Il quartetto degli Earth Jazz Agents arriva a Ferrara
Feb 27, 2010 Uncategorized

Al cuore del jazz. Come il nome del quartetto di Vincent Herring che suonerà questa sera (sabato 27 febbraio) alle 21.30 al Torrione per Ferrara in Jazz.
Il quartetto Earth Jazz Agents è una delle più esplosive band di soul jazz attive negli ultimi anni e può vantare ormai numerose tournèe in tutto il mondo, oltre all’omonima fortunata produzione discografica che è ormai diventata un marchio di qualità per gli appassionati. Forte della coesione della ritmica e delle straordinarie doti solistiche di Vincent Herring il gruppo presenterà per Ferrara in Jazz una scaletta fatta di brani originali accanto ad alcuni arrangiamenti di noti classici del jazz e del funky.
Nonostante la giovane età musicale, poco più di 40 anni, il talento di Vincent Herring, con il suo fluido fraseggio, parla ormai la lingua dei maestri del sax alto. Se oggi l’altosassofonista statunitense ha al suo attivo una lunga serie di prestigiose collaborazioni, oltre ad alcuni significativi dischi come leader, molti dei quali per la Concord Jazz, la sua ascesa si deve agli importanti ingaggi con gruppi come i Jazz Messengers di Art Blakey, Horace Silver e l’orchestra di Lionel Hampton, partecipazioni che hanno permesso al suo stile di consolidarsi con le ripetute esperienze al fianco di Cedar Walton, Freddie Hubbard e Wynton Marsalis. Diventato richiestissimo nelle più prestigiose sale concerto internazionali, Herring è stato chiamato a suonare con autorevoli formazioni, come quelle di Freddie Hubbard, Horace Silver, Dizzy Gillespie, la Mingus Big Band, il Phil Woods Saxtet.
Attualmente Herring è direttore musicale della band di Nancy Wilson e guida con Louis Hayes la Cannonball Adderley Legacy Band.
Con lui sul palco un trio di giovani ma già affermati musicisti del jazz d’oltreoceano: il tastierista Anthony Wonsey, Richie Goods e Joris Dudli.
Jazz Al circolo Scighera la Flight Band e il mito di Mingus
Feb 26, 2010 Uncategorized
Jazz & Grill: Jam Session al Roadhouse Grill di Ferrara martedi 2 Marzo 2010
Feb 26, 2010 Eventi e Manifestazioni
Martedi 2 Marzo 2010 dalle ore 21.00 presso la steakhouse Roadhouse Grill in Via Eridano 2/D a Ferrara serata Jazz con jam session a cui tutti i musicisti jazz potranno partecipare, dando vita ad uno spettacolo unico e conivolgente per il pubblico in sala.
La jam session è sostenuta da un resident trio (Luca di Luzio alla chitarra, Luca Dalpozzo al contrabbasso e Peppe Risitano alla batteria) a cui si aggiungeranno vari solisti, fiati, cantanti, pianisti: chiunque voglia sperimentare e condividere il proprio talento con altri musicisti e con il pubblico.
La jam session per i musicisti jazz è sempre un’occasione per trovarsi, scoprirsi e confrontarsi, e per mettere alla prova la propria abilità di improvvisatori a confronto con altri musicisti, spesso con esperienze, stili e caratteri diversi.
E’ una grande opportunità per musicisti di tutti i livelli, dai professionisti ai giovani talenti del jazz, e diventa per il pubblico uno spettacolo ogni volta unico, speciale e coinvolgente.
Un trio di base e solisti che si alternano sul palco esibendosi senza prove, né repertorio concordato, ma improvvisando sugli standards: i capolavori del repertorio afroamericano.
La steakhouse Roadhouse Grill propone un vasto assortimento di piatti unici a base di carne alla griglia (Ribeye, New York Strip, Filet Mignon, T-Bone Steak) accompagnati da un’ampia scelta di contorni, seguiti da innumerevoli dolci; il tutto servito in un’atmosfera piacevole e informale che il martedi sera è arricchita dalla musica e dall’energia della jam session che ospiterà professionisti jazz a sorpresa. Per contattare Roadhouse Grill di Ferrara 0532 53762. Per intervenire alla jam session tel. 3351340537. Le jam sessions si svolgeranno dalle 21.00 alle 23.30. I prossimi appuntamenti con le jam sessions al Roadhouse Grill saranno martedi 16 Marzo e martedi 23 Marzo 2010.
