Vicenza Jazz 2010
Apr 28, 2010 Eventi e Manifestazioni, Uncategorized

Sulla scia dell’enorme successo riscosso nel 2009, il festival New Conversations – Vicenza Jazz è pronto a lanciarsi in una nuova edizione, la quindicesima, che si preannuncia altrettanto ricca di sorprese musicali, con un cartellone in cui spiccano produzioni esclusive di grande prestigio e originalità creativa, nomi storici della musica afro-americana e un’ampia carrellata di artisti sia statunitensi che europei tra i più amati dal pubblico.
Vicenza Jazz 2010 si terrà dal 7 al 15 maggio, con un prologo il 6 maggio. La presenza di artisti come Elio delle Storie Tese (impegnato come voce recitante in una versione jazz di Pierino e il Lupo), Richard Galliano (con l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza), gli Incognito, Joshua Redman, Brad Mehldau, McCoy Tyner, Gonzalo Rubalcaba, Roy Haynes, per non citarne che alcuni, farà di New Conversations – Vicenza Jazz 2010 una vera sfilata di star e, soprattutto, un’occasione per ascoltare quanto di meglio ci sia sull’attuale scena concertistica jazz e dei generi affini. Il festival vicentino avrà inoltre un rilevante epilogo il 25 maggio, con un concerto in solo di Bobby McFerrin.
Come da tradizione, i concerti di Vicenza Jazz si terranno in alcuni dei luoghi architettonici più suggestivi della città palladiana: ben quattro serate si svolgeranno nella cornice mozzafiato del Teatro Olimpico, ma saranno coinvolti anche palazzi antichi (come il Leoni Montanari, dove si esibirà il trio del virtuoso contrabbassista Reanud Garcia-Fons) e vari luoghi all’aperto, come Piazza dei Signori (dove si terrà il concerto a ingresso gratuito degli Incognito). La quindicesima edizione di Vicenza Jazz avrà per titolo “Allonsanfàn: il jazz di là dalle Alpi” e sarà in gran parte dedicata ai musicisti e alle opere più rappresentativi dalla cultura francese: il festival conferma così la grande attenzione che da sempre concede alle migliori manifestazioni del jazz europeo. Il direttore artistico Riccardo Brazzale è riuscito a coinvolgere nel programma del festival molti fra i maggiori musicisti francesi di ambito jazzistico: dal fisarmonicista Richard Galliano, ai contrabbassisti Renaud Garcia-Fons, Michel Benita ed Henri Texier, sino alla sassofonista Géraldine Laurent e al batterista italofrancese Aldo Romano. Ancor più significativi saranno un paio di progetti italofrancesi che verranno ripresi a Vicenza proprio per l’occasione: l’omaggio multimediale al cinema di Truffaut da parte della pianista Rita Marcotulli e quello alle canzoni di Charles Trenet ideato dalla cantante Barbara Casini.
Le dimensioni di Vicenza Jazz 2010 concederanno ampio spazio anche ai grandi interpreti del panorama jazzistico italiano: Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Paolo Damiani, Pietro Tonolo, Paolo Birro. Un progetto importante sarà l’evento di chiusura del festival, che vedrà Elio, popolarmente noto quale leader delle “Storie Tese”, impegnato nel ruolo di voce recitante nel capolavoro di Prokofiev Pierino e il lupo, che verrà proposto in una particolare rivisitazione per orchestra jazz creata in esclusiva per il festival vicentino, arrangiata da Roberto Spadoni ed eseguita dall’Orchestra Jazz dei Conservatori del Veneto.
Di assoluto rilievo sarà poi la programmazione che animerà lo spazio del Teatro Astra, che si trasformerà in un jazz club after hours sotto l’ormai inconfondibile nome di “Panic Jazz Café Trivellato”. La programmazione, curata da Luca Berton, patron del Panic Jazz Club di Marostica, può vantare la presenza di nomi sorprendenti: dal prologo di giovedì 6 maggio con la chitarra di Kurt Rosenwinkel al gran finale di sabato 15 con il sax di Kenny Garrett. In mezzo, tanti protagonisti del jazz italiano (Francesco Cafiso, Nicky Nicolai con Stefano Di Battista…) e, soprattutto, internazionale (da Benny Golson a Eli Degibri con Aaron Goldberg) e tante idee come quella di un trio in residence con il pianista Soren Kjaergaard, Ben Street al basso e Andrew Cyrille alla batteria.
