un vero e proprio esploratore musicale, tanto da creare - a detta della critica internazionale - la quintessenza del sound americano. Anche Robben Ford non abbisogna d’elogio: già al fianco di Miles Davis nel tour del 1986, ha condiviso il palco con musicisti del calibro di George Harrison, Joni Mitchell, Yellowjackets, è uno degli indiscussi miti della chitarra. Un vero e proprio fuoriclasse della sei corde che attraversa blues, jazz e funky, grazie anche alla sua intensa voce. Nel corso della sua lunga carriera, ha collezionato ben quattro nominations ai Grammy Awards. Ad accompagnarli una band d’eccezione che vede Etienne Mbappe, considerato uno dei migliori bassisti del mondo (già con i Zawinul Syndacate, Steps Ahead, Ray Charles, Manu Dibango), Toss Panos alla batteria e Ryan Cavanaugh al banjo.
Il 13 luglio (ore 21,00) sarà la volta del rivoluzionario sound di Joe Barbieri che presenterà, in esclusiva per il Multiculturita SJF, il suo secondo lavoro discografico “Maison Maravilha”. Realizzato partendo da suoni e soluzioni armoniche che sembrano emanare direttamente dal cinema italiano degli anni ‘50 e ‘60, e dalla malìa di Maestri come Nino Rota, Armando Trovajoli ed Ennio Morricone, Barbieri gioca in questo suo secondo disco a mischiare le carte, forgiando un incredibile pastiche di suoni, un bouquet delizioso che tocca i lembi di culture lontanissime: ed ecco che il Fado, la Chanson Française, il Tango, il Jazz e la Bossa Nova, vengono con diligenza e rispetto a vestirsi di una italianità stilosa. Dopo aver collaborato con Pino Daniele e con alcune stelle del jazz e della world, tra cui Lura, Richard Galliano e Susana Baca e aver scritto per alcuni colleghi (tra cui Giorgia e Patrizia Laquidara), Barbieri esordisce nel 2004 con l’album “In Parole Povere” che riscosse un gran successo di pubblico e critica. A Capurso sarà accompagnato da Antonio Fresa al pianoforte, Stefano Jorio al violoncello Giacomo Pedicini, contrabbasso e Sergio Di Natale alla batteria.
Sabato 14 luglio, complice come sempre il Sagrato della Reale Basilica, toccherà ad uno tra i migliori batteristi del mondo presentare la sua ultima fatica discografica: Manu Katchè. Il drummer franco - africano, già al fianco di Sting, Peter Gabriel, Jan Garbarek, Joni Mitchel, Dire Straits, Pink Floyd, King Crimson, presenterà “Third Round”, album licenziato per la ECM (terza produzione per l’etichetta di Manfred Eicher). Con Katchè il tastierista Alfio Origlio (già al fianco di Richard Galliano, Sylvain Luc, Michel Legrand, Aldo Romano, Bob Mintzer), il sassofonista norvegese Tore Brunborg (ha collaborato con Lars Danielson, Billy Cobham, Bugge Wesseltoft) il bassista Laurent Vernerey (ha diviso il palco con Didier Lockwood, Youssou N’Dour, Charles Aznavour, Lionel Ritchie). “La mia musica - spiega Katché - offre all’ascoltatore un’atmosfera o una sensazione. I musicisti non sono vincolati dalle note, le devono usare solamente come guida”.
Il Multiculturita Summer Jazz Festival 2010 si congederà con un concerto che si annuncia essere il great shot dell’estate musicale pugliese per essere al di fuori dei codici e degli schemi preordinati. Domenica 15 luglio il palco del Sagrato della Reale Basilica sarà letteralmente riempito dal corposo ed entusiasmante sound di Abraham Inc, con David Krakauer, maestro della musica klezmer, virtuoso clarinettista “cross - over”, leader dell’ensemble Klezmer Madness e già al fianco di Tokyo String Quartet, the Kronos Quartet, the Emerson String Quartet, the Lark Quartet, Eiko and Koma, the Orquesta Sinfonica de Barcelona and the Brooklyn Philharmonic Orchestra; il trombonista e compositore Fred Wesley, per lungo tempo direttore dell’orchestra del grande James Brown ed anche al fianco di Maceo Parker, Ray Charles, Lionel Hampton, Count Basie e Van Morrison; Socalled, polistrumentista, fotografo, scrittore, qui impegnato all’accordion, piano, sample e voce, creatore della klezmer hip-hop. Tweet Tweet è il titolo dell’album che verrà presentato a Capurso, licenziato nel 2010 per la Table Pounding Records; un lavoro che amalgama in modo sorprendente le sonorità jazz con il funk, hip - hop e klezmer, per una miscela esplosiva dal groove incessante e contagioso. Un’idea nata, per caso, nel 2005 dall’incontro tra Wesley e Krakauer, spiriti già affini che - dopo solo poche prove - furono concordi: “Wow, questo funziona!”. Dice Fred Wesley: “Penso che siamo arrivati a un prodotto killer.