Altro Teatro di Cadelbosco: Il grande Jazz di Franco Cerri.
Feb 25, 2010 Eventi e Manifestazioni
La grande musica di Franco Cerri arriva all’Altro Teatro di Cadelbosco Sopra. Il 27 febbraio (ore 21) il più autorevole chitarrista jazz italiano, Franco Cerri, sarà a Cadelbosco in versione quartetto.
Molto apprezzato a livello internazionale per la formidabile natura ritmica e per il gusto sopraffino, Cerri, ha lavorato al fianco di artisti del calibro di Django Reinhardt, Gorni Kramer, Chet Baker, Gerry Mulligan, Billie Holiday, Stéphane Grappelli, Lee Konitz, Dizzy Gillespie, Tullio De Piscopo, Pino Presti, Jean Luc Ponty.
Nel giovane Cerri La passione per la musica prende corpo a cavallo della seconda guerra mondiale e, dopo aver ricevuto in dono dal padre la desideratissima chitarra, matura grazie al sodalizio con l’amico e pianista Giampiero Boneschi con il quale inizia ad approfondire la conoscenza del jazz.
Cominciata la sua carriera nel 1945, al fianco di Gorni Kramer con Bruno Martelli, Franco Mojoli, Carlo Zeme e il Quartetto Cetra, Cerri si è subito trovato nel 1949 a suonare con Django Reinhardt, la sua prima, vera influenza chitarristica. Ha suonato con quasi tutti i più grandi jazzisti italiani ed è felice e orgoglioso di aver scoperto e incoraggiato il giovane e straordinario talento di Dado Moroni. E’ stato alla testa di quartetti e quintetti propri, nei quali figurano anche talenti della scena italiana quali Gianluigi Trovesi e Tullio De Piscopo. E’ intervenuto in più di 750 trasmissioni televisive e ha condotto alcuni programmi della Rai tra i quali: “Fine serata da Franco Cerri”, “Jazz in Italia”, “Jazz in Europa”, “di Jazz in Jazz” e “Jazz primo amore”.
Ad accompagnare il maestro Cerri, sabato all’Altro Teatro ci saranno Alberto Gurrisi, organo Hammond, Mattia Magatelli, contrabbasso e Tony Arco, batteria. Sarà uno spettacolo all’insegna del grande Jazz.
Valdarno Jazz Winter Festival
Feb 25, 2010 Eventi e Manifestazioni

Ritorna con un’edizione speciale e sotto il segno del grande Jazz il Valdarno Jazz Winter Festival, la prestigiosa kermesse musicale, giunta alla XV edizione, organizzata dall’Associazione Valdarno Jazz diretta dal sassofonista Daniele Malvisi e dal contrabbassista Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Eventi Music Pool. La rassegna si terrà nei comuni del Valdarno (Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Montevarchi) da Sabato 27 febbraio a Giovedì 18 marzo: otto eventi che uniscono la tradizione all’innovazione ed alla ricerca musicale a 360°, una vera e propria officina sul jazz con guide all’ascolto (il 12.3 con la presentazione del libro “Bitches Brew” del musicologo Enrico Merlin sul genio Miles Davis, dal significativo sottotitolo “I don’t play rock. I play black”), proiezione di documentari sulla “società del jazz” (il 6.3, film tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009, tra cui l’esperienza del quintetto Paolo Fresu), lezioni concerto (il 7.3 quella imperdibile tenuta da John Helliwell, il sassofonista dei SUPERTRAMP, e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi), oltre a tanti ottimi live: il concerto-evento della “Scott Handerson Band” (4.3), il concerto del “Marta Raviglia 4ett” (5.3), il concerto del quartetto di saxs SAX FOUR FUN “la musica delle Alpi e delle Ande” con ospite Javier Girotto (14.3), il concerto-evento del Philip Harper 4ett (18.3).
