XII edizione di Linguaggi Jazz: Towner-Fresu duo intenso.
Feb 25, 2010 Eventi e Manifestazioni
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Secondo appuntamento, stasera, della XII edizione di «Linguaggi Jazz». Protagonista un duo di grande caratura internazionale formato da Ralph Towner alla chitarra e Paolo Fresu alla tromba ed al flicorno. Il concerto registra da tempo il tutto esaurito ed è nella sala del Conservatorio Giuseppe Verdi di piazza Bodoni.
La rassegna, curata dal Centro Jazz Torino con il sostegno di Città, Regione e Fondazione Crt, sta incassando il consenso del pubblico e offrendo uno spaccato esauriente delle più disparate maniere di declinare oggi i suoni del jazz.
Tocca ora al duo ben assortito che mette insieme il colto chitarrista americano, nato nel 1940, innamorato dei suoni classici e mediterranei, inventore di una delle più perfette macchine musicali mai ascoltate, gli Oregon, con il trombettista di Berchidda, nato nel 1961, diplomato al Conservatorio di Sassari, affascinato dal jazz così come dai suoni della sua terra, che vanta l’indiscutibile primato di aver partecipato a 300 diverse incisioni.
Vinicius De Moraes, che di incontri musicali ne aveva fatti davvero parecchi, sosteneva che «La vita è l’arte dell’incontro». Indubbiamente la collaborazione Towner - Fresu è l’ennesima riprova della felicità di questo pensiero, testimoniata anche dall’album registrato dal duo lo scorso anno per ECM, dal titolo «Chiaroscuro»; Paolo Fresu, poi, ha segnato tutto il suo percorso artistico dal continuo bisogno di riferirsi a un preciso interlocutore: la sua discografia e le sue tournèe sono costellate da diversi e intensissimi duo, caratterizzati sempre da un gusto raffinato.
Towner sulla chitarra è un funambolo dalla tecnica impressionante, ma allo stesso tempo ammalia l’ascoltatore trasmettendo emozioni e sentimenti che il suo fascinoso strumento trasmette. Possiede un senso della melodia raro. Altrettanto si può affermare per Fresu, anche lui capace di far leva su una espressività caratteristica di tutti gli strumenti acustici: sarà anche perché il suono della tromba esce per emissione di aria, esattamente come la voce umana. Il dialogo continuo tra i due musicisti garantisce momenti di notevole intensità, caratterizzati da forza e lirismo al tempo stesso. L’improvvisazione e l’interplay sono caratteri specifici e perfettamente dominati dai due musicisti che sanno intrecciare alla perfezione i loro universi sonori, restituendo al pubblico una serie di brani che risultano preziosi per quanto riescono ad esprimere.