E ‘un piacere fare qualcosa di diverso con musicisti dinamici come Josh e David. I nostri talenti sono state rivolti a settori che non avremmo potuto immaginare di raggiungere da solio. Ci ispiriamo a vicenda. ” Un concerto - spettacolo, un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica afro-americana a tutto tondo ed anche per gli estimatori delle sonorità klezmer.
Ad eccezione dell’Anteprima del 30 giugno, tutti i concerti prevedono un biglietto di 15 euro (posto unico) e si terranno dinanzi al Sagrato della Reale Basilica di Capurso, con inizio ore 21.
Info per prenotazioni ed abbonamenti (intera rassegna 30 euro, con posto riservato per ogni concerto): 345.452.81.03
Website: www.multiculturita.it - info@multiculturita.it
Prevendite:
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BARI - 080 - 521.17.77
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080 5240464
Costiera sorrentina: un estate a suon di “Jazz e non solo”
Giu 19, 2010 Uncategorized
Ciriaco M. Viggiano Sorrento. Presentata nella sala Sedowa del Grand hotel Parco dei Principi, «Jazz’è… e non solo», la rassegna che caratterizzerà la programmazione musicale campana e sorrentina dal 1 luglio al 2 settembre. Ventotto i concerti in programma, ambientati ciascuno in una location d’autore scelta tra le strutture alberghiere e ricettive più prestigiose della Costiera. La kermesse, diretta dal musicista dell’associazione culturale Jazz’è Carmine Maresca, vedrà sfilare sul palco i più noti musicisti jazz del panorama musicale contemporaneo, dal Robertinho De Paula Trio al Caterina Palazzi Quartet, passando per i complessi guidati da Giuseppe Lapusata, Daniele Sorrentino, Matteo Franza e Antonio Imparato. E proprio a quest’ultimo e al suo quartet spetterà il compito di aprire la rassegna col concerto «Singin’ & Playin’ Chet», che si terrà il 1 luglio alle 21 e 15 presso il Grand hotel Excelsior Vittoria e poi ancora, a partire dalla mezza di notte, presso il Fauno Notte Club. Il programma continuerà poi per tutta l’estate ogni giovedì, mentre tutti i venerdì dei mesi di luglio e agosto l’appuntamento fisso sarà presso l’Hotel Gardenia con la musica dell’Andrea Qualiano Trio. Due, di contro, i fuori programma, entrambi ambientati nel Grand Hotel Parco dei Principi: l’appuntamento con il Bagno di Gong del 10 agosto e quello del 18 con le Campane Tibetane. In cartellone anche una serata interamente dedicata a Sarah Vaughan, voce leggendaria del jazz e del be-bop statunitense, in memoria della quale il Virginia Sorrentino Quartet si esibirà il 26 agosto. Gran Finale il 2 settembre con il live-concert del Pietro Condorelli Trio, che suonerà prima presso il Grand hotel Parco dei Principi (21.15) e poi al Fauno Notte Club. Entusiasta Gaetano Mauro, presidente onorario dell’Ataps, il consorzio che riunisce le aziende turistiche della Costiera: «È necessario investire con convinzione sul binomio musica-ospitalità – dice – per incrementare i flussi turistici e mantenere sempre accesi i riflettori sulla penisola sorrentina».
Fonte: Il Mattino
Umbria Jazz 2010, torna il Festival dell’improvvisazione!
Giu 18, 2010 Eventi e Manifestazioni
Prenderà il via a Perugia tra meno di un mese la nuova edizione dell’Umbria Jazz, evento musicale ampiamente atteso dagli adepti del genere e dagli appassionati di buona musica.
Dieci giorni di sonorità emergenti e popolari previste per il periodo che va dal 9 al 18 luglio, consacrando così un nuovo appuntamento con il Festival musicale di più grande prestigio in ambito italiano.
