Torna ‘Paradiso Jazz’ di San Lazzaro.

Torna a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, la terza edizione della rassegna musicale ‘Paradiso Jazz’, che verra’ inaugurata giovedi’ 28 gennaio dall’unico concerto italiano il pianista Benny Green, in arrivo da San Francisco, con il suo trio. I concerti sono stati presentati oggi nella sede della Provincia di Bologna, con la partecipazione, tra gli altri, degli assessori alla Cultura di Regione Alberto Ronchi, Provincia Maura Pozzati e Comune di San Lazzaro Roberta Ballotta.

Ronchi, commentando l’attivita’ del circolo Paradiso, ha parlato di ”una piccola scommessa vinta, quella di una rassegna ben inserita nella piu’ complessiva programmazione jazzistica nel bolognese, rinata negli ultimi anni anche grazie agli impulsi trasmessi da scelte di politica culturale della Regione”. “In un’epoca di scarsita’ di risorse - ha aggiunte Ronchi - e’ fondamentale ottimizzare e incentivare il rapporto tra le istituzioni e il vasto mondo professionale che si occupa di cultura, tutto a vantaggio di un modello culturale che puo’ dare ancora di piu’”.

Il secondo concerto, giovedi’ 11 febbraio, offre l’occasione di ascoltare un grande maestro del sassofono, Jerry Bergonzi in quartetto, il cui stile rappresenta un momento centrale tra la tradizione e la personale ricerca. Con il Jesse Davis Quartet, giovedi’ 25 febbraio, vibreranno le energie del neo-bop piu’ travolgente e col sax del leader, si esibiranno straordinari strumentisti come Alvin Queen alla batteria, Reggie Johnson al contrabbasso e Andrea Pozza, talento del pianismo italiano.

Jazz All’Auditorium si incoronano i migliori del 2009!

Due grandi serate per festeggiare il jazz italiano. Domani la sala Santa Cecilia dell’Auditorium ospiterà i migliori giovani talenti di oggi, e lunedì premierà i vincitori del «Top Jazz 2009». La prima serata vedrà in scena la «Cosmic Band» di Gianluca Petrella, che la sera successiva verrà incoronata come migliore formazione del 2009, e la «Unknown Rebel Band» di Giovanni Guidi. La testimonianza che in questi ultimi anni l’Italia ha assistito a una sorprendente esplosione di talenti. Dal nord al sud sono saltati fuori solisti straordinari. Giovani dotati di tecnica eccellente e spesso già capaci di sviluppare un linguaggio personale. Il biglietto per il doppio concerto di domani costa appena 2 euro, ragione in più per non perdere l’appuntamento. La seconda serata sarà una grande festa, dedicata all’assegnazione dei premi ma anche alle esibizioni dei vincitori. E quindi, in poche ore si alterneranno sul palco Luca Aquino, Francesco Bearzatti, Dino Betti Van Der Noot, Fabrizio Bosso, Paolino Dalla Porta, Maria Pia De Vito, Roberto Gatto, Dado Moroni, Enrico Rava e Antonello Salis, vera e propria parata di stelle del jazz italiano. Per l’occasione gli artisti si esibiranno in formazioni inedite, studiate appositamente per la serata di gala. Il premio «Arrigo Polillo» per il miglior disco del 2009 verrà assegnato, ex-aequo, a Stunt del duo Fabrizio Bosso-Antonello Salis e a New York days di Enrico Rava. A Rava andrà anche un altro dei riconoscimenti: il premio «Pino Candini» per il musicista dell’anno, che lo ha visto prevalere su Gianluca Petrella, Stefano Bollani e Franco D’Andrea. A sua volta Petrella, vincitore l’anno scorso, stavolta ha vinto come leader della miglior formazione, la «Cosmic Band». Poi ci saranno i premi per le categorie di musicisti: tra compositori e arrangiatori, affermazione di Dino Betti van der Noot; tra gli ottoni, il premio sarà assegnato al trombettista Fabrizio Bosso; tra le ance al sassofonista Francesco Bearzatti; per la sezione tastiere e chitarra, al pianista Dado Moroni; per i musicisti della sezione ritmica al batterista Roberto Gatto; infine, nella categoria «miscellanea», trionfo della cantante Maria Pia De Vito, unico caso di riconferma dopo il premio del 2008.
Anche in questo caso, biglietto a prezzi popolari (5 euro), occasione d’oro per regalarsi una grande serata di jazz.

Live Matt Bianco, soul-jazz al Blue Note.