Il programma si inaugura quest’anno con una prima assoluta: il 27 Febbraio ci sarà il concerto di presentazione del nuovo CD del Daniele Malvisi 4ett, “Storie Nascoste”. L’album si presenta come una raccolta di brani stilisticamente molto diversi tra loro, il cui filo conduttore tuttavia trae le proprie origini dalla medesima fonte d’ispirazione, ovvero da uno spirito critico nei confronti del mondo dell’informazione e dei media in generale con il conseguente omaggio ad alcune grandi personalità del giornalismo internazionale che nel corso della vita hanno fatto della verità il proprio stile di vita. Per citarne alcuni: Ilaria Alpi, Roberto Saviano, la giornalista russa Anna Poliktoskaja (“Non scrivo ciò che penso, scrivo ciò che vedo”), Enzo Biagi, Indro Montanelli e altri ancora. Il risultato è quello di un condensato di musica piena di energia che nell’arduo sforzo narrativo giunge a toccare una vastissima gamma di colori e di sfumature. Il Malvisi Quartett è formato da Daniele Malvisi ( sax ), Gianmarco Scaglia ( contrabbasso ), Giovanni Conversano ( chitarra ), Paolo Corsi ( batteria ). Malvisi è tra i sassofonisti italiani uno dei più trasversali ed eclettici, attento da sempre ai nuovi fermenti ed in costante ricerca. Suona e lavora stabilmente con tutto il Gotha del jazz nostrano ed internazionale (es. William Parker).
Scendendo nello specifico del resto del programma del Valdarno Jazz Winter, marzo inizia con il concerto-evento della “SCOTT HANDERSON BAND” (4.3): il chitarrista Scott comincia a calcare le scene nel sud della Florida suonando brani dei Led Zeppelin fino a James Brown. Il suo stile si forma sulle note di Jimmy Page, Jeff Beck, Jimi Hendrix, Ritchie Blackmore, Albert King e Buddy Guy, ma la strada che intraprende nello studio del jazz e delle sue possibilità espressive lo portano a maturare un linguaggio personalissimo, provare per credere. Il 5.3 il concerto del “Marta Raviglia 4ett” unisce alla fluidità della voce di Marta Raviglia le armonie del pianista Simone Sbarzella e la ritmica possente del contrabbasso di Roberto Raciti e della batteria di Claudio Sbrolli. Sabato 6 ci sarà invece la proiezione del film documentario dell’Ass. MACMA tratto dagli eventi della scorsa edizione estiva del festival VALDARNO JAZZ SUMMER 2009 dal titolo : “La società del Jazz”. Il 7.3 un altro evento speciale, ovvero la lezione concerto tenuta da John Helliwell, il sassofonista dei SUPERTRAMP, e dal chitarrista Raimondo Meli Lupi i quali proporranno un repertorio di brani originali dei vari periodi che hanno contraddistinto le teppe fondamentali della storia del jazz, conducendo la ricerca stilistica nei territori dell’interplay e dell’intesa intellettiva. La lezione ha lo scopo di far capire come si riesce a produrre una performance elegante e ricca di atmosfere magiche ed energiche, in un clima di piena sintonia e collaborazione. Il 12.3, poi, ci sarà la guida all’ascolto e la presentazione del libro “Bitches Brew” del musicologo Enrico Merlin sui caleidoscopici mo(n)di di Miles Davis. Un viaggio attraverso la “svolta elettrica” di una delle figure carismatiche della cultura del’900, attraverso ascolti guidati, aneddoti e racconti. Il 14.3 ecco il concerto del quartetto di saxs SAX FOUR FUN “la musica delle Alpi e delle Ande” con ospite il grande JAVIER GIROTTO (14.3), un live che spazia dal jazz più nero al blues, alla salsa ed alle tangenzialità etniche tipiche della world music, una varietà di stili che i musicisti sanno affrontare con disinvoltura e personalità, forti di un affiatamento costruito in un decennio di attività sotto le insegne dei Sax Four Fun. Chiude il cartellone dei concerti il grande trombettista americano PHILIP HARPER, in quartetto (18.3). Il quartetto si è riunito ad Amsterdam lo scorso inverno, per concerti in Olanda. Durante le performance, l’entusiasmo del pubblico e degli addetti ai lavori è stata ammirevole, fino al punto che il quartetto ha deciso di continuare l’attività concertistica.
“Vorrei sottolineare il radicamento e la stima per la comunità del Valdarno”, sostiene Daniele Malvisi. “A partire dalla ricorrenza del decennale del nostro festival (nel 2007), la direzione artistica ha varato una serie di progetti con il fine di valorizzare alcune tra le più importanti realtà artistico culturali che operano sul nostro territorio. Abbiamo così trasformato il festival in un contenitore interattivo dove al suo interno possono collaborare ed interagire tra loro molte realtà associative, in modo da dar luogo a varie produzioni originali. Il documentario La società del jazz dell’Associazione Macma di San Giovanni V.no ne è un valido esempio. Seguiteci: ancora una volta siamo sicuri di aver tenuto fede alle nostre finalità artistico-culturali”.