Protagonista per eccellenza non potrebbe che essere il jazz, portando così sul palco artisti come Sonny Rollins, Pat Metheny, Chick Corea, The Manhattan Transfer e Roy Hargrove. E ancora Tony Bennet, Mario Biondi, Enrico Rava e Mark Knopfler.
Ma al fianco dei grandi nomi si schiereranno una serie di nuove proposte come Melody Gardot e a seguire numerosi artisti provenienti da diverse parti del mondo.
Location della manifestazione sarà l’Arena Santa Giuliana dove si terranno i Live dei grandi nomi internazionali che presenzieranno al Festival. Mentre al Teatro Morlacchi e all’Oratorio Santa Cecilia si esibiranno gli artisti italiani e le proposte emergenti.
Per saperne di più su biglietti, orari e concerti, potete collegarvi direttamente al sito ufficiale dell’evento: www.umbriajazz.com.
Al via la decima stagione jazz de La Corte dei Leoni a Padova
Giu 17, 2010 Uncategorized
La Corte dei Leoni accende la musica e festeggia il suo decimo anno di jazz d’estate. Otto le date nell’agenda dell’enoteca-ristorante di via Boccalerie, 8 che si aprono con un “aperitivo” particolare. Sabato 12 giugno, sul palco della Corte dei Leoni sale infatti la rock-band demenziale “Gli abbatti la noia” in un appuntamento che apre ufficialmente la stagione musicale del locale padovano. Dopo il diverte show di domani sera, la settimana prossima, la musica è di scena giovedì 17 giugno con il duo Paolo Birro e Mauro Negri, il calendario poi prosegue il 24 giugno con Sandro Gibellini, Mauro Beggio e Ares Tavolazzi. Si passa poi all’1 luglio con l’Abc trio, Mark Abrams, Bob Bonisolo ed Enzo Carpentieri. L’8 luglio il cartellone prevedere il concerto del Pietro Bonelli quartet con protagonisti Pietro Bonelli, Mario Zara, Daniele Petrosillo e Giorgio Di Tullio. Il 15 luglio sarà la volta del trio composto da Riccardo Paio, Franco Catalini e Luciano Buosi. Gli ultimi due appuntamenti prevedono gli spettacoli di Enrico Dal Bosco, Massimo Niero, Cristian Roque Allende e Massimo Chiarella il 22 luglio e di Tommaso Cappellato e Michele Polga il 5 agosto.
Di seguito alcune righe relative alle band che si esibiranno da domani sera 12 giugno al 5 agosto sul palco della Corte dei Leoni. Foto dell’enoteca ristorante sono disponibili sul sito rinnovato www.cortedeileoni.it.
POSTI E PRENOTAZIONI - L’inizio dei concerti è previsto per le ore 21-21.30. Per assistere ai concerti non è obbligatoria la prenotazione del tavolo o la consumazione della cena. Tuttavia avranno la precedenza i clienti che prenoteranno il tavolo per la cena e che potranno così abbinare ai vini e alle portare della Corte dei Leoni, le note della band di turno. Gli altri posti non prenotati saranno assegnati fino ad esaurimento.
Il numero di telefono per le prenotazioni è 0498750083.
Serata “aperitivo”
SABATO 12 GIUGNO
GLI ABBATTI LA NOIA
Attivi da più di 10 anni sono diventati un punto di riferimento per gli amanti della musica demenziale. Il gruppo musicale veneto nella sua formazione originale fin dai suoi esordi combina la sperimentazione musicale con la satira e l’umorismo dissacrante dei testi accuratamente ricercati e riferiti sempre alla vita vissuta di tutti i giorni.
ESTATE JAZZ 2010: “X° ANNIVERSARIO”
17 GIUGNO
PAOLO BIRRO (pianoforte), MAURO NEGRI (sax e clarino)
- Mauro Negri è nato a Mantova nel 1966, città nella quale ha compiuto i suoi studi classici, diplomandosi in clarinetto con il Maestro Giovanni Bertolini. Fin dai primi anni ‘90 si esibisce in tutta Europa diventando ben presto una figura di primo piano nel panorama jazzistico italiano. Ha collaborato con i più importanti musicisti contemporanei, tra cui anche Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Tony Scotto e Billy Cobham.
- Paolo Birro diplomato in pianoforte al Conservatorio di Vicenza, dal 1987 decide di dedicarsi esclusivamente al jazz ed inizia l’attività concertistica a fianco di musicisti italiani e stranieri: Lee Konitz, Scott Hamilton, Gary Bartz, Steve Grossman, Art Farmer, Johnny Griffin, Ray Mantilla, Enrico Rava, ed altri. Tieni da molti anni corsi e stages di piano jazz, improvvisazione, musica d’insieme ed è docente presso i Seminari Senesi di Musica Jazz e il Corso Sperimentale di Jazz del Conservatorio di Bologna.
24 GIUGNO
ARES TAVOLAZZI TRIO - SANDRO GIBELLINI (chitarra), MAURO BEGGIO (batteria), ARES TAVOLAZZI (basso e contrabbasso)
- Ares Tavolazzi, storico contrabassista degli Area, nonchè eccellente sideman accanto ad artisti dal calibro di Guccini, Conte, Capossela, e tantissimi jazzisti di caratura internazionale, presenta uno spettacolo live che punta ad evidenziare le parti solistiche di ogni musicista.
1 LUGLIO
A.B.C. TRIO: MARK ABRAMS (contrabbasso), BOB BONISOLO (sax tenore), ENZO CARPENTIERI (batteria)
- ABC TRIO si presenta con la formazione “tenorsax-bass-drums” creando musica che attinge dalla tradizione afroamericana espressa con linguaggio moderno. Il repertorio spazia dalle composizioni originali all’interpretazione dei classici del jazz. Tre musicisti che amano il rischio dell’improvvisazione e il suono acustico del jazz trio.
MARC ABRAMS nasce a New York nel 1958 e si trasferisce in Italia negli anni 80 collaborando da subito con musicisti del calibro di Pietro Tonolo e Massimo Urbani. Tra le varie incisioni ricordiamo quelle con Chet Baker, Sal Nistico, Karl Berger, Tony Lakatos e Al Foster.
ROBERT BONISOLO sassofonista canadese è nato a Niagara Falls nel 1966 e si è diplomato al “Berklee College of Music” di Boston con John La Porta e Jerry Bergonzi, ha poi studiato a New York con Dave Liebman e Joe Lovano. Stabilitosi in Italia, si pone come uno dei talenti più considerevoli della scena jazz, affermandosi come virtuoso e collaborando con i migliori musicisti.
ENZO CARPENTIERI è presente sulla scena italiana dai primi anni ‘80 come accompagnatore di nomi prestigiosi quali Art Farmer, Sal Nistico, Massimo Urbani. Attivo in ambito internazionale, si è esibito in Europa, Canada, Australia, Asia Centrale, Cina, Indonesia, Hong Kong, NY.
8 LUGLIO
PIETRO BONELLI 4et: Pietro BONELLI (chitarra), MARIO ZARA (pianoforte), DANIELE PETROSILLO (basso), GIORGIO DI TULLIO (batteria).
- Una chitarra, la sua chitarra, la giusta atmosfera, la passione di una vita, e il gioco è fatto. Questi sono gli strumenti essenziali attraverso i quali Pietro Bonelli mette in scena la propria musica per far vivere al pubblico momenti di grande emozione. Con questi stessi strumenti, l’autore di Soleà, è capace di tessere magistralmente la musica con l’abilità tipica di chi con le note ci ha passato una vita intera, ha imparato ad amarle e soprattutto a farle amare.
Il fascino irresistibile dell’atmosfera evocativa di luoghi ed emozioni lontani, eppure così vivi nella memoria collettiva, trova in ogni performance perfetta realizzazione nella combinazione di passato e presente, di passione e verità, di una sensualità musicale a cui lo spettatore non può fare altro che arrendersi per lasciarsi guidare dall’artista in un viaggio appassionante.
15 LUGLIO
RICCARDO PAIO (batteria), FRANCO CATALINI (contrabbasso), LUCIANO BUOSI (piano).
- Luciano Buosi, diplomato a 19 anni in pianoforte, suona rock e musica di tendenza negli anni 70, in seguito si interessa e si dedica al jazz fondando una associazione musicale, la Blue Note music; organizza e dirige la BLUENOTEORCHESTRA big band di 20 elementi e porta i “classici” della musica nero americana in tutta Italia e all’estero con un centinaio di concerti, fino alla chiusura dell’attività concertistica nel 2000.
Ora si dedica a comporre musica da film e chill House. Il jazz comunque resta uno dei grandi obiettivi della sua vita e continua a girare l’Italia con
22 LUGLIO
ENRICO DAL BOSCO, MASSIMO NIERO, CRISTIAN ROQUE ALLENDE, MASSIMO CHIARELLA
- Enrico Dal Bosco è attivo da molti anni nella scena jazz nazionale. Il suo sassofono contralto possiede una sonorità melanconica e pura, a volte drammaticamente tesa, a volte dolce e rilassata. Massimo Niero è un apprezzato musicista “classico”; Cristian Roque Allende vanta collaborazioni con i migliori musicisti italiani; Massimo Chiarella nasce come batterista sostanzialmente autodidatta approfondisce la musica e lo strumento attraverso l’ascolto attento dei grandi maestri del jazz.
5 AGOSTO
TOMMASO CAPPELLATO (batteria), MICHELE POLGA (sax tenore e contrabbasso)
- Tommaso Cappellato suona da anni nei locali di tutto il mondo e può vantare collaborazioni con musicisti del calibro di Tim Armacost, Omer Avital, Peter Bernstein, Michael Blake, Robert Bonisolo, Fabrizio Bosso, George Cables, Carol C (Si-Se’) e tantissimi altri.
Michele Polga è attivo dal ‘94 in tutta Italia, collaborando con musicisti come Marco Tamburini, Marcello Tonolo, Pietro Tonolo, Roberto Rossi, Marc Abrams, U.T. Gandhi, Sandro Gibellini, Cecil Bridgewater, Ben Riley e tantissimi altri.
I Pink Floyd riletti in chiave jazz
Giu 16, 2010 Uncategorized
I Pink Floyd sono stati tra i pionieri della musica psichedelica e riconosciuti in modo unanime come uno dei più importanti e innovativi complessi rock di sempre. Nel corso di una lunghissima carriera, in cui si distinguono tre fasi, corrispondenti ad altrettante formazioni, hanno ridisegnato i confini del pop e del rock grazie alle inedite commistioni di elettronica e di musica sinfonica. La costante ricerca sonora, unita a una perfezione tecnica quasi irreale, ha dato vita a una serie di album considerati pietre miliari della musica popolare del Novecento, come «Ummagumma», «The dark side of the moon», «Wish you were here» e «The Wall».
Altro loro punto di forza è stato l’aver prodotto mastodontiche rappresentazioni multimediali della propria musica, attraverso spettacoli in cui la componente visiva era parte integrante di quella sonora. Per questo motivo i brani della band inglese sono stati scelti per il concerto inaugurale, a ingresso gratuito, della Festa dell’Architettura al «Macro Testaccio» (Piazza Orazio Giustiniani 4, ore 21.30). Il non facile compito di riproporre canzoni così complesse e affascinati è affidato alla band di Rita Marcotulli, che sarà affiancata dal basso di Matthew Garrison, dalla tromba di Giovanni Falzone, dal sax di Daniele Tittarelli e dalla batteria di Mark Mondesir.
La voce maschile sarà quella profonda e inconfondibile di Raiz, ex leader degli Almamegretta, una delle band italiane più originali degli anni Novanta. In scaletta brani del repertorio più visionario dei Pink Floyd, come «Astonomy Domine» e «Set the controls for the heart of the sun», si intrecceranno con quelli più squisitamente rock, quali «Goodbye blu sky» e «Cirrus minor», fino ad arrivare ai successi di «Money» e «Us and then». I musicisti, pur provenendo da realtà molto diverse, trovano un linguaggio comune grazie alla conduzione e al sapiente tocco pianistico di Rita Marcotulli, a suo agio anche con le tastiere elettriche. Inoltre una coraggiosa scelta di arrangiamenti riesce a dare nuovi, sorprendenti colori alla magia dei Pink Floyd, senza tradire gli originali né nello spirito, né nel sound. Jazz e rock si fondono uno nell’altro, così come le parti strumentali con gli interventi vocali.
Questi ultimi non sono mai invadenti ma perfettamente contestualizzati al brano, anche quando Raiz utilizza metriche rap come ai tempi degli Almanegretta. Di grande impatto visivo, infine, l’installazione di luci e suoni «Virtual Walls» ideata da Floriana Cannatelli, Marco Frascarolo e Corrado Terzi, che diventa parte integrante del concerto e dà nuova vita alle strutture del «Macro», deformandone spazi e prospettive in maniera dinamica.