Tre serate per i Matt Bianco al Blue Note, da oggi a sabato. Il gruppo britannico, oggi composto dal cantante Mark Reilly e dal tastierista Mark Fisher, re delle classifiche negli anni ’80 con brani come «Whose side are you are?», «Half minute» e «More than I can bear», sarà dunque sul palco del jazz club di via Borsieri, interprete di quelle sonorità soul-jazz che l’hanno fatto apprezzare sulle due sponde dell’Atlantico.

I big del jazz suonano a Siena.

Grandi artisti nella doppia veste di musicisti e insegnanti, nell’ambito dell’International Jazz Master in Tecniche dell’Improvvisazione organizzato dalla Fondazione Siena Jazz, che si apre mercoledì 13 gennaio nella aule della Fortezza Medicea con il sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e degli Enti soci fondatori: il Comune di Siena, la Provincia di Siena ed l’Associazione Jazzistica senese.Giovedì 14 gennaio, alle ore 21,30, prende il via il calendario delle esibizioni serali che si svolgono ad ingresso libero all’Enoteca Italiana di Siena. Insieme, sullo stesso palco, mostri sacri del jazz americano e nuove promesse della musica europea ed italiana. Si comincia con il gruppo capitanato dal trombettista Eddie Herderson. Con lui Andrea Catagnoli (sax alto), Francesco Di Giulio (trombone), Giulio Angori (contrabbasso) e Michele Salgarello (batteria). Spazio quindi al gruppo di Achille Succi, con Pasquale Calò (sax tenore), Antonio Loffredo (chitarra), Valerio Silvestro (pianoforte), Piero Spitilli (contrabbasso) e Giuseppe Sardina (batteria). La terza esibizione della serata vedrà protagonista il gruppo del contrabbassista Pietro Leveratto.
Non è da meno l’appuntamento di venerdì 15 gennaio, sempre alle ore 21,30 all’Enoteca Italiana. Si parte con il gruppo del contrabbassista Eddie Gomez. Quindi due grandi pianisti, Don Friedman e Aaron Goldberg, con “special guest” il sax di Pietro Tonolo. L’ultimo gruppo della serata avrà come protagonista il batterista Eric Harland con Federico Pascucci al sax alto, Alessandro Tedesco al trombone, Marcello Giannini alla chitarra, Eugenio Corsaro al pianoforte, Andrea Lamacchia al contrabbasso.I concerti si concludono sabato 16 gennaio: taglia il nastro la band del batterista Roberto Gatto, con Humberto Amesquita (trombone), Gianpiero Lobello (tromba), Francesco Negro (pianoforte) e Graziano Brufani (contrabbasso). Spazio poi alle performance del chitarrista Kurt Rosenwinkel che guiderà Silvio Bernardi al trombone, Antonio Gallucci al sax tenore, Igor Legari al contrabbasso e Simone Tecla alla batteria. Il terzo gruppo sarà guidato dal trombonista Gianluca Petrella. Con lui Stefano Tommaselli (sax alto), Andrea Lagi (tromba), Michele Francesconi (pianoforte), Stefano Cappa (basso) e Lorenzo Capello (batteria).L’International Jazz Master prevede un numero chiuso di allievi, con un massimo di cinque per classe di strumento. Un corso di eccellenza riservato a giovani artisti con esperienza professionale o semiprofessionale, oltre che un’assoluta novità per l’Europa, con un format che permette ai partecipanti di perfezionare ed approfondire le proprie competenze strumentali e la tecnica dell’improvvisazione.

Il Martha J. Quartet al Jumpin’ Jazz

Le più belle canzoni della storia del jazz, da Duke Ellington a George Gershwin e Nat King Cole, interpretate, con grande sensibilità e capacità di coinvolgere ed emozionare, da una della più apprezzate cantanti del panorama italiano e dal suo quartetto. Sabato 9 gennaio lo storico Jumpin’ Jazz di Milano inaugura l’anno nuovo con una serata dedicata al grande jazz, con la splendida voce di Martha J. e il pianoforte di Francesco Chebat, giovane ma già affermato pianista con importanti collaborazioni all’attivo, insieme a Roberto Piccolo al contrabbasso e Stefano Bertoli alla batteria. Saranno proposti i grandi classici jazz, insieme ad alcuni pezzi dell’ultimo lavoro che Martha J. e Francesco Chebat hanno appena terminato di registrare, di prossima uscita, e a brani tratti dal recente album “That’s it!”. Un’occasione da non perdere per un divertente viaggio nella musica, attraverso le diverse anime del jazz, lasciandosi guidare dalla voce elegante e raffinata di Martha J. e dalle coinvolgenti improvvisazioni dei bravi ed affiatati musicisti.

Martha J. Quartet - “That’s it!”
sabato 9 gennaio - ore 22.00