Scorrendo in ordine cronologico il ricco programma di Vicenza Jazz 2010, sin dalla serata inaugurale di venerdì 7 maggio al Teatro Olimpico ci si imbatte in una produzione originale e in esclusiva, con il celebre fisarmonicista francese Richard Galliano che si esibirà con il sontuoso accompagnamento orchestrale fornito dall’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza diretta da Giancarlo De Lorenzo. Il concerto di Galliano sarà preceduto dall’esibizione del quartetto del contrabbassista Chuck Israels, che è stato un componente fondamentale dei trii di Bill Evans nell’importantissima stagione 1961-66.
Sabato 8 il tradizionale concerto gratuito all’aperto nella cornice di Piazza dei Signori avrà per protagonista la band acid-jazz per antonomasia: gli Incognito, in data unica per l’Italia. Domenica 9 ci si sposta al Teatro Comunale per un duetto di star: il sassofonista Joshua Redman e il pianista Brad Mehldau, musicisti tra i più rappresentativi del mainstream jazz odierno, amati dalla critica e idolatrati dal pubblico.
Altri mostri sacri della musica afro-americana arriveranno nei due giorni seguenti: lunedì 10 al Teatro Comunale ci sarà il quartetto del pianista McCoy Tyner, una super band tra le più ambite e ammirate. Tyner, lanciato dalla lunga militanza nello storico quartetto di John Coltrane, è, in compagnia del solo Bill Evans, il pianista più influente del jazz moderno. Martedì 11 si ritorna nella monumentale ambientazione del Teatro Olimpico con un doppio appuntamento. Si inizia con una performance in solo di Gonzalo Rubalcaba, pianista dalla tecnica e il suono tra i più sopraffini che si possano ascoltare; poi la Fountain of Youth Band del batterista Roy Haynes darà una dimostrazione del suo jazz pirotecnico: Haynes, in barba ai suoi 85 anni, rimane a tutt’oggi uno dei più dinamici generatori di ritmi afro-americani.
Le tre serate successive vedranno un’alternanza di jazzisti di punta di provenienza italiana e francese. Mercoledì 12 sul palco del Teatro Comunale saliranno ben tre diverse formazioni capitanate dal batterista simbolo del jazz italiano, Roberto Gatto: si potranno così ascoltare uno dopo l’altro il Quintetto di Gatto impegnato nel progetto “Tribute to Shelly Manne”, il duo con il pianista Danilo Rea e la nuova formazione I-Jazz Ensemble 2010, un ottetto creato su impulso dell’associazione i-jazz, che raccoglie alcuni dei principali festival italiani, compreso Vicenza Jazz. Giovedì 13 al Teatro Olimpico si celebrerà il jazz francese: prima con il quartetto all-stars franco-italiano che affianca Aldo Romano (batteria), Fabrizio Bosso (tromba), Géraldine Laurent (sax) ed Henri Texier (contrabbasso), poi con “Formidable!”, l’omaggio alle canzoni di Charles Trenet ad opera del quartetto della cantante Barbara Casini. Due gruppi anche venerdì 14 al Teatro Comunale: si inizia con il duo formato da Danilo Rea e Paolo Damiani, ai quali si unirà anche il sassofonista Pietro Tonolo, mentre nella seconda parte della serata la pianista Rita Marcotulli rispolvererà il progetto multimediale “La femme d’à côté”, ispirato al film La signora della porta accanto di François Truffaut.
L’espressione “gran finale” è quanto mai pertinente per l’ultima serata del festival: sabato 15 al Teatro Olimpico Elio delle Storie Tese sarà la star di una produzione musicale in esclusiva per Vicenza Jazz, Pierino e il Lupo. Si tratterà naturalmente di una versione jazz della favola in musica di Prokofiev, eseguita dall’Orchestra Jazz dei Conservatori del Veneto diretta da Roberto Spadoni, che è autore anche del nuovo arrangiamento. La serata finale del festival prevede inoltre in apertura l’esibizione dell’eccitante trio del batterista Jeff Ballard.
Infine, quest’anno Vicenza Jazz avrà anche un epilogo, un appuntamento il cui prestigio musicale corona perfettamente l’elevato livello della programmazione della quindicesima edizione del festival. Martedì 25 maggio al Teatro Comunale Bobby McFerrin, icona della musica vocale capace di trascendere i generi, si esibirà in una delle sue memorabili performance in solo.
Numerose altre iniziative arricchiranno il programma della quindicesima edizione di Vicenza Jazz: due messe musicali (tra cui la Messa Jazz di Jacques Loussier) eseguite dal Coro e Orchestra di Vicenza sotto la direzione di Giuliano Fracasso, numerose proiezioni cinematografiche, un workshop di canto, un seminario e diverse attività concertistiche presso il Conservatorio “Pedrollo”, una mostra dedicata alla musica futurista al LAMeC (Basilica Palladiana) e l’apertura sino alla mezzanotte e con ingresso libero di numerose mostre e musei cittadini.
Venezia Jazz Festival 2010
Apr 27, 2010 Eventi e Manifestazioni, Uncategorized

Pat Metheny, Norah Jones, Paco De Lucia sono le star delle terza edizione di Venezia Jazz Festival. In programma dal 23 luglio al 1 agosto, il calendario prevede un ricco carnet di eventi, con concerti, mostre, workshop, reading, ospitati nei luoghi più affascinanti della città.
L’inaugurazione del festival è affidata al Pat Metheny Group che, a coronamento di una carriera straordinaria, approda il 23 luglio nel palcoscenico di Piazza San Marco. Nel corso di più di 30 anni, il chitarrista ha sfornato album dopo album, ciascuno dei quali documenta brillantemente ogni aspetto della sua carriera artistica assolutamente unica e difficilmente classificabile. Dando prova di un’insaziabile energia creativa, Metheny ha sperimentato ogni via che la musica del ventunesimo secolo potesse offrire. Ma per le moltitudini di fans in tutto il mondo, non c’e miglior ruolo che lo definisca se non quello di bandleader del Pat Metheny Group, uno dei gruppi più influenti ed acclamati dell’ultimo quarto di secolo. Fondato nel 1977, unico vincitore nella storia della musica di 7 Grammy Awards consecutivi per sette uscite successive, dopo cinque anni di silenzio ritorna in Italia portando con sé la sua inarrestabile immaginazione e irrefrenabile creatività, che riescono ancora a sorprendere il pubblico.
L’altro grande concerto di Piazza San Marco è firmato dalla cantautrice newyorkese Norah Jones che presenta il 24 luglio al pubblico italiano il suo nuovo lavoro The Fall. Per la pluri-vincitrice dei Grammy Awards, il progetto rappresenta una fase di sperimentazione sonora, con numerose nuove collaborazioni e nomi del calibro di Jacquire King (Kings of Leon, Tom Waits, and Modest Mous), Ryan Adams e Will Sheff degli Okkervil River, ma anche il suo storico partner artistico Jesse Harris. Norah Jones si presenterà inoltre non con l’abituale pianoforte, ma con la chitarra, prediletta anche in sede di registrazione.
E’ ancora un altro importante nome internazionale a solcare un tempio della musica: Paco de Lucia, genio virtuoso della chitarra flamenca, sarà al Teatro La Fenice di Venezia il 29 luglio. Una musica di ampio respiro, la sua, nella quale le rivoluzionarie innovazioni partono da una profonda conoscenza e da un sacrale rispetto delle tradizioni e in cui le contaminazioni fra generi sono la regola, costituendone l’esplosiva alchimia. Così, questo straordinario musicista ha combinato la propria arte con il jazz di Chick Corea, Al Di Meola e John MacLaughlin, con i ritmi brasiliani e con la musica classica spagnola della quale è diventato ambasciatore universale. Presenta il suo ultimo capolavoro, “Cositas Buenas”, album diviso fra la Spagna e il Messico, con il quale torna a rivoluzionare la storia.
Paolo Fresu, Raffaele Casarano e Locomotive ai Cantieri Koreja di Lecce
Apr 26, 2010 Eventi e Manifestazioni, Uncategorized
Martedì 11 maggio (inizio ore 21.30 - ingresso 25 euro, prevendita Circuito Bookingshow) i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce ospitano un inedito concerto di Raffaele Casarano & Locomotive con la partecipazione straordinaria del trombettista Paolo Fresu.
Durante il concerto saranno eseguiti i brani di Replay, lavoro discografico del sassofonista salentino uscito per Universal Music Italia su etichetta EmArcy. Replay è un disco spumeggiante concepito e diretto da Raffaele Casarano e che ne rappresenta appieno la cifra stilistica, in grado non solo di mettere in risalto il suo stile pirotecnico, ma anche di far apprezzare le sue doti di compositore legato alla tradizione del Salento, un lavoro in cui la fusione fra il jazz e gli umori della terra natia non convivono forzosamente con accostamenti posticci, ma si incontrano in un progetto musicale fluido e potente con la partecipazione di un grande Paolo Fresu, ospite d’eccezione in metà delle tracce dell’album.
Replay è un disco intimo, per alcuni versi “tradizionale” che affonda le sue radici nel Salento per poi allontanarsene volando oltreoceano, proiettandosi direttamente nel cuore della 52a strada a New York. Dieci brani in cui emergono identità, passione, stile: Reverse, 41st street, Saint-Lazare, Skylark, Replay in Salento, Il riposo dei venti, This is New, I love my life, The Fly, Besame Mucho.
Sul palco Raffaele Casarano e Paolo Fresu saranno affiancati da Marco Bardoscia al contrabbasso, Alessandro Napolitano alla batteria, Ettore Carucci al piano, ovvero il combo del Locomotive insieme al quale Casarano ha dato il via a numerosi progetti musicali. Tra gli ospiti della serata Carla Casarano (voce), Dario Muci (voce), Maria Mazzotta (voce), Alberto Parmegiani (chitarra), William Greco (piano), Alessandro Monteduro (percussioni) e l’attore Fabrizio Saccomanno.
“È un disco che mi rappresenta, quasi un omaggio alle mie origini”, dice Raffaele Casarano. “C’è dentro tutto ciò da cui provengo, ci sono musicisti bravissimi che sono prima di tutto miei amici, il combo del Locomotive, c’è la voce di mia sorella Carla e i canti dei miei nonni registrati con un semplice telefonino una sera d’estate, mentre cantavano il tradizionale brano “Moretto”, un’immagine domestica diventata la intro di Replay in Salento, brano che è la sintesi del disco in cui si concentra la magia tra due musiche popolari come jazz e pizzica. Un connubio spettacolare e affascinante che funziona solo in virtù della sua stessa natura: la passione”.
Tra poche settimane uscirà anche “Argento”, nuovo lavoro discografico di Raffaele Casarano & Locomotive, prodotto da Patrizio Romano e dallo stesso Paolo Fresu per l’etichetta My Favorite Record. “Raffaele Casarano non è più un talento emergente, è ormai una realtà, di lui e dei musicisti del Locomotive apprezzo la serietà e la concretezza, l’attitudine a perseguire un obiettivo con semplicità aprendosi al proprio territorio”, sottolinea Fresu che segue sin dall’inizio la musica del sassofonista salentino. Nel 2006 il trombettista sardo è stato insignito della cittadinanza onoraria di Sogliano Cavour dove si svolge il Locomotive Jazz Festival, diretto artisticamente da Casarano che nel 2010 giunge alla quinta edizione.
“Argento”, la cui uscita è prevista per fine giugno, conclude la trilogia del progetto Locomotive dopo “Legend”, disco d’esordio (Dodicilune, 2006) totalmente acustico e con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, e “Replay” (Universal, 2009).
Raffaele Casarano si avvicina allo studio del sax all’età di sette anni con una forte passione per la musica, in particolare il jazz, intraprende gli studi c presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari. Si diploma nel 2004 presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, studia successivamente jazz con Roberto Ottaviano. Frequenta inoltre master classe con artisti come Dave Liebman, Emiliano Rodriguez, Maurizio Giammarco. Raffaele Casarano ha collaborato ed inciso con Philip Catherine, Buena Vista Social Club, Paolo Fresu, Javier Girotto, Massimo Manzi, Andrea Braido, Giovanni Imparato, Lincoln Goines, Mark Soskin, Benjamin Henocq, Mimi Verderame, Yuri Goulbev, Tino Tracanna, Maurizio Giammarco, Roberto Ottaviano, Eddy Palermo, Meridiana multi_jazz orchestra, Andrea Pozza, Gianluca Petrella, Patrizia Conte, Ensemble Notte Della Taranta, Franco Califano, Negramaro, Moni Ovadia, Anonima folk, Riccardo Pittau, Opa Cupa, Manigold, Vertere String 4tet, Marian Serban, Après La Classe, Bachire Gareche, Dario Muci.
I 75 anni il Village Vanguard, la Sistina del Jazz!
Apr 18, 2010 Eventi e Manifestazioni, Uncategorized

Compie 75 anni il Village Vanguard, tempio newyorkese del Jazz (e non solo), o come lo definisce oggi con audacia immaginifica El Pais, la “Cappella Sistina del Jazz”. Non è neppure un’esagerazione: nel locale della settima strada di New York - al 178, a essere precisi - sono passati tutti i grandi e i grandissimi del Jazz e, accanto a loro, i santoni della beat generation e della pop-culture americana: Jack Kerouac, Lenny Bruce, Allen Ginsberg, Andy Warhol, Timothy Leary. In un’intervista rilasciata al quotidiano spagnolo oggi Lorraine Gordon, attuale proprietaria del Vanguard, ricorda l’avventura del locale, uno scantinato angusto e (una volta) fumoso, con la caratteristica scaletta a strapiombo che dalla strada porta giù agli inferi accaldati e risonanti di una cantina e il classico baldacchino sulla porta, con l’insegna in tela del Vanguard. Qui racconta Lorraine, arzilla nonostante i 90 anni compiuti, sono passati tutti, o quasi tutti, da Bill Evans a Mingus, da Coltrane a Sonny Rollins, da Thelonius Monk a Dexter Gordon (e ancora oggi qui sono di scena Lovano, Charlie Haeder). E oltre a momenti già diventati storia o leggenda - pensate a quanti dischi chiave della storia del Jazz rechino lo stesso titolo: Live at the Village Vanguard - Lorraine rammenta anche incontri più strani e episodi quasi sconosciuti. Uno tra tutti, l’improbabile serata in cui il già celeberrimo Miles Davis suonò accompagnando una giovane cantante ebrea di Brooklyn allora del tutto ignota, Barbra Streisand. Lorraine parla anche dell’unica pagina nera del locale. Nel 1989, ormai molto malato, suo marito Gordon stava pensando di vendere il Village ad una holding giapponese. Non se ne fece nulla e alla sua morte di Gordon, quello stesso anno, il club chiuse per circa un anno. Poi furono la stessa Lorraine e le sue due figlie, Deborah e Rebecca, a riprenderne in mano le sorti. E il Vanguard ancora lì, sulla settima strada, come sempre.
Jazz al museo
Apr 17, 2010 Eventi e Manifestazioni, Uncategorized

Nell’ambito del Monreal Giass Festival 2010, rassegna di musica jazz itinerante in diversi luoghi di Montereale Valcellina e dintorni, il Geo Centre Immaginario Geografico di Malnisio ospita uno dei concerti in programma: sabato 17 aprile alle ore 18.00 gli Obing Trio, composto da Alessia Obino (voce), Luigi Vitale (vibrafono) e Alessandro Turchet (contrabbasso), renderà omaggio alla musica di Duke Ellington, uno dei grandi compositori americani del Novecento, oltre che compositore, direttore d’orchestra, pianista e arrangiatore.
Il concerto, organizzato dall’Amministrazione comunale di Montereale Valcellina, è a ingresso libero.
Il Geo Centre Immaginario Geografico – in Via Manzoni 15 a Malnisio di Montereale Valcellina – è un innovativo centro museale e didattico insediato all’interno dell’ex Latteria: dedicato ai temi della geografia, dell’ambiente e del paesaggio, è aperto al pubblico ogni domenica dalle ore 10.00 alle 18.00, con la possibilità di osservare il territorio attraverso le grandi ortofoto a pavimento, sulle quali si può camminare o addirittura distendersi, le lavagne interattive, i giochi e i quiz. Ogni prima domenica del mese il centro organizza anche laboratori interattivi per i